MoVimento 5 stelle - dopo la giravolta

MoVimento 5 stelle - dopo la giravolta Siamo un gruppo di militanti del MoVimento che non accettano la giravolta del 18.02.'19 (il salvataggio di Salvini) e vogliono manifestare il loro dissenso

26/01/2026

A tutti i compagni e le compagne del MoVimento, segnaliamo che oggi abbiamo inviato una lettera via e-mail a Donald Trump e al Governo USA (nonché a molti giornali italiani), che potete leggere qui tradotta in italiano e allegata nella lingua inglese in cui è stata spedita. Qualora desideraste "firmarla" anche voi, potremmo sempre inviarne un'altra aggiungendo i vostri nomi. Scriveteci, se volete partecipare, basterà darci semplicemente il vostro consenso scritto indicando nome e cognome. La lettera è ovviamente ironica, e oltretutto riporta un timbro di taglio artistico, ma si basa su una situazione reale serissima (la "cattura" di Maduro) e su alcune motivazioni che sono a dir poco drammatiche per il nostro Paese, come potrete leggere voi stessi.
Teniamo inoltre a specificare che non è stata né sarebbe inoltrata in qualità di iscritti al MoVimento 5 stelle, ma a titolo personale.

LA LETTERA/E-MAIL :

da: Poeta InAzione
a: "[email protected]" ,
[email protected]
data: 24 gen 2026, 11:49
oggetto: Proposal, from Italy
proveniente da: gmail.com

Roma, 24 gennaio 2026

Al Presidente degli Stati Uniti d'America on. Donald J. Trump
al Governo degli Stati Uniti d'America

Onorevole presidente Trump,
ci congratuliamo con Lei per l'impegno assunto nella lotta al narcotraffico internazionale, sebbene crediamo che non il Venezuela ma la Colombia sarebbe stato più appropriato colpire, data l'implicazione dei cartelli colombiani in tale attività. Ma questi sono solo dettagli.
Riportiamo ora un brano tratto dal sito web della Commissione Parlamentare Antimafia italiana che suffraga questa nostra lettera e la proposta concreta che la motiva e che vogliamo qui inoltrare.
"A gestire il narcotraffico sono potenti e strutturate organizzazioni criminali, tra cui le mafie italiane, le quali non solo dispongono di capitali, di mezzi e di uomini ma stabiliscono con altre compagini criminali di altri paesi del mondo, come ad esempio i cartelli colombiani..." (https://leg15.camera.it/_bicamerali/leg15/commbicantimafia/documentazionetematica/31/schedabase.asp.)
Veniamo dunque alla nostra proposta.

Considerato

che le mafie italiane sono responsabili del narcotraffico internazionale;
che una parte del parlamento italiano (il PDL) ha avuto e ha rapporti con le mafie, si vedano ad esempio i legami tra l'on. Matteo Salvini (Segretario della Lega) e la mafia calabrese, l'inchiesta "Breakfast" sulla Lega condotta a Reggio Calabria, l'avvocato calabrese Brunello Mafrici consulente del tesoriere leghista Francesco Belsito e ritenuto dagli investigatori punto di collegamento tra la Lega e le cosche, i probabili rapporti tra lo stesso Salvini e la mafia siciliana per i lavori del ponte sullo stretto di Messina, la proposta di legge del senatore Luigi Compagna (PDL) sul dimezzamento delle pene per i mafiosi, nonché, storicamente, i rapporti tra l'on. Silvio Berlusconi (fondatore del PDL) e la mafia tramite il condannato per concorso esterno in associazione mafiosa on. Marcello Dell'Utri e il boss e killer mafioso Vittorio Mangano, quindi il processo sulla "trattativa Stato-mafia" durato dieci anni e conclusosi nel 2023 eccetera eccetera;
che tale comportamento pro-mafia da parte dei politici del PDL potrebbe inoltre avere ricadute sulla nostra Costituzione nonché sulla libertà della Magistratura, come stiamo apprendendo in queste ore,

Chiediamo (gentilmente)

al presidente degli Stati Uniti d'America Donald J. Trump e al suo Governo, per i motivi qui sopra parzialmente esposti (la lista è certamente molto più ampia e complessa), che venga svolta un'azione simile a quella che ha determinato la cattura del presidente venezuelano ma questa volta mirata a catturare i politici italiani pro-mafia, dunque complici del narcotraffico internazionale (oltre che di ogni altra iniquità!), e che questa azione di cattura venga svolta con la stessa violenza contro ogni diritto umano, sovrano e democratico, in modo da levarceli di torno e ripulire la nostra classe dirigente.

