Europa Verde - Verdi Treviglio

Europa Verde - Verdi Treviglio Pagina ufficiale dei Verdi - Europa Verde di Treviglio (BG)

14/04/2026

CIAO CARLO 🌹

Carlo Monguzzi è stato un grande uomo ed ecologista. Consigliere comunale a Milano, appassionato difensore dell'idea della difesa della
Terra, dei diritti di tutti, tutte e delle future generazioni.

Ha lottato fino all'ultimo e non si è mai piegato per dare alla sua città Milano una qualità della vita migliore, fuori da interessi che non fossero quelli dei cittadini.

Si era laureato in Ingegneria chimica al Politecnico e insegnato matematica al Besta. Negli anni ’80 è stato tra i fondatori di Legambiente, di cui è stato presidente in Lombardia e all'inizio degli degli anni 90 contribuito alla fusione tra le liste verdi e i verdi arcobaleno per la
nascita della federazione dei Verdi. È stato co-autore dei libri “Illusione nucleare” e “Ambientalismo sostenibile”. Un intellettuale di strada scomodo e per questo la sua onestà intellettuale primeggiava su tutto: diceva quello che pensava senza filtri.

La sua forte e appassionata battaglia, anche durante la sua malattia, per i diritti del popolo palestinese. Ho conosciuto Carlo nel 1990 e ne ricordo la sua ironia e autoironia, una costante dei suoi interventi ai consigli nazionali dei Verdi. Carlo è' stato consigliere regionale e assessore all'ambiente nel 1993 e grazie a lui si è avuta la prima legge sulla raccolta differenziata e il primo piano “aria”. Nel 2006 venne eletto deputato per i Verdi ma decise di rimanere in consiglio regionale perché riteneva fondamentale mantenere il rapporto con il territorio, una sua caratteristica.

Con Carlo se ne va un pezzo della storia dell'ambientalismo e della politica del nostro paese. A sua moglie, ai suoi cari una caloroso e affettuoso abbraccio.

Caro Carlo che la terra ti sia lieve.

Angelo Bonelli

12/12/2025

Sono passati 56 anni dalla strage di Piazza Fontana. Il 12 dicembre 1969, alle 16:37, Milano fu scossa dall’esplosione che segnò l’inizio della strategia della tensione: 17 vite spezzate, 88 persone ferite, un’intera democrazia messa sotto attacco da una matrice neofascista che mirava a destabilizzare il Paese. Ricordare oggi non è un atto rituale, ma un dovere civile. La memoria non appartiene a una parte, ma alla società intera: nessuno può chiamarsi fuori dalla condanna del neofascismo e di chi, ieri come oggi, tenta di minimizzare la violenza che ha generato.

Le ideologie che negano la libertà, che costruiscono capri espiatori, che normalizzano la violenza non scompaiono per esaurimento naturale: restano in attesa di essere rianimate da chi semplifica, relativizza, banalizza. Ed è proprio nella banalizzazione che si annida il pericolo più subdolo. Quando si dice «sono cose del passato», quando si equiparano vittime e carnefici, quando il linguaggio dell’odio ritorna mascherato da “opinione”, quando il fascismo viene ridotto a estetica, folklore o addirittura a meme, allora la memoria si svuota e diventa vulnerabile alla manipolazione.

Ecco perché la memoria delle stragi, delle vittime, e delle battaglie dei loro familiari è così fondamentale. Ci ricorda che la libertà e i diritti non sono “naturali”: sono conquiste fragili, che possono essere erose se la società abbassa la guardia. Le famiglie delle vittime di Piazza Fontana hanno lottato per decenni contro depistaggi, omertà e silenzi: grazie a loro, oggi sappiamo la verità. Ma conoscere non basta. Serve avere il coraggio di riconoscere e denunciare ogni tentativo di riscrivere o indebolire quella verità.

La memoria è un impegno: tenerla viva significa garantire che ciò che è accaduto non possa ripetersi.

10/12/2025

E non finisce qui! 🚴🏼🚴🏽‍♀️🚴🏻‍♂️

13/11/2025

È stato approvato in Commissione Giustizia — con un lavoro congiunto di tutte le forze politiche — l’emendamento che apporta modifiche all’articolo 609-bis del codice penale, ovvero il reato di violenza sessuale.

Per la prima volta viene introdotto a livello legislativo il concetto di "consenso", già recepito dalla giurisprudenza, esplicitando che un atto sessuale compiuto senza consenso libero e attuale integra violenza sessuale.

Grazie anche all’azione di AVS, il consenso assume ora centralità nel nuovo articolo 609bis c.p.

In particolare il nostro capogruppo Avs in Commissione Giustizia, Devis Dori, ha chiesto e ottenuto che dalla formulazione venisse eliminato il riferimento alla "manifestazione" del consenso, in quanto l'oggetto deve essere il consenso in sè (o c'è o non c'è) a prescindere dalle modalità con le quali viene "espresso". Anzi, il consenso o dissenso potrebbe anche non essere espresso (pensiamo ad esempio al freezing).

