Amici di Realvalle

Amici di Realvalle Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Amici di Realvalle, Luogo storico e punto di interesse, Via G. Leopardi, 34, Scafati.

Il comitato Amici di Realvalle è costituito da un gruppo di cittadini che hanno a cuore il recupero della memoria storica del territorio e in special modo dell’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Realvalle che occupa un posto di rilievo nella storia.

Il XVIII secolo vede la controversia tra L’  di Realvalle e La   Parrocchiale di San Pietro ApostoloL’abbazia continuò l...
07/06/2026

Il XVIII secolo vede la controversia tra L’ di Realvalle e La Parrocchiale di San Pietro Apostolo

L’abbazia continuò la sua esistenza perdendo progressivamente importanza, anche perché i borghi limitrofi – San Pietro, Scafati e San Marzano – non le appartenevano. Come si è visto per Scafati, essi erano infatti infeudati autonomamente e dotati di proprie strutture religiose, del tutto indipendenti dal monastero. Questa frammentazione causò frequenti conflitti tra le istituzioni, come quello che oppose la parrocchia di San Pietro all’abbazia di Realvalle.
La controversia, che risale al 1745 e si protrasse a intervalli regolari fino alla fine degli anni Sessanta del Novecento, vide coinvolti il parroco, le autorità diocesane, i monaci e il feudatario del borgo, il duca De Maio. Il primo protagonista della vicenda fu il parroco di San Pietro, don Tommaso Antonio di Cortona. A partire dal 1745, forte di un riconoscimento pontificio del 1741 che dichiarava la chiesa arcipretale nullius diocesis (cioè dotata di territorio e giurisdizione propri, non sottoposta a un ordinario diocesano), il sacerdote iniziò a rivendicare le prerogative di un abate. Sosteneva infatti di averne diritto in quanto erede dei titoli dell’antica abbazia benedettina di San Pietro ad Erceca, tentando così di estendere la sua autorità su Realvalle.
In questa strategia fu sostenuto da don Gennaro De Maio, duca di San Pietro, il quale mirava ad accrescere il prestigio politico e sociale del feudo trasformando la propria chiesa in badia ed esercitando la propria influenza sui monaci cistercensi. La disputa fu lunga e aspra: il parroco arrivò persino a scomunicare i monaci e a proibire ai parrocchiani di confessarsi presso di loro. Il duca De Maio giocò un ruolo chiave: se fosse riuscito a far riconoscere il titolo di abate al parroco e a ottenerne la giurisdizione, avrebbe potuto incamerare l'ingente patrimonio del monastero nel proprio ducato. La vicenda si concluse tuttavia con il rifiuto sia delle autorità religiose sia di quelle civili; anche la Real Camera, a cui si era appellato il duca, negò definitivamente tali prerogative al parroco.

Il Luoghi del Cuore  : Votiamo i Luoghi del Cuore di Scafati!Il Fai , Fondo Ambiente Italiano ha dato il via alla nuova ...
01/06/2026

Il Luoghi del Cuore : Votiamo i Luoghi del Cuore di Scafati!
Il Fai , Fondo Ambiente Italiano ha dato il via alla nuova edizione dei “ Luoghi del Cuore”. Si può votare a partire dal 12 maggio fino al 15 Dicembre 2026 per il proprio Luogo del Cuore e partecipare al concorso. Le modalità del concorso si possono trovare nel sito ufficiale del FAI. La nostra città è presente, al momento, con ben sei Luoghi del Cuore che meritano senz’altro l’attenzione di tutti i suoi abitanti. Essi sono: La Romana Di N. Popidius Narcissi Maioris, Cistercense di Santa Maria di Realvalle, Sarno, Polverificio Borbonico, Maria SS Incoronata dei Bagni con Fonte Miracolosa, Wenner Villa Comunale di Scafati. Chi vuole può aggiungere liberamente un suo luogo del cuore corredato da descrizione e foto e si può votare più di un luogo senza alcuna limitazione. Varie sono le modalità di votazione, la più semplice è quella on line; basta andare sul sito Del Fai e scegliere il luogo da votare. Il mio appello, al momento, è votare tutti i luoghi del nostro territorio per continuare a promuoverli e a portarli all’attenzione di tutti. Scafati ha bisogno di recuperare la sua memoria storica attraverso il recupero dei suoi luoghi più importanti e significativi e questo concorso ci dà la possibilità di pubblicizzarli e di portarli all’attenzione di quante più persone è possibile.