Restando in attesa di un positivo riscontro, porgiamo distinti saluti

Massimiliano Gusmaroli (Poetainazione),
Daniela Grossi,
Anda-Ioana Ardeleanu

24/01/2026

A tutti i compagni e le compagne del MoVimento, segnaliamo che oggi abbiamo inviato una lettera via e-mail a Donald Trump e al Governo USA (nonché a molti giornali italiani), che potete leggere qui tradotta in italiano e allegata nella lingua inglese in cui è stata spedita. Qualora desideraste "firmarla" anche voi, potremmo sempre inviarne un'altra aggiungendo i vostri nomi. Scriveteci, se volete partecipare, basterà darci semplicemente il vostro consenso scritto indicando nome e cognome. La lettera è ovviamente ironica, e oltretutto riporta un timbro di taglio artistico, ma si basa su una situazione reale serissima (la "cattura" di Maduro) e su alcune motivazioni che sono a dir poco drammatiche per il nostro Paese, come potrete leggere voi stessi.
Teniamo inoltre a specificare che non è stata né sarebbe inoltrata in qualità di iscritti al MoVimento 5 stelle, ma a titolo personale.

LA LETTERA/E-MAIL :

da: Poeta InAzione
a: "[email protected]" ,
[email protected]
data: 24 gen 2026, 11:49
oggetto: Proposal, from Italy
proveniente da: gmail.com


Roma, 24 gennaio 2026

Al Presidente degli Stati Uniti d'America on. Donald J. Trump
al Governo degli Stati Uniti d'America

Onorevole presidente Trump,
ci congratuliamo con Lei per l'impegno assunto nella lotta al narcotraffico internazionale, sebbene crediamo che non il Venezuela ma la Colombia sarebbe stato più appropriato colpire, data l'implicazione dei cartelli colombiani in tale attività. Ma questi sono solo dettagli.
Riportiamo ora un brano tratto dal sito web della Commissione Parlamentare Antimafia italiana che suffraga questa nostra lettera e la proposta concreta che la motiva e che vogliamo qui inoltrare.
"A gestire il narcotraffico sono potenti e strutturate organizzazioni criminali, tra cui le mafie italiane, le quali non solo dispongono di capitali, di mezzi e di uomini ma stabiliscono con altre compagini criminali di altri paesi del mondo, come ad esempio i cartelli colombiani..." (https://leg15.camera.it/_bicamerali/leg15/commbicantimafia/documentazionetematica/31/schedabase.asp.)
Veniamo dunque alla nostra proposta.

Considerato

che le mafie italiane sono responsabili del narcotraffico internazionale;
che una parte del parlamento italiano (il PDL) ha avuto e ha rapporti con le mafie, si vedano ad esempio i legami tra l'on. Matteo Salvini (Segretario della Lega) e la mafia calabrese, l'inchiesta "Breakfast" sulla Lega condotta a Reggio Calabria, l'avvocato calabrese Brunello Mafrici consulente del tesoriere leghista Francesco Belsito e ritenuto dagli investigatori punto di collegamento tra la Lega e le cosche, i probabili rapporti tra lo stesso Salvini e la mafia siciliana per i lavori del ponte sullo stretto di Messina, la proposta di legge del senatore Luigi Compagna (PDL) sul dimezzamento delle pene per i mafiosi, nonché, storicamente, i rapporti tra l'on. Silvio Berlusconi (fondatore del PDL) e la mafia tramite il condannato per concorso esterno in associazione mafiosa on. Marcello Dell'Utri e il boss e killer mafioso Vittorio Mangano, quindi il processo sulla "trattativa Stato-mafia" durato dieci anni e conclusosi nel 2023 eccetera eccetera;
che tale comportamento pro-mafia da parte dei politici del PDL potrebbe inoltre avere ricadute sulla nostra Costituzione nonché sulla libertà della Magistratura, come stiamo apprendendo in queste ore,

