29/06/2026
Ecco la mappa del delitto
Il numero 4 dei Quaderni della Fiera racconta dell'assassinio del conte Giannini, avvenuto per mano di un sicario il primo giorno della Fiera del 1830. Si tratta delle indagini condotte da un celebre avvocato di quell'epoca, Raffaele Savelli, in difesa del contadino Giovanni Coccia dalla falsa accusa di omicidio. Due cose: L'Avvocato senigalliese Savelli non è un Carneade qualsiasi dell'Ottocento e anche oggi è ricordato da Franco Arato nel suo libro "Parola di avvocato - L'eloquenza forense in Italia" che a lui dedica più di dici pagine.
L'altra, più godibile, è la mappa che qui allego, descrivente ie mosse dell'assassino e il luogo dell'omicidio. Si tratta di una carta giudiziaria custodita nell'Archivio di Stato di Pesaro Urbino (che ringrazio) che si può scaricare se non a scopo di lucro e citando la fonte. La mappa è una preziosità storica della quale si compiacerà chi ama la nostra città di Senigallia. Vi si riconosce l'ansa del Misa in corrispondenza dei Borghi Ribeca e Catena, in direzione del ponticello del Rusciolo. L'avvocato Savelli se ne vale per dimostrare l'innocenza di Giovanni, cosa che gli riuscirà al termine di una serie di deposizioni stragiudiziarie di contadini e la morte di una giovane teste, la Tizzi, attraverso deduzioni da moderno Pery Mason e della sua animosissima requisitoria. L'innocente verrà alla fine assolto, ma del vero assassino si può solo immaginare leggendo questo giallo giudiziario "Il sicario scampato".