Dall'idea di un gruppo di cittadini abitanti dei Maielli, una borgata del Comune di Santa Maria a Vico, e degli assessorati alla Cultura ed all'Ambiente nasce il "Borgo degli Innamorati". Un luogo magico reso tale dall'umanità degli abitanti.
“Il Borgo degli Innamorati” è il Borgo Maielli. Una borgata del comune di Santa Maria a Vico posizionata nella zona pedemontana a nord della via Appia e rag
giungibile con l’autovettura da via Loreto, attraversando i suggestivi “tre ponti” della linea storica della Ferrovia Benevento – Cancello – Napoli. Proprio la linea ferrata ha separato fisicamente la borgata dal resto del territorio comunale abitato costituendone da un lato un impedimento fisico e dall’altro un deterrente alla trasformazione urbanistica. La borgata, inoltre, è raggiungibile da via Priori attraverso la suggestiva scala d’accesso. Questo isolamento ha, altresì, causato un progressivo abbandono della borgata ed il conseguente invecchiamento della popolazione. Ma che cos’è “Il Borgo degli Innamorati”? È un progetto di rigenerazione urbana partecipata nato dall’incontro tra amministratori comunali, associazioni locali, cittadini consapevoli ed abitanti del posto. Riqualificare il Borgo partendo dalla conservazione della propria unicità, dall’umanità della popolazione residente, dalla presenza massiccia di “Case a botte”, dalla valorizzazione paesaggistica, dalla creazione di piccole occasioni di sviluppo. Ma una vera rigenerazione urbana non può che partire dagli abitanti del posto. Dal sogno di un genitore di vedere il proprio figlio realizzato nel luogo in cui è nato. Perché “Il Borgo degli Innamorati? La prima sensazione che si ha parlando con le persone del posto è che esiste una concreta reciproca solidarietà tra gli abitanti ed un legame profondo con la propria terra. Un legame non razionale, da innamorato. È questo amore profondo per qualcosa che si può solo sentire che rende magico il Borgo. Una sensazione solo percepita. È l’amore per la memoria ed per il luogo che era. Poi c’è la scala d’accesso al Borgo che sembra l’ascensione verso qualcosa di magico, di unico. Quando si arriva lassù il panorama che si apre davanti accoglie il visitatore e lo porta a pensare in modo nuovo. Perché “le cose migliori e più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. Bisogna sentirle con il cuore” (Helen Keller).