24/05/2014
Riceviamo e pubblichiamo un messaggio privato di un fan della pagina.
"Giorni anomali di chiamate inattese, saluti calorosi inaspettati, aperitivi pagati, visite inappropriate.
In altri tempi, avremmo assistito a ben altre manifestazioni che facessero presagire l'imminente avvicinamento di una data elettorale: strisce di asfalto in stradine di campagna per agevolare l'accesso a chi è stato più bravo ad alzare la voce, promesse di cambiamenti epocali....lotta verso l'avversario politico!
Ecco... la competizione contro l'avversario politico dov'è? Ci stiamo avvicinando ad un appuntamento elettorale anonimo, dove la competizione contro l'avversario politico è diventata una lotta intestina, in questo calderone che raccoglie le più variegate ideologie, dell'estrema destra all'estrema sinistra.
Si dirà:" È un paese! Mettiamo da parte il colore!"
Bene! Benissimo! Cosa succede, quundi? Si cerca di ti**re più acqua possibile al proprio mulino, quando si dovrebbe essere tutti mugnai dello stesso mulino. È la classica lotta politichese: dimostrare chi è più grande prendendo un voto in più non del proprio avversario, ma del proprio compagno di partito!
Che le campagne elettorali abbiano preso pieghe grottesche è un dato di fatto: non si parla di contenuti, ma basta metter foto di chi porta più persone in piazza. Resta però l'idea che in un paese con meno di 1000 abitanti, ci siano comportamenti più genuini, propositivi, ma è evidente che non è così. Inutile nascondere che tanti hanno rinunciato a partecipare per mancanza di interesse, perché delusi, perché consapevoli che sarebbero una goccia in mezzo al mare. È altresi inutile nascondere chc'è chi si è buttato, pur non avendo la minima esperienza e men che meno aver mai mostrato interesse per la cosa pubblica, esclusivamente per un tornaconto personale. Stiamo assistendo ad una corsa al ribasso, in un momento in cui, non avendo avversari, ci si sarebbe dovuti concentrare esclusivamente sui contenuti, dimostrando di essere una squadra compatta, piena di giovani che portano un po' di freschezza di idee. Non meno responsabile è l'opposizione, che non hai mai fatto nulla (o perlomeno se ha fatto qualcosa non è stata in grado di comunicarlo) ed ha lasciato libero campo al proprio concorrente politico. Quindi piuttosto che tentare di fare opposizione, meglio salire sul carro di quelli che saranno i sicuri vincitori e pensare alle proprie esigenze. Tutto questo è il risultato di una politica votata allo scambio, dove un voto vale una strada asfaltata, un posto di lavoro, ecc ecc...
Questa volta il voto si "cerca" per se stessi, non per la lista di appartenenza, ma a che pro? Sette candidati che rientrano sicuramente di cosa hanno bisogno? Di andare casa per casa a chiedere il voto per dimostrare a fine elezione chi sarà il più "grosso"? La trovo di pessimo gusto, con la beffa di non avere neanche una strada asfaltata!
Qualche giorno fa, sul gruppo "Sei di Palmoli se...", è stato detto di dar fiducia ai palmolesi alle elezioni (in questo caso regionali) perché almeno sanno qual è la strada che porta al paese, ma c'è anche la possibilità che dal paese si parta e poi si possa dimenticare la strada.
Molti dicono che la vera politica è quella che parte dal basso, dai piccoli comuni, fatta di persone che partecipano attivamente... Beh, ci troviamo sicuramente in una situazione anomala, ma se questa è quella che viene chiamata vera politica, non mi meraviglio della disillusione della gente comune."