Anatomia umana

Anatomia umana come siamo fatti

29/03/2025

Did you know that there’s much more to the integumentary system than skin anatomy? Click to see our top tips for studying the integumentary system parts.

28/03/2025

In Europa si sta verificando un notevole aumento di contagi di morbillo, con i casi raddoppiati in un anno, a causa di un calo delle coperture vaccinali. L'Italia è uno dei paesi più colpiti da questo fenomeno. E purtroppo in oltre un caso su tre dopo aver superato l’infezione si sviluppano con...

27/03/2025

La taurina è un amminoacido contenente zolfo che si trova in molti tessuti del corpo, in particolare nel cervello, nel cuore e nei muscoli. Non viene utilizzato per sintetizzare le proteine come altri amminoacidi, ma svolge diversi ruoli importanti in vari processi fisiologici. Ecco alcuni punti chiave sulla taurina:
Funzioni: la taurina è coinvolta in diverse funzioni corporee, tra cui:
Regolazione dei livelli di calcio nelle cellule.
Supporto alla salute cardiovascolare aiutando a stabilizzare le membrane cellulari e a regolare la pressione sanguigna.
Contribuisce allo sviluppo e al funzionamento del sistema nervoso centrale.
Agisce come antiossidante, proteggendo le cellule dai danni.
Fonti: la taurina si trova naturalmente nella carne, nel pesce e nei latticini. Può anche essere sintetizzata nel corpo da altri amminoacidi contenenti zolfo, come cisteina e metionina.
Integrazione: la taurina è disponibile come integratore alimentare ed è spesso inclusa nelle bevande energetiche e negli integratori sportivi. Alcune persone assumono integratori di taurina per migliorare le prestazioni fisiche o il recupero.
Benefici per la salute: la ricerca ha suggerito vari potenziali benefici per la salute della taurina, tra cui:
Supporto alla salute del cuore e riduzione del rischio di malattie cardiovascolari.
Miglioramento della sensibilità all'insulina e del metabolismo del glucosio.
Supporto alla salute neurologica e potenziale riduzione del rischio di malattie neurodegenerative.
Sicurezza: la taurina è generalmente considerata sicura per la maggior parte delle persone se consumata in quantità appropriate, sia tramite dieta che tramite integrazione. Tuttavia, l'assunzione eccessiva di integratori di taurina deve essere affrontata con cautela.
Taurina negli animali: la taurina è particolarmente importante per alcuni animali, come i gatti, che non riescono a sintetizzare abbastanza taurina da soli e devono ottenerla dalla loro dieta per prevenire problemi di salute.

27/03/2025

I capillari sono i vasi sanguigni più piccoli e sono fondamentali per lo scambio di sostanze tra il sangue e i tessuti. Esistono due tipi principali di capillari: i capillari arteriosi e i capillari venosi, che differiscono per alcune caratteristiche chiave.

Differenze tra capillari arteriosi e venosi:
Origine e direzione del flusso:

Capillari arteriosi: si trovano a valle delle arterie e portano sangue ossigenato dai vasi arteriosi ai tessuti.
Capillari venosi: si trovano a valle delle vene e raccolgono sangue deossigenato dai tessuti per riportarlo al cuore.
Struttura:

Entrambi i tipi di capillari sono costituiti da una sola strato di cellule endoteliali, ma i capillari venosi tendono ad avere una parete leggermente più sottile rispetto a quelli arteriosi.
Pressione:

Capillari arteriosi: operano a pressioni più elevate poiché il sangue viene p***ato dal cuore. La pressione nei capillari arteriosi è più alta rispetto a quella nei capillari venosi.
Capillari venosi: hanno una pressione più bassa, poiché il sangue è già passato attraverso i capillari arteriosi e ha subito una diminuzione della pressione.
Funzione:

Capillari arteriosi: facilitano l'apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti.
Capillari venosi: sono coinvolti nella raccolta di prodotti di scarto e anidride carbonica dai tessuti.
Calo di albumina
L'albumina è una proteina prodotta dal fegato e svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della pressione oncotica del plasma, che aiuta a mantenere il bilancio dei fluidi e a prevenire l'edema. Un calo di albumina nel sangue può verificarsi in diverse condizioni:

