15/07/2023
Il castagno, nome scientifico: castanea sativa
Viene anche definito l’albero del pane, per il nutriente prezioso dei suoi frutti
Qui alla selva, nel territorio di Santa Fiora e dell’Amiata, i castagni popolano il paesaggio, con i loro tronchi possenti e rigati…
Come mai stanno tanto bene qui da onorarci della loro folta presenza?
Perché il castagno predilige i terreni ricchi di fosforo e silicio e ama i terreni di origine vulcanica!
Dal greco Phosphoros, portatore di luce
Come luce il fuoco che custodiscono i vulcani
L’energia che porta quest’albero richiama il dare la luce e il dare alla luce è sotto la tutela di Artemide, che bimba sedendo sulle ginocchia del padre chiese tra i vari doni che le si concedessero l’eterna verginità, un arco e delle frecce, una tunica color zafferano con bordo rosso lunga fino alle ginocchia, il compito di portare la luce, sessanta ninfe oceanine e venti ninfe dei fiumi…
Artemide nata senza provocar dolore, che assiste la madre Latona durante il parto del fratello, invocata da tutte le partorienti perché conceda loro un travaglio senza dolori…
Fu proprio una delle sue ninfe, Nea, che lontana dalle compagne cadde inavvertitamente sotto le insidie di Giove che prese a inseguirla, ma la virtù di Artemide e delle sue ninfe era proprio la castità e la dolce Nea non trovò altro rimedio che togliersi la vita per sfuggire agli importuni…
Fu dunque lo stesso Zeus che mosso a pietà la trasformo’ la Casta-Nea nell’albero che ne prende il nome, che con quei suoi frutti capaci di diventar farina spegne da migliaia di anni la fame di molti.
Nel portare luce e dare alla luce, questo albero e il legame con la Grande Dea da cui tutto ha inizio, ci regala anche il legno con cui le antiche tradizioni dicono sia meglio costruire le culle dei bambini, per donare loro un riposo dolce.
Grazie a tutti i castagni🌳🍃
Ai bimbi e alle mamme che li hanno cullati
Santa Fiora Ospitalità Diffusa
Santa Fiora
Giulia Bradshaw
Santa Fiora Turismo