Chiediamo (gentilmente)

al presidente degli Stati Uniti d'America Donald J. Trump e al suo Governo, per i motivi qui sopra parzialmente esposti (la lista è certamente molto più ampia e complessa), che venga svolta un'azione simile a quella che ha determinato la cattura del presidente venezuelano ma questa volta mirata a catturare i politici italiani pro-mafia, dunque complici del narcotraffico internazionale (oltre che di ogni altra iniquità!), e che questa azione di cattura venga svolta con la stessa violenza contro ogni diritto umano, sovrano e democratico, in modo da levarceli di torno e ripulire la nostra classe dirigente.

Restando in attesa di un positivo riscontro, porgiamo distinti saluti

Massimiliano Gusmaroli (Poetainazione),
Daniela Grossi,
Anda-Ioana Ardeleanu

A tutti i compagni e le compagne del MoVimento, segnaliamo che oggi abbiamo inviato una lettera via e-mail a Donald Trum...
24/01/2026

A tutti i compagni e le compagne del MoVimento, segnaliamo che oggi abbiamo inviato una lettera via e-mail a Donald Trump e al Governo USA (nonché a molti giornali italiani), che potete leggere qui tradotta in italiano e allegata nella lingua inglese in cui è stata spedita. Qualora desideraste "firmarla" anche voi, potremmo sempre inviarne un'altra aggiungendo i vostri nomi. Scriveteci, se volete partecipare, basterà darci semplicemente il vostro consenso scritto indicando nome e cognome. La lettera è ovviamente ironica, e oltretutto riporta un timbro di taglio artistico, ma si basa su una situazione reale serissima (la "cattura" di Maduro) e su alcune motivazioni che sono a dir poco drammatiche per il nostro Paese, come potrete leggere da voi stessi.
Teniamo inoltre a specificare che non è stata né sarebbe inoltrata in qualità di iscritti al MoVimento 5 stelle, ma sempre a titolo personale.

QUI LA LETTERA/E-MAIL:

da: Poeta InAzione
a: "[email protected]" ,
[email protected]
data: 24 gen 2026, 11:49
oggetto: Proposal, from Italy
proveniente da: gmail.com


Roma, 24 gennaio 2026

Al Presidente degli Stati Uniti d'America on. Donald J. Trump
al Governo degli Stati Uniti d'America

Onorevole presidente Trump,
ci congratuliamo con Lei per l'impegno assunto nella lotta al narcotraffico internazionale, sebbene crediamo che non il Venezuela ma la Colombia sarebbe stato più appropriato colpire, data l'implicazione dei cartelli colombiani in tale attività. Ma questi sono solo dettagli.
Riportiamo ora un brano tratto dal sito web della Commissione Parlamentare Antimafia italiana che suffraga questa nostra lettera e la proposta concreta che la motiva e che vogliamo qui inoltrare.
"A gestire il narcotraffico sono potenti e strutturate organizzazioni criminali, tra cui le mafie italiane, le quali non solo dispongono di capitali, di mezzi e di uomini ma stabiliscono con altre compagini criminali di altri paesi del mondo, come ad esempio i cartelli colombiani..." (https://leg15.camera.it/_bicamerali/leg15/commbicantimafia/documentazionetematica/31/schedabase.asp.)
Veniamo dunque alla nostra proposta.

