Circolo PD G.Di Vittorio Paolo VI - Taranto

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IL GRAN FINALE DI UNA SPEDIZIONE LEGGENDARIA!  Taranto porta bene fino all'ultimo secondo! Si chiudono OGGI, giovedì 3 s...
03/09/2026

IL GRAN FINALE DI UNA SPEDIZIONE LEGGENDARIA!

Taranto porta bene fino all'ultimo secondo!

Si chiudono OGGI, giovedì 3 settembre, i Giochi del Mediterraneo 2026. La nostra Nazionale ha già fatto la storia superando il record di Bari '97 e abbattendo il muro dei 200 podi, ma la caccia alle medaglie non è ancora finita!
Il caloroso pubblico tarantino è pronto a spingere gli azzurri anche in quest'ultima, caldissima giornata di gare.Ecco gli appuntamenti imperdibili di OGGI per l'assegnazione degli ultimi titoli:

🤽‍♂️ Pallanuoto – Le finalissime per le medaglie alla Torre D'Ayala Swimming Stadium.

👟 Atletica Leggera – Gli ultimi verdetti e le staffette sulla pista dello Stadio Valente.

🥋 Karate & Sollevamento Pesi – Le ultime categorie di peso a caccia dell'oro.

Cerimonia di Chiusura – Questa sera allo Stadio Iacovone per salutare un'edizione indimenticabile!

Il nostro medagliere record prima dei verdetti finali:

🥇 70 Ori |

🥈 75 Argenti |

🥉 67 Bronzi

📊 212 Medaglie Complessive!

Tutti sintonizzati su Rai Sport per l'ultimo atto della maratona azzurra!

GRAZIE TARANTO!

Alla presidente del consiglio piace vincere facile.🎯 APPLAUSI SPONTANEI? IL RETROSCENA SULLA VISITA DI MELONI AD AMATRIC...
26/08/2026

Alla presidente del consiglio piace vincere facile.

🎯 APPLAUSI SPONTANEI? IL RETROSCENA SULLA VISITA DI MELONI AD AMATRICE
Applausi, cori, sorrisi e accoglienza calorosa.
Ma quanto c’è stato davvero di spontaneo nella visita di Giorgia Meloni ad Amatrice?
Secondo quanto emerso dall’inchiesta de La Repubblica, ripresa anche da Open, dietro quella che è apparsa come una calorosa accoglienza popolare ci sarebbe stata una precisa attività preventiva per scongiurare il rischio di contestazioni.
E il retroscena, se confermato nei dettagli, solleva interrogativi pesanti.
🔴 LA PAURA DI PALAZZO CHIGI
Dopo i fischi e le contestazioni ricevuti pochi giorni prima da Meloni all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto, a Palazzo Chigi sarebbe scattato l’allarme: evitare ad ogni costo che quelle immagini potessero ripetersi.
🔴 IL REPORT DEL SINDACO
Il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, avrebbe inviato preventivamente a Palazzo Chigi un report sulle possibili criticità del territorio, indicando anche le situazioni che avrebbero potuto trasformarsi in contestazioni.
🔴 FERMARE I CONTESTATORI
Lo stesso sindaco ha dichiarato di aver suggerito alle forze dell’ordine di intervenire preventivamente nei confronti di eventuali contestatori, richiamando la necessità di garantire il decoro e il rispetto per una giornata dedicata alle vittime del terremoto.
Una scelta che inevitabilmente apre una domanda: dove finisce la sicurezza e dove comincia il tentativo di controllare il dissenso?
🔴 IL DISSENSO, PERÒ, NON È SCOMPARSO
Nonostante il clima di sicurezza rafforzata, una parte della comunità ha comunque scelto di manifestare il proprio disagio, organizzando una “contro-messa” per denunciare i ritardi e le difficoltà ancora presenti nella ricostruzione.
Perché dietro le passerelle istituzionali ci sono persone che da anni aspettano risposte, case, servizi e una ricostruzione che restituisca pienamente vita ai territori colpiti dal sisma.
🔴 E POI GLI APPLAUSI
Parallelamente, i referenti locali di Fratelli d’Italia si sarebbero mobilitati per garantire una presenza di militanti e sostenitori pronta ad accogliere la premier con applausi, slogan e cori di incoraggiamento.
Il risultato?
Un’immagine pubblica fatta di applausi e consenso, mentre il dissenso veniva relegato ai margini.
E allora la domanda è semplice:
Se un consenso è davvero spontaneo, perché bisogna organizzarlo?
Una visita istituzionale dovrebbe essere il luogo del confronto, non una zona a contestazione zero.
Chi governa dovrebbe avere il coraggio di ascoltare anche chi protesta.
Perché il dissenso non è un disturbo da mettere a tacere. È una parte della democrazia.
E soprattutto, ad Amatrice, prima degli applausi e delle passerelle, dovrebbe esserci una cosa sola: rispetto per chi aspetta ancora risposte.

