Amici di Realvalle

Amici di Realvalle Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Amici di Realvalle, Luogo storico e punto di interesse, Via G. Leopardi, 34, Scafati.

Il comitato Amici di Realvalle è costituito da un gruppo di cittadini che hanno a cuore il recupero della memoria storica del territorio e in special modo dell’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Realvalle che occupa un posto di rilievo nella storia.

Nomi del tempo:| Int’ a’ fer e A’ badiaContinuiamo a pubblicare i toponimi del nostro borgo che  riportano alla memoria ...
20/08/2026

Nomi del tempo:| Int’ a’ fer e A’ badia
Continuiamo a pubblicare i toponimi del nostro borgo che riportano alla memoria antichi luoghi e antiche attività e che servono a tracciarne e a spiegarne la storia e le tradizioni. Questa volta tocca a due toponimi veramente importanti che hanno rappresentato la grande storia e la grande tradizione di San Pietro e purtroppo il primo è completamente sparito mentre il secondo rischia di avere lo stesso destino : La Fiera e La Badia.
Fiera | Int’ a’ fer
Altro nome iconico del nostro territorio. L’attuale via Brindisi, con tutto il circondario fino alla linea della Circumvesuviana (Via Alcide De Gasperi non era ancora stata tracciata), era il luogo dove, durante i festeggiamenti per la festa patronale il 28 e il 29 giugno, si svolgeva la più grande fiera del bestiame di tutto l'Agro Sarnese Nocerino e dove accorrevano venditori e compratori da tutto il territorio. Le foto della fiera sono tratte del film Due Soldi di Speranza, capolavoro del neorealismo italiano che la riprese e la rese immortale..
Badia | A’ badia
Badia è tutto il circondario che fa da corona all’antica Abbazia di Santa Maria di Realvalle, il monumento più importante del nostro territorio e deriva il suo nome proprio da esso che, fatto costruire nel XIII secolo da Carlo I D’Angiò, mostra ancora oggi tutto il suo fascino malgrado le disastrose condizione in cui si trova per mancanza di interventi di manutenzione e recupero. Meriterebbe grande attenzione da parte di tutti: cittadini e istituzioni. Le foto postate mostrano la sua bellezza e le condizioni disastrose in cui si trova attualmente.

‘A Chiazz e ‘o Curtil d’a Chies
06/08/2026

‘A Chiazz e ‘o Curtil d’a Chies

Iniziamo la Pubblicazione dei primi due Toponimi che riportano alla memoria luoghi e storie della nostra San Pietro. Nei prossimi giorni continueremo con altri luoghiPiazza | Miez ‘a chiazzPer gli abitanti di San Pietro la piazza era, e per alcuni continua ad essere, il marciapiede che si trova al...

I Nomi del Tempo: Come gli Antichi Toponimi Custodiscono la Memoria di una ComunitàNegli ultimi anni, il nostro borgo di...
04/08/2026

I Nomi del Tempo: Come gli Antichi Toponimi Custodiscono la Memoria di una Comunità
Negli ultimi anni, il nostro borgo di San Pietro Villaggio ha vissuto una trasformazione profonda del proprio tessuto sociale, culturale, economico e abitativo, perdendo o vedendo indebolito il senso di appartenenza a una vera comunità. Questa dinamica è legata soprattutto alla forte crescita demografica: l'arrivo di nuovi residenti da altri luoghi non sempre ha portato con sé un’effettiva integrazione nella vita comunitaria. Uno dei segnali più evidenti di questa frammentazione è la progressiva perdita della memoria collettiva: si stanno dimenticando le persone, le storie e persino gli antichi toponimi che hanno fatto la storia del borgo. I contenuti che pubblicheremo nelle prossime settimane nascono proprio per riscoprire e valorizzare questi luoghi, perché anche i nomi di un tempo custodiscono la memoria e l'identità della nostra comunità. La foto mostra una bellissima immagine della via principale del Borgo: Via San Pietro.

