09/04/2026
Una riflessione rispetto agli ultimi articoli e post pubblicati da qualche prezzolato sempre in vena di campagna elettorale
🔹️SANITA' SAVONESE
Il declino non è un destino, ma una scelta politica (che parte da lontano).
È troppo facile oggi gridare allo scandalo davanti agli Ospedali di Comunità che somigliano a scatole vuote: filastrocca ripetuta in maniera quasi maniacale. Chi si stupisce del deserto sanitario attuale soffre di una strana amnesia o, peggio, è in malafede. La verità è che il depotenziamento della sanità savonese non è un fenomeno recente: è un’opera di smantellamento metodico iniziata oltre dieci anni fa.
🔹️IL PECCATO ORIGINALE DEL 2013
Mentre oggi si discute di nastri tagliati su strutture prive di personale, dobbiamo avere il coraggio di ricordare chi ha firmato le prime condanne a morte dei nostri servizi. Era il 2013: sotto il Governo Letta la sanità ha subito ben 4 miliardi di euro di tagli con definanziamenti e scellerati tagli al personale.
Sempre nel 2013, sotto la Giunta Regionale politicamente corretta, quando la scure della politica si abbatteva senza pietà sul nostro territorio.
🔹️VIA COLLODI
La chiusura della radiologia non fu un "accorpamento", ma un furto di servizi ai danni dei cittadini.
🔹️OSPEDALE DI CAIRO MONTENOTTE
Lo smantellamento dell’endoscopia e il progressivo soffocamento del blocco operatorio e del Pronto Soccorso della Val Bormida sono stati il cinico preludio a un isolamento sanitario imperdonabile.
🔹️AMBULATORI FANTASMA
Una politica di tagli che ha trasformato le eccellenze in "esuberi" e la prossimità in un lusso.
🔹️UNA STRATEGIA DEL DEPOTENZIAMENTO
Nei decenni scorsi è stato perpetrato un vero e proprio tradimento del diritto alla salute nel savonese. Non sono stati tagli fatti per migliorare, ma per desertificare. Quello che vediamo oggi — le liste d'attesa infinite, i pronto soccorso al collasso, le mura nuove senza medici dentro — non è che il risultato finale di una miccia accesa e mai spenta.
"Le 'scatole vuote' che contestate oggi sono state costruite con i mattoni dei reparti chiusi ieri."
Basta ipocrisie
Non accettiamo lezioni di gestione da chi ha iniziato a smantellare, né silenzio da chi ha continuato a tagliare. La sanità savonese è stata usata per anni come un bancomat politico per risanare buchi altrove, sacrificando i bisogni dei cittadini della nostra provincia e per reiterare una perenne campagna elettorale spesso di basso profilo.
Se vogliamo davvero cambiare rotta, dobbiamo smetterla di guardare solo all’ultimo chilometro e denunciare chi, quella rotta, l'ha tracciata verso il baratro decenni fa.
Il tempo dell'indulgenza è scaduto.