Abbiamo preso un po di tempo, prima di fare una nostra ricostruzione sui fischi di venerdì allo Jacovone. FISCHI A GIORG...
24/08/2026

Abbiamo preso un po di tempo, prima di fare una nostra ricostruzione sui fischi di venerdì allo Jacovone.

FISCHI A GIORGIA MELONI A TARANTO: COSA È SUCCESSO DAVVERO?

Venerdì sera, allo Stadio Erasmo Iacovone, la cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo è finita al centro del dibattito nazionale.Mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da un'ovazione e da lunghi applausi, la premier Giorgia Meloni è stata sommersa dai fischi di una parte consistente dei 20 mila spettatori presenti.
Ma da dove nasce questa forte contestazione? Non si tratta solo di colore politico: dietro c'è una storia complessa fatta di burocrazia, scontri istituzionali e ferite sociali mai chiuse.Ecco i fatti ricostruiti in 4 punti chiari:

1️⃣ LO STALLO TECNICO E I PROGETTI FERMI

(2019-2022) Taranto ottiene l'assegnazione dei Giochi nell'agosto del 2019. Per oltre tre anni, però, i progetti rimangono fermi sulla carta. Il primo "Masterplan" curato dall'agenzia regionale ASSET prevede l'uso di ben 50 impianti sparsi in oltre 20 Comuni pugliesi. Un piano enorme, ma mancano i progetti esecutivi, i visti ambientali e i calcoli strutturali per aprire i cantieri. Senza queste carte pronte, il Governo a Roma non può sbloccare i primi 150 milioni di euro stanziati. Il tempo passa, i cantieri non partono e l'intero evento rischia il collasso.

2️⃣ IL COMMISSARIAMENTO E LA GUERRA POLITICA (2023)

A maggio 2023, davanti al rischio concreto di una figura internazionale, il Governo Meloni decide di azzerare la vecchia gestione. Nomina Massimo Ferrarese come Commissario Straordinario con poteri speciali di deroga burocratica. Questa mossa esclude di fatto il sindaco di Taranto (Rinaldo Melucci) e il governatore della Puglia (Michele Emiliano) dalla cabina di regia. Per gli enti locali e per una parte dei cittadini si tratta di uno "scippo" politico di Roma ai danni delle amministrazioni del territorio.

3️⃣ IL PARADOSSO DEI 400 MILIONI DI EURO

Il Governo centrale prende in mano la situazione e fa salire il budget totale a quasi 400 milioni di euro per rifare da zero o ristrutturare le opere più importanti, come lo Stadio Iacovone,
il PalaRicciardi e il Centro Nautico sul Mar Piccolo.
Le ditte corrono e completano i lavori a tempo di record per l'inaugurazione.
Il commissario Ferrarese ha definito i fischi alla premier "ingiusti e paradossali": la sua tesi è che senza la centralizzazione dei poteri e i soldi di Roma i Giochi non si sarebbero mai fatti. Per la piazza, invece, la cerimonia è sembrata una passerella d'orgoglio del Governo sulle spalle della politica locale.