Malattie epatiche: malattie come la cirrosi possono ridurre la produzione di albumina.
Sindrome nefrosica: una condizione in cui i reni perdono eccessive quantità di proteine, inclusa l'albumina, attraverso le urine.
Malnutrizione: una dieta povera di proteine può portare a bassi livelli di albumina.
Infiammazione e infezioni: condizioni acute possono causare una diminuzione della sintesi di albumina e un aumento della sua perdita.
Sanguinamento: gravi emorragie possono portare a una diminuzione della concentrazione di albumina nel sangue.
Il calo di albumina può portare a una riduzione della pressione oncotica, causando edema e altri problemi di salute. È importante identificare e trattare la causa sottostante per ripristinare i livelli di albumina e mantenere un corretto equilibrio dei fluidi nel corpo.

26/03/2025

La transaminazione è un processo biochimico fondamentale che coinvolge il trasferimento di un gruppo amminico (-NH2) da un amminoacido a un chetoacido. Questo processo è essenziale nel metabolismo degli amminoacidi e gioca un ruolo cruciale nella sintesi e nella degradazione delle proteine.
Durante la transaminazione, l'amminoacido perde il suo gruppo amminico e si trasforma in un chetoacido, mentre il chetoacido riceve il gruppo amminico e si trasforma in un amminoacido. Questo avviene grazie all'azione di enzimi chiamati transaminasi o aminotransferasi, che sono specifici per vari amminoacidi.
Uno degli esempi più comuni di transaminazione coinvolge l'alanina e il chetoacido piruvico. In questo caso, l'alanina trasmette il suo gruppo amminico al piruvato, formando glutammato e piruvato.
La transaminazione è importante per diverse ragioni:
Metabolismo degli amminoacidi: Permette la conversione degli amminoacidi in forme utilizzabili per la produzione di energia o per la sintesi di altre molecole.
Detosificazione dell'ammoniaca: Aiuta a convertire l'ammoniaca, un prodotto tossico del metabolismo degli amminoacidi, in forme meno tossiche.
Equilibrio azotato: Contribuisce a mantenere l'equilibrio degli amminoacidi nel corpo, facilitando la loro disponibilità per la sintesi proteica.
In sintesi, la transaminazione è un processo chiave nel metabolismo delle proteine e degli amminoacidi, essenziale per il corretto funzionamento dell'organismo.
Il metabolismo del glicogeno nel fegato e nei muscoli presenta alcune differenze significative, sia per quanto riguarda la regolazione che le funzioni.

26/03/2025

La dieta chetogenica è un regime alimentare ad alto contenuto di grassi e basso contenuto di carboidrati, che è stato utilizzato per molti anni come trattamento per l'epilessia, in particolare nei casi resistenti ai farmaci. Questa dieta mira a indurre uno stato di chetosi, in cui il corpo utilizza i grassi come principale fonte di energia anziché i carboidrati.
Meccanismo d'azione
La chetosi può influenzare l'attività cerebrale e ridurre la frequenza delle crisi epilettiche attraverso diversi meccanismi:
Produzione di corpi chetonici: Durante la chetosi, il fegato produce corpi chetonici, che possono avere effetti neuroprotettivi e stabilizzare l'attività elettrica nel cervello.
Modulazione dei neurotrasmettitori: La dieta può influenzare i livelli di neurotrasmettitori come il GABA (acido gamma-aminobutirrico) e il glutammato, contribuendo a ridurre l'eccitabilità neuronale.
Effetti sul metabolismo cerebrale: La dieta chetogenica può alterare il metabolismo del glucosio e dei lipidi nel cervello, creando un ambiente meno favorevole per le crisi.
Applicazione clinica
La dieta chetogenica è particolarmente utile per bambini e adulti con epilessia refrattaria, ovvero quelli che non rispondono ai farmaci antiepilettici. Alcuni studi hanno mostrato che una percentuale significativa di pazienti può sperimentare una riduzione delle crisi, e in alcuni casi, anche una completa remissione.
Tipi di dieta chetogenica
Esistono varie forme di dieta chetogenica, tra cui:
Dieta classica chetogenica: Alto contenuto di grassi (circa 70-80% delle calorie), moderato apporto proteico e molto basso apporto di carboidrati.
Dieta chetogenica modificata: Maggiore flessibilità rispetto alla percentuale di macronutrienti, ma sempre con un focus sul mantenimento della chetosi.
Dieta Atkins modificata: Una versione meno restrittiva che può essere più facile da seguire.
Considerazioni
Monitoraggio medico: È fondamentale seguire la dieta sotto la supervisione di un medico o di un dietista specializzato, per evitare potenziali effetti collaterali e garantire un apporto nutrizionale adeguato.
Effetti collaterali: Possono includere stanchezza, costipazione, perdita di peso e carenze nutrizionali. È importante affrontare questi problemi con un professionista.
Durata: La dieta può essere seguita a lungo termine, ma è spesso valutata periodicamente per determinare se è ancora necessaria o se il paziente può tornare a una dieta normale.
In conclusione, la dieta chetogenica rappresenta un'opzione terapeutica valida per molti pazienti con epilessia, ma richiede un approccio personalizzato e attento.

