Arpa Umbria

Arpa Umbria Pagina ufficiale di Arpa Umbria Arpa Umbria è un ente che si occupa di prevenzione e protezione ambientale.

Arpa è dotata di personalità giuridica pubblica, con autonomia tecnico-giuridica, amministrativa e contabile ed è sottoposta alla vigilanza della Giunta regionale. La mission dell’Agenzia è fornire supporto tecnico-scientifico alla Regione ed agli altri Enti Locali nel campo della prevenzione dell’inquinamento e della tutela ambientale e, di conseguenza, di tutela della qualità della vita e della

salute dei cittadini attraverso la conoscenza dello stato dell’ambiente e delle pressioni che su di esso agiscono. Le attività dell’Agenzia riguardano numerosi temi fra i quali aria, acqua, elettromagnetismo, rumore, suolo, rifiuti, biodiversità, radioattività, formazione (attraverso la Scuola di Alta Formazione Ambientale), informazione e educazione ambientale. per saperne di più:
https://www.arpa.umbria.it/pagine/cosa-fa-arpa

Il secondo incontro del corso “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞: 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞” si è t...
08/09/2026

Il secondo incontro del corso “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞: 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞” si è tenuto oggi a Spoleto.
Il percorso, organizzato dalla SAFA – Scuola di Alta Formazione Ambientale di ARPA Umbria e dal Comune di Spoleto, è rivolto ai docenti delle scuole del territorio comunale.
Dopo il primo appuntamento dedicato all’educazione ambientale e alla sostenibilità, il secondo incontro ha affrontato due temi legati alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente: la biodiversità e i pollini e le allergie.
La mattinata ha visto gli interventi di Valentina Della Bella e Romina Ciotti, del Laboratorio di ARPA Umbria, che hanno approfondito gli argomenti con i docenti partecipanti.
Il corso proseguirà nei prossimi giorni con altri appuntamenti formativi, fino al 6 ottobre, dedicati alla progettazione di attività di educazione ambientale e alla sostenibilità nelle scuole.

L’estate 2026 è stata la più calda registrata in Italia dall’inizio della serie storica nel 1950. A confermarlo sono le ...
07/09/2026

L’estate 2026 è stata la più calda registrata in Italia dall’inizio della serie storica nel 1950. A confermarlo sono le analisi dell’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (𝐂𝐍𝐑-𝐈𝐁𝐄), elaborate sulla base dei dati ERA5-Land dell’ECMWF.

La temperatura media nazionale dell’estate, misurata a due metri dal suolo, ha raggiunto 24,3 °C, il valore più elevato dall’inizio delle rilevazioni considerate. Il dato arriva al termine di un anno caratterizzato da temperature superiori a quelle dell’anno precedente in tutti i mesi, fino ad agosto.
È proprio agosto ad aver fatto registrare lo scostamento maggiore: la temperatura media nazionale è stata di 25,6 °C, con un’anomalia di +5,2 °C rispetto alla climatologia 1951-1980 e di +3,5 °C rispetto alla media 1991-2020. Il valore supera i precedenti record di agosto, pari a 24,6 °C nel 2024 e 24 °C nel 2017.
Le anomalie hanno interessato una parte molto ampia del territorio italiano. Nel periodo gennaio-agosto, circa il 70% della superficie nazionale ha registrato temperature superiori di almeno un grado rispetto alla media, mentre per circa il 40% del territorio lo scostamento ha superato i due gradi. Le aree maggiormente interessate comprendono le pianure del Nord-Ovest e quelle appenniniche.
Il quadro termico si è accompagnato a periodi prolungati di caldo intenso. Secondo le elaborazioni CNR, Roma, Firenze e Torino sono state interessate più volte, nei mesi di giugno, luglio e agosto, da ondate di calore, definite come periodi nei quali le temperature massime hanno superato il 90° percentile per almeno sei giorni consecutivi.
Le temperature elevate, in alcune aree associate anche a condizioni di siccità, hanno avuto ripercussioni soprattutto sulle superfici agricole. Il CNR segnala infatti una particolare esposizione del settore primario alle anomalie termiche registrate durante l’estate.
Il dato sull’estate si inserisce inoltre in un 2026 che potrebbe chiudersi come l’anno più caldo in Italia dal 1950. Le elaborazioni del CNR mostrano infatti, per la prima volta nella serie storica, luglio e agosto consecutivamente come i mesi più caldi mai registrati.

