01/06/2026
𝐏𝐈𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀 𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐈𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀!!!
A Taviano ci si conosce un po' tutti. E pertanto appare poco opportuno ogni tentativo di fornire, a mezzo social, un' immagine falsata o distorta di ognuno di noi, come sistematicamente l' attuale sindaco tenta di fare.
Evidentemente è solo la pia illusione di chi fugge dalla realtà oltre che dal confronto, nonché l'atteggiamento di chi ha bisogno di rifugiarsi in una realtà parallela, che misura in like il consenso e forse anche la stima, che induce ad un eccessivo attaccamento a tali moderni mezzi, per insicurezza o per l'intima consapevolezza di non essere accettati in una realtà reale e concreta.
Per ognuno di noi parla la sua storia, le sue relazioni, quanto nella vita ha saputo costruire e donare. E il valore di una persona non saranno mai i colpi della cattiveria e della contumelia a poterlo scalfire.
Noi non abbiamo bisogno della politica per vivere. Facciamo politica unicamente per dare un contributo alla crescita della nostra Città, nel rispetto delle regole e delle persone.
Senza risentimenti, senza toni accesi che lasciamo volentieri ad altri, ma interpretando il nostro ruolo di opposizione intransigente e attenta. Perché crediamo che rivestire una carica non dia diritto agli eccessi né alle esagerazioni, ma impone anzi di attenersi maggiormente ad un' 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨
E pertanto il sindaco si tranquillizzi: non riuscirá mai a trascinarci nella sua 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 e del conflitto personale che denigra l' avversario con accuse prive di fondamento.
Proprio chi per fare il vicesindaco dovette chiedere che gli venisse ceduto il posto dalla prima degli eletti.
Proprio chi per fare il sindaco ha dovuto costruire un percorso politico discutibile, sgomitare nel torbido, tramare nell' ombra ed imbastire una così discutibile sceneggiata;
- procurando alla nostra Città l' onta di un commissariamento,
- arrivando financo a falsificare un documento quale gesto che certamente pone seri interrogativi in termini di correttezza e di credibilità;
- ritardando di un anno la realizzazione di tante opere pubbliche, rallentando lo sviluppo della collettività al solo scopo di soddisfare se stesso e i suoi personali interessi.
Così che egli non può mai pretendere di essere catalogato nella 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐦𝐩𝐢𝐝𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚, di essere considerato al pari di tutti gli altri sindaci che nel tempo si sono succeduti e parimenti distinti - a differenza di lui - per compostezza e serietà, per decoro e rigore morale.
E affatto giova, per essere accettati e guadagnarsi stima, propinare ai cittadini video che rappresentino un sindaco carico di rabbia e di tensione.
Perseverando nell' offesa, soprattutto verso le donne, nonostante egli, in questi mesi, sia già stato 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐢 𝐎𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, per comportamenti in Consiglio Comunale oggetto di rilievo (mai accaduto finora!);
mistificando la realtà, attribuendosi meriti che tutti sanno non essere suoi (𝐥𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, lo dicono le carte e lo hanno capito tutti);
operando nell'𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀, con approvazione di atti illegittimi, e nella mancata trasparenza;
alimentando un clima di scontro e di tensione con la violenza verbale e l' intimidazione, o con l' uso strumentale del vittimismo.
Sebbene al momento, nella nostra Taviano, la ricomposizione di un pace sociale appaia difficile e lontana, giacché gravemente compromessa da quanto verificatosi - bontà sua! - in questi ultimi anni, tuttavia si rassereni, e altresì si rassegni:
noi continueremo a lavorare per questo - confortati dal consenso e dall' approvazione di almeno metà dei cittadini - a praticare 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥' 𝐨𝐧𝐞𝐬𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, che rifugge le logiche della propaganda e delle scorrettezze.
La politica dell' impegno, che persegue il bene comune e non personali interessi o ambizioni.
La politica del rispetto delle regole e delle persone, che a qualcuno invece sembra estranea, nonché della dignità, dell' autorevolezza e della credibilità delle Istituzioni talora mortificate proprio da chi chiamato a rappresentarle.
Continueremo a servire la nostra comunità che - nella vita reale e non virtuale dei social - ci gratifica di affetto e di stima.
Che a questo qualcuno 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚.
Giovani Guardano Avanti Taviano Massimo Mosticchio Serena Stefanelli Paola Cornacchia Salvatore Rainò Giuseppe Tanisi