15/04/2024

LA COLONNA VERTEBRALE VISTA DA LEONARDO DA VINCI:

Il grande Leonardo chiamava 'spondili' le vertebre; questa parola deriva dal latino spondy̆lus e prima ancora dal greco antico σπόνδυλος. Egli ne contava 31 (oggi noi ne contiamo 33/34).
Ecco quanto affermava a riguardo nella traduzione del Piumati:

"A-B sono li sette spondili del collo, per li quali li nervi escano della nuca, e si spargano per le braccia, dando a quelle sentimento.
B-C sono li dodici spondili, nelli quali si ferma le ventiquattro coste del petto.
C-D sono cinque spondili, per li quali passan li nervi che dan senso alle gambe.
D-E è il codrione diviso in sette parti, le quali ancora lor son dette spondili.
In N è il minore spondile, che sia infra tutti li spondili delle coste, e in B e in S sono li maggiori.
Lo spondile R (oggi chiamato atlante, ndr) e lo spondile S sono infra loro d’equale larghezza.
O è il minore spondile del collo". ...
"A-B spondili 7. ... Li spondili del collo sono sette, de’ quali il primo di sopra e il secondo son variati dalli altri 5. ...
B-C spondili 12. C-D spondili 5. D-E spondili 5. E-F spondili 2. Che insomma sono spondili 31, dal principio della nuca al suo fine".

🔬 Tratto da "I manoscritti di Leonardo da Vinci della Biblioteca Reale di Windsor - Anatomia; Fogli A" (Pubblicati da Theodore Sabachnikoff; trascritti ed annotati da Giovanni Piumati)
- L'immagine da cui ho tratto e ribaltato le due prospettive appartengono al 8 verso.

15/04/2024

La sperimentazione clinica ha dato buoni risultati nel ripristinare una funzione metabolica in una malattia genetica rara. E ha dimostrato che i vaccini per COVID-19 non sono l'unico uso possibile della tecnologia dell'mRNA

21/01/2024

Meccanismo di feedback
L’attività delle ghiandole endocrine è costantemente controllata da una serie di sistemi che tendono ad adeguare i livelli ormonali alle esigenze dell’organismo. Il meccanismo di feedback (o retroattivo) è quello principale attraverso cui una secrezione ormonale è regolata dalla concentrazione dell’ormone stesso o da funzioni da esso correlate.
Il feedback è più frequentemente di tipo negativo e più raramente positivo. È definito negativo quando un ormone inibisce la secrezione degli ormoni che hanno indotto la secrezione del primo; viceversa, è definito positivo.
Ancora, si possono distinguere feedback lunghi, corti e ultracorti.

Il feedback lungo si verifica quando la secrezione di un ormone richiede l’intervento del sistema ipotalamo-ipofisario.
Il feedback corto si verifica quando un ormone regola la secrezione dell’ormone deputato al controllo della sua stessa secrezione, qualora la produzione di questi ormoni avvenga in sedi relativamente vicine.
Il feedback ultracorto si verifica quando un ormone è in grado di controllare la propria secrezione agendo direttamente sulla cellula di produzione con una modalità di tipo autocrino.
Ipofisi posteriore o neuroipofisi
L'ipofisi posteriore o neuroipofisi funziona da "deposito" per gli ormoni ipotalamici ADH ed ossitocina, prodotti da neuroni ipotalamici con il relativo soma localizzato nell'ipotalamo (Nuclei Sopraottico → ADH e Paraventricolare → Ossitocina).

