29/08/2026
𝗦𝗔𝗡 𝗩𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢, 𝗜𝗟𝗟𝗨𝗠𝗜𝗡𝗔𝗟𝗜 𝗧𝗨…
𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛É 𝗡𝗢𝗜 𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗢 𝗟𝗘 𝗟𝗔𝗠𝗣𝗔𝗗𝗜𝗡𝗘.
Oggi è San Vitaliano,
Patrono del Paesiello,
e mentre arriva la festa
facciamo un pensiero bello.
Non proprio una preghiera,
ché col Santo non si scherza,
ma una richiesta d’aiuto
per chi governa… e la rotta l’ha persa.
𝗦𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗧𝘂,
𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗶𝗻𝗲.
Illumina Billy,
illumina i Leccesi,
illumina quelle menti illuminate
che in appena due anni
sono riuscite a fare cose
che neanche vent’anni di abbandono
avrebbero saputo fare meglio.
Il Paesiello arretra,
il degrado avanza,
i problemi aumentano
e i conti diventano sempre più pesanti.
𝗠𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲.
Sereni.
D’altronde,
tra un mensile,
un “mi ho seduto”,
un incarico,
una poltrona
e qualche fotografia da pubblicare,
magari il tempo per guardare Sparanise
non l’hanno ancora trovato.
𝗦𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗧𝘂,
𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗶𝗻𝗲.
Spiegagli, Santo Patrono,
che amministrare significa PROGRAMMARE.
Non significa aspettare
la mattina della festa
per accorgersi che gli alberi esistono.
Non significa scoprire improvvisamente
che le erbacce sono cresciute tutta l’estate.
Non significa ricordarsi dei marciapiedi
solo quando deve passare la processione.
Non significa approfittare della festa
per dare 5 mila euro all’autista che arriva con i treppiedi.
Perché pulire il paese
solo per la festa patronale
è come farsi il bidet una volta all’anno
perché vengono gli ospiti:
un gesto apprezzabile,
ma difficilmente può essere definito igiene.
E infatti stamattina
sono comparsi i potatori dell’autista, decespugliatori, scope
e improvvise vocazioni alla pulizia.
Mancavano soltanto
i titoli di coda.
𝗦𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗧𝘂,
𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗶𝗻𝗲.
Fagli capire anche una cosa semplice:
dopo due anni
non puoi continuare a governare
con il dito rivolto all’indietro.
Prima era colpa di quello di prima.
Poi di quello ancora prima.
Poi del destino.
Poi dei sabotatori.
Prima o poi, però,
qualcuno farà la domanda più pericolosa:
𝗠𝗔 𝗩𝗢𝗜, 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗖𝗘, 𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗧𝗘 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢?
E lì iniziano i problemi.
Perché gli alibi fanno rumore,
ma i risultati fanno memoria.
E la gente guarda.
La gente confronta.
𝗟𝗮 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮.
𝗦𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗧𝘂,
𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗶𝗻𝗲.
Illumina anche chi pensa
che un dipendente comunale,
un padre o una madre di famiglia
che prova a fare il proprio lavoro
sia automaticamente un nemico
se non asseconda i papocchi.
Spiegagli che un Comune
non si governa con le ripicche e con le ritorsioni.
Non si risolvono i problemi
spostando persone,
accumulando carte
e trasformando ogni ufficio
in una puntata di “Indovina il papocchio”.
Perché sotto una montagna di carte
puoi nascondere molte cose.
Ma non puoi nascondere per sempre
l’incapacità di amministrare
e ciò che quelle carte finiranno per raccontare.
𝗦𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗧𝘂,
𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗻𝗼𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗶𝗻𝗲.
E magari regalagli
anche un po’ di pudore
quando pronunciano parole grandi:
𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔, 𝗩𝗔𝗟𝗢𝗥𝗜, 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧À, 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗧À.
Sono parole troppo serie
per diventare slogan.
La famiglia non è un manifesto.
La dignità non è una didascalia Facebook.
La responsabilità non è una fascia tricolore.
I valori della famiglia si dimostrano
quando nessuno guarda,
quando un familiare ha bisogno di aiuto,
non quando parte la diretta social.
𝗦𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗶𝗹𝗹𝘂𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗧𝘂.
Però oggi, Santo Patrono,
una benedizione speciale
riservala soprattutto
agli uomini e alle donne
che questa festa la rendono possibile davvero.
A chi lavora.
A chi organizza.
A chi conserva le tradizioni.
A chi dedica tempo, sacrificio e passione
senza aspettare poltrone, incarichi o mensili.
A chi insegna ai più giovani
che appartenere ad una comunità
significa custodirne la memoria.
A chi vive lontano
ma quando sente pronunciare
𝗦𝗣𝗔𝗥𝗔𝗡𝗜𝗦𝗘
sente ancora ti**re forte
quelle radici dentro la terra.
Proteggi loro.
Proteggi le nostre tradizioni.
𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗚𝗚𝗜 𝗜𝗟 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗣𝗔𝗘𝗦𝗜𝗘𝗟𝗟𝗢.
E per Billy, i Leccesi
e le menti illuminate?
Beh…
𝗦𝗮𝗻 𝗩𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗰𝗶 𝗧𝘂.
Perché dopo due anni
di degrado, improvvisazione, propaganda
e miracolose pulizie dell’ultimo minuto,
qui più che una benedizione…
𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗠𝗜𝗥𝗔𝗖𝗢𝗟𝗢.
Buona festa di San Vitaliano
a tutti gli Sparanisani.
E ricordate:
il Santo passa una volta l’anno.
𝗟’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗣𝗨𝗥𝗧𝗥𝗢𝗣𝗣𝗢,
𝗥𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜.