Celine, Aurora, Giorgia, Ali, Maverick, Marielle, Masooma, Simona, Destiny, Susanna, Adel, Surzo, Althea, Isabelle, Ilaria, Teresa, Claudia, Aziz, Sonia, Karima, Samuel, William, David, Romeo, Deline: il teatro in mano ai giovano può diventare un grandissimo strumento di inclusione sociale, di mediazione interculturale, di crescita e di dialogo. Premessa
La Fondazione Intercammini e l’Ass. Spring
insieme danno continuità all'esperienza vincente del laboratorio teatrale interculturale conclusosi nel mese di giugno 2017 con lo spettacolo/saggio dal titolo “Banchi” al Teatro India di Roma, per la regia di Mauro Santopietro. I protagonisti della prima edizioni furono adolescenti di varia origine sociale ed etnica, tra cui un minore non accompagnato richiedente asilo, alcuni ragazzi di seconda generazione, una ragazza sorda. Proprio per la preziosità di questa esperienza passata si vuole andare “Oltre i Banchi”, riprendendo e sostenendo il gruppo che si è creato, allargandolo ad altri ragazzi con simili caratteristiche in una “educazione tra pari” che possa portare gli stessi o migliori risultati, facendolo diventare un segno di speranza proprio in quei territori di “periferia” dove vivono. Il progetto di laboratorio teatrale interculturale Oltre i Banchi, intesi come banchi di scuola ma anche come barriere tra le persone, intende dare voce alle problematiche ma anche alle potenzialità di adolescenti, limitati nella loro crescita da condizioni di marginalità di natura territoriale (vivere alla periferia di una grande città), fisica o psichica, ma anche politica e sociale, come i ragazzi di seconda generazione cresciuti a cavallo tra diverse culture. Scopo generale
L’obbiettivo non è quello di formare dei giovani attori, ma quello di promuovere e favorire la maturazione e l’integrazione di ragazzi con diverse esperienze di vita e diversi background culturali, favorire una maggiore consapevolezza e fiducia in se stessi e nella relazione con l'altro, con la loro famiglia e nel territorio in cui vivono, tramite l’espressione artistica teatrale nella realtà multietnica romana, dove negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più un sentimento di intolleranza dovuta al discorso politico e mediatico ma anche all’incapacità di gestire la convivenza. Tutte le attività saranno progettate attraverso il confronto tra persone competenti in ambito teatrale e nell’ambito della formazione e mediazione interculturale.