I Quaderni della Fiera

I Quaderni della Fiera Storia e leggenda della Fiera di Senigallia

Ecco la mappa del delitto  Il numero 4 dei Quaderni della Fiera racconta dell'assassinio del conte Giannini, avvenuto pe...
29/06/2026

Ecco la mappa del delitto

Il numero 4 dei Quaderni della Fiera racconta dell'assassinio del conte Giannini, avvenuto per mano di un sicario il primo giorno della Fiera del 1830. Si tratta delle indagini condotte da un celebre avvocato di quell'epoca, Raffaele Savelli, in difesa del contadino Giovanni Coccia dalla falsa accusa di omicidio. Due cose: L'Avvocato senigalliese Savelli non è un Carneade qualsiasi dell'Ottocento e anche oggi è ricordato da Franco Arato nel suo libro "Parola di avvocato - L'eloquenza forense in Italia" che a lui dedica più di dici pagine.
L'altra, più godibile, è la mappa che qui allego, descrivente ie mosse dell'assassino e il luogo dell'omicidio. Si tratta di una carta giudiziaria custodita nell'Archivio di Stato di Pesaro Urbino (che ringrazio) che si può scaricare se non a scopo di lucro e citando la fonte. La mappa è una preziosità storica della quale si compiacerà chi ama la nostra città di Senigallia. Vi si riconosce l'ansa del Misa in corrispondenza dei Borghi Ribeca e Catena, in direzione del ponticello del Rusciolo. L'avvocato Savelli se ne vale per dimostrare l'innocenza di Giovanni, cosa che gli riuscirà al termine di una serie di deposizioni stragiudiziarie di contadini e la morte di una giovane teste, la Tizzi, attraverso deduzioni da moderno Pery Mason e della sua animosissima requisitoria. L'innocente verrà alla fine assolto, ma del vero assassino si può solo immaginare leggendo questo giallo giudiziario "Il sicario scampato".

Questa è la copertina del 5* quaderno della fiera che uscirà il 9 luglio prossimo. Se vuoi puoi preordinarlo scrivendo u...
24/06/2026

Questa è la copertina del 5* quaderno della fiera che uscirà il 9 luglio prossimo. Se vuoi puoi preordinarlo scrivendo un messaggio qui!

CARO MI COSTA LA NEVE DI FIERAA dì 11 aprile 1741, SinigagliaIo sottoscritto della Villa di Pecoraro territorio di Fano,...
21/02/2026

CARO MI COSTA LA NEVE DI FIERA

A dì 11 aprile 1741, Sinigaglia
Io sottoscritto della Villa di Pecoraro territorio di Fano, tanto in mio nome che in nome d'Antronio Olivieri da Pozolo teritorio di detta città di Fano er insolido col medesimo qui parimente presenteprometto prendere l'Apalto della neve di questa città di Senigaglia nel tetto anno per due mesi e mezzo da principiare li 25 giugno prossimo venturo e da finire tutto il mese d'Agosto pure venturo e rpometto pagare alla Ill.ma Comunità di detta città per la risposta di detto scudi trenta Moneta d'Urbino e vendere la detta neve al Minuto mezzo baiocco Papale per libra in detto tempo non compresa però la Fiera e la sua Franchiggia nella quale intendo venderlo quatrini sei Papali la libra e non meno per esservi in questo Anno la scarsezza di detta Neve, quando però tal forma mi si voglia dare detto Apalto da dettab Ill.ma Comunità presente ed accettante per quella l'Ill.mo Sig. Carnevali Confaloniero presente ed accettante al quale effetto ci obligamo nella Forma della Rev. Camera Apostolica perché così. In fede

Io Paolo Fabbri mano propria
Io Antonio Olivieri affermo quanto sopra mano propria

UN GOSSIP DA SPIAGGIA E DIETRO LE QUINTE Giuseppe Verdi al Teatro di Fiera e al mare(da documenti dell' Istituto Studi V...
16/02/2026

UN GOSSIP DA SPIAGGIA E DIETRO LE QUINTE
Giuseppe Verdi al Teatro di Fiera e al mare
(da documenti dell' Istituto Studi Verdiani)