Considerato

che le mafie italiane sono responsabili del narcotraffico internazionale;
che una parte del parlamento italiano (il PDL) ha avuto e ha rapporti con le mafie, si vedano ad esempio i legami tra l'on. Matteo Salvini (Segretario della Lega) e la mafia calabrese, l'inchiesta "Breakfast" sulla Lega condotta a Reggio Calabria, l'avvocato calabrese Brunello Mafrici consulente del tesoriere leghista Francesco Belsito e ritenuto dagli investigatori punto di collegamento tra la Lega e le cosche, i probabili rapporti tra lo stesso Salvini e la mafia siciliana per i lavori del ponte sullo stretto di Messina, la proposta di legge del senatore Luigi Compagna (PDL) sul dimezzamento delle pene per i mafiosi, nonché, storicamente, i rapporti tra l'on. Silvio Berlusconi (fondatore del PDL) e la mafia tramite il condannato per concorso esterno in associazione mafiosa on. Marcello Dell'Utri e il boss e killer mafioso Vittorio Mangano, quindi il processo sulla "trattativa Stato-mafia" durato dieci anni e conclusosi nel 2023 eccetera eccetera;
che tale comportamento pro-mafia da parte dei politici del PDL potrebbe inoltre avere ricadute sulla nostra Costituzione nonché sulla libertà della Magistratura, come stiamo apprendendo in queste ore,

Chiediamo (gentilmente)

al presidente degli Stati Uniti d'America Donald J. Trump e al suo Governo, per i motivi qui sopra parzialmente esposti (la lista è certamente molto più ampia e complessa), che venga svolta un'azione simile a quella che ha determinato la cattura del presidente venezuelano ma questa volta mirata a catturare i politici italiani pro-mafia, dunque complici del narcotraffico internazionale (oltre che di ogni altra iniquità!), e che questa azione di cattura venga svolta con la stessa violenza contro ogni diritto umano, sovrano e democratico, in modo da levarceli di torno e ripulire la nostra classe dirigente.

Restando in attesa di un positivo riscontro, porgiamo distinti saluti

Massimiliano Gusmaroli (Poetainazione),
Daniela Grossi,
Anda-Ioana Ardeleanu

20/01/2026

E se gli USA catturassero la maggioranza del governo italiano per collusione con il narcotraffico?

In questo intervento cercherò di illustrare la mia tesi, che sembra assurda quanto il titolo sopra esposto, ma che invece non è meno assurda della realtà del potere politico per come essa si sta rivelando in queste ore.
Trump cattura il presidente di uno stato sovrano, guarda caso un socialista, cioè un uomo per nulla liberale, anzi definito dittatore, ma, sia chiaro, anche a Castro e Chavez i liberali hanno sempre appioppato questo epiteto. Lo stesso "liberale anarchico" Saviano Roberto, come egli si autodefinisce, usa dire "dittattore" parlando di Castro e Maduro. Ma anche Travaglio Marco "liberal-montanelliano" non si è speso diversamente nei confronti di Maduro. Questo solo per dire di quale pasta siano fatti i nostri giornalisti liberali migliori. Torniamo però al tema, che già è penoso per se stesso.
Il tema è la vera realtà del potere politico, se qualcuno non l'avesse capito. E non senza implicazioni con il traffico di droga, ed, anche peggio, con la propaganda, ovvero con la televisione e la cultura televisiva, che informa il nostro liberalismo ed è la Dottrina filosofica attuale della massa italiana.
Trump, già nel 2006, si fa riprendere davanti a una mappa geografica e indicandola dice bene o male queste parole: "Vedete la Groenlandia? Vedete il Canada? Ecco, questi stati sono America e dovranno essere acquisiti dagli USA".
Del resto, questa cosa che consiste tutta nella parola "acquisire", usata propriamente da Trump, il colonialismo USA l'ha sempre pianificata e realizzata: con il Costa Rica, con le Filippine ecc. Perché non dovrebbe farlo anche con il Canada? O domani con il Venezuela? O magari con l'Italia?
Se prima si chiamava colonialismo, poi si è chiamato imperialismo. Un impero è fatto di colonie, anche se queste non possono essere chiamate più così per ovvi motivi. Ma un impero resta tuttavia un impero e una colonia resta una colonia, ovvero un Paese sovrano che viene invaso e militarizzato magari con la scusa del narcotraffico o del terrorismo, come in Iraq, paese in cui dopo la guerra vi è stata una importante spartizione di pozzi petroliferi tra varie società petrolifere, ma di questo non ne ha parlato quasi nessuno, tantomeno i nostri giornalisti liberal.