L'ADH od ormone antidiuretico aumenta la permeabilità del tubulo renale distale del nefrone, rendendolo permeabile all'acqua per ridurre la perdita idrica; inoltre, vasocostringe i vasi periferici alzando la pressione sanguigna. Viene perciò secreto in risposta a molti stimoli, specialmente all'aumentare degli elettroliti nel sangue o a una caduta del volume ematico o della pressione sanguigna. Un deficit di ADH è responsabile del cosiddetto diabete insipido.
L'ossitocina è responsabile della stimolazione del miometrio uterino durante il travaglio (non del collo che invece si rilascia...). Al di fuori della gravidanza, nell'uomo stimola le cellule muscolari lisce della prostata e del seguente dotto eiaculatore, mentre nella donna favorisce le mestruazioni ed il coito.
IpofisiIl lobo posteriore dell'ipofisi o neuroipofisi è formato da tre parti: eminenza mediana, peduncolo dell'infundibolo e pars nervosa. E' costituito da cellule gliali, i pituiciti, e da lunghe fibre nervose, i cui corpi cellulari - situati nell'ipotalamo - sintetizzano neurosecreti; queste sostanze fluiscono poi negli assoni che scendono nell'infundibulo (formando un fascio nervoso detto fascio ipotalamo-neuroipofisario) fino a raggiungere la neuroipofisi, dove si accumulano in rigonfiamenti terminali colmi di granuli (corpi di Hering); in questa sede i fattori ipotalamici) vengono riversati direttamente nei capillari sanguigni (vedi figura) e da qui entrano nel circolo generale. Ipofisi intermedia
La parte intermedia della ghiandola pituitaria, considerata parte integrante dell'adenoipofisi (pars intermedia), produce l'ormone intermedina o melanotropo (MSH), che regola la sintesi e la distribuzione dei granuli di melanina nei melanociti, ma solo nel feto, nel bambino piccolo, nella donna gravida (capezzoli e linea nigra (sotto l'ombelico) e in alcune malattie.

14/12/2023

L'acido cloridrico (HCl) svolge importantissime funzioni nel nostro apparato digerente, in particolare nello stomaco. Vediamo quali sono le principali :
- attiva i pepsinogeni, precursori inattivi di pepsine , presenti nel succo gastrico
- crea un ambiente ottimale, con pH intorno ai 2,5 - 3 , per l'azione di questi enzimi
- rappresenta una difesa contro i batteri immessi durante l'introduzione degli alimenti, ed evita la loro putrefazione
- denatura le proteine rompendo i legami deboli .

Quando il bolo arriva allo stomaco, vi è la necessità di idratazione del lume. L' acqua deriva dall'esterno, ma anche dai liquidi interstiziali. Proprio la secrezione di HCl, richiamerà la quantità di H20 necessaria per l'idratazione. Ma vediamo nello specifico il meccanismo di secrezione dell' acido cloridrico.

Le cellule atte alla secrezione di HCL , sono quelle parietali (o ossintiche). Queste sono formate da una porzione apicale, e da una membrana baso-laterale. Ognuna di queste cellule presenta desmosomi, e pertanto lo spazio che vi è tra una cellula parietale e l'altra è molto ridotto. In teoria quindi, il processo di "richiamo" di H20 dovrebbe essere estremamente lento vista la ridotta permeabilità. Tuttavia non è cosi.
In primis, a livello della parte apicale e della membrana baso-laterale, sono presenti delle acquaporine, che inevitabilmente facilitano il passaggio di acqua. In secundis, la membrana apicale, cosi come tutte le cellule epiteliali, è microvillare ..Questa si introflette formando i cosiddetti canalicoli , fondamentali per la secrezione di HCl .
Le cellule parietali non sono danneggiate dalla produzione di acido cloridrico perchè questo viene prodotto all'esterno di esse, precisamente nel lume ghiandolare, dove è presente un pH comune di circa 7 e aventi quindi, già muco protettivo. Inoltre, la formazione di HCl avviene in seguito alla produzione e secrezione (separata) di ioni H+ e Cl-.