"Prima che le recite di Parma fossero ultimate, Verdi era rientrato a Milano. Qualcuno poi credette di a ver visto i due (l'altro era la Strepponi) insieme a prendere sole e bagni tra fine luglio e primi di agosto a Senigallia, in tempo di fiera.
Il maestro aveva raggiunto la cittadina balneare per allestirvi I Lombardi cantati da Erminia Frezzolini e dal geloso marito, il tenore Antonio Poggi, per il quale Verdi aveva affrontato una nuova versione della cabaletta 'come poteva un angelo' dell'atto secondo.
Non sappiamo se la Strepponi fosse con loro, potrebbe anche darsi. Tra l'altro gli spettacoli erano organizzati da Alessandro Lanari, un impresario per il quale Giuseppina lavorava da tempo.
E poi -questo ad uso dei maligni - potrebbe aver accompagnto il maestro al fine di controllare il suo comportamento con la Frezzolini, una delle cantanti di cui si chiacchierò per i suoi rapporti con Verdi.
Quanto all'esito della prima serata, fu straordinario. Verdi, salutato come 'la speranza della nostra Italia', ne trasse nuovo credito
insieme agli interpreti di palcoscenico e al direttore, il bolognere Giulio Cesare Ferrarini, violinista e concertatore già noto che , a detta delle cronache, 'diresse da grande'."
Ferrarini è una figura che avremo modo di incontrare ancora nella biografia verdiana. Forse data proprio dalla Fiera di Senigallia del 1843 l'inizio della loro conoscenza e collaborazione. Non è improbabile che il compositore l'avesse avvicinato a Bologna nell'entourage di Rossini, dato che Ferrarini era un interprete rossiniano abbastanza stimato fin dal 1826.
[...]
Da Senigallia, Verdi aveva comunicato all'amico Toccagni i suoi umori in una lettera assai divertente, disseminata di osservazioni frizzanti:
"Sono a Senigallia finalmente dopo un maledettissimo viaggio lungo, incomodo e dispendioso, con la noia nel cuore, bestemmiando e maledicendo alla mia professione, ai cantanti, agli impresarj ed alla mia imbecillità sopratutto, che mi fa essere compiacente quando appunto non dovrei esserlo."
E' giunto nella cittadina di adriatica 'con un caldo indiavolato e, sbrigate alcune visite d'obbligo (tra le quali una a Lanari), ha fatto 'una visita al mare, che è la persona più cara, la più simpatica, la più grande del mondo. Domani voglio (se non piove come oggi) fare maggiormente conoscenza, e voglio gettarmivi dentro, ben s'intende, a fare un bagno.
[...]
"Del rimanente a Sinigallia non c'è sito da passare un'ora: figuratevi, ieri sera ho dovuto digerirmi tutta la prova del 'Bravo' che sarà la prima opera di questa Fiera. La fiera non è ancora cominciata e non vi sono che i discendenti degli antichi Galli-Senoni e Noi virtuosa canaglia.
Il teatro è bellissimo, ed elegantissimo, Orchesta buona, e buoni cori
Da un corrispondente da Senigallia, 14 luglio 1843.

25/01/2026

Stiamo preparando il quaderno n. 5: quello dedicato alla Malibran. Questa straordinaria cantante d'opera del primo ottocento, prestigiosa, sommamente espressiva e seducente fu per un mese protagonista nel Teatro di Fiera a Senigallia. Quaderno 5 la presenterà in tutto il suo splendore ai primi di febbraio.

Oggi sotto al nostro albero di Natale ci sono i 4 quaderni della fiera, un regalo prezioso, per chi ama la storia locale...
11/12/2025

Oggi sotto al nostro albero di Natale ci sono i 4 quaderni della fiera, un regalo prezioso, per chi ama la storia locale, che trovi solo nella nostra libreria.
Puoi comprarne 1 solo a 10 € oppure tutti e 4 a 35€.

Indirizzo

Senigallia
60019

Sito Web

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