Il colonialismo è stata una politica brutale e profondamente razzista praticata da alcuni Paesi occidentali. La Francia in Africa, ad esempio. Spagna e Portogallo in Africa e in America latina. Viene ancora chiamata "latina" per via della dominazione sp****la. Le stesse Filippine sono state colonia sp****la per trecento anni, prima di essere annesse con la forza agli USA. Ma anche l'Italia fece le sue colonie. In una di queste un certo Montanelli Indro comprò perfino una schiava giovanissima, e che cosa ci fece con quella bambina nemmeno lo voglio sapere.

Trump, in queste ore, ma già dal 2006, minacciando la presa della Groenlandia, "catturando" Maduro, sequestrando una nave petroliera russa ecc., non fa che riabilitare senza maschere la vecchia politica occidentale colonialista. La Groenlandia, però, di fatto appartiene alla Norvegia, di cui fu colonia, e la "cattura" di Maduro è pur sempre il sequestro di un presidente di uno Stato. Tutto ciò rientra comunque a pieno titolo in questa vecchia schifosa politica per nulla democratica che oggi si chiama imperialismo. Ed è incredibile come i giornalisti occidentali, tutti certamente liberali e democratici, sebbene imperialisti, usino la parola "cattura" invece di usare "sequestro di persona", "abuso" , "aggressione" ecc., e ciò mentre di Putin dicono di tutto, non economizzando mai servilmente. Perfino Saviano ha tenuto una puntata del suo anarco-show televisivo sulla persecuzione di Naval'nyj da parte del "dittatore assassino" Putin (parole di Saviano) omettendo di dirci che Navaln'nyj parlava da vent'anni contro Putin e avrebbe potuto essere ucciso in qualsiasi momento molto più facilmente in una piazza russa che su un aereo o all'estero.

La Dottrina Monroe, oggi invocata e applicata da Trump, servì proprio per definire la fine delle colonie, ma al contempo anche la difesa degli USA dalle aggressioni estere. E ciò offre agli USA un pretesto filosofico per seguire nel modo più unilaterale e violento possibile una dottrina invasiva. Prima di questa invocazione moderna della Dottrina Monroe applicata con il sequestro di Maduro abbiamo visto l'invasione statunitense di Panama nel 1989, quando il presidente George H.W. Bush ordinò alle forze statunitensi di rimuovere il leader militare Manuel Noriega. E sapete quale fu allora la motivazione? Noriega fu accusato di essere a capo di un'operazione volta al traffico di droga. Maduro ovviamente nega, contro accusando Washington di essere intenzionato a prendere il controllo delle riserve petrolifere del Venezuela.

Ma veniamo ora all'invasione dell'Italia o anche soltanto alla cattura della Meloni o di Salvini da parte della CIA. Quella stessa CIA, ricordiamolo, che uccise il grande Ernesto "Che" Guevara.

"La mafia è un cancro" continua a ripetere il vicepremier. Ma i documenti ottenuti da L'Espresso dimostrano che il responsabile del Carroccio a Rosarno, dove il ministro ha registrato un risultato record alle ultime elezioni, è stato per anni in società con uomini legati alle cosche: dal clan Pesce ai Bellocco" - questo è il sottotitolo di un articolo su Salvini Matteo apparso sull'Espresso oggi 20 gennaio 2026.

Quindi veniamo ad un testo pubblicato dello stesso Parlamento italiano nella sua Commissione Parlamentare Antimafia, che ognuno può leggere dal sito parlamentare a questo indirizzo https://leg15.camera.it/_bicamerali/leg15/commbicantimafia/documentazionetematica/31/schedabase.asp.
Il grassetto è originale, non è una mia aggiunta.

