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Condanniamo con fermezza la vergognosa aggressione subita in Piazza Garibaldi da un bambino di origini indiane.Insulti e...
26/06/2026

Condanniamo con fermezza la vergognosa aggressione subita in Piazza Garibaldi da un bambino di origini indiane.

Insulti e violenza tra giovanissimi non sono mai semplici "ragazzate", ma il segnale di un'emergenza educativa che riguarda tutta la nostra comunità.

Il razzismo non nasce con i bambini: si impara. Per questo la responsabilità non riguarda solo i minori coinvolti, ma soprattutto gli adulti – genitori, educatori e l'intera comunità – chiamati ogni giorno a trasmettere il rispetto, l'inclusione e il valore della convivenza.

A rendere l'episodio ancora più grave è l'atteggiamento di alcuni adulti presenti. Se, come riportato, una madre ha minimizzato quanto accaduto e altri hanno preferito voltarsi dall'altra parte, è evidente che il problema riguarda anche chi avrebbe dovuto dare il buon esempio.

Ringraziamo il padre che ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente l'accaduto. Al bambino e alla sua famiglia va la nostra piena vicinanza e solidarietà.

Chiediamo all'Amministrazione comunale una ferma condanna dell'episodio e iniziative concrete, insieme a scuole, famiglie e associazioni, per promuovere il rispetto e prevenire ogni forma di bullismo, discriminazione e violenza.

Come Una Nuova Storia faremo la nostra parte, perché Tivoli deve rispondere unita: nelle nostre piazze non c'è spazio per l'odio, ma solo per il rispetto e l'inclusione.

30/05/2026

Quando si è personaggi pubblici può capitare di ricevere critiche dure e, talvolta, anche insulti.

Sappiamo bene cosa significhi essere oggetto di attacchi pesanti sul piano personale avendolo purtroppo subito per diverso tempo.

Proprio per questo crediamo fermamente in un principio: a chi sceglie la strada dell’ingiuria e dell’insulto personale non va concessa ulteriore visibilità né spazio politico e, quando necessario, è giusto affidarsi agli strumenti previsti dalla legge.

NON È UN CASO.ORMAI È UN METODO.Ancora una volta la maggioranza sospende il Consiglio comunale proprio nel momento in cu...
26/05/2026

NON È UN CASO.
ORMAI È UN METODO.

Ancora una volta la maggioranza sospende il Consiglio comunale proprio nel momento in cui dovrebbero essere discusse le mozioni e le interrogazioni dell’opposizione.
Un copione già visto.
Perché quando arrivano le domande, il confronto sparisce.
Il sindaco Marco Innocenzi e la sua giunta continuano a non dare risposte:
- sul randagismo, nonostante gli annunci e la convenzione con la LAV;
- sull’antenna 5G, nonostante il parere negativo della Soprintendenza;
- sulla convenzione con Tor Vergata per il caro affitti degli studenti;
- sul futuro del progetto “Dopo di Noi” e dei percorsi di semi-autonomia per le persone con disabilità.

Intanto si va avanti con tagli di nastri, fotografie e comunicati autocelebrativi.
Governare però non significa fare propaganda.
Governare significa rispondere ai bisogni della città.
E chi scappa sistematicamente dal confronto dimostra solo di non avere risposte.

BILANCIO TERME ACQUE ALBULE: ABBIAMO ABBANDONATO L’AULAOggi, in Consiglio Comunale, era prevista l’approvazione della mo...
25/05/2026

BILANCIO TERME ACQUE ALBULE: ABBIAMO ABBANDONATO L’AULA

Oggi, in Consiglio Comunale, era prevista l’approvazione della mozione che impegnava il Sindaco ad approvare il bilancio della società Terme Acque Albule e a definire gli indirizzi alla società stessa.
Prima dell’inizio della discussione abbiamo segnalato una grave irregolarità: il bilancio non era stato trasmesso a tutti i Consiglieri comunali, come invece previsto dall’art. 38 dello Statuto del Comune. Una mancanza che ha impedito ai Consiglieri di poter esaminare gli atti e svolgere pienamente il proprio ruolo con consapevolezza e responsabilità.
Nonostante quanto evidenziato, la maggioranza ha deciso di proseguire comunque con la discussione. Per questo motivo abbiamo dovuto abbandonare l’aula.

Non è purtroppo la prima volta che assistiamo a situazioni di questo tipo. Già lo scorso anno il bilancio era stato approvato “provvisoriamente” prima ancora del passaggio in Consiglio Comunale. Anche questa volta la maggioranza ha dimostrato scarso rispetto del ruolo, delle prerogative e della dignità del Consiglio Comunale.
Il dato politico è evidente: il Consiglio Comunale viene progressivamente delegittimato, mentre le regole e le procedure previste dallo Statuto vengono considerate un ostacolo anziché una garanzia democratica.
Nei prossimi giorni valuteremo e intraprenderemo ogni ulteriore azione necessaria a tutela delle istituzioni, delle regole e del corretto funzionamento degli organi democratici, principi ai quali devono attenersi tutti coloro che rappresentano la nostra comunità.

DEPOSITATE 4 INTERROGAZIONINell’ultimo mese, come forza di opposizione, abbiamo depositato quattro interrogazioni urgent...
24/05/2026

DEPOSITATE 4 INTERROGAZIONI

Nell’ultimo mese, come forza di opposizione, abbiamo depositato quattro interrogazioni urgenti.
Lo abbiamo fatto perché, non avendo ottenuto risposte chiare nelle commissioni consiliari, riteniamo doveroso chiedere pubblicamente conto di alcune questioni importanti per la città.

