01/08/2023
🖼Titolo: Sofonisba prende la coppa del veleno
👨🎨 Autore: Mattia Preti
🕰 Anno: 1630-1640
🏛 Ubicazione: Galleria Nazionale, Cosenza
“Sofonisba prende la coppa del veleno” è una delle più suggestive opere di Mattia Preti, tra gli esponenti più importanti al mondo del cosiddetto “caravaggismo”, la corrente artistica che si rifece allo stile del celebre Caravaggio.
Il dipinto rappresenta Sofonisba, la regina di Cartagine, un soggetto molto utilizzato dai pittori del Seicento. Questa figura femminile costituì, infatti, un ideale di fedeltà ed eroismo. Sofonisba rifiutò di sposare Publio Cornelio Scipione e, pur di non giungere a Roma in catene, preferì bere una coppa di veleno inviata da suo marito Siface, re dei Numidi.
L’opera è stata creata da Preti in fase giovanile, ed è curioso il fatto che egli dipinse questo soggetto almeno altre quattro volte. La tela conservata a Cosenza sembrerebbe essere il primo dipinto a livello cronologico.
La regina è raffigurata in abiti dai colori luminosi, nell’atto di ricevere il calice avvelenato. Vicino, una donna piange il momento tragico. A porgere il calice è un giovinetto che guarda con stupore e ammirazione la regina; accanto al bambino, un soldato con l’armatura tipica del Seicento regge il vassoio e sembra quasi dare coraggio al giovinetto.
I giochi di ombre e chiaroscuri sono quelli tipici della lezione di Caravaggio, anche se in quest’opera pare esserci un tratto di innovazione nelle forme e nella disposizione dei personaggi.
Il dipinto è stato acquistato per la Galleria Nazionale di Cosenza dallo Stato nel 2004 e proviene forse dalla Collezione Ruffo, come attesterebbe un documento pubblicato nel 1914 da Vincenzo Ruffo.
“Sofonisba prende la coppa del veleno” costituisce una tappa fondamentale nell’attività del “Cavalier calabrese”, come era chiamato Mattia Preti. Il Preti, le cui opere sono sparse per il mondo, rappresenta uno dei più autorevoli pittori del XVII secolo. Un vanto per Taverna, sua città d’origine, e per la Calabria.