Forum Per Il Diritto alla Salute

Forum Per Il Diritto alla Salute FORUM PER IL DIRITTO ALLA SALUTE
Per la difesa e il rilancio del Sevizio Sanitario Nazionale (SSN)

L'Associazione Forum per il diritto alla salute nasce alcuni anni fa, prima di diventare formalmente Associazione, come Forum salute Italia e successivamente con il gruppo parlamentare di Sinistra Italiana promuove un convegno nazionale dedicato alla riflessione e al dibattito sul tema “Attacco alla salute: proposte per una iniziativa di sinistra”. Si tratta di un evento aperto rivolto alle fo

rze politiche della sinistra, ai sindacati, alle associazioni degli utenti e degli operatori della sanità, alle organizzazioni del terzo settore e alla società civile tutta, motivato dalla necessità di aprire una vasta mobilitazione di fronte allo smantellamento strisciante del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), non dichiarato esplicitamente ma non per questo meno grave. Questo disegno è sviluppato attraverso le politiche portate avanti dagli ultimi governi ed è alimentato da una campagna promossa dalla confindustria, dai grandi gruppi assicurativi e dal capitale finanziario, che mira a convincere i cittadini dell’insostenibilità del servizio sanitario pubblico. Di questa deriva non vi è piena consapevolezza da parte dell'opinione pubblica e l'iniziativa della sinistra e delle forze sociali in genere è stata finora su questo tema carente sia nell'analisi che nell'indicazione di prospettive. Le politiche governative si sono concretizzate in una riduzione costante dei finanziamenti pubblici per la spesa sanitaria, che in Italia rapportata al Prodotto Interno Lordo è tra le più basse d'Europa. La leggi di stabilità approvate negli anni hanno previsto ulteriori progressive riduzioni tali da mettere in questione i livelli essenziali di assistenza. Le assicurazioni circa il mantenimento o addirittura l'aumento delle risorse finanziarie per la sanità sono false e ingannevoli. L’attacco al Servizio Sanitario Nazionale trova sponde nel progetto di legge sul terzo settore, che implica una trasformazione del mondo delle cooperative da imprese con finalità sociali a imprese finalizzate esclusivamente al profitto, incentivate a investire in forme di assistenza sanitaria integrative e - in prospettiva - sostitutive dell'intervento pubblico. Questo processo coinvolge anche il mondo cooperativo, anche di sinistra, e si manifesta anche in alcuni accordi sindacali che tendono a inserire nei contratti aziendali forme di assistenza integrativa. Di fronte a un quadro così allarmante c'è bisogno di una forte iniziativa politica delle forze politiche e sociali che si richiamano alle tradizioni del movimento operaio e democratico, alla sinistra, alle forze sindacali in alternativa alle linee del governo, che vada oltre la denuncia e le posizioni puramente difensive centrate sulla conservazione dell'esistente, destinate a essere perdenti in quanto non tengono conto dei cambiamenti sociali e dell’evoluzione dei bisogni di salute rispetto a quando fu istituito il Servizio Sanitario Nazionale con la Legge n. 833 del 1978. Sulla base di questa analisi è necessario sviluppare proposte centrate sul diritto alla salute, dove si confrontino tutti gli interlocutori disponibili che condividono l'urgenza di una battaglia politica nazionale su un aspetto così rilevante per la vita quotidiana di ciascuno.

07/06/2026

Portale di informazione sanitaria AssoCareNews.it: dedicato a Medici, Infermieri, Ostetriche, Fisioterapisti, OSS, Amministrativi, Tecnici sanitari, Pazienti e Caregiver.

07/06/2026

- 25 giorni all fine della campagna di azionariato popolare. Tutte le info su insorgiamo.org. Poi, tenetevi libere e liberi l'11 e 12 luglio, perché dovremo decidere insieme come salpare. Ti chiediamo di fare conoscere la nostra lotta e la campagna.

Perché dunque aderire (solo alcuni dei tanti motivi per farlo)?

1. Perché l' annientamento, il logoramento, l' immobilismo sono la carta che hanno giocato contro la nostra lotta e che usano contro tutte le resistenze prolungate. Autorganizzando la reindustrializzazione ecologica, noi usciamo dal loro calcolo.