I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono gestiti servizi, progetti e beni pubblici di Tivoli.

Lunedì 25, in Consiglio Comunale, chiederemo:

• Che fine abbia fatto la mozione sul “caro affitti” per gli universitari, approvata all’unanimità ormai un anno fa e rimasta senza seguito concreto. Una questione ancora più urgente oggi, alla luce del nuovo corso universitario annunciato dall’amministrazione.

• Di chiarire la correttezza dell’iter autorizzativo relativo all’antenna 5G, nonostante il parere negativo della Soprintendenza in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

• Perché, nonostante la convenzione firmata con la LAV sul randagismo, non siano stati ancora avviati interventi concreti.

• Quale futuro abbia il progetto “Dopo di Noi”: la Casa dei Fiori, struttura fondamentale per i percorsi di semi-autonomia delle persone con disabilità, oggi risulta chiusa, mentre il progetto attuativo è stato profondamente modificato e registra pochissime adesioni. Chiederemo come l’amministrazione intenda affrontare e risolvere questa situazione.

Vi terremo aggiornati!

Le immagini degli attivisti della Flotilla arrestati in acque internazionali, ammanettati, inginocchiati e derisi dal mi...
21/05/2026

Le immagini degli attivisti della Flotilla arrestati in acque internazionali, ammanettati, inginocchiati e derisi dal ministro israeliano Itamar Ben-Gvir sono gravissime e indegne di qualsiasi Stato democratico.

Centinaia di persone fermate mentre trasportavano aiuti umanitari verso Gaza. Tra loro anche parlamentari, giornalisti, consiglieri comunali, cittadini italiani.

Un’operazione condotta senza alcun pudore, seguita addirittura dalla diffusione di video umilianti da parte di un ministro che sembra vantarsi del trattamento riservato agli attivisti.

Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono state chiarissime:
“un trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali”.

Isra3l3, si comporta da stato criminale e, con comportamenti di questo tipo, si allontana sempre di più da ciò che può essere definito uno Stato democratico e certamente non può più essere considerato un alleato del nostro paese.

Perché una democrazia non umilia i detenuti, non colpisce missioni umanitarie e non considera un nemico chi prova a portare aiuti a una popolazione stremata.

Difendere il diritto internazionale, e la dignità umana è civiltà.

Adesso però non bastano più dichiarazioni indignate, il governo italiano e l’Europa pretendano l’immediata liberazione degli attivisti, l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e adottino finalmente azioni dure e concrete contro chi continua a violare il diritto internazionale nell’impunità più totale.

Il silenzio e l’immobilismo non sono più accettabili.

Il 25 aprile non è una data qualunque.È il giorno in cui scegliamo da che parte stare.Si scende in piazza, si cammina, s...
23/04/2026

Il 25 aprile non è una data qualunque.
È il giorno in cui scegliamo da che parte stare.

Si scende in piazza, si cammina, si prende posizione.
Perché la libertà non è un ricordo da celebrare, è una conquista da difendere ogni giorno.

Ore 10.00 — Piazza del Governo, Tivoli
Da lì partiremo in corteo.

Essere presenti conta.
Perché la libertà vive solo se qualcuno la difende.

Ore 18:00 vi aspettiamo tuttə per festeggiare questo immenso risultato.Sede Una Nuova Storia,Via Parmegiani 24, Tivoli.
23/03/2026

Ore 18:00 vi aspettiamo tuttə per festeggiare questo immenso risultato.

Sede Una Nuova Storia,
Via Parmegiani 24, Tivoli.

22 e 23 Marzo. Referendum costituzionale:
19/03/2026

22 e 23 Marzo.
Referendum costituzionale:

Ieri, nella Sala Roesler-Franz di Tivoli, abbiamo promosso un importante momento di confronto pubblico per dire con chia...
07/03/2026

Ieri, nella Sala Roesler-Franz di Tivoli, abbiamo promosso un importante momento di confronto pubblico per dire con chiarezza il nostro NO alla riforma costituzionale sulla giustizia.

Un’iniziativa aperta, partecipata e molto intensa, introdotta da Francesca Chimenti, con gli interventi di Franco Lotito, vicepresidente del Comitato Socialista per il NO, e di Antonio Ingroia, presidente di Azione Civile, alla presenza di Elena Matteotti, nipote di Giacomo Matteotti.

È stato un confronto serio, approfondito, che ha rimesso al centro un punto fondamentale: questa riforma non rende la giustizia più veloce, non la rende più giusta e non risolve i problemi reali dei cittadini.
Al contrario, rischia di colpire l’equilibrio democratico del Paese, indebolendo l’autonomia della magistratura e mettendo in discussione il principio della separazione dei poteri.

Dietro una narrazione semplificata e propagandistica, si nasconde un disegno pericoloso: concentrare sempre più potere nelle mani dell’esecutivo e ridurre i contrappesi costituzionali che tutelano la democrazia.

Per questo crediamo che sia necessario informare, discutere, approfondire. Con serietà, senza slogan, senza scorciatoie. Perché la difesa della Costituzione, dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e delle garanzie democratiche non riguarda gli addetti ai lavori: riguarda la libertà e i diritti di tutti.

Grazie a chi ha partecipato, a chi ha ascoltato, a chi continua a scegliere il confronto e l’impegno.
Noi continueremo a esserci, con convinzione, per costruire un fronte largo e consapevole contro questa riforma.

Quando la politica vuole controllare la giustizia, la risposta è NO.

Indirizzo

Tivoli

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