07/03/2026
Ieri, nella Sala Roesler-Franz di Tivoli, abbiamo promosso un importante momento di confronto pubblico per dire con chiarezza il nostro NO alla riforma costituzionale sulla giustizia.
Un’iniziativa aperta, partecipata e molto intensa, introdotta da Francesca Chimenti, con gli interventi di Franco Lotito, vicepresidente del Comitato Socialista per il NO, e di Antonio Ingroia, presidente di Azione Civile, alla presenza di Elena Matteotti, nipote di Giacomo Matteotti.
È stato un confronto serio, approfondito, che ha rimesso al centro un punto fondamentale: questa riforma non rende la giustizia più veloce, non la rende più giusta e non risolve i problemi reali dei cittadini.
Al contrario, rischia di colpire l’equilibrio democratico del Paese, indebolendo l’autonomia della magistratura e mettendo in discussione il principio della separazione dei poteri.
Dietro una narrazione semplificata e propagandistica, si nasconde un disegno pericoloso: concentrare sempre più potere nelle mani dell’esecutivo e ridurre i contrappesi costituzionali che tutelano la democrazia.
Per questo crediamo che sia necessario informare, discutere, approfondire. Con serietà, senza slogan, senza scorciatoie. Perché la difesa della Costituzione, dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e delle garanzie democratiche non riguarda gli addetti ai lavori: riguarda la libertà e i diritti di tutti.
Grazie a chi ha partecipato, a chi ha ascoltato, a chi continua a scegliere il confronto e l’impegno.
Noi continueremo a esserci, con convinzione, per costruire un fronte largo e consapevole contro questa riforma.
Quando la politica vuole controllare la giustizia, la risposta è NO.