"Il narcotraffico ovvero il commercio di sostanze stupefacenti (...) rappresenta senza dubbio la prima voce del fatturato criminale delle mafie. (...) L’Europa rappresenta il secondo mercato mondiale delle droghe dopo quello dell’America del nord.
A gestire il narcotraffico sono potenti e strutturate organizzazioni criminali, tra cui le mafie italiane, le quali non solo dispongono di capitali, di mezzi e di uomini ma stabiliscono con altre compagini criminali di altri paesi del mondo, come ad esempio i cartelli colombiani, specifici accordi commerciali finalizzati a trasportare beni – come la droga e le armi – dai luoghi della produzione a quelli del consumo.
In Italia, dal 1997 al 2006, per assunzione di sostanze stupefacenti sono decedute 7.923 persone (una media di quasi 800 persone l’anno), la maggior parte delle quali di sesso maschile e di età giovane o giovane-adulta. A queste vanno aggiunte altre 20 persone di nazionalità italiana decedute all’estero. Sono da considerarsi tutte vittime di mafia. "

Ed ecco spiegata la mia tesi.
In altri termini: se le mafie italiane sono tra i primi artefici del narcotraffico internazionale, anche grazie ai loro contatti con la Colombia, la motivazione di Trump sarebbe ben giustificata se determinasse un'operazione della CIA o dell'esercito statunitense nel nostro Paese, oltre che in quello colombiano (e non venezuelano!). La mia tesi prevede giustamente la possibilità di un vero e proprio sequestro di persona del sig. Salvini Matteo, il quale venga prelevato e portato via chissà dove. Magari sollevato di peso mentre fa colazione, con la sua frittatina ancora nel piatto, quindi ammanettato, e prima ancora picchiato, ovviamente, proprio come nei film polizieschi americani. Questo per la semplicissima ma esaustiva tesi per cui se la mafia a cui Salvini è legato, e con lui buona parte del centrodestra, è la principale artefice del narcotraffico internazionale, allora il PDL è certo molto peggio del regime socialista di Maduro! Si veda anche l'ultima inchiesta giudiziaria che vede implicati Denis Verdini, lo stesso Salvini e l'intero PDL , che potete leggere su "Domani" all'indirizzo: https://www.editorialedomani.it/fatti/il-caso-verdini-anas-salvini-spiegato-bene-e-gli-scoop-di-domani-bqizqkyt) -

Ma il problema è il solito. Trump e gli USA rappresentano interessi fascisti, nazionalisti, malvagi, capitalisti e colonialisti, xenofobi e persecutori di immigrati, e ciò si sposa benissimo con il nostro attuale governo destrorso, fascista, mafioso, massone, xenofobo, persecutore di immigrati ecc.

Ovviamente tutti sappiamo queste cose e questo mio intervento non è politicamente innovativo, però si potrebbe vederlo in termini parossistici, come una realtà del potere oscura su cui nessuno di noi deve parlare e dire niente, tantomeno i nostri giornalisti liberali. Eppure questa faccia del potere si veste di "dottrine", persegue una sua filosofia di invasione e aggressione ormai quotidiana e palese, all'interno di una ideologia fascista o comunque fortemente di destra in cui evidentemente sono legati tutti gli stati membri dell'UE, dato che questi sono gli stati legati storicamente agli USA e non certo alla Russia o alla Cina o all'Oriente in genere.

Pertanto, siamo sicuri che vogliamo continuare ad essere occidentali? Non sarebbe più giusto, sano e sensato che il MoVimento promuovesse una politica di adesione dell'Italia agli stati del BRICS? La Cina, a cui dovemmo guardare con immenso rispetto per tutto quello che è stata capace di promuovere a livello climatico mondiale, e così l'India, così il Brasile dell'ex sindacalista comunista Lula che ha già ridotto la deforestazione amazzonica del sessanta percento. Putin stesso, i nostri giornalisti liberali lo hanno perfino descritto come un pazzo, ma allora Trump cos'è? Ci rendiamo conto o no che siamo nelle mani degli USA e che l'UE non è che un circuito SWIFT tra banche tedesche, francesi, inglesi e americane? Vogliamo stare con questi pazzi che un minuto fa erano alleati e un minuto dopo nemici e sono pronti di trascinare tutto l'Occidente in una guerra assurda per il predominio coloniale, oppure vogliamo stare con un emisfero del mondo molto più pacifico e solido mentalmente, nonché ancora ricco di tradizioni, cultura, sacralità?