Pedale e camminare nella StoriaL’Associazione Amici di Realvalle, nell’ambito delle attività di recupero della memoria e...
30/05/2026

Pedale e camminare nella Storia
L’Associazione Amici di Realvalle, nell’ambito delle attività di recupero della memoria e dell’utilizzo per fini culturali e turistici, propone l’’idea di una pista ciclo pedonale che possa collegare i monumenti più importanti e significativi di Scafati. Si tratta di un progetto interessante che può costituire un stimolo per una loro più approfondita conoscenza e un loro tentativo di recupero. Si parte dal Polverificio Borbonico in via Pasquale Vitiello, costruito da Ferdinando II di Borbone; nel 1851 sostituì la Real Fabbrica di Polveri e Nitri di Torre Annunziata grazie anche alla sua posizione prossima al Canale Conte Sarno e al Canale Bottaro e alla sua distanza dal centro di Scafati. Al suo interno contiene diversi edifici di rilievo storico e monumentale databili tra il 1852 e il 1880 tra cui La Ca****la di Santa Barbara. Si arriva attraverso una vecchia strada che costeggia il fiume e che immette su via Armando Diaz al secondo monumento importante della nostra città: la Villa Comunale o Parco Wenner. Le origine del Parco risalgono alla seconda metà del 1800 quando l’industriale svizzero Giovanni Giacomo Meier utilizzò lo spazio per il colorante da impiegare nelle proprie tintorie e solo successivamente venne trasformato in giardino privato. In seguito attraverso la famiglia Freitag passò nel 1887 a Roberto Wenner da cui prese il nome e nel 1933 divenne proprietà del Comune di Scafati che lo utilizzò come parco pubblico. Uscendo dal Parco Wenner dall’ingresso principale si raggiunge Corso Nazionale e dopo pochi metri si arriva nei pressi della Chiesetta della Croce Santa dove nel cortile adiacente c’è un ingresso che porta direttamente alla riva sinistra del fiume Sarno da dove, in pochi metri, si arriva a un ponte in legno e attraversandolo si giunge sulla riva destra da dove inizia una pista ciclabile, già esistente ma chiusa per mancanza di manutenzione, che ristrutturata potrebbe in due chilometri portarci direttamente al terzo e più importante monumento del nostro territorio: L’Abbazia di Santa Maria di Realvalle. L’Abbazia fu fatta costruire nel 1274 da Carlo D’Angiò,come voto alla Madonna per averlo assistito nelle Battaglia di Benevento contro Manfredi della dinastia Sveva, battaglia che segnò l’inizio del dominio angioino sul Regno di Napoli. Essendo la dinastia Angioina francese la costruzione venne affidata a Monaci Cistercensi provenienti dalla Francia e fedeli al Re. Il luogo di culto rimane attivo fino al 1808, anche se un tremendo terremoto nel 1456 ne distrusse molte strutture tra cui la Chiesa Abbaziale in stile Gotico Francese. Quando un decreto di Gioacchino Murat, agli inizi del 1800, soppresse gli ordini religiosi, l’Abbazia divenne una casa colonica per poi alla fine dello stesso secolo, in seguito ad un lascito, pervenne alla Suore Francescane Alcantarine che ne fecero un loro convento fino a qualche anno fa. Convivono in Santa Maria di Realvalle testimonianze storiche e religiose che vanno dal Gotico al Barocco rappresentato dall’attuale Chiesa che risale alla metà del 1700. Sul itinerario tracciato ci si può fermare e visitare la Chiesa Madre di Santa Maria delle Vergini che custodisce un patrimonio storico artistico di notevole valore ad iniziare dal Polittico dell’ Altare Maggiore realizzato tra la fine del quattrocento e l’inizio del cinquecento per finire alla sua collezione di affreschi e dipinti risalenti dal secolo XVI al secolo XVIII o allontanandosi solo un po’ dall’itinerario si può visitare Il Santuario della Madonna dei Bagni risalente al XVII secolo e famoso per la sua fonte miracolosa. Monumenti assolutamente da recuperare, insieme, ad un territorio che ha bisogno di riappropriarsi della sua storia e delle sue bellezze e metterle a disposizione dei suoi abitanti, tenendo anche conto che la vicinanza a Pompei potrebbe essere un volano anche in termini economici e considerando anche che il comune di Scafati è stato inserito dall’ Unesco nella Buffer Zone di Pompei, Ercolano ed Oplonti insieme ad altri comuni del vesuviano e quindi destinatari di fondi che potrebbero consentire ai loro territori di diventare parte integrante e funzionale del Progetto Grande Pompei. La pista ciclabile potrebbe rappresentare il cordone ombelicale che lega questi monumenti attraverso l’altro grande malato che il nostro territorio ha il dovere di recuperare: Il fiume Sarno.