È partito oggi a Spoleto il corso di formazione “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞: 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬...
03/09/2026

È partito oggi a Spoleto il corso di formazione “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞: 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞”, organizzato dalla SAFA – Scuola di Alta Formazione Ambientale di ARPA Umbria e dal Comune di Spoleto e rivolto ai docenti delle scuole del territorio comunale.
La prima giornata, ospitata a Villa Redenta, è stata dedicata al tema dell’Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, con gli interventi di Michele Sbaragli di ARPA Umbria e di Federica Andreini del Comune di Spoleto – Direzione Ambiente e Turismo.

Il corso proseguirà martedì con un nuovo appuntamento dedicato alla biodiversità e al tema dei pollini e delle allergie, a cura di Valentina Della Bella e Romina Ciotti di ARPA Umbria – Laboratorio.

Il percorso accompagnerà i docenti fino al 6 ottobre, attraverso diversi momenti formativi dedicati alla progettazione di attività di educazione ambientale e alla sostenibilità nelle scuole.

È stata presentata oggi, a Perugia, la terza edizione di Eco Sanfra , il festival dedicato alla sostenibilità economica,...
02/09/2026

È stata presentata oggi, a Perugia, la terza edizione di Eco Sanfra , il festival dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale in programma dal 24 al 27 settembre.
Il tema scelto per l'edizione 2026 è “Madre Terra”. Dopo le precedenti edizioni dedicate a “Sorella Acqua” e “Frate Sole”, il festival concentrerà l'attenzione sulla tutela del suolo e sul rapporto tra ambiente, economia e società. Il programma vedrà la partecipazione di oltre 30 ospiti, tra scienziati, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni ed esperti, con incontri dedicati, tra gli altri temi, alla tutela del suolo, al Carbon Farming, alla finanza sostenibile, alla geopolitica dello spazio e alle pratiche contro gli sprechi.
Anche ARPA Umbria sarà partner istituzionale della manifestazione e parteciperà al programma con il Direttore Generale 𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢.
Morelli interverrà sabato 26 settembre, alle ore 18, nell'incontro “𝐄𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨”, in programma presso il Centro Servizi Camerale Galeazzo Alessi, in via Giuseppe Mazzini 10 a Perugia.
L'incontro sarà dedicato al rapporto tra economia circolare e sviluppo dei territori, partendo da una diversa lettura dello scarto: non soltanto come rifiuto, ma come risorsa. Il confronto affronterà il contributo che una corretta gestione dei rifiuti può offrire alla competitività del sistema economico e alla diffusione di pratiche di sostenibilità.
La presenza di ARPA Umbria a Eco Sanfra è legata anche al lavoro che l'Agenzia sta portando avanti sul tema della sostenibilità degli eventi. Eco Sanfra è infatti tra le manifestazioni che si avvalgono del sistema di rating sviluppato da ARPA Umbria per valutare e migliorare la sostenibilità degli eventi.
Il sistema analizza diversi aspetti dell'organizzazione, dalla progettazione alla scelta delle sedi, dai materiali utilizzati alla mobilità, dalla gestione dei rifiuti alla ristorazione, fino al monitoraggio e alla comunicazione. Uno strumento pensato per aiutare gli organizzatori a valutare le proprie scelte e a individuare gli ambiti sui quali intervenire per ridurre gli impatti dell'evento.
Con la partnership istituzionale e la partecipazione al 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐭𝐢𝐧𝐠, ARPA Umbria accompagnerà quindi anche l'edizione 2026 di Eco Sanfra, portando nel festival la propria esperienza sui temi della sostenibilità e della valutazione degli impatti ambientali degli eventi.

Il programma di Eco Sanfra 2026
https://ecosanfra.it

Il 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨 entra nell'autunno 2026 con un accumulo di calore ancora rilevante, che non riguarda soltanto la superfi...
01/09/2026

Il 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨 entra nell'autunno 2026 con un accumulo di calore ancora rilevante, che non riguarda soltanto la superficie del mare.
Le analisi del 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨 𝐋𝐚𝐌𝐌𝐀-𝐂𝐍𝐑, aggiornate alla fine di agosto, indicano anomalie termiche presenti anche negli strati più profondi.
In presenza di configurazioni atmosferiche favorevoli, un mare più caldo può mettere a disposizione dell'atmosfera maggiori quantità di calore e vapore acqueo e aumentare l'energia disponibile per gli episodi meteorologici intensi. Non è però possibile dedurre direttamente da questo dato né il numero né la localizzazione di temporali e precipitazioni estreme.
Per l'autunno, le indicazioni stagionali mostrano un segnale verso temperature atmosferiche sopra la media su gran parte dell'Europa, Italia compresa. Più incerto resta invece il quadro delle precipitazioni, con condizioni mediamente più umide attese soprattutto nei settori meridionali e occidentali del continente.