Vediamo nello specifico le varie fasi che caratterizzano questo processo.

Secrezione H+ : essa avviene nel versante del cosiddetto lume ghiandolare . Il meccanismo base per la fuoriusciuta di H+ è quello di una p***a protonica (ovviamente con consumo di ATP) con K+ (successivamente questo ione uscirà nel versante baso-laterale attraverso proteine canale).
Per ogni ione idrogeno prodotto, si formerà un ossidrile che resterà nella cellula. Onde evitare un eccessiva alcalinizzazione del citoplasma (che causa un arresto del meccanismo di secrezione di HCl) , occorre un processo di neutralizzazione atto a formare H20, utilizzando un altro ione H+, ottenuto attraverso il processo di ionizzazione di anidride carbonica (C02) prodotta dal nostro metabolismo.
Un enzima, l'anidrasi carbonica, catallizza la formazione di H2C03 a partire da CO2 , e , successivamente di H+ (ione utilizzato per la neutralizzazione con l'ossidrile, si forma acqua, questa si dissocia, e lo ione H+ prodotto sarà estruso nel lume ghiandolare) e HCO3- .
In altri termini :

CO2 => H2CO3 => H+ + HCO3- (tramite anidrasi)

Lo ione HCO3- , tramite un antiporto senza dispendio energetico con Cl- , uscirà nel versante esattamente opposto, e cioè quello baso-laterale, si unirà a Na+ prodotto continuamente tramite p***a sodio potassio, e formerà il bicarbonato di sodio .
Questo diffonderà nel plasma sanguigno, rendendo alcalino il sangue dopo il pasto (circa 7.4 di pH ) per bilanciare la secrezione acida. Questo fenomeno è noto come marea alcalina digestiva. Secrezione Cl- : anche questa avviene nel versante del lume ghiandolare. Proprio gli ioni Cl- che entrano con l'antiporto di HC03-, fuoriescono secondo gradiente elettrochimico con una proteina . A questo punto si formerà HCl nel lume ghiandolare che si riverserà nel lume dello stomaco, svolgendo le funzione citate in precedenza.
La secrezione di acido cloridrico ovviamente dispone di tutta una serie di sistemi di regolazione che provvedono a bloccare o incrementare la sua azione. L' acetozolamide ad esempio, è un farmaco che blocca la secrezione di HCl perchè blocca l'azione dell'anidrasi carbonica, oppure la cimitilna, farmaco che diminuisce l'acidità dello stomaco inibendo l'istamina. Ma oltre ai farmaci, esistono metodi "naturali" (e intendo a base di enzimi o composti molecolari propri del nostro organismo) che modulano il rilascio di acido cloridrico. Vediamo i più importanti:

- istamina => l'azione dell'istamina viene mediata da recettori specifici. Tra questi quattro sono i principali (H1, H2, H3 e H4) . In particolar modo l'H2, proprio della parete gastrica, aumenta la secrezione di HCl nello stomaco. Esso funziona attivando l'adenilato ciclasi tramite una proteina Gs e quindi AMPciclico con PKA (chinasi A) per gli effetti molecolari.

- gastrina => la cui azione viene espletata attraverso i recettori CCKb. E' prodotta dalle cellule G della mucosa pilorica dello stomaco ovviamente, e in parte del tenue.

- acetilcolina => questa oltre a poter reagire con un recettore H3 (citato in precedenza) metabotropo, che inibisce l'attività dell'adenilato ciclasi,e, attraverso dei dimera beta, può attivare l'apertura di alcuni canali ionici, tra cui quello del Ca2+ che consente l'aumento del calcio intracellulare.

Le cellule ECL dispongono di recettori sia per gastrina che acetilcolina. Abbiamo due metodi principali: il diretto, che la secrezione di HCl viene stimolata direttamente dall'istamina , favorita a sua volta dall'acetilcolina ; e l'indiretto in cui Ach e gastrina possono interagire a livello delle ECL e producono istamina per l' HCl.

- somatostatina => è un fattore che diminuisce l'HCl, attraverso recettori presenti sulla parete gastrica. Stimola la produzione di adenilato ciclasi, e quindi le proteine Gs.

- prostaglandine => inibisce acidità dello stomaco, prodotte da macrociti.

