20/10/2021
Cari amici,
la vittoria di Roberto Gualtieri al ballottaggio purtroppo mi lascia fuori dal Consiglio Comunale di Roma. Auguro al nostro nuovo Sindaco che lavori per il bene della Città con un approccio pragmatico e non ideologico, ricordando l'importanza di rendere partecipi le realtà locali che molto hanno da dare a Roma.
Nel pieno e legittimo esercizio dei suoi poteri, abbia sempre l’umiltà di ricordarsi che è stato votato solo dal 24% dei romani aventi diritto al voto, anche se ora rappresenta il 100% di essi.
Mi ritrovo in pieno nell’analisi del voto fatta a caldo da Giorgia Meloni: la coalizione di centrodestra deve ragionare a fondo sulle cause della forte e diffusa astensione, soprattutto del proprio elettorato, per rilanciare un progetto di Paese comune chiaro, fortemente valoriale e fondato sulle esigenze concrete dei cittadini. Per quanto mi riguarda, il dato definitivo delle preferenze ricevute è migliore di quanto pensassi: 2506!
Al netto dei voti annullati per irregolarità, ben 2.506 romani hanno scritto il mio cognome sulla scheda elettorale. Un risultato sorprendente dato il mese scarso di campagna elettorale che sono riuscito ad affrontare, senza il sostegno di alcun apparato territoriale e senza accoppiate strategiche.
Oggi voglio promettervi che di questo “tesoretto” di fiducia non andrà sprecato nemmeno un voto. Intendo farlo valere politicamente nel senso che vi ho raccontato in questo mese: contribuire alla maturazione già in corso della proposta politica di Fratelli d’Italia, fortemente incentivata da Giorgia Meloni, affinché diventi sempre più il punto di riferimento anche di un elettorato di estrazione moderata e popolare composto da padri, madri, giovani e anziani che hanno a cuore la centralità della persona, la forza (sociale!) delle relazioni familiari, la tutela della vita fragile, la sussidiarietà e l’impresa privata.
C’è ancora strada da fare in questa direzione, ma tutto quanto accaduto in questo mese, nel bene e nel male, segna chiaramente la necessità di questa rotta. Non lo farò di certo da solo. Intorno a questo proposito è nata, negli ultimi mesi, una comunità di amici che intende strutturare il proprio impegno per renderlo duraturo e, soprattutto, partecipato. Una comunità che ha risposto alla “scommessa” lanciata da Lorenzo Malagola, giovane segretario generale della Fondazione De Gasperi, al quale va il principale ringraziamento (subito dopo quello a mia moglie) per aver voluto coinvolgermi come candidato al Comune.
Voglio ringraziare tutti voi per la fiducia riposta in me e per l'entusiasmo dimostrato in questo faticoso mese di campagna elettorale, purtroppo inquinato da polveroni mediatici sollevati ad arte dal mainstream che nulla avevano a che fare coi problemi quotidiani delle famiglie che vivono (o meglio sopravvivono) a Roma, e che ci hanno costretti a surreali contrapposizioni da dopoguerra (di cui, vedrete, da ora si tacerà finché ritorneranno utili alle prossime elezioni).
Ci sono milioni di italiani che si sono astenuti e che aspettano una rappresentanza politica fondata sul buon senso comune, sulla competenza e sulla concretezza. La nostra ambizione è dargli quella rappresentanza. Da domani si comincia.
Ancora grazie a tutti!
Giuseppe