Nell'area mediterranea, luglio 2026 è stato il più caldo dal 1993 per la temperatura superficiale del mare, con una media di circa 27 °C, secondo le elaborazioni del Consorzio LaMMA-CNR.
Il 79% del Mediterraneo ha sperimentato per almeno un giorno un'ondata di calore marina classificata come “forte” o di intensità superiore. In un punto campione al largo della costa toscana, la temperatura media di luglio ha raggiunto 27,7 °C, con un'anomalia di +3,9 °C rispetto al periodo 1991-2020: il valore più elevato tra i 45 mesi di luglio della serie 1982-2026.
Il dato si inserisce in una tendenza di riscaldamento di lungo periodo, stimata in circa +0,7 °C ogni dieci anni, alla quale si aggiunge la variabilità naturale. Il 94% del bacino mediterraneo ha registrato valori superiori alla media del periodo 1993-2022, mentre nel Mediterraneo occidentale le anomalie hanno raggiunto localmente circa +3 °C.
Le elaborazioni LaMMA-CNR utilizzano dati Copernicus Marine e dati satellitari del Climate Prediction Center della NOAA.
Alla fine di agosto il quadro si presenta però differenziato. Il bollettino Mercator Ocean del 29 agosto segnala un'attenuazione dell'ondata di calore marina nell'area compresa tra Gibilterra e le Baleari, condizioni più stabili in altre zone e nuovi nuclei severi in prossimità del Canale di Sicilia e dell'Adriatico.
Si tratta quindi di un Mediterraneo caratterizzato da un importante accumulo di calore e da anomalie ancora rilevanti, ma non uniformemente interessato dalle stesse condizioni.

L'anomalia non riguarda soltanto la superficie del mare.
Una prima elaborazione relativa al Mar Ligure mostra, rispetto alla media del periodo luglio 1993-2016, un'anomalia media di circa +1,7 °C nello strato compreso tra 0 e 70 metri di profondità. Anche a 70 metri l'anomalia resta vicina a +0,8 °C.

Un mare più caldo può trasferire all'atmosfera maggiori quantità di calore e vapore acqueo, soprattutto quando il vento e il contrasto tra aria e mare favoriscono gli scambi. Questo può aumentare l'umidità e l'energia disponibili nei bassi strati dell'atmosfera.
Da solo, però, il mare caldo non determina la formazione di temporali intensi.
Perché si sviluppino nubi temporalesche e precipitazioni intense sono necessarie specifiche configurazioni atmosferiche, capaci di sollevare l'aria e creare condizioni di instabilità. Entrano in gioco, tra gli altri fattori, la convergenza dei venti, il trasporto di umidità e l'interazione con i rilievi.
Il mare può quindi amplificare un episodio meteorologico, ma non consente di prevederne automaticamente la frequenza, la localizzazione o l'intensità.
L'aggiornamento del Copernicus Climate Change Service del 10 agosto, relativo al trimestre settembre-novembre 2026, mostra un segnale verso temperature atmosferiche stagionali elevate su gran parte dell'Europa, Italia compresa. Per le precipitazioni, invece, il segnale indica condizioni mediamente più umide soprattutto nei settori meridionali e occidentali del continente.
Per settembre, la più recente previsione mensile del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare indica temperature generalmente sopra la media e precipitazioni inizialmente inferiori alla norma soprattutto al Centro-Nord, con valori successivamente più vicini alla media.

Il Mediterraneo eccezionalmente caldo rende più energetico il contesto con cui inizia l'autunno 2026 e richiede un monitoraggio costante delle condizioni del mare e dell'atmosfera. Le indicazioni stagionali dovranno essere riesaminate con i prossimi aggiornamenti.
Solo avvicinandosi alle singole fasi meteorologiche sarà possibile disporre di previsioni con un dettaglio maggiore.

