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25/03/2026

Varco via San Carlo: Ennesimo regalo della Giunta Ruggiano ai suoi sudditi.

Apprendiamo dal profilo Facebook del Comune di Todi che – da oggi – è in funzione un nuovo varco elettronico in Via San Carlo, a tutela – si legge – dei residenti del Centro Storico e di una più corretta fruibilità dei parcheggi a loro riservati”. Da quel che leggiamo, sembrerebbe che questa misura sia stata introdotta a seguito del potenziamento delle aree di sosta intorno alle mura, dei nuovi sistemi di risalita meccanizzata all’introduzione del servizio di bus gratuiti.

I tuderti hanno accolto con stupore tale notizia, che giunge (guarda caso, sic!) l’indomani del voto sul Referendum Costituzionale. In realtà, non possiamo dirci sorpresi. È noto che l’Amministrazione Ruggiano prevede di incassare circa due milioni di euro dalle sanzioni stradali, cifra già inserita a bilancio per sostenere la spesa corrente. Risorse che, di fatto, gravano sui cittadini, già messi a dura prova dal caro vita e dall’aumento dei costi energetici, che stanno colpendo tutte le famiglie tuderti e non solo.

Ciò che appare ancora più grave è che questa misura venga introdotta senza alcun reale confronto con la cittadinanza e, soprattutto, senza che le infrastrutture alternative siano state completate. Non è ancora pronto il parcheggio di Porta Orvietana, né è attivo l’impianto di risalita meccanizzata previsto da via Termoli fino ai giardini Oberdan.

E – quindi – eccolo l’ennesimo regalo alla Città. Il risultato sarà evidente: si rischia di “chiudere “ i residenti all’interno del centro Storico e di penalizzare le poche attività commerciali che resistono con coraggio. Senza pensare a chi deve usufruire dei servizi che nel Centro Storico operano, come gli uffici Comunali, Inps e chi più ne ha più ne metta.

Il Partito Democratico ritiene che la gestione della città di Todi, e in particolare del suo Centro Storico, debba seguire un approccio diverso, più condiviso, equilibrato e attento alle esigenze di cittadini e operatori economici. I cittadini tuderti -a giudicare dalle reazioni social- sembrano pensarla allo stesso modo. Tuttavia, temiamo che nulla cambierà, perché per questa Amministrazione i cittadini rischiano di essere considerati più sudditi che interlocutori.

19/03/2026
17/03/2026

Apprendiamo con molto stupore di aver lasciato il segno sull’Assessore Primieri e sulla Segreteria di Forza Italia. Apprendiamo con altrettanto stupore che, dopo il nostro intervento, la segreteria di Forza Italia sia prontamente intervenuta in difesa dell’Assessore Primieri.
Curiosamente, però, la stessa solerzia non si è mai vista quando si trattava di difendere il Sindaco Ruggiano.

È quindi evidente che oggi, mentre Primieri può contare su una difesa di squadra, Ruggiano appare sempre più isolato. Un isolamento che, per la verità, è anche il risultato delle scelte politiche compiute negli anni: lo stesso Ruggiano, infatti, non ha mai nascosto il suo rapporto politico strettissimo con Primieri, con cui è andato spesso “a braccetto”, condividendo e concordando scelte e decisioni amministrative.
E se oggi Primieri viene difeso con tanta convinzione, forse è anche perché è stato individuato – proprio dentro quella stessa stagione politica – come il possibile successore.
Il problema è che questa difesa non appare così efficace: quando si entra nel merito delle questioni, anche Forza Italia sembra non sapere bene che cosa dire.

E allora entriamo nel merito noi.
Forza Italia elogia la capacità di visione e di programmazione dell’Assessore Primieri. Noi, però, vediamo soltanto una grande incapacità nel gestire i milioni di euro che sono piovuti sulla città grazie al PNRR. Con una disponibilità economica di questo tipo, il volto della città dovrebbe essere cambiato, trasformato.
E invece?
E invece Todi oggi ha gli stessi problemi del decennio scorso. Anzi, probabilmente qualcuno in più.
Dieci anni fa Todi aveva un problema evidente di accesso al Centro Storico. Primieri, con 5 milioni di euro a disposizione, avrebbe potuto risolverlo. Invece lo ha peggiorato: diminuzione dei parcheggi al Mercataccio, diminuzione dei parcheggi in zona Consolazione e un ascensore nuovo che, di fatto, risulta inutilizzabile per molte persone con difficoltà motorie e disabilità.
Forza Italia elogia anche “l’eccellente manutenzione stradale”, responsabilità dell’Assessore mancato Nulli (che si stia forse preparando un riposizionamento del suddetto alle prossime comunali, abbandonando definitivamente Todi Tricolore? Forse sì).