24/10/2023

Le arterie sono i vasi sanguigni deputati al trasporto del sangue dal cuore a tutti i tessuti e organi del corpo umano (direzione centrifuga). A eccezione delle arterie polmonari, che trasportano sangue carico di anidride carbonica e prodotti di scarto, tutte le arterie trasportano sangue ossigenato.

Le pareti delle arterie sono composte da tre tuniche, disposte una sull'altra: una tunica esterna, perlopiù elastica, di natura connettivale; una tunica media costituita da fibre muscolari lisce e una tunica interna, costituita da un tessuto dotato di fibre elastiche, a contatto col sangue. Le arterie possono essere di grosso, medio e piccolo calibro; quando il diametro è inferiore ai tre millimetri generalmente si parla di arteriole, piccoli vasi che costituiscono le porzioni terminali delle diramazioni arteriose e che precedono i capillari corrispondenti.
Che cosa sono le arterie e il sistema arterioso?
Il sistema arterioso è la parte del sistema circolatorio ad alta pressione. È formato da:

arteria aorta
arterie sistemiche
arterie polmonari
Che cosa sono le arterie e il sistema arterioso?
Il sistema arterioso è la parte del sistema circolatorio ad alta pressione. È formato da:

arteria aorta
arterie sistemiche
arterie polmonari
L'arteria aorta
L'arteria aorta è il massimo vaso arterioso dell'organismo umano. Ha origine dal ventricolo sinistro del cuore, tramite un'apertura (regolata dalla valvola aortica) sale per un breve tratto verso l'alto (da cui il nome "aorta ascendente"); si incurva poi indietro a formare l'arco aortico (o arco sistemico), per poi continuare nell'aorta discendente (composta da due porzioni, l'aorta toracica e l'aorta addominale), per arrestarsi in corrispondenza della quarta vertebra lombare, dove si biforca nelle due arterie iliache comuni.
Le arterie sistemiche
Le arterie sistemiche sono i vasi sanguigni deputati al trasporto del sangue ossigenato e arricchito di sostanze nutritive dal cuore a tutti gli organi e tessuti dell'organismo. Il torace e l'addome, attraversati dall'aorta, ricevono il sangue direttamente dai suoi tanti rami collaterali, mentre per le parti del corpo più periferiche (testa, collo, bacino, arti superiori e inferiori) la vascolarizzazione è garantita dalla presenza di grossi vasi arteriosi emessi dall'aorta stessa (arteria omerale, arteria femorale, arteria carotidea, ecc.).
Le arterie polmonari
Le arterie polmonari sono i due grossi vasi sanguigni responsabili del trasporto dal cuore ai polmoni del sangue carico di anidride carbonica e prodotti di scarto proveniente dalla circolazione periferica. Insieme alle vene polmonari costituiscono la circolazione polmonare, detta anche "circolazione cuore-polmoni" o "piccola circolazione", ovvero quella parte dell'apparato circolatorio che fa sì che il sangue carico di anidride carbonica e prodotti di scarto proveniente dagli organi e dai tessuti dell'organismo passi dal cuore ai polmoni per essere ripulito e tornare nuovamente al cuore da dove, ossigenato e arricchito di sostanze nutritive, viene poi p***ato verso tutti i distretti dell'organismo.

A cosa servono le arterie e il sistema arterioso?
Il compito delle arterie e del sistema arterioso è trasportare il sangue dal cuore a tutti i tessuti e organi del corpo umano.

10/10/2023

Buona parte della massa cardiaca è costituita da un tessuto muscolare striato, chiamato miocardio [da myo muscolo + kardia cuore], a sua volta formato da cellule dette miociti cardiaci. L'1% delle cellule miocardiche è invece deputato alla generazione spontanea dello stimolo contrattile. Tali cellule, chiamate autoritmiche o pace-maker, hanno un ruolo fondamentale nella regolazione della frequenza cardiaca.

Le proprietà anatomiche, metaboliche e biochimiche delle cellule miocardiche, sono per certi aspetti comparabili a quelle presenti negli altri tipi di tessuto muscolare (liscio e striato volontario). Analogamente alla muscolatura liscia, che controlla i movimenti involontari degli organi interni (bronchi, utero, tubo digerente, vasi sanguigni ecc.), le cellule cardiache sono piccole e mononucleate.