Come membro del MoVimento 5 stelle chiedo una politica atta a lasciare prima possibile l'Occidente, e al contempo invoco l'applicazione della Dottrina Monroe da parte degli USA sul nostro governo: che la CIA catturi al più presto i politicanti mafiosi che abbiamo, ovvero più di mezzo Parlamento italiano. Sia fatta la volontà di CIA!

14/12/2025

Il nostro Giuseppe Conte è ancora nostro?
Propongo una riflessione sulla sua partecipazione allo show fascista.

La sola presenza possiede un potere che è ontologico: io sono qui e non altrove, io sono qui e così confermo questo luogo e lo consacro, io sono qui e spendo il mio tempo in questa cosa e con questa gente e non su altre cose e con altra gente, io sono qui e automaticamente do un impulso alla causa di questa gente, io sono qui e attraggo l'attenzione dei media che parleranno di questa mia presenza e dunque di questa iniziativa ecc. ecc.
L'iniziativa e i suoi ospiti sono la stessa cosa, si fondono: non esiste iniziativa senza gli ospiti, non esiste dibattito né diceria senza l'ospite che crea dibattito e diceria ( e Giuseppe Conte certamente ne crea, nel cuore di una gente fascista ), non esiste un palco senza l'attività che lo anima, non esiste un ospite che si possa notare senza un contesto che lo ospita e si faccia automaticamente notare, non esiste un Giuseppe Conte che parli inutilmente ad una platea ovviamente sorda se non addirittura indisposta a quel tipo di messaggio ma che da quell'eloquio inutile e subito sfumato nel nulla sicuramente trae beneficio e lo fa in modo concreto, non inutile.
I benefici li abbiamo in parte elencati sopra: attraverso una epifania ontologica ecco che questo evento già dal nome indicibile (derivante da un infantilismo e da un irrazionalismo della politicanza che mina tutta la politica, non solo la Destra) getta un'ombra su Giuseppe Conte, che dovrebbe essere un vero avversario del fascismo - oppure no? Oppure è solo tanto bravo e bello? -, mentre illumina e convoglia ogni attenzione sul fascismo del Duemila. Fascismo che invece di sparire, distrutto dalla storia e dalla ragione, o essere incriminato e arrestato per reato di apologia, incassa un altro bel colpo a suo favore (tirando però un colpo gobbo a tutti gli altri, incluso il PD, che non ne esce meno adombrato e fra poco vedremo perché). Fascismo che porta altra acqua al suo mulino: Meloni, anche come fondatrice di questa manifestazione gongola come nessuno, e gli organizzatori materiali vengono alla ribalta con le loro facce mai viste finora, e i giovani fascisti li vediamo in una versione nuova, ilare e positiva, non più la cupezza furibonda dei loro idoli che Fanpage ci aveva mostrato solo poco fa, ovvero Hi**er e Mussolini nei taschini, nei gesti, nelle foto sui cellulari, sulle bandiere ecc. Tutto questo viene rimosso dall'immaginario comunitario (e forse un po' anche da quello collettivo).
Insomma, avviene l'ennesimo sdoganamento, e questa volta anche grazie a Conte.
Eppure questa gente, invece di ricredersi e fare ammenda, si ricollega ancora oggi alle pagine più orrende della storia del mondo, e avanza e si espande con fenomenale recrudescenza in moltissime forme di neofascismo e neonazismo. Essi lo chiamano postfascismo, è ovvio, perché i voti vanno con inganno mietuti anche a sinistra o nel ventre molle del moderatismo. Ed è proprio la necessità di comodo, con la sua propaganda affamata e continua, che ha dato vita a questa manifestazione, montando un palco al Colle Oppio e chiamando Giuseppe Conte e Abu Mazen, ma anche Trump e Musk, e nel 2019 Viktor Orban primo ministro della cosiddetta "Ungheria nera". Tutta gente facinorosamente di Destra: da Musk col suo segno romano a Trump con la sua deportazione di immigrati e il suo imperialismo neocolonialista.
