24/08/2026
Non è solo un femminicidio.
Se una donna denuncia una volta, due volte, tre volte…
se chiede aiuto per mesi o per anni…
e alla fine viene comunque uccisa,
allora dobbiamo avere il coraggio di dirlo:
ha fallito anche il sistema di tutela dello Stato.
Perché denunciare dovrebbe significare essere protette.
Dovrebbe significare che qualcuno ascolta.
Che qualcuno valuta il rischio.
Che qualcuno interviene prima che sia troppo tardi.
Non possiamo continuare a piangere le vittime dopo.
Serve prevenzione prima.
Serve protezione concreta.
Servono controlli seri.
Servono responsabilità chiare.
Perché una donna che trova il coraggio di denunciare non può essere lasciata sola proprio nel momento in cui è più esposta.
E ogni volta che succede, la domanda non può essere soltanto:
“Perché lui l’ha fatto?”
La domanda deve essere anche:
“Perché nessuno è riuscito a impedirglielo?”
La violenza è responsabilità dell’assassino.
Ma la mancata protezione, quando gli allarmi erano già accesi, è una ferita che riguarda tutto lo Stato.