18/05/2026
Sono Francesca Loche, ho 41 anni: chi mi conosce sa che la mia vita è un intreccio di passioni e senso di responsabilità: oltre a insegnare come precaria presso la scuola dell'infanzia in diverse comunità limitrofe alla nostra, vi è la mia priorità assoluta: la dedizione per mio marito, per mio figlio e per la mia comunità parrocchiale.
Grazie a essa, ho potuto in questi anni dedicarmi alla pastorale e alla liturgia, soprattutto, ho potuto donare anima e cuore alla mia più grande passione: la musica. Essa mi porta, tra le altre cose, a servire e dirigere con grande orgoglio il coro parrocchiale. Proprio i miei coristi mi hanno insegnato la lezione di vita più importante che oggi applico alla mia visione per l'amministrazione (come servizio e come cura), del nostro paese. In un buon coro non tutti cantano la stessa melodia o la stessa nota; esistono i soprani e i tenori, i contralti e i bassi e dalle loro diversità di timbro e di altezze, di intensità e di "parte" differente che si crea la magia: L' ARMONIA 🎶🎵 (intesa come mettere insieme note diverse per cantare lo stesso brano). Per questo ho scelto di far parte di una lista civica e di aver accolto un progetto di rinascita, un progetto in cui le note 🎶 da cantare sono differenti, perché è nella diversità che un individuo, penso, possa maturare e soprattutto includere e ASCOLTARE senza pregiudizi e diversità: un bravo maestro sa che è bravo se si pone in ascolto delle voci più flebili, affinché nessuno resti indietro. Non posso promettere di portare il mare in montagna, ma posso promettere di fare ciò che mi riesce meglio: pormi al servizio e in ascolto della mia comunità e di chi ne ha veramente bisogno: le famiglie, gli anziani, i malati e i più fragili. La nostra comunità per crescere non ha bisogno di solisti ma di sezioni, di racconti e situazioni differenti sotto lo stesso spartito e il nostro spartito ha un nome: Bene Comune