Ed è sempre per convenienza che Azione Giovani si definisce postfascista. Ma cosa significa essere postfascisti? Significa semplicemente essere fascisti, ma giocando con la lingua. Il prefisso li salva dal carcere e dal giudizio. Ed è vero, ma solo in un Paese come il nostro, così fascista o conservatore nell'animo da preferire la ristrettezza mentale con tutta la sua violenza e la sua negazione di cultura, all'apertura mentale, all'intelligenza e alla cultura. Sì perché l'identità nazionale è un mito che nega la cultura nazionale, proprio come il fascismo negò i dialetti, perseguitò i poeti ebrei, incarcerò intellettuali come Gramsci, uccise i liberi pensatori ecc. Abile fu a bonificare le paludi (sopprimendo i sindacati!), a far marciare in orario i treni, inclusi quei treni che da Milano partivano per Berlino carichi di ebrei. I ragazzi che mandò a morire in Russia non vengono nemmeno ricordarti, e mi piacerebbe vedere le reazioni di questi giovani di Azione Giovani se venissero arruolati per morire in Ucraina.
Si definiscono giovani e postfascisti, ma in privato si sbrodolano di nostalgia, sono vecchissimi, allenandosi ad essere i combattivi fascisti del Duemila. Un'orda nera. Nei fatti, al di là delle parole, continuano quindi il mito della forza, dell'identità su basi razziali, della discriminazione su presunzioni sessuali, della guerra come soluzione (tanto vanno sempre i figli degli altri a morire!) ecc. ecc.
In passato alcuni cantanti hanno partecipato a questo show, ma qualcuno poi si è scusato e vergognato. Quando Edoardo Bennato vi partecipò, Meloni fu così contenta che si espresse in questo modo: «Non so se posso dire che la nostra è una battaglia culturale, ma sicuramente ci fa piacere averlo, perché è molto più vicino alle corde dei giovani di AN la sua poetica dell’utopia che le melodie per sessantenni dei Pooh. Non c’è nessuno scippo, il nostro non è un dispetto culturale, è piuttosto il prodotto di un fenomeno che sta accadendo nella politica: la sinistra perde identità e cerca sicurezza nel porto conservatore, noi cerchiamo di rappresentare il rinnovamento e quindi ci avviciniamo alla musica di un ribelle del rock».
Il riferimento ai Pooh si deve alla loro partecipazione alla festa del PD. Tra l'altro, è da notare che da sempre i Pooh sono uno dei pochi gruppi musicali dichiaratamente schierati a destra.
Le parole della politicante sono estremamente chiare, e furbe, ma ancor più chiaro è l'effetto che il colpaccio propagandistico determina: i Pooh avrebbero respinto i giovani, mentre Bennato li avrebbe attirati. Non fa una piega.
Pertanto, solleviamo una domanda più che legittima: cosa ci fa Giuseppe Conte in questo revival giovanilistico fascista? Quale messaggio propagandistico di favore porta con la sua presenza ai giovani fascisti e a tutto il movimento di Destra?
Ma vediamolo anche sul piano dell'utilità per sé e cioè per il MoVimento 5 Stelle: cosa potrebbe mai aver voluto raccontare a dei militanti fascisti?
Sì perché qui non si tratta di giovani che passano in una piazza qualunque ma di attivisti, leve della politicanza, o anche bruta manovalanza di picchiatori.
Che cosa potrebbe mai dire un uomo di sinistra a gente così? Quale forma di propagandismo o populismo potrebbe mai attecchire su dei geni del propagandismo e del populismo come questi? Populisti già a sedici anni. O, se non populisti, obbligatoriamente irrazionali come tutti i credenti fascisti, dunque irragionevoli e acritici.
Forse Conte si dovrebbe svegliare, dovrebbe smettere di girare come un bel bambolotto e credersi tanto bravo. La Schlein non è più sveglia di lui, ma almeno non ha partecipato; dal latino "pars-capere": prendere parte. Lo ricordiamo per chi lo ha dimenticato.

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