ARPA Umbria avvia il percorso per la realizzazione di un 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞-𝐁𝐚𝐬𝐞𝐝 𝐒𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬 ...
31/08/2026

ARPA Umbria avvia il percorso per la realizzazione di un 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞-𝐁𝐚𝐬𝐞𝐝 𝐒𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬 (NBS), dedicato alla ricerca applicata e alla sperimentazione di soluzioni ispirate alla natura per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, migliorare la qualità degli ambienti urbani e periurbani e contribuire alla tutela della salute e della qualità della vita.
Il progetto mette a sistema attività e collaborazioni che ARPA Umbria ha già sviluppato con università, enti di ricerca e soggetti della formazione, con l'obiettivo di sperimentare diverse soluzioni, misurarne gli effetti e produrre dati utili alla progettazione di interventi reali.

Tra le possibili linee di sperimentazione ci sono tetti e pareti verdi, sistemi per la gestione e il riuso delle acque meteoriche, rifugi climatici modulari, monitoraggio del microclima e della qualità dell'aria, biodiversità e studio dei parametri eco-fisiologici delle piante.

Il Centro sarà sviluppato secondo un modello hub and spoke, con ARPA Umbria nel ruolo di soggetto promotore e coordinatore e una rete di siti sperimentali distribuiti sul territorio regionale. Il complesso “Il Tulipano” di Terni è individuato come possibile primo nodo centrale e sito dimostrativo a cielo aperto.

La sperimentazione prenderà in considerazione anche gli effetti sociali delle Nature-Based Solutions, valutandone la fruibilità, la percezione da parte delle persone e la capacità di migliorare vivibilità, inclusione e sicurezza degli spazi.

Il progetto si inserisce nell'approccio One Health, che mette in relazione la salute delle persone, quella degli ecosistemi e la qualità degli ambienti in cui viviamo.

Per leggere la news completa:
https://www.arpa.umbria.it/articoli/arpa-umbria-un-centro-sperimentale-per-studiare-le

ARPA Umbria parteciperà al 𝐃𝐢𝐨𝐱𝐢𝐧/𝐁𝐅𝐑 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝟒𝟔𝐭𝐡 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐒𝐲𝐦𝐩𝐨𝐬𝐢𝐮𝐦 𝐨𝐧 𝐏𝐎𝐏𝐬 𝐚𝐧𝐝 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐭𝐞𝐝 𝐏𝐨𝐥𝐥𝐮𝐭𝐚𝐧𝐭𝐬, in programma a...
28/08/2026

ARPA Umbria parteciperà al 𝐃𝐢𝐨𝐱𝐢𝐧/𝐁𝐅𝐑 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝟒𝟔𝐭𝐡 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐒𝐲𝐦𝐩𝐨𝐬𝐢𝐮𝐦 𝐨𝐧 𝐏𝐎𝐏𝐬 𝐚𝐧𝐝 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐭𝐞𝐝 𝐏𝐨𝐥𝐥𝐮𝐭𝐚𝐧𝐭𝐬, in programma a Riva del Garda, con due lavori scientifici realizzati dalla sezione di Chimica del laboratorio dell'Agenzia e selezionati per la sessione poster.

Il simposio internazionale riunisce esperti, ricercatori e professionisti impegnati nello studio delle diossine, dei ritardanti di fiamma bromurati e di altri inquinanti organici persistenti ed emergenti, tra cui i PFAS. L'edizione 2026 prevede oltre 500 contributi scientifici, con 266 presentazioni orali e 240 poster.
I due contributi di ARPA Umbria affrontano temi diversi nell'ambito del monitoraggio e della caratterizzazione dei contaminanti.

Il primo, realizzato nell'ambito del progetto IZSUM 02/23 RC, riguarda lo studio dei profili di contaminazione da diossine e PCB negli alimenti a base di insetti, una categoria di novel food in fase di crescente diffusione e che presenta ancora aspetti da approfondire dal punto di vista analitico e della sicurezza. La ricerca ha coinvolto 31 campioni commerciali di prodotti a base di insetti.

Il secondo lavoro è dedicato ai PFAS nell'atmosfera in Umbria e riguarda lo sviluppo e l'ottimizzazione di metodologie analitiche per la loro determinazione nelle deposizioni atmosferiche e nel particolato aerodisperso. La campagna di monitoraggio è stata avviata nel gennaio 2026 e ha interessato siti industriali, urbani e rurali.

