07/06/2026
𝗕𝗜𝗟𝗟𝗬 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗖𝗜 𝗘̀' 𝗥𝗜𝗨𝗦𝗖𝗜𝗧𝗢: 𝗛𝗔 𝗦𝗩𝗨𝗢𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗔𝗗𝗔𝗡𝗔𝗜𝗢 𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗡 𝗗𝗘𝗙𝗜𝗖𝗜𝗧 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘𝗟𝗟𝗢
Questa è la 𝙩𝙧𝙞𝙨𝙩𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖 di Billy.
Billy è stato eletto sventolando la bandiera della 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, della 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 e del 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.
Billy salutava tutti con un elegantissimo “𝘤𝘢𝘳𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰”.
𝘊𝘢𝘳𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 di qua.
𝘊𝘢𝘳𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 di là.
𝘊𝘢𝘳𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰, stai sereno.
𝘊𝘢𝘳𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰, cambieremo tutto.
Solo che Billy aveva dimenticato di spiegare una cosa piccola piccola:
𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 “𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼” 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼.
Billy trova un comunello per decenni virtuoso, florido, con tanti soldi, margini e possibilità.
E Billy che fa?
Billy inizia il 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙛𝙚𝙨𝙩𝙞𝙫𝙖𝙡 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤, trasformando tutto in una specie di luna park amministrativo.
Billy ha fatto eventi per più di 100 mila euro.
Billy ha fatto passerelle, panettoni e casse di spumante che non si sà che fine abbiano fatto.
Billy ha fatto Miss, sorrisi, foto e comunicazione nemmeno fosse a Palazzo Chigi.
Billy ha distribuito 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ ai carissimi.
Billy ha moltiplicato incarichi legali ai carissimi, come se fossero coriandoli, pagati il doppio.
Billy ha inventato supporti, scavalchi, consulenze e figure esterne.
Billy ha scoperto che “𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰” faceva rima con “𝘢𝘧𝘧𝘪𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰”.
Billy ha fatto manutenzioni ordinarie e straordinarie che sembrano uscite da un listino di gioielleria.
Billy ha fatto varianti in aumento che crescono più veloci del lievito madre.
Billy ha fatto opere che sulla carta corrono, ma nella realtà nessuno le ha viste.
Billy regala 5000 euro al mese alla ditta dei rifiuti per far aumentare le ore al dipendente meritevole carissimo.
Billy ha scoperto che la comunicazione istituzionale è importante.
Talmente importante da trattarla come se amministrasse un ministero e non un comunello.
E, già che c’era, pagando migliaia di euro come se la comunicazione fosse diventata la nuova moneta di scambio per la poltrona dell’uomo di Lecce.
Billy ha cambiato anche il significato della parola “𝙧𝙞𝙨𝙥𝙖𝙧𝙢𝙞𝙤”.
Prima significava: amministrare bene i soldi dei cittadini.
Con Billy significa:
𝗦𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶.
𝗦𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶.
𝗗𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗮 𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶.
Billy ha scoperto che i bandi sono faticosi.
Molto meglio usare i soldini già trovati nel salvadanaio.
I soldini dei cittadini.
Quelli carissimi.
E anche quelli non carissimi.
Poi, però, arriva il rendiconto.
E il rendiconto è quella cosa antipatica che non saluta con “𝘤𝘢𝘳𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰”.
Il rendiconto non fa selfie.
Il rendiconto non partecipa agli eventi.
Il rendiconto non applaude.
𝗜𝗹 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼.
Billy non paga i debiti, che poi aumentano con interessi e costi legali carissimi.
Billy non riscuote i crediti, soprattutto quelli dei Comuni dell’Ambito, con i quali pare preferisca gestire le poltrone per l’uomo di Lecce.
Billy ha nella gestione del 2025 una 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼.
Mai successo nella storia del paesello.
E così Billy ci riesce.
𝗕𝗶𝗹𝗹𝘆 𝗲̀ 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝘀𝗳𝗼𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗯𝗲𝗻 𝟰 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶.
Non era facile.
Ci voleva metodo.
Ci voleva fantasia.
Ci voleva una certa ostinazione nel confondere il Comune con un salvadanaio della propaganda personale sua e dell’uomo di Lecce.
𝙄𝙡 𝙘𝙖𝙢𝙗𝙞𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝘽𝙞𝙡𝙡𝙮 𝙚̀ 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙡𝙞𝙘𝙚:
prendere un comunello virtuoso, riempirlo di spese allegre, incarichi, eventi, varianti, consulenze e propaganda, e poi consegnarlo alla storia come 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼.
𝗕𝗿𝗮𝘃𝗼 𝗕𝗶𝗹𝗹𝘆.
Poi arriva il solito teatrino:
“Non sapevo.”
“È colpa del sabotaggio degli uffici.”
“È colpa dei dipendenti.”
“È colpa del passato.”
“È colpa dello scioglimento di quattro anni fa.”
𝗡𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗕𝗶𝗹𝗹𝘆.
Non promettere il cambiamento se il cambiamento significa mandare in deficit il comunello.
Non chiamare tutti “𝘤𝘢𝘳𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰” mentre spendi i soldi loro.
Non fare il moralizzatore in campagna elettorale se poi, al governo, riesci nell’impresa politica più triste:
𝗧𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂𝗼𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼.