Medicina Legale Torino

Medicina Legale Torino Medicina Legale - Torino. Blog di medicina legale, odontologia forense, bioetica e scienze forensi, moderato dal prof.

Emilio Nuzzolese, con aggiornamenti su eventi, corsi, pubblicazioni e iniziative scientifiche.

La giornalista che vedete in firma di questo articolo del 14 aprile si chiama Elisa Sola. Di mestiere fa la cronista giu...
02/06/2026

La giornalista che vedete in firma di questo articolo del 14 aprile si chiama Elisa Sola. Di mestiere fa la cronista giudiziaria per La Stampa: racconta presunti illeciti altrui, preferibilmente dietro paywall. Un curriculum.

Sola ha passato mesi a costruire un personaggio.

Si era convinta di una cosa: che un professore barese in un ateneo piemontese funzionasse come la porchetta per il musulmano. Che bastasse scrivere "braccio destro" in un sottotitolo per trasformare un docente universitario in un luogotenente di clan. Che "assenteista" vendesse meglio di "errore materiale nelle attestazioni di presenza".

Da questa intuizione è nata la serie: a giugno 2025 Nuzzolese diventa "il braccio destro di Di Vella, condannato per violenza sessuale". Il lettore che legge in diagonale — cioè tutti — assorbe un blocco unico: assenteismo, falso, truffa, violenza sessuale. Quattro parole, due persone, un solo fango. La condanna è di Di Vella, i reati contestati a Nuzzolese sono altri — ma nel sottotitolo tutto si fonde, ed è costruito perché si fonda.

Il terreno lo aveva preparato per bene. Mai un cenno al fatto che la segnalazione fosse anonima, datata 31 dicembre 2019. Mai una riga sui 17 dirigenti medici con le stesse ipotetiche irregolarità di geolocalizzazione. Diciassette.
Ne viene indagato uno solo: il barese. Gli altri sedici scompaiono. Il criterio di selezione — giudiziario e giornalistico — resta un mistero che nessuno pone.

Mai una riga sulla pandemia. Quella cosa per cui l'Italia intera lavorava in smart working, per cui un docente poteva essere geolocalizzato a Bari, a Canicattì o su Marte e stare regolarmente lavorando per Torino con una connessione Wi-Fi. Il contesto smonta la premessa, quindi il contesto non esiste.

E poi c'è quello che non fa notizia. Nuzzolese nel 2025 rientra nel 2% degli scienziati più citati al mondo — classifica Stanford/Elsevier. Visiting professor in India, in Australia, commissario esterno all'Università di Dundee. È autore di tre modelli di utilità brevettati, di proprietà dell’Università di Torino. Ha fondato tre associazioni di volontariato, una internazionale per la protezione dei diritti umani dei corpi senza nome e delle persone scomparse. A Torino esercita l'odontoiatria esclusivamente come volontario per i senzatetto, presso la Fondazione Asili Notturni. Niente di tutto questo è mai apparso in un articolo firmato Sola. Se il fatto costruisce il personaggio, entra. Se lo smonta, non esiste.

Arriva la rettifica. Gli avvocati la inviano come prevede la legge. La Stampa la restituisce stravolta, riscritta, irriconoscibile. E poi l'offerta: siamo disposti a pubblicarla, a patto che rinunciate a ogni rivalsa. Un obbligo di legge trasformato in merce di scambio. Ti pubblico la correzione che ti devo, ma solo se rinunci a farti risarcire il danno che ti ho fatto non pubblicandola prima.

Sarebbe bastato così poco. Scusarsi formalmente, pubblicare la rettifica dovuta — quella vera, integrale, non la versione addomesticata — e chiudere. Invece no. Deve prevalere la cronaca. Ma la cronaca di cosa? Di errori materiali nelle attestazioni durante lo smart working? Di una segnalazione anonima e di un messaggio whatsapp di un collega hater di Wellington (Nuova Zelanda) fatti per colpire i traguardi meritati di una persona? Di un professore che lavora gratis per i senzatetto e i minori spacciato per furbetto della pubblica amministrazione?

