Siamo quelli che tutti i giorni vivono le scuole, le università,le accademie, i conservatori, i centri di ricerca, gli istituti della formazione professionale. Per la burocrazia statale siamo i cittadini-utenti del servizio formazione, per l'aziendalismo privato i consumatori-clienti del prodotto conoscenza: per quanto ci riguarda, rivendichiamo il ruolo di protagonisti della produzione di sapere
e di saper fare nella nostra società. Nel corso degli ultimi due decenni, il nostro mondo è radicalmente cambiato: l'integrazione della conoscenza nei processi produttivi ha raggiunto un grado inedito, e i luoghi della formazione sono stati pienamente coinvolti dall'ondata di privatizzazioni, di esternalizzazioni e di precarizzazione che ha caratterizzato la ristrutturazione del capitalismo globale. Oggi le disuguaglianze nell'accesso ai saperi e agli strumenti della formazione non coinvolgono una piccola minoranza in difficoltà, ma rappresentano la condizione generale di buona parte della nostra generazione, spinta dall'avanzare della precarietà verso un generale livellamento verso il basso della proprie esperienze di vita quotidiana e dell'orizzonte di aspettative per il futuro. Allo stesso modo, il processo di mercificazione del sapere e di parcellizzazione della sua produzione si estende a tutti gli ambiti della conoscenza, dalle scuole alle università, dai centri di ricerca alle accademie, puntando a fare del sapere socialmente prodotto una risorsa scarsa, da contendere e commerciare. Ci definiamo soggetti in formazione e riteniamo tale soggettività il prodotto di questi processi. Siamo un nuovo soggetto sociale, non una classe né una generazione, ma un insieme di identità, un soggetto complesso con forti connotazioni sia di classe sia generazionali. I luoghi della formazione e le città che li ospitano sono lo spazio in cui questo soggetto vive, in cui le differenze sociali sono amplificate dalle barriere materiali all'accesso al sapere e
allo stesso tempo attraversate da un'esperienza collettiva comune su base generazionale.