Come il muscolo scheletrico, il miocardio ha nel sarcomero la sua unità funzionale. Con esso condivide anche la striatura ed i meccanismi di contrazione.

Una delle caratteristiche peculiari del cuore è il legame esistente tra le singole cellule, che spesso terminano con ramificazioni più o meno evidenti. Grazie a questa particolarità, i miociti cardiaci sono connessi gli uni agli altri alle estremità, attraverso le cosiddette gap junctions, che provvedono ad un accoppiamento sia elettrico che meccanico, consentendo il passaggio di ioni e, di conseguenza, il trasferimento della tensione contrattile da una cellula all'altra. Grazie a questi stretti rapporti, le cellule si contraggono quasi simultaneamente ed il muscolo cardiaco in funzione può essere paragonato ad un'unica grande cellula.

Circa un terzo del volume di un miocita cardiaco è occupato dai mitocondri, vere e proprie "centrali energetiche" cellulari. Grazie all'abbondante presenza di mitocondri, la capacità del muscolo cardiaco di estrarre l'ossigeno dal sangue è nettamente superiore rispetto agli altri tessuti. Già a riposo il cuore estrae circa il 70-80% dell'ossigeno contenuto nel sangue arterioso, più del doppio rispetto alla quantità estratta dalle altre cellule dell'organismo. In risposta ad un impegno fisico intenso, le aumentate richieste energetiche del cuore possono quindi essere soddisfatte soltanto attraverso un incremento del flusso sanguigno all'interno delle arterie coronarie (vasi deputati all'irrorazione sanguigna del miocardio). In particolare il sistema coronarico può aumentare fino a cinque volte l'apporto di sangue al cuore (durante esercizio massimale il flusso di sangue nelle coronarie può raggiungere il valore di 1 l/min).

Non a caso il cuore è un organo altamente vascolarizzato (circa 3-4 volte in più rispetto al muscolo scheletrico) e ogni sua cellula viene irrorata da almeno un capillare.

L'ossigeno è un elemento fondamentale per l'ottimale funzionamento del muscolo cardiaco. A differenza degli altri muscoli striati, il cuore possiede infatti una limitata capacità di trarre energia da processi anaerobici. Se private dell'ossigeno le cellule del muscolo cardiaco muoiono già dopo pochi minuti e, se tale necrosi, chiamata infarto, coinvolge un numero importante di cellule, può essere fatale per l'individuo o comunque causare gravi deficit, dato che le cellule miocardiche danneggiate non hanno capacità di rigenerarsi.

Lo spessore del miocardio varia fra atri e ventricoli; le pareti del cuore si inspessiscono a livello del ventricolo sinistro, che per spingere in circolo il sangue durante la sistole, ha bisogno di una contrazione muscolare intensa.

Come tutti i muscoli, anche il cuore si contrae in risposta ad uno stimolo elettrico. A differenza di questi, il miocardio è però in grado di generare autonomamente lo stimolo alla contrazione, grazie alla presenza di un particolare elemento anatomico, detto nodo seno atriale. Da questa struttura, ricca di cellule pace-maker, si propagano ondate di impulsi elettrici che, raggiungendo le cellule muscolari cardiache, generano e regolano il battito cardiaco. La trasmissione degli impulsi e la successiva contrazione miocardica non è un evento casuale, ma regolato in modo tale da generare il cosiddetto ciclo cardiaco (alternarsi ritmico di contrazione o sistole e rilassamento o diastole).

Benché il cuore abbia capacità contrattile autonoma, essa è comunque influenzata dall'attività del sistema nervoso che regola la frequenza cardiaca in base alle mutevoli esigenze dell'organismo. L'attività cardiaca è sottoposta a due influenze antagoniste: il cuore riceve infatti afferenze dal sistema ortosimpatico, che accelera il battito cardiaco, e del nervo vago (nervo cranico facente parte del sistema parasimpatico) che rallenta il ritmo di eccitazione del miocardio.

Per trarre l'energia necessaria alla contrazione cardiaca, il cuore ricorre soprattutto dall'ossidazione degli acidi grassi. Può inoltre utilizzare anche glucosio, acido lattico e corpi chetonici.

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