07/07/2026
Finalmente qualche amministrazione inizia usare la razionalità mettendo in discussione il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta spinto che da anni ci propinato come l'unico sistema di raccolta ecologico, Siamo proprio sicuri? E le aziende che operano nel settore quanto ci guadagnano convenzionando il comune con la raccolta porta a porta spinto? L'aumento di oltre 6 milioni del costo del personale dovrebbe farci riflettere tutti.
Rifiuti: Mantova dice addio al porta a porta e rimette i cassonetti. Ecco la dimostrazione che si può fare, checché ne dica l’amministrazione Tommasi, che invece con le sue scelte ha aumentato di oltre 6 milioni di euro il costo annuo del personale. Di conseguenza è aumentata sempre e costantemente anche la TARI per i veronesi. Oltre al danno la beffa, perché Verona è una discarica a cielo aperto da quanto è sporca. Un disastro.
Mantova è amministrata dal centro sinistra, ma ha fatto una scelta di buon senso, al contrario di Tommasi. Il porta a porta ovunque è un sistema che non sta in piedi, la città è sporca e i costi si alzano, soprattutto del personale. Basta un dato: quando ero Sindaco io Amia aveva 550 dipendenti e la città era pulita, oggi i dipendenti sono più di 700. Il costo del personale è salito di oltre 6 milioni di euro l’anno. È questo che fa schizzare la Tari, non certo l’ecotassa regionale come inventano Tommaso Ferrari e Amia.
L’azienda sostiene di pagare 1,5 milioni di ecotassa alla Regione perché sotto la soglia prevista di differenziata. A parte che 1,5 milioni sarebbero ben poco rispetto agli oltre 6 milioni di aumento di costo del personale dovuti al porta a porta spinto ed alle scelte di Tommasi, Ferrari e compagni, ma la cifra reale dell’ecotassa risulta circa la metà. Infatti nel 2026 saranno 40.800 le tonnellate conferite direttamente in discarica, con un’aliquota di 16,78 euro a tonnellata. Quindi non siamo nemmeno a 700 mila euro. E nel 2025 con il sistema di pre-trattamento di Ca’ del Bue e l’aliquota agevolata eravamo a 176 mila euro.
Se l’ecotassa è aumentata non è per colpa della Regione, ma per le scelte di Amia, che ha abbandonato Ca’ del Bue, che separava i rifiuti e una parte li recuperava. Si è optato per il conferimento diretto in discarica: significa che oggi paghi l’ecotassa su più tonnellate e con un’aliquota tripla rispetto a quella agevolata di prima.
Di fronte a questa evidenza capiamo bene perché la Tari aumenta: le scelte politiche aziendali dell’Amia di Tommasi hanno fatto impennare i costi. Risultato? TARI sempre più alta e una città immondezzaio. La tempesta perfetta, era difficile riuscire a fare peggio.