E allora ci viene da chiedere: ma dove abitano i componenti della segreteria di Forza Italia?
Le strade cittadine sono deturpate dalla presenza di buche e voragini, con una manutenzione completamente assente. E ora inizia anche la stagione del taglio dell’erba, della quale non si conoscono né programmazione né strategia. Ancora: dove vivono i componenti della segreteria di Forza Italia? Sono passati recentemente nel Centro Storico cittadino? La nuova pavimentazione continua a sbriciolarsi e a sciogliersi come neve al sole. Dopo ormai un anno, ancora non si è capito quale sia il problema, perché nessuno lo ha spiegato ai cittadini.
E arriviamo anche allo straordinario risultato della scuola di Ponterio: una scuola che doveva aprire a dicembre 2025 e che, ancora oggi, è oggetto di lavori. Come mai? Anche qui, nessuno lo sa.

A questo punto vale un vecchio detto: se la toppa è peggio del buco, è meglio non metterla.
E allora abbiamo capito anche un’altra cosa: il candidato in pectore di Forza Italia per il dopo Ruggiano sarà probabilmente proprio l’Assessore Primieri, con buona pace del Vice Sindaco Ranchicchio. Ricordiamo, per i più giovani, che Primieri ha già partecipato una volta alla competizione elettorale per diventare Primo Cittadino. E non andò proprio benissimo: i tuderti hanno già bocciato il suo operato una volta. E, a quanto pare, continuano a farlo.

14/03/2026
Cimiteri in stato di abbandono: l’amministrazione continua a voltarsi dall’altra partePassano i mesi, ma nessun interven...
29/10/2025

Cimiteri in stato di abbandono: l’amministrazione continua a voltarsi dall’altra parte

Passano i mesi, ma nessun intervento concreto si è ancora visto per la manutenzione del cimitero nuovo e di quello vecchio.

Per l’ennesima volta constatiamo, ormai senza più sorprese, che l’amministrazione comunale sceglie di ignorare un tema tanto importante come la cura dei cimiteri cittadini.

Ci giungono numerose segnalazioni da parte di cittadine e cittadini preoccupati per le condizioni in cui versano entrambi i cimiteri: luci non funzionanti, aree del cimitero nuovo ancora incompiute, erbacce e incuria diffuse nel cimitero vecchio.

Riteniamo che un’amministrazione si dimostri davvero seria e capace quando si prende cura dei luoghi di culto e di memoria collettiva della città. I cimiteri non sono soltanto spazi fisici, ma luoghi di rispetto e affetto verso chi ci ha preceduto — ed è inaccettabile che continuino a essere trascurati in questo modo.

29/10/2025

Sabato 15 Novembre presentiamo insieme all'autore Germano Marri il libro: "Il secolo che ho vissuto". Vi aspettiamo presso l'ex chiesa di San Benedetto Hotel Fonte Cesia alle ore 16.30. Non mancate!

Interverranno:
•Germano Marri - Presidente della Regione Umbria
•Tiziana Qama - Segretaria Partito Democratico Todi
•Andrea Vannini - Segreteria Partito Democratico Todi
•Catiuscia Marini - Già presidente della Regione Umbria
•Alberto Stramaccioni - Presidente ISUC

14/10/2025

📣Successivamente al Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza sulla questione “fotovoltaico a Pantalla”, restano evidenti le responsabilità politiche e amministrative della maggioranza, che ha tentato di nascondere la manifesta incapacità di gestione della macchina amministrativa dietro accuse strumentali. E allora chiariamo – una volta per tutte - qual è il punto della questione:

1.⁠ ⁠ETAB e la vendita dei terreni di Pantalla

Il Presidente di ETAB, Leonardo Mallozzi, ha giustificato la vendita di un bene strategico dell’ente per circa 900.000 euro con la necessità di valorizzare il patrimonio immobiliare e garantirne la sostenibilità futura. A questo proposito, sorgono alcune domande imprescindibili: Come mai un ente come ETAB, caratterizzato da un bilancio sano e solido, con entrate significative e altre attività redditizie, abbia avuto la necessità di vendere un patrimonio strategico? Come mai - in contemporanea - ETAB è intervenuta acquistando i locali ex Monte dei Paschi di Siena per 180.000 euro, a favore di interessi non riconducibili alle finalità istituzionali dell’ente?
Non si discute la legittimità delle operazioni immobiliari in sé, ma va ricordato che il patrimonio di ETAB non appartiene al Presidente né può essere gestito a piacimento, o in base alle richieste dell’amministrazione comunale che lo ha nominato, o a logiche di speculazione immobiliare.
Il Presidente Mallozzi deve rispondere allo statuto dell’ente e alle sue finalità istituzionali, che prevedono finalità di assistenza, beneficenza, tutela del patrimonio culturale e supporto alla comunità. La vendita di Pantalla non appare coerente con queste finalità, e i cittadini meritano spiegazioni dettagliate e trasparenti su come tali scelte siano compatibili con l’interesse pubblico.