4️⃣ LA RABBIA SOCIALE E L'OMBRA DELL'EX ILVA

Il motivo più profondo della protesta è però di natura sociale e ambientale. Taranto vive da decenni il dramma sanitario ed economico legato allo stabilimento siderurgico ex ILVA. Tra promesse mancate sulla riconversione verde, problemi di inquinamento e la cassa integrazione per i lavoratori, la tensione in città è storicamente altissima. Il palco dello stadio, durante la cerimonia intitolata "Il mito che diventa futuro", si è trasformato nel megafono perfetto per gridare al Governo centrale tutto il malcontento accumulato negli anni.

I Giochi dello sport sono ufficialmente iniziati, ma la partita politica e sociale sul futuro di Taranto resta del tutto aperta.

COSA NE PENSATE?Credete che i fischi alla premier siano stati ingiusti alla luce dei 400 milioni stanziati dal Governo per salvare i Giochi?

O pensate che la reazione dello stadio sia il legittimo specchio dell'esasperazione di una città stanca di promesse su ambiente e lavoro?

🛑 ORDINANZA DIRIGENZIALE  N° 501 del 1026OGGETTO: 24 AGOSTO 2026 - XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO TARANTO 2026 GARE DI CICLI...
23/08/2026

🛑 ORDINANZA DIRIGENZIALE N° 501 del 1026
OGGETTO: 24 AGOSTO 2026 - XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO TARANTO 2026 GARE DI CICLISMO IN LINEA - PROVVEDIMENTI VIABILISTICI NELLE VIE CITTADINE.

𝐕𝐈𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈𝐀: 𝐈𝐋 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐓𝐑𝐀𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐆𝐀𝐑𝐀 𝐂𝐈𝐂𝐋𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈!Taranto Giochi del Mediterraneo Taranto 202...
23/08/2026

𝐕𝐈𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈𝐀: 𝐈𝐋 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐓𝐑𝐀𝐅𝐅𝐈𝐂𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐆𝐀𝐑𝐀 𝐂𝐈𝐂𝐋𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈!

Taranto
Giochi del Mediterraneo Taranto 2026

‘Si informano i cittadini e tutti gli utenti della strada che, sulla base delle ultime indicazioni trasmesse dal Comitato Organizzatore alla Polizia Locale, per la giornata di domani è stato predisposto un piano straordinario di gestione del traffico.
Il piano è strutturato per garantire lo svolgimento della competizione ciclistica in totale sicurezza per atleti e residenti.
Ecco tutti i dettagli ufficiali sulle chiusure, gli orari e i passaggi dinamici

𝗖𝗛𝗜𝗨𝗦𝗨𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗡𝗖𝗜𝗣𝗔𝗟𝗜 𝗘 𝗢𝗥𝗔𝗥𝗜
CORSO UMBERTO, CORSO DUE MARI
Interdizione totale della circolazione a partire dalle ore 8:30 e fino al termine della gara.

VIALE MAGNA GRECIA
Il traffico veicolare verrà temporaneamente fermato solo al momento del passaggio dei ciclisti, presumibilmente all'interno di queste due fasce orarie: 9:00 – 9:30 e 13:00 – 13:30.

𝗔𝗖𝗖𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔' 𝗩𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗔

Ponte di Pietra (Porta Napoli): Il passaggio sarà regolarmente consentito, ma esclusivamente riservato a chi deve recarsi all'interno della Città Vecchia.

Gli agenti della Polizia Locale attueranno un filtro ai blocchi stradali per reindirizzare tutto il traffico di semplice attraversamento verso altre arterie stradali.

𝗔𝗧𝗧𝗥𝗔𝗩𝗘𝗥𝗦𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜𝗡𝗔𝗠𝗜𝗖𝗜 (Nessun blocco totale)

Aperture in tempo reale: A differenza delle prove a cronometro individuale (che richiedono la chiusura continua della sede stradale), la conformazione di questa gara in linea permetterà di gestire la viabilità in modalità dinamica.

Via libera ai passaggi: La Polizia Locale consentirà gli attraversamenti di pedoni e veicoli in ogni zona della città, sfruttando le finestre temporali di pausa tra il passaggio di un gruppo di ciclisti e l'altro

Assistenza sul territorio: Gli agenti dislocati nei vari presidi stradali saranno a completa disposizione dei cittadini per indicare in tempo reale la viabilità alternativa consigliata.