Ciò anche per scongiurare un "processo alle intenzioni" della vittima, che invece va sempre tutelata e non deve subire una vittimizzazione secondaria.

Non è quindi necessario che la vittima esprima un dissenso esplicito: ciò che conta è l’assenza di un consenso libero e attuale (cioè il consenso inizialmente accordato potrebbe anche essere revocato in ogni momento).

Si tratta di una modifica molto importante, anche se riteniamo che per "coprire" a livello legislativo totalmente il c.d. freezing — ovvero il blocco fisico o mentale della vittima, che non riesce ad esprimere il suo rifiuto - serva un ulteriore integrazione al nuovo articolo 609bis c.p. come proposto da Dori in un ddl a sua firma.

Risulta comunque un passo in avanti importante, per una maggiore tutela delle vittime, anche in vista del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

29/10/2025

Grande Vittoria!

La Corte dei Conti ha ritenuto illegittima la delibera CIPESS sul Ponte sullo Stretto di Messina. Vince la giustizia, vince il diritto. Salvini ha tenuto in ostaggio il Paese con la sua follia, sottraendo 14 miliardi di euro allo Stato per un progetto mai validato da alcun tecnico o organismo dello Stato: un progetto vecchio di 26 anni, che viola le direttive europee su ambiente e concorrenza.

È il fallimento politico e istituzionale di Salvini, che ora deve dimettersi. Siamo pronti a denunciare alla Corte di Giustizia europea qualsiasi tentativo di andare avanti con una delibera illegittima.

12/10/2025
02/10/2025

🚨FREE GLOBAL SUMUD FLOTILLA!

Nelle prime ore di oggi, la nave Morgana della Global Sumud Flotilla, carica di medici, volontari e la nostra Benedetta Scuderi, è stata fermata e abbordata in acque internazionali, a un soffio dall'arrivo a Gaza.

Quello commesso da Israele è un atto di prateria, un'azione illegale!

Queste persone hanno messo il proprio corpo a rischio per portare medicine e aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Ora la loro sicurezza è in pericolo!
Non possiamo restare a guardare. È tempo di agire, subito.
[FIRMA ORA] e chiedi il rilascio immediato degli attivisti e la consegna degli aiuti.https://actionnetwork.org/forms/meloni-cosa-aspetti/

01/10/2025

❗🇵🇸 Nessuno tocchi la Global Sumud Flotilla!

In diretta dalla Camera la conferenza stampa della Global Sumud Flotilla.

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19/09/2025

Le Nazioni Unite hanno certificato che a Gaza è in corso un genocidio. Non c’è cibo, e quel poco che dovrebbe arrivare viene fermato: il blocco imposto da Israele sta affamando un intero popolo.

In questo contesto drammatico, il governo israeliano ha revocato il visto a me e alla delegazione parlamentare di AVS, impedendoci di raggiungere la Cisgiordania. Si tratta di un atto gravissimo: non volevamo entrare in Israele, ma recarci a Ramallah.

Oggi, però, non si può più passare né dai valichi con la Giordania né da quelli con l’Egitto, anch’essi chiusi da Israele: l’unico accesso è tramite Israele, che ha deciso di negarci l’ingresso.

Questa è la democrazia di Netanyahu: impedire a parlamentari italiani di esercitare il loro ruolo di osservazione, dopo che a Gaza sono stati uccisi 250 giornalisti, proprio per evitare che il mondo documenti l’orrore e la pulizia etnica in corso.

Angelo Bonelli

16/09/2025
13/09/2025

La sentenza del Tribunale di Torino, con le sue incredibili motivazioni, rappresenta una ferita profonda per tutte le donne e un pericoloso passo indietro nella lotta contro la violenza di genere.

Legittimare la violenza come ‘sfogo umano comprensibile’ dovuto a una crisi coniugale significa creare un precedente devastante che mina alla base la fiducia delle donne nella giustizia.

Nessun conflitto, nessuna delusione e nessuna crisi possono mai diventare un’attenuante per la violenza fisica. Trasformare la vittima in una causa scatenante della brutalità subita è un artificio retorico che non può e non deve trovare spazio nelle aule di un tribunale.

Questa sentenza non è solo un fatto giuridico, ma un allarmante segnale culturale. Dimostra quanta strada resti da percorrere per sradicare una mentalità che ancora colpevolizza le donne e giustifica i loro aggressori. Il nostro impegno deve essere massimo, non solo sul piano legislativo, ma soprattutto su quello culturale. A Lucia e ai suoi figli va la nostra più sentita e totale solidarietà.

Fiorella Zabatta co-portavoce Europa Verde

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