27/05/2026

Pedalare e camminare nella Storia

L’idea di una pista ciclabile e pedonale che possa collegare i monumenti più importanti e significativi di Scafati è un progetto interessante e può costituire un stimolo per una loro più approfondita conoscenza e un loro tentativo di recupero. Si parte dal in via Pasquale Vitiello, costruito da Ferdinando II di Borbone; nel 1851 sostituì la Real Fabbrica di Polveri e Nitri di Torre Annunziata grazie anche alla sua posizione prossima al Canale Conte Sarno e al Canale Bottaro e alla sua distanza dal centro di Scafati. Al suo interno contiene diversi edifici di rilievo storico e monumentale databili tra il 1852 e il 1880 tra cui La Ca****la di Santa Barbara. Si arriva attraverso una vecchia strada che costeggia il fiume e che immette su via Armando Diaz al secondo monumento importante della nostra città: la Villa Comunale o . Le origine del Parco risalgono alla seconda metà del 1800 quando l’industriale svizzero Giovanni Giacomo Meier utilizzò lo spazio per il colorante da impiegare nelle proprie tintorie e solo successivamente venne trasformato in giardino privato. In seguito attraverso la famiglia Freitag passò nel 1887 a Roberto Wenner da cui prese il nome e nel 1933 divenne proprietà del Comune di Scafati che lo utilizzò come parco pubblico. Uscendo dal Parco Wenner dall’ingresso principale si raggiunge Corso Nazionale e dopo pochi metri si arriva nei pressi della Chiesetta della Croce Santa dove nel cortile adiacente c’è un ingresso che porta direttamente alla riva sinistra del fiume Sarno da dove, in pochi metri, si arriva a un ponte in legno e attraversandolo si giunge sulla riva destra da dove inizia una pista ciclabile, già esistente ma chiusa per mancanza di manutenzione, che ristrutturata potrebbe in due chilometri portarci direttamente al terzo e più importante monumento del nostro territorio: L’Abbazia di . L’Abbazia fu fatta costruire nel 1274 da Carlo D’Angiò, quest’anno ricorre il settecento cinquantesimo anniversario, come voto alla Madonna per averlo assistito nelle Battaglia di Benevento contro Manfredi della dinastia Sveva, battaglia che segnò l’inizio del dominio angioino sul Regno di Napoli. Essendo la dinastia Angioina francese la costruzione venne affidata a Monaci Cistercensi provenienti dalla Francia e fedeli al Re. Il luogo di culto rimane attivo fino al 1808, anche se un tremendo terremoto nel 1456 ne distrusse molte strutture tra cui la Chiesa Abbaziale in stile Gotico Francese. Quando un decreto di Gioacchino Murat, agli inizi del 1800, soppresse gli ordini religiosi, l’Abbazia divenne una casa colonica per poi alla fine dello stesso secolo, in seguito ad un lascito, pervenne alla Suore Francescane Alcantarine che ne fecero un loro convento fino a qualche anno fa. Convivono in Santa Maria di Realvalle testimonianze storiche e religiose che vanno dal Gotico al Barocco rappresentato dall’attuale Chiesa che risale alla metà del 1700. Un monumento assolutamente da recuperare, insieme agli atri citati, a un territorio che ha bisogno di riappropriarsi della sua storia e delle sue bellezze e metterle a disposizione dei suoi abitanti, tenendo anche conto che la vicinanza a Pompei potrebbe essere un volano anche in termini economici e considerando anche che il comune di Scafati è stato inserito dall’ Unesco nella Buffer Zone di Pompei, Ercolano ed Oplonti insieme ad altri comuni del vesuviano e quindi destinatari di fondi che potrebbero consentire ai loro territori di diventare parte integrante e funzionale del Progetto Grande Pompei. La pista ciclabile potrebbe rappresentare il cordone ombelicale che lega questi monumenti attraverso l’altro grande malato che il nostro territorio ha il dovere di recuperare: Il fiume Sarno.
https://goo.gl/maps/65LJqc8cX6dsE8Gf8?g_st=atm

Il Mattino ha dedicato un articolo sul convegno di Santa Maria di Realvalle organizzato dalla nostra associazione : Amic...
23/05/2026

Il Mattino ha dedicato un articolo sul convegno di Santa Maria di Realvalle organizzato dalla nostra associazione : Amici di Realvalle, mettendo in rosalto l'importanza del nostro monumento e la possibilità di un suo recupero e valorizzazione in chiave turistico culturale e sociale. Di segito l'articolo del quotidiano.