Si invita tutta la cittadinanza alla massima collaborazione, alla pazienza e al rigoroso rispetto delle indicazioni fornite dal personale in servizio sul posto’.

ORO  Prima media ottenuta nella XX edizione dei giochi del Mediterraneo porta il nome della Bennyamina di casa. Benedett...
23/08/2026

ORO
Prima media ottenuta nella XX edizione dei giochi del Mediterraneo porta il nome della Bennyamina di casa.

Benedetta Pilato
ha voluto lasciare il segno davanti al pubblico di casa,5 imponendosi nella finale con il crono di 1’05”82, nuovo record della manifestazione

20/08/2026

🔴 AVVISO

Tutti i commenti ritenuti offensivi e soprattutto quelli pubblicati con profili fake, saranno segnalati direttamente alla polizia postale.

🔴Scrivere commenti offensivi sotto un post usando un profilo falso integra il reato di diffamazione aggravata (art. 595 del codice penale) poiché l'offesa è diffusa via internet a più persone.
Se il profilo utilizza nome e foto di un altro individuo reale, si aggiunge anche il reato di sostituzione di persona (art. 494 del codice penale).
Aspetti legali principaliDiffamazione online: Offendere la reputazione altrui in una piazza virtuale come i social network è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni o con una multa.Uso di identità fittizie:
Creare un account con un nome di fantasia non è di per sé reato, ma lo diventa nel momento in cui viene usato per compiere illeciti come insultare o truffare.
Rintracciabilità: L'anonimato dei profili fake non è reale; le autorità possono risalire all'identità tramite l'indirizzo IP o i dati di accesso.

🕵️ Il falso mito dell'anonimatoMolti pensano che un profilo falso protegga la vera identità. Non è così.La Polizia Postale può trovarti: le forze dell'ordine hanno gli strumenti per richiedere ai social i dati di accesso.L'indirizzo IP resta registrato: ogni volta che usi internet, lasci una traccia digitale (chiamata indirizzo IP) che conduce al tuo telefono o alla tua linea di casa.I testimoni digitali: i commenti possono essere salvati con degli screenshot (fotografie dello schermo) prima di essere cancellati.

La segreteria della sezione Giuseppe Di Vittorio

20/08/2026

🔴 TARANTO NON HA BISOGNO DI CAPRI ESPIATORI. HA BISOGNO DI CORAGGIO.
Il Partito Democratico non può diventare, ogni volta, il capro espiatorio di tutti i problemi di questo territorio.
Dal 2012 sono cambiate molte cose. È cambiato il mondo, è cambiata Taranto, sono cambiate le persone e sono cambiate le condizioni economiche, sociali e industriali.
E soprattutto è cambiata la consapevolezza di una comunità che per decenni ha pagato un prezzo altissimo.
Francesca Viggiano questo territorio lo conosce bene.
Lo ha vissuto sulla propria pelle e ne ha pagato anche politicamente il prezzo.
Per questo nessuno può mettere in dubbio che abbia a cuore la salute dei tarantini e, soprattutto, quella dei nostri bambini.
Ma proprio perché abbiamo il dovere di dire la verità, dobbiamo avere il coraggio di guardare anche dall'altra parte.
👉 Che cosa succederebbe al lavoro?
👉 Che cosa accadrebbe a migliaia di famiglie?
👉 Quale sarebbe il futuro dei lavoratori?
👉 E siamo davvero sicuri che tutti possano essere ricollocati nelle bonifiche?
Non possiamo raccontare ai lavoratori che, una volta spenta la fabbrica, ci sarà automaticamente un posto nelle bonifiche.
Non funziona così.
Le bonifiche richiedono enormi risorse economiche, tempi lunghissimi e competenze specifiche. E non possiamo dimenticare esperienze come Bagnoli, dove le promesse di risanamento e riqualificazione si sono scontrate per anni con ritardi, difficoltà e risorse insufficienti.
Taranto non può permettersi un'altra promessa senza garanzie.
E c'è un'altra verità che dobbiamo ricordare: una fabbrica spenta non è automaticamente una fabbrica che non inquina.
Un impianto fermo, abbandonato o non adeguatamente messo in sicurezza può continuare a rappresentare un problema ambientale.
Per questo non accettiamo la contrapposizione semplicistica:
SALUTE CONTRO LAVORO.
No.
Noi vogliamo SALUTE, AMBIENTE E LAVORO.
Vogliamo una transizione industriale seria, programmata e finanziata.
Vogliamo bonifiche vere.
Vogliamo tutela ambientale.
Vogliamo lavoro dignitoso.
Vogliamo garanzie concrete per chi oggi lavora e per chi domani dovrà trovare un'occupazione.
E soprattutto vogliamo che Taranto smetta di essere utilizzata come terreno di scontro politico.
Chi governa deve assumersi le proprie responsabilità.
Chi critica deve avere il coraggio di indicare anche le soluzioni.
E chi rappresenta i cittadini deve avere il coraggio di dire la verità, anche quando quella verità è scomoda.
Per questo diciamo a Francesca Viggiano: vai avanti.
Non avere paura di essere impopolare.
Non avere paura delle critiche.
Non avere paura di dire ciò che pensi.
Perché in politica non sempre la scelta giusta è quella che porta più applausi.
A volte la scelta giusta è quella che ti fa perdere consenso, ma ti permette di guardarti allo specchio la mattina dopo.
Meglio essere impopolari che complici di facili slogan.
Meglio una verità scomoda che una promessa irrealizzabile.
Meglio difendere Taranto nella sua complessità che raccontarle una favola.
Taranto merita futuro.
I tarantini meritano salute.
I lavoratori meritano dignità.
I nostri bambini meritano un ambiente migliore.
E per tutto questo continueremo a metterci la faccia.
La Segretaria
Sezione Di Vittorio

