28/06/2024
Alcune considerazioni sulle recenti elezioni comunali di Tarquinia (e di tantissimi altri comuni italiani). I risultati ottenuti, che per la sinistra sono stati molto positivi, sono figli di alcune premesse delle quali bisognerebbe far tesoro.
La prima è che il popolo della sinistra è molto unito, unità basata su valori irrinunciabili, molto diversamenta da quanto vediamo dall'altra parte, dove ogni formazione pur di portare a casa la propria "riforma" accetta tranquillamente quella degli altri, anche al costo di rinnegare la propria storia. Ed il popolo della sinistra assiste, con rabbia e frustrazione, allo scempio del paese, della costituzione, della giustizia, della sanità, dei diritti delle persone, dell'etica e persino del buon gusto e si ritrova unito perché è comune questo loro sentire. Già altre volte la sinistra, quando è tornata a governare o ad amministrare, ha dovuto rimediare ai danni causati da chi li aveva preceduti, ma la sua azione è spesso apparsa timida, timorosa, talvolta contraddittoria e quasi sempre si è limitata solamente a risanare l'economia dallo sfacelo trovato.
In secondo luogo è stata determinante in queste ultime elezioni la scelta di alleanze non innaturali e la presentazione di candidati validi, seri, realmente disposti ad ascoltare ed a mediare, senza mai, ovviamente, rinnegare i valori fondamentali e la "qualità" di candidati e di alleati. Le recenti vicende giudiziarie che hanno toccato anche amministrazioni di sinistra dimostrano che accettare candidati con storie politiche personali molto controverse e distanti da noi, delude gli elettori ed allontana dal voto tanti di loro che, contrariamente ad altri schieramenti, su questi aspetti hanno una sensibilità particolare: alle volta è meglio, in prospettiva, perdere invece che vincere con alleanze innaturali che sarebbero pagate con governi o amministrazioni instabili e con la disaffezione di tanti nostri elettori.
Buon lavoro al nuovo sindaco, lavori come immagino abbia sempre fatto prima: ascolti tutti, sia aperto al confronto ed amministri, ricordando che competono a lui scelte e proposte, che siano sempre in sintonia con i cittadini che lo hanno scelto con un grande consenso.