2.⁠ ⁠La transizione energetica a Pantalla: opportunità persa

Il Sindaco Ruggiano e i consiglieri di maggioranza hanno tentato di accusare il centrosinistra di opporsi alla transizione energetica “solo quando tocca casa loro”. Questa accusa è immediamente respinta al mittente. Il Partito Democratico è fermamente convinto della necessità della transizione energetica, ma non a casaccio, senza considerare impatti territoriali, comunità locali e strumenti di partecipazione pubblica.

Secondo quanto dichiarato dall’AD di Ecotech, impresa incaricata della realizzazione dell’impianto, a Pantalla sarebbe stato possibile realizzare una CER – Comunità Energetica Rinnovabile: un modello in cui cittadini, aziende ed enti pubblici producono, consumano e condividono energia rinnovabile sul proprio territorio. Invece, durante la progettazione non è stata considerata la possibilità di integrare una CER sui 3 ettari agricoli di quelli acquistati, pur essendo una soluzione perfettamente compatibile con l’impianto fotovoltaico da realizzare. Questa scelta progettuale appare miope, perché una visione più lungimirante avrebbe potuto coniugare produzione energetica, tutela del territorio e benefici condivisi per la comunità, senza compromettere l’impianto stesso, ma ridimensionandolo. Questo avrebbe portato a significativi sconti in bolletta, soprattutto per i cittadini di Pantalla.

Queste sono le domande e i dubbi che tuttora abbiamo sulla vicenda e che il Consiglio Comunale non ha minimamente chiarito. Quello che abbiamo chiaro è che siamo amministrati da un Sindaco ormai sul viale del tramonto politico, che non si interessa del futuro della città né della condivisione delle scelte, e da amministratori troppo impegnati nelle proprie logiche di successione.

La pace non si attacca: si costruisce, insieme.Siamo rimasti esterrefatti nel leggere il comunicato di Gioventù Nazional...
12/10/2025

La pace non si attacca: si costruisce, insieme.

Siamo rimasti esterrefatti nel leggere il comunicato di Gioventù Nazionale Todi, avvalorato da Fratelli d’Italia Todi, che attacca il Liceo Jacopone da Todi e l’ANPI per aver invitato gli studenti a partecipare alla Marcia della Pace Perugia–Assisi.

Ci sorprende che si polemizzi su un’iniziativa che da oltre sessant’anni rappresenta uno dei momenti più alti di partecipazione civile e di educazione alla pace del nostro Paese.

Desideriamo ricordare alla destra tuderte che il Governo guidato da Giorgia Meloni ha sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’ANPI, nel quale si riconosce l’impegno comune a: “tramandare alle giovani generazioni i valori e gli ideali democratici e di pace per la difesa e il pieno rispetto della Costituzione repubblicana e l’affermazione dei suoi valori di libertà”.
Il protocollo, inoltre, valorizza il ruolo dell’ANPI nel promuovere la conoscenza della Resistenza, della Costituzione, della legalità e della pace tra i popoli, oltre che nella formazione civica e democratica dei giovani.

Accusare una scuola e un’associazione come l’ANPI per aver scelto di partecipare a un evento di pace è un gesto di grave miopia culturale e politica.
La Marcia della Pace non è un raduno ideologico, ma un’occasione di riflessione collettiva che quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 200 mila persone: cittadini, studenti, associazioni, amministratori locali e rappresentanti di ogni orientamento politico, uniti da un unico messaggio — l’Italia sta dalla parte della pace, come ci insegna la nostra Costituzione.

Gridare “giù le mani dalla scuola” e, nello stesso tempo, pretendere di decidere quali temi essa possa affrontare, è una contraddizione in termini.
La scuola è e deve rimanere un luogo libero, aperto, di crescita civile, dove si imparano i valori della convivenza, della giustizia e della pace.

Come Giovani Democratici di Todi, crediamo che la pace si costruisca ogni giorno:
nelle aule scolastiche, nelle piazze, nelle scelte politiche e nelle parole che usiamo.
Parlare di pace non è mai un errore.
Tacerne, sì.

12/10/2025

Ancora decisioni calate dall’alto, senza ascoltare chi vive il centro storico

Ancora una volta l’amministrazione comunale di Todi adotta decisioni che incidono pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini senza alcun confronto preventivo.
Il nuovo “piano del traffico”, che entrerà in vigore il 15 ottobre, introduce la chiusura del centro storico alle auto dalle 7:30 alle 8:30, proprio nella fascia di ingresso a scuola: L’ennesima scelta calata dall’alto, priva di ascolto e di visione complessiva.