La cronaca di niente. O meglio: la cronaca di un personaggio che non esiste, venduto a lettori premium che pagano per indignarsi con qualcuno.

A copione saltato, restano le conseguenze: esposto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, prossima citazione per 50.000 euro di danni al giornale, istanza al Tribunale di Torino per la pubblicazione coatta, più multa amministrativa per un ritardo di oltre un mese. Tre binari — deontologico, civile, giudiziario — tutti aperti dalla stessa omissione.

Lo chiude il paradosso, con la pazienza dei fatti: l'uomo descritto come il furbetto che timbra a Torino e sta a Bari è lo stesso che a Torino lavora gratis per chi non ha un tetto. Uno che truffa il sistema e contemporaneamente gli regala il proprio lavoro. La contraddizione non viene posta perché porla significherebbe far crollare l'impalcatura.

Mesi a costruire il mostro perfetto. E il mostro si è presentato in tribunale con gli avvocati.

Che figuraccia miserrima.

Un servizio gratuito a disposizione delle famiglie delle persone scomparse e delle associazioni come Penelope Italia Odv...
29/05/2026

Un servizio gratuito a disposizione delle famiglie delle persone scomparse e delle associazioni come Penelope Italia Odv, Penelope Scomparsi Puglia, Persone scomparse, Dental Team DVI Europe, VILLAGGI SCOMPARSI.

A Torino, il laboratorio di Odontologia Forense UniTo - LIPOF dell’Università degli Studi, coordinato dal Prof. Emilio Nuzzolese, si occupa dell’identificazione dei cadaveri senza nome attraverso l’analisi di denti, mascelle, materiali odontoiatrici, radiografie e perfino selfie conservati dai familiari.
In Italia sono oltre 2.600 i cadaveri senza identità e l’apporto dell’odontoiatria forense rappresenta uno dei metodi primari per restituire un nome e garantire diritti fondamentali alle persone scomparse e ai loro cari.

L’iniziativa , promossa dall’Università di Torino, ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie a conservare apparecchi odontoiatrici, bite, radiografie o immagini utili all’identificazione.

TorinoToday ha già raccontato questo servizio pubblico in un approfondimento video dedicato.

Si tratta di informazione di servizio, concreta, che ha una ricaduta diretta sulla comunità. Raccontare ciò che è disponibile gratuitamente per i cittadini, soprattutto quando riguarda i diritti umani e il dovere morale di dare risposte ai familiari, dovrebbe essere una priorità dell’informazione locale.

Perché il giornalismo, quando sceglie di informare su strumenti utili e reali, contribuisce davvero al bene pubblico.




Odontologia forense

27/05/2026
26/05/2026

Ho rifiutato questo “badge” riconducibile a La Stampa. E sì: sono indignato.

Dal 17 aprile 2026 attendo la pubblicazione di una rettifica relativa a un “articolo” a firma di Elisa Sola del 14 aprile 2026. A oggi, quella rettifica non risulta pubblicata.
Non è una sfumatura, non è un dettaglio, non è “una polemica”: è una regola precisa che tutela chi viene citato e tutela anche i lettori.

È inaccettabile che si rivendichino legalità e correttezza e poi, nei fatti, si lasci cadere un diritto di rettifica come se fosse opzionale. Perché quando la rettifica non arriva, il danno resta lì: l’informazione rimane incompleta e la reputazione di una persona viene esposta senza lo stesso spazio di correzione.

Io non chiedo favori a La Stampa Torino e non accetto lezioni. Chiedo una sola cosa, semplice e dovuta: che venga pubblicata la rettifica, con tempi e modalità previste.

Continuo a lavorare ogni giorno nella scienza applicata, nell’accademia e nella tutela della dignità umana e dei diritti umani nella odontologia forense, anche a livello globale.
Proprio per questo non posso far finta di nulla quando