Convegno  Santa Maria di Realvalle: Storia Cultura e territorioQuesta mattina in un Cine Teatro Parrocchiale affollato e...
21/05/2026

Convegno Santa Maria di Realvalle: Storia Cultura e territorio
Questa mattina in un Cine Teatro Parrocchiale affollato e partecipe si è tenuto il convegno Santa Maria di Realvalle: storia, cultura e territorio. L’evento organizzato dall’Associazione Amici di Realvalle ha visto la partecipazione di docenti e studiosi provenienti dall’Università degli Studi di Salerno, e storici esperti di Storia Medievale, i quali hanno offerto contributi scientifici qualificati volti ad arricchire il dibattito e a consolidare il quadro conoscitivo sul sito.
Il Convegno ha visto la partecipazione del Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio Salerno Avellino Arch. Dott.ssa Anna Onesti che si è detta felice dagli input che gli arrivano dal territorio e disponibile a tracciare un percorso per la salvaguardia e il recupero di Realvalle…… Introdotto da Prof Cla,udio Azzara, illustre storico che ha fortemente voluto l’evento, il convegno ha registrato i saluti di Michele Cavallaro, Presidente dell’Associazione Amici di Realvalle che ha sottolineato la necessità per il territorio di recuperare l’abbazia, della Prof Anna Spera che ha curato il rapporto tra territorio e l’Università con un’attenzione particolare al mondo della scuola e ha avuto come relatori lo stesso Prof. Claudio Azzara, che ha relazionato sulla Battaglia di Benevento che vide la vittoria di Carlo D’Angiò su Manfredi di Svevia e l’inizio della dinastia angioina sul Regno di Napoli e che è all’origine della fondazione della nostra Abbazia, il Prof. Guido Iorio che ha parlato di Carlo D’Angiò, della sua conquista del Regno e della sua decisione di fondare due Abbazie la nostra e la gemella di Scurcola marsicana: Santa Maria della Vittoria, il Prof. Giovanni Araldi che ha illustrarto il monachesimo e il ruolo dei cistercensi nella costruzione dell’Abbazia, mentre ila Prof.essa Rosa Fiorillo ci ha riportato alla storia della Abbazia e la sua importanza per il nostro territorio ed in conclusione la Dott.ssa Anna Barone ha voluto dare importanza a un documento fondamentale per ricostruire la storia del Borgo di San Pietro; I Libri Parrocchiali dell Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo. Il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e il consigliere provinciale Elio Quaranta hanno portato i saluti dei loro enti e si sono detti disponibili a sollecitare e promuovere progetti per il recupero dell’Abbazia. Il convegno ha visto la presenza di rappresentanti di numerose associazioni che operano sul territorio e di classi in rappresentanza dell’Istituto comprensivo Samuele falco di Scafati del Liceo Scientifico Renato Caccioppoli di Scafati e delIIS Antonio Pacinotti di Scafati. Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di sensibilizzazione istituzionale e collettiva, finalizzata a promuovere interventi concreti di recupero e valorizzazione dell’Abbazia di Santa Maria di Realvalle.
L’evento potrà inoltre contribuire a rafforzare la rete tra enti locali, istituzioni accademiche e associazioni culturali, favorendo la nascita di progettualità condivise.

Gruppo di Lettura “  ”Il Gruppo di lettura “ I Libri del villaggio!” si è riunito, da  , in San Pietro per condividere l...
14/05/2026