Riapertura del Parco del Real Polverificio Borbonico di ScafatiL’associazione Amici di Realvalle esprime profonda soddis...
29/07/2026

Riapertura del Parco del Real Polverificio Borbonico di Scafati
L’associazione Amici di Realvalle esprime profonda soddisfazione e plauso per la riapertura del Parco del Real Polverificio Borbonico, uno straordinario traguardo reso possibile grazie a un’efficace sinergia transitoria tra settore pubblico e privato. Il monumentale polmone verde tornerà ad essere fruibile per la cittadinanza cinque giorni alla settimana e diventerà, nei prossimi mesi, il palcoscenico naturale per una vivace rassegna di eventi culturali e spettacoli dal vivo. In attesa del fondamentale completamento dell'opera — che vedrà il definitivo recupero degli storici edifici vanvitelliani annessi —, questa riapertura rappresenta un passaggio di straordinaria importanza per la nostra comunità. Un primo passo concreto che può e deve fungere da volano per la rigenerazione dell'intero patrimonio storico e architettonico presente sul territorio. Il Polverificio Borbonico e il suo parco si candidano a diventare la naturale "porta d'accesso" per i flussi turistici provenienti dalla vicina Pompei, un ponte ideale per guidare visitatori ed appassionati alla scoperta delle risorse locali, qualora valorizzate e restituite alla piena fruizione pubblica. In questo scenario di rilancio, anche il fiume Sarno — oggi grande malato della nostra terra — potrebbe finalmente affrancarsi dal suo stato critico per trasformarsi in una suggestiva via di comunicazione e collegamento, come auspicato a più riprese. Un sentito e doveroso ringraziamento va al Parco Archeologico di Pompei con la sua Soprintendenza, all'Agenzia del Demanio, al Comune di Scafati, alla Regione Campania all’Università di Salerno e a tutte le istituzioni coinvolte che, con visione e impegno, hanno permesso di restituire al collettività un sito di inestimabile pregio culturale, storico e ambientale.

Insieme per Longola: la nostra voce per la rinascita del territorioSolidarietà, presenza e impegno concreto. Come Amici ...
06/07/2026

Insieme per Longola: la nostra voce per la rinascita del territorio
Solidarietà, presenza e impegno concreto. Come Amici di Realvalle, abbiamo risposto presente all'appello e abbiamo partecipato con convinzione alla manifestazione organizzata nel Sito Archeologico di Longola. Una presenza doverosa per mostrare tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno all'associazione Terramare 3000, che da anni si adopera con passione per la salvaguardia e il rilancio di un luogo dal valore inestimabile per il nostro territorio e per l'intero bacino del Sarno. Dopo i recenti e dolorosi incendi dolosi che hanno ferito questo patrimonio, restare in silenzio non era un'opzione. La risposta della comunità è stata straordinaria. La manifestazione ha visto una grandissima partecipazione di cittadini, di tantissime realtà associative e di numerose autorità. Ognuno ha portato il proprio tassello per costruire un muro contro il degrado e l'illegalità. Le istituzioni presenti si sono assunte l'impegno solenne di rilanciare e proteggere il sito. Un segnale forte e autorevole è arrivato in particolare dal Soprintendente del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, la cui presenza e le cui parole tracciano la strada per un nuovo inizio. Noi di Amici di Realvalle continueremo a fare la nostra parte, convinti che la tutela della nostra storia e dell'ambiente sia l'unica base solida su cui fondare il futuro della nostra terra. Grazie a Terramare 3000 e a chiunque, ieri, ha scelto di non voltarsi dall'altra parte. Longola risorge!

L’Abbazia diventa Casa Colonica  Nel momento in cui L’Abbazia venne chiusa, i suoi beni entrarono a far parte del demani...
26/06/2026