Descritto come un vero piano del traffico, invece è una delle misure a spot, adottate con l’unico scopo di spingere i cittadini a utilizzare lo scomodo, costoso e poco funzionale nuovo ascensore.
Un’opera costosa che ha deturpato la struttura e la bellezza del centro storico, che non è accessibile alle persone con disabilità, alle famiglie con passeggini o a chi ha difficoltà di deambulazione, e che spesso non è neppure funzionante.
E viene spontaneo chiedersi chi, tra gli studenti con gli zaini carichi di libri, sarà disposto a farsi la salita dell’“ascensore nuovo” per raggiungere la scuola, rischiando di trovarselo chiuso senza preavviso alcuno.

Le nuove misure sull’accesso al centro storico sono state prese senza aver ultimato i lavori legati al progetto di mobilità. Una prassi ormai abituale, quella di inaugurare strutture non ancora pienamente operative, come accaduto con l’ascensore stesso.
Si interviene sulla circolazione prima di completare le opere, come l’ascensore dei Giardini Oberdan, il nuovo parcheggio di Porta Orvietana e la riqualificazione di Piazza del Mercato Vecchio.
Il risultato è un sistema incompleto che complica ulteriormente l’accesso al centro e la vita di chi lo abita o vi lavora.

A ciò non dimentichiamo i disagi per i commercianti, che dovranno fare i conti con maggiori ostacoli per la consegna delle merci, e le difficoltà per le famiglie, costrette a lunghe file per i permessi di accesso e a ulteriori costi e perdite di tempo per gestire la logistica quotidiana.

Sia le misure sul traffico sia quelle sul trasporto pubblico sono state imposte senza alcun confronto o partecipazione, né con le associazioni dei commercianti, né con i cittadini e le cittadine.
Ancora più paradossale è che l’amministrazione e l’assessora Baglioni parlino di “sensibilizzazione della comunità scolastica” non per avviare un dialogo, ma per convincere che le proprie decisioni siano indiscutibili.

Si continua imperturbati a perseguire una visione di Todi come “città bomboniera”, bella da cartolina ma difficile da vivere per chi la abita tutto l’anno.
Chiediamo la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto, dove discutere pubblicamente delle scelte su mobilità e accessibilità, e dare finalmente voce a chi ogni giorno vive il centro storico.

Scegli la tua panchina!!
06/10/2025

Scegli la tua panchina!!

03/10/2025

I diritti non basta proclamarli, occorre avere il coraggio di difenderli concretamente.

Solidarietà alla Global Sumud Flotilla e appello al Comune di Todi
Anche a Perugia piazze e strade si sono riempite di cittadini, associazioni e sindacati per sostenere la Global Sumud Flotilla, chiedendo protezione per gli attivisti italiani e l’apertura di corridoi umanitari per Gaza. Una mobilitazione che ha unito l’Italia da Roma a Milano, fino a Genova, e che dimostra come la società civile non intenda rimanere indifferente di fronte a ciò che sta accadendo.
Oggi c’è lo sciopero generale , dove, come partito democratico saremo presenti.

Da Todi, invece, non si è levata alcuna voce ufficiale. Eppure la città ha dimostrato di avere una forte sensibilità su questi temi, con una manifestazione per la pace e per i diritti del popolo palestinese che ha visto la partecipazione di tante associazioni e di numerosi cittadini. La comunità si è espressa, ma l’amministrazione comunale ha scelto di rimanere in silenzio.
Un silenzio che pesa, soprattutto alla luce della recente modifica dello Statuto comunale con cui si ribadisce l’impegno per i diritti dei bambini e degli adolescenti, richiamando i principi sanciti dalle convenzioni ONU. Un impegno importante, ma che rischia di restare lettera morta se non trova corrispondenza nell’attualità drammatica che tocca migliaia di minori a Gaza, privati ogni giorno del diritto alla vita, alla sopravvivenza e alla protezione.

Invitiamo il Sindaco di Todi a mettere in campo, nel rispetto delle sue competenze, ogni azione possibile: dall’approvazione di ordini del giorno di condanna delle violenze, all’adesione a reti di città per la pace, fino alla promozione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione.
Perché il silenzio non è mai neutrale e non può essere la risposta di una comunità che si proclama attenta ai diritti e alla dignità delle persone.
E, infine, ci rivolgiamo all’Assessora Marta: la difesa dei diritti dei bambini non può fermarsi ai documenti istituzionali.
Quegli stessi diritti, a poche ore di aereo da qui, vengono calpestati ogni giorno.
I diritti non basta proclamarli, occorre avere il coraggio di difenderli concretamente.

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