Condividiamo le parole del Vicesindaco Mattia Giorno PDTre giorni fa alcune panchine di Piazza Bettolo sono state pulite...
17/08/2026

Condividiamo le parole del Vicesindaco

Mattia Giorno PD
Tre giorni fa alcune panchine di Piazza Bettolo sono state pulite e riverniciate. Ieri erano già in queste condizioni.

Fa arrabbiare, inutile nasconderlo. Anche perché sappiamo bene quanta manutenzione serva ancora in città e quanto sia legittimo chiedere al Comune di fare di più, segnalare quello che non funziona e criticare quando le cose non vengono fatte come dovrebbero.

Ma proprio perché conosciamo i problemi, dobbiamo dirci anche un’altra cosa.
Il bilancio comunale è quello che è e, ahinoi, anche interventi apparentemente banali come sistemare e riverniciare delle panchine richiedono soldi, personale e sacrifici. Ogni volta che siamo costretti a rifare dopo pochi giorni un lavoro appena terminato, quelle sono risorse tolte alla comunità.

E allora non credo sia chiedere troppo pretendere che ciascuno faccia almeno la propria parte. Non serve nessun gesto straordinario: basterebbe non vandalizzare ciò che appartiene a tutti, non sporcare, non distruggere per noia o per divertimento quello che con fatica proviamo a sistemare.

Purtroppo dobbiamo fare i conti anche con questo, ed è forse la cosa che amareggia di più. Perché tra quattro giorni inizieranno i Giochi del Mediterraneo, abbiamo impianti nuovi di zecca, spazi riqualificati, luoghi della città completamente trasformati, e sinceramente vorrei poter pensare a come farli vivere e valorizzarli, non a come proteggerli da chi potrebbe decidere di rovinarli per puro divertimento.

Per questo mi appello alla grande maggioranza dei tarantini che questa città la rispettano ogni giorno: aiutiamoci a difendere quello che è nostro. Facciamolo anche richiamando chi sbaglia.
Non possiamo immaginare una città in cui ogni cosa nuova debba essere controllata, recintata o sorvegliata per paura che qualcuno la distrugga.

Il Comune deve fare il proprio dovere, e i cittadini hanno tutto il diritto di pretenderlo. Ma il patrimonio pubblico è di tutti noi. Averne cura dovrebbe essere il modo più normale di voler bene alla propria città.

Grazie a chi, tra ferragosto e alte temperature, è al lavoro per garantire una città decorosa per tutti noi e per chi verrà a vivere da fuori i Giochi del Mediterraneo.