L’Abbazia diventa Casa Colonica
Nel momento in cui L’Abbazia venne chiusa, i suoi beni entrarono a far parte del demanio statale; subito dopo, tuttavia, vennero messi in vendita. I principali acquirenti furono il duca Nicola De Maio Durazzo, feudatario di San Pietro, e il facoltoso commerciante napoletano Andrea Dino, che oltre ai terreni divenne proprietario degli edifici abbaziali.
Entrato in possesso di tali immobili, Dino li trasformò in parte in casa colonica, rimuovendo tutto ciò che non era consono alla nuova destinazione d’uso, compresi i marmi, gli arredi e la quadreria dell’Abbazia. Di molti di essi si sono p***e le tracce, a eccezione di due acquasantiere, della balaustra in marmo che delimitava l’altare maggiore della chiesa barocca del 1750 e di tre tele dipinte tra il XVII e il XVIII secolo da autori anonimi.
La prima delle tre tele, La Regina delle Vittorie – forse la più importante poiché si lega direttamente al sogno di Carlo d’Angiò – mostra una grande cerva tra le cui corna appare la Madonna col Bambino, illuminata dallo Spirito Santo sotto forma di colomba; ai suoi piedi si trovano i due santi maggiori legati all’ordine cistercense: san Benedetto da Norcia e san Bernardo di Chiaravalle. Recentemente restaurata dall’Università Suor Orsola Benincasa, l’opera è attualmente esposta nel Santuario del Bambin Gesù a Sant’Antonio Abate.
Le altre due tele, entrambe databili tra il Seicento e il Settecento, rappresentano L’Ascensione e La Deposizione dalla croce, e sono esposte sulle pareti laterali dell’altare della Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate. La balaustra in marmo sopra citata è stata smembrata e riutilizzata per il leggio e gli altari laterali della medesima chiesa. Presso lo stesso edificio sacro, su entrambi i lati dell’ingresso, si trovano le due acquasantiere provenienti da Realvalle, chiaramente identificabili in quanto recano scolpiti alcuni dei simboli della nostra Abbazia: la cerva, la Madonna e un monaco.

Come accennato in precedenza, il nuovo proprietario adattò gli edifici abbaziali alla nuova destinazione, come si evince tuttora dalla scritta "Casa Colonica" sulla facciata adiacente ai resti della chiesa gotica."

La costruzione della Chiesa Barocca della seconda metà del 1700 e la chiusura dell’ Abbazia cistercense Verso la metà de...
22/06/2026

La costruzione della Chiesa Barocca della seconda metà del 1700 e la chiusura dell’ Abbazia cistercense

Verso la metà del Settecento l’Abbazia era retta dall’abate Don Attilio Lecce. Fu lui a intraprendere consistenti lavori di restauro e a promuovere la costruzione dell’attuale chiesa tardo-barocca. Questa divenne la terza chiesa edificata nel complesso, dopo quella gotica delle origini e una seconda struttura più piccola, posta a fianco di quella odierna.
Nonostante la ricostruzione voluta da Don Attilio Lecce, l’Abbazia continuò il suo declino. A decretare la fine della sua storia cistercense furono le leggi napoleoniche che, all'inizio del XIX secolo, soppressero la maggior parte degli ordini monastici nel Regno di Napoli. L'incameramento dei beni da parte dello Stato e la loro successiva vendita segnarono la scomparsa definitiva dei cistercensi dal nostro territorio.
Il 13 febbraio 1807, Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, emanò l'editto di soppressione degli ordini religiosi. L’ultimo abate dell'Abbazia fu Don Giuseppe Provitera che, insieme agli ultimi otto monaci rimasti, fu costretto a lasciare il monastero. Il 23 marzo 1807 si chiusero definitivamente le porte di un’Abbazia che era stata fondata da un re francese e che, dopo oltre cinquecento anni di storia, veniva sigillata – per un curioso scherzo del destino – da un altro regnante francese.

19/06/2026

Comunicato amiche e amici della pagina

19/06/2026

Comunicato per le amiche e gli amici della pagina

Splendida giornata di cultura e socialità insieme alle amiche e agli amici dell'Azione Cattolica della Parrocchia di San...
14/06/2026

Splendida giornata di cultura e socialità insieme alle amiche e agli amici dell'Azione Cattolica della Parrocchia di San Pietro Apostolo. Al Rione Sanità di Napoli abbiamo apprezzato l'arte e la storia millenaria di una città che non smette mai di meravigliare. Soprattutto, abbiamo toccato con mano come la bellezza e la cultura sappiano promuovere la rinascita di un territorio. Il sogno di Padre Antonio Loffredo e dei giovani del quartiere si è rivelato un volano straordinario: grazie al recupero della storia e dell'arte, il tessuto sociale ed economico della Sanità è stato profondamente trasformato in meglio."

Indirizzo

Via G. Leopardi, 34
Scafati
84018

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Amici di Realvalle pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Amici di Realvalle:

Scelte rapide

Condividi