Gruppo di Lettura “ ”
Il Gruppo di lettura “ I Libri del villaggio!” si è riunito, da , in San Pietro per condividere la Grande Sete di Erica Cassano. Il romanzo, ambientato nella Napoli del 1943 al momento della liberazione della città dai Tedeschi e nei mesi successivi, tratta non solo della sete che dovettero patire i napoletani a causa della distruzione dell’acquedotto di Serino che approvvigionava d’acqua la città ma soprattutto della grande sete, la grande volontà della protagonista, Anna , di emanciparsi attraverso la cultura, la formazione. Il gruppo ha commentato gli aspetti salienti del romanzo condividendoli e analizzandoli: dalla cultura come resistenza, alla Napoli dolente e saccheggiata dalla guerra, prima dai nazisti tedeschi ma poi anche dalla tracotanza degli anglo americani che mai vollero riconoscere appieno il valore di una città che sola in Italia e in Europa aveva saputo liberarsi dall’occupazione nazifascista; dal ruolo femminile all’emancipazione e gustando ancora una volta la bellezza e l’emozione dello stare insieme a discutere di libri e di cultura. Nella serata di ieri si è deciso che il prossimo libro da condividere sarà il romanzo d’esordio, come scrittrice, di Luciana Litizzetto, Il Tempo del La La La, ancora un’autrice in omaggio a un gruppo formato dalla stragrande maggioranza da donne a dimostrazione, forse , che esse hanno più a cuore la cultura e la lettura dei signori uomini. Il gruppo rimane aperto e libero a chiunque abbia passione per il libri e soprattutto ama condividere ciò che legge.

🏛️ L’Abbazia di Santa Maria di Realvalle: storia, cultura, territorioL’Associazione Culturale “Amici di Realvalle” è lie...
08/05/2026

🏛️ L’Abbazia di Santa Maria di Realvalle: storia, cultura, territorio

L’Associazione Culturale “Amici di Realvalle” è lieta di invitare la cittadinanza al convegno di studi dedicato alla storia e alla valorizzazione dell’antica Abbazia di Realvalle.

📅 21 maggio 2026 – ore 9.00
📍 Cineteatro San Pietro – Scafati

L’incontro, organizzato in collaborazione con i docenti dell’Università degli Studi di Salerno, sarà un’importante occasione di approfondimento storico e confronto sul valore culturale di uno dei monumenti più significativi del nostro territorio.

L’Associazione “Amici di Realvalle”, nata dall’esperienza del comitato civico impegnato nelle iniziative FAI “I Luoghi del Cuore”, continua il proprio impegno nella promozione, tutela e divulgazione della storia dell’Abbazia di Santa Maria di Realvalle, fondata nel XIII secolo per volontà di Carlo I d’Angiò.

Oggi questo straordinario patrimonio storico rischia di essere compromesso dall’abbandono e dal degrado. Per questo crediamo che conoscere la storia di Realvalle significhi anche costruire una maggiore consapevolezza del valore della nostra identità culturale.

Durante il convegno interverranno docenti universitari, studiosi ed esperti che accompagneranno il pubblico in un percorso tra Medioevo, territorio, arte e memoria storica.

L’associazione è inoltre impegnata in attività educative rivolte alle scuole del territorio, attraverso il protocollo d’intesa con il II Circolo Didattico di Scafati, per sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela del patrimonio culturale.

📖 La partecipazione è libera.

Vi aspettiamo.

L'Associazione Amici di Realvalle augura un Buon Primo Maggio a tutte e a tutti! Per un lavoro che possa dare dignità e ...
01/05/2026

L'Associazione Amici di Realvalle augura un Buon Primo Maggio a tutte e a tutti! Per un lavoro che possa dare dignità e libertà e che possa consentire soprattutto alle donne e ai giovani di scegliere liberamente la propria strada senza condizionamenti e costrizioni.

L'Associazione Amici di Realvalle incontra gli alunni della Samuele Falco!Questa mattina il nostro Presidente ha incontr...
28/04/2026

L'Associazione Amici di Realvalle incontra gli alunni della Samuele Falco!
Questa mattina il nostro Presidente ha incontrato due classi di alunni della Scuola Secondaria di Primo grado dell'Istituto Comprensivo Samuele Falco si San Pietrodi Scafati per parlare del più importante monumento del nostro territorio: L'Abbazia di Santa Maria di Realvalle. Accompagnati dai loro insegnanti e debitamente istruiti sull'argomento, le alunne e gli alunni hanno mostrato grande interesse e partecipazione ponendo numerose domande sulle abitudini degli abitanti del nostro Borgo nel lontano XIII quando L'Abbazia venne costruita. L'Associazione si sta facendo carico di promuovere un recupero culturale e funzionale dell'importante monumento e i ragazzi sono il tramite più importante per raggiungere lo scopo , in loro dobbiamo porre fiducia e in loro dobbiamo rimettere il futuro delle nostre comunità. L'Associazione ringrazia Il Preside, i Docenti e il Personale tutto della Samuele Falco per aver mostrato ancora una volta di essere un volano fondamentale del nostro territorio promuovendo eventi di grande qualità sociale e culturale

Indirizzo

Via G. Leopardi, 34
Scafati
84018

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