2. Perché c'è una ragione per cui non vogliono che alla ex Gkn si vinca: per affossare l'idea stessa di lotta operaia. È una lezione non rivolta a noi, che abbiamo già dato prova di resistenza e dignità ma verso le altre lotte, specialmente operaie: accettate tutto perché l' alternativa è nulla. Noi ci siamo fatti alternativa perché il loro ricatto è nulla

3. Perché avete fatto di tutto per sgomberarci: ora siamo noi che veniamo a sgomberare voi. La politica istituzionale si è creduta furbetta: sapendo che ogni giorno per noi, da disoccupati, senza stipendio, era potenzialmente l' ultimo, hanno perso mesi e trasformato i mesi in anni. "Che volete farci? Noi non possiamo farci nulla" ci hanno detto. O peggio: "domani faremo...". Ecco, se invece noi, che siamo gli ultimi, possiamo farci qualcosa, l' inganno è disvelato.

4. Perché il capitale si è fatto sempre più speculativo e ha avuto il coraggio prima di trasformare la fabbrica in un affare finanziario, poi in un affare immobiliare. Il sistema nel suo complesso glielo ha lasciato fare: oggi l'immobiliarista cancella anni di dignità di un territorio dicendo che butterà giù lo stabilimento e sarà un bell'affare ricostruirlo (un guadagno da oltre 30 milioni di euro supponiamo..)

5. Perché è una azione contro il nucleare. È un'azione contro il riarmo e contro l' economia del genocidio. La reindustrializzazione ecologica non deve vincere perché devono raccontarci che sono necessari il militare e il nucleare per risollevare l'economia. Perché sarebbe un piccolo esempio di economia che non si basa sullo sterminio e l' estrattivismo energetico ma sulla vita nel suo complesso.

6. Come la Flotilla chiede di rompere il blocco su Gaza ma poi lo prova a fare essa stessa senza aspettare i Governi, così noi abbiamo bisogno di una Flotilla nell' economia. Noi chiediamo un piano sociale di lavoro e reindustrializzazione ecologica. Ma non aspettiamo e lo proviamo a realizzare con le nostre forze

7. Perché abbiamo un piano. E pannelli fotovoltaici che aderiscono al tessuto urbano, prodotti qua, riciclati, e cargobike per il trasporto urbano sono un pezzo del piano di vita, pace, benessere sociale, lavoro.

8. Per la fabbrica socialmente integrata: perché se sono solo gli operai e la comunità a difendere la fabbrica, la fabbrica deve essere mutualistica e restituire al territorio la solidarietà ricevuta.

9. Perché la fabbrica socialmente integrata è l' unica struttura sociale che riesce ad adeguare la produzione al bisogno di una urgente e rapida transizione ecologica.

10. Perché essere Davide non è facile. Ma la soddisfazione di vedere Golia che crolla al suolo non ha prezzo. E che siano maledetti per sempre.

18/05/2026

Oggi, insieme alle altre opposizioni e con il contributo determinante di 20 organizzazioni della società civile, abbiamo depositato una proposta di legge per fermare l’importazione in Italia di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati.

Quegli insediamenti sono illegali secondo il diritto internazionale. Alimentarli economicamente significa contribuire a consolidare l’occupazione, a negare i diritti del popolo palestinese e a rendere sempre più lontana una pace giusta.

Non bastano le parole. Servono atti concreti.

Per questo chiediamo che l’Italia vieti l’importazione di quei prodotti, rafforzi i controlli doganali, blocchi le merci sospette, sanzioni chi viola il divieto e impedisca la pubblicità commerciale di beni legati alle colonie illegali.

Il nostro Paese deve scegliere da che parte stare: dalla parte del diritto internazionale, della pace e dei diritti umani, o dalla parte dell’impunità.

Noi scegliamo la giustizia. E chiediamo al Parlamento di fare lo stesso.

18/05/2026

𝐂𝐚𝐬𝐨 𝐞𝐱 𝐅𝐨𝐫𝐥𝐚𝐧𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢: 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐮𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨

Articolo di Federico Tulli

Il governo Meloni vuole cedere a uno Stato straniero un gigantesco ex ospedale pubblico, con annesso parco da 20 ettari, a un prezzo irrisorio, a spese dei contribuenti italiani. Il Vaticano ne farebbe la nuova sede di una struttura sanitaria privata, extraterritoriale ed esentasse