La partecipazione al Dioxin/BFR 2026 consentirà ad ARPA Umbria di presentare queste attività all'interno di un appuntamento internazionale dedicato allo studio degli inquinanti organici persistenti e dei contaminanti emergenti, mettendo a disposizione della comunità scientifica metodologie e prime evidenze sviluppate nell'ambito delle proprie attività.

26/08/2026

Il servizio della TGR Rai Umbria, a cura di Gabriele Salari, racconta la nascita del Nucleo P.U.M.A. di ARPA Umbria, dedicato al monitoraggio del territorio attraverso droni e sensori avanzati.

Nel servizio anche l’intervista a Gabriele Basaglia, tra i responsabili del progetto per ARPA Umbria, che illustra le attività del nuovo Nucleo e le tecnologie utilizzate.

📍 Ieri a Spello, per l’Umbria Green Festival, abbiamo parlato di clima, ambiente e informazione.Ad aprire l’incontro è s...
25/08/2026

📍 Ieri a Spello, per l’Umbria Green Festival, abbiamo parlato di clima, ambiente e informazione.
Ad aprire l’incontro è stato Marco Vecchiocattivi, Responsabile della Sezione Qualità dell’aria, Modellistica e Innovazione digitale di ARPA Umbria, con l’intervento “Clima e ambiente: istruzioni per non farsi ingannare”.
Un confronto su fake news, dati fuori contesto e informazioni ambientali raccontate in modo scorretto, partendo da esempi concreti e dal ruolo dei dati scientifici.
La serata è poi proseguita con Antonio Pascale e Paolo Attivissimo, tra agricoltura, scienza, tecnologia e viaggi spaziali, fino all’osservazione astronomica nel centro di Spello.
📸 Alcuni scatti della serata.

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, lo schema di accor...
24/08/2026

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, lo schema di accordo di collaborazione tra Regione Umbria e ARPA Umbria per l’istituzione del 𝐍𝐮𝐜𝐥𝐞𝐨 𝐏.𝐔.𝐌.𝐀. – 𝐏𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐔𝐦𝐛𝐫𝐚 per il Monitoraggio Ambientale.

Il nuovo nucleo nasce per mettere a sistema competenze tecniche e dotazioni già disponibili nei due enti e utilizzare in modo coordinato tecnologie per il monitoraggio e il controllo del territorio. Le attività comprenderanno il monitoraggio delle matrici ambientali, delle discariche, delle aree industriali e dei siti contaminati, i rilievi cartografici, il controllo volumetrico delle attività estrattive e la sorveglianza di frane, rischio idrogeologico e aree naturali protette.
Per queste attività saranno impiegati droni, sistemi GPS, fotogrammetria, strumenti GIS, laser scanner, georadar e sensoristica avanzata, con l’obiettivo di acquisire dati puntuali sul territorio e renderli disponibili alle attività tecniche dell’Agenzia, della Regione e degli enti locali.
«Il Nucleo P.U.M.A. ci consente di integrare competenze tecniche, strumenti di rilievo e capacità di elaborazione dei dati al servizio delle attività di monitoraggio e controllo ambientale», spiega il direttore generale di ARPA Umbria 𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢. «L’utilizzo di droni, sistemi GPS, fotogrammetria e strumenti GIS permette di acquisire informazioni puntuali sul territorio e di disporre di dati utili per le attività tecniche dell’Agenzia e per il supporto agli enti locali. La collaborazione con la Regione ci permette inoltre di utilizzare queste tecnologie in modo coordinato, anche nelle situazioni di emergenza».

Il Nucleo avrà una durata di sei anni e coinvolgerà personale tecnico specializzato e piloti abilitati ENAC/EASA. La dotazione iniziale comprende droni multirotore, stazioni totali, antenne GPS e software per la fotogrammetria e l’elaborazione GIS.
P.U.M.A. potrà inoltre supportare la Protezione Civile nelle emergenze ambientali e le attività di verifica del layout autorizzativo di impianti industriali complessi. Per il funzionamento e l’aggiornamento della piattaforma, Regione e ARPA hanno previsto un impegno economico minimo di 10.000 euro annui ciascuno.
L’assessore Thomas De Luca ha evidenziato il ruolo della nuova struttura nel supporto ai Comuni nelle attività di controllo del territorio.

Indirizzo

Via Carlo Alberto Dalla Chiesa
Perugia
05100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 16:00

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