Francesca Viggiano  PDEgregio Collega Maurizio Rizzo Striano, ho letto il Suo ultimo post (testo nel primo commento) e i...
16/08/2026

Francesca Viggiano PD
Egregio Collega Maurizio Rizzo Striano, ho letto il Suo ultimo post (testo nel primo commento) e intervengo in qualità di avvocata e di parlamentare del Partito Democratico perché non posso tollerare che il PD venga associato alle scelte del Governo Meloni sulla vicenda ex Ilva.

È un accostamento politicamente falso e profondamente scorretto, reso ancora più grave dall’allusione a un presunto “patto segreto” tra Governo, Partito Democratico e sindacati. Un’insinuazione priva di qualsiasi fondamento, che respingo con assoluta fermezza.

Questo Governo, anziché assumersi la responsabilità di costruire una prospettiva per Taranto, continua ad affidarsi a strumenti processuali di dubbia efficacia, tentando ancora una volta di rinviare il momento delle scelte. Ma i ricorsi non sono una politica industriale. Le istanze di sospensione non bonificano gli impianti, non tutelano la salute, non proteggono l’ambiente e non garantiscono il futuro dei lavoratori.

Noi continueremo a batterci per una soluzione capace di tenere insieme il diritto alla salute, la tutela dell’ambiente e la certezza di un futuro occupazionale per migliaia di lavoratori e di famiglie. Non consentiremo che questi diritti vengano ancora messi gli uni contro gli altri.

Io posso parlare perché non ho scoperto oggi questa battaglia. Quando ero assessora del Comune di Taranto ho lavorato giorno e notte, accanto al sindaco e alla Direzione Ambiente, per redigere ordinanze finalizzate alla tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Ho studiato atti, affrontato responsabilità e cercato ogni strumento possibile per difendere la mia città.

Ma posso parlare soprattutto perché sono nata e cresciuta a Taranto. Perché le ferite provocate da questa vicenda non le conosco soltanto attraverso i fascicoli, le sentenze o le relazioni tecniche. Le ho viste nella vita delle persone, nelle paure delle famiglie, nelle preoccupazioni dei lavoratori e nel dolore di un’intera comunità costretta per decenni a scegliere tra diritti che avrebbero dovuto essere garantiti insieme.

Scrivo pur sapendo che, in questo momento storico, qualcuno sta tentando di trasformare il Partito Democratico nel nemico pubblico, attribuendogli persino le responsabilità del Governo Meloni. Parlo ugualmente, perché me lo impone la mia storia personale, professionale, politica e istituzionale. Tacere davanti a una ricostruzione falsa significherebbe accettarla.

In questi giorni ho scelto consapevolmente di non amplificare lo scontro, perché questa è una fase estremamente delicata. Taranto non ha bisogno di nuove contrapposizioni, di semplificazioni o di mostri da offrire all’opinione pubblica. Ha bisogno di serietà, responsabilità e soluzioni.

Chi interviene su questa vicenda dovrebbe ricordare che le parole pronunciate non restano confinate nelle aule giudiziarie o nei post sui social. Ricadono su una città che da decenni vive sulla propria pelle la contrapposizione lacerante tra salute e lavoro. Ricadono sui cittadini, sui lavoratori e sulle loro famiglie.

Per Lei questa vicenda rappresenta un mandato professionale. Per me e per i tarantini è la questione della vita. È la nostra salute, il nostro ambiente, il lavoro delle nostre famiglie e il futuro dei nostri figli.

Per questo associare il Partito Democratico al Governo Meloni non è soltanto falso: è irresponsabile. Significa confondere chi sta governando questa vicenda con chi, da questa città e per questa città, continua a pretendere una soluzione vera.

Da collega avvocato mi sarei aspettata rigore e prudenza. Da parlamentare del Partito Democratico non permetterò che il mio partito venga indicato come complice di un Governo al quale ci opponiamo con fermezza.

Taranto ha già pagato un prezzo troppo alto. Nessuno ha il diritto di utilizzarla ancora una volta per costruire sospetti, nemici e contrapposizioni.

Indirizzo

Taranto

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

Sito Web

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