Questa è la storia di un’operazione politica messa in piedi lontano dai riflettori mediatici, in cui si intrecciano rapporti tra governo Meloni e Santa Sede, finanza pubblica al servizio di privati, limitazione del diritto universale alla salute, interessi della sanità privata accreditata, aggiramento di norme a tutela del patrimonio demaniale e depauperamento di beni pubblici. È la storia del tentativo di (s)vendere un pezzo di territorio italiano nel cuore della Capitale a un Paese straniero con tutto ciò che vi è costruito sopra sottraendolo ai cittadini. Il fulcro di tutto è la cessione dell’ex ospedale Carlo Forlanini al Vaticano secondo un accordo che è stato sottoscritto dal sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e dal segretario di Stato vaticano, monsignor Parolin. Obiettivo dichiarato della Santa Sede è il trasferimento dell’intera sede storica dell’ospedale pediatrico privato ed extraterritoriale Bambino Gesù - che dal 1887 si trova al Gianicolo - nel “nuovo” sito oggi di proprietà del Demanio. La firma dell’accordo risale all’8 febbraio 2024. Sono passati oltre due anni, ma non tutti i dettagli dell’operazione - che è tutt’ora in corso - sono mai stati resi noti dalle istituzioni coinvolte. E questa non è l’unica enorme anomalia della vicenda.

𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐠𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐝𝐝𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐮𝐞𝐧𝐬𝐞

Per capire questa storia bisogna fare un lungo salto indietro nel tempo. Inaugurato nel 1934 come fiore all’occhiello della sanità pubblica italiana per la cura delle patologie polmonari, il Forlanini è stato per decenni un centro di eccellenza e uno dei più grandi complessi ospedalieri d’Europa, con oltre duemila posti letto... Link all'articolo nei commenti

11/05/2026

🟥 SANTA LUCIA, ORMAI CI SIAMO!

Bene il via libera da parte del Mimit all’acquisizione della Fondazione Santa Lucia da parte del consorzio pubblico a guida Regione Lazio. Un risultato importante frutto della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e che segna il rilancio di un presidio di cura e ricerca.

La Regione Lazio ha mantenuto un impegno importante. Ora si apra una nuova stagione di confronto tra le parti volto al rafforzamento dei livelli occupazionali, al mantenimento della continua assistenziale e alla valorizzazione delle professionalità.

28/04/2026

L’approvazione della carriera alias al liceo Aristofane, teatro della denuncia da parte di un ragazzo trans verso una insegnante che non accettava la sua identità, è una gran bella notizia e riconosce alla scuola l’aver mantenuto l’impegno preso anche verso la famiglia del ragazzo.

È la dimostrazione che la rete di supporto esiste, quella rete fatta di società civile, associazioni, istituzioni e comunità educante che ogni giorno si fa carico, pur tra mille difficoltà, di assumersi la responsabilità di stare a fianco di tutte le persone giovani e studenti.

Dobbiamo continuare a costruire una scuola che accolga e che, superando ogni ideologia, garantisca a tutte le persone studenti il benessere e il diritto allo studio.

Come Roma Capitale e Ufficio Diritti LGBT+, ribadendo la nostra disponibilità nel promuovere momenti di confronto e formazione tra le scuole, continueremo a fare la nostra parte a fianco delle persone lgbt+ e di tutto il corpo studentesco.

Roma Capitale

23/04/2026

I partiti cristiani votano insieme ai beonazisti per la detenzione a tempo indeterminato dei bambini migranti ...
Vergogna!

02/04/2025

🔥Comunicato 🔥

La mobilitazione di oggi 1 aprile del Coordinamento delle assemblee delle donne e libere soggettività dei consultori del Lazio sotto la direzione generale della ASL RM2 è servita ad impedire
che i consultori vengano chiusi e /o ridotti all'osso con una "normalità " violenta e disumanizzata, ha ottenuto che si attivassero altre ore di ginecologia aprendo almeno 5 giorni alcuni consultori e che
si programmasse almeno un altro consultorio, oltre ai 2 esistenti, per la RU 486.

RIMANGONO IRRISOLTI il problema dell'accoglienza e degli organici di ostetriche, infermiere, assistenti socio sanitari.
Solo le lotte pagano..i consultori sono un diritto di tutt..continuiamo a mobilitarci per prevenzione, salute, benessere e autodeterminazione.

Coordinamento delle assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori del Lazio
Non Una Di Meno - Roma

( foto di )

17/01/2025

Iniziano i “Dialoghi costituenti” di Roma Ricerca Roma: ricerca scientifica, attivismo sociale e confronto istituzionale, per immaginare la città di dopodomani.

Primo Incontro: Salute delle persone e cura del territorio.

Giovedì 30 gennaio, dalle ore 17. Al Living Lab di Vigne Nuove.

Ingresso libero senza registrazione.

03/05/2024

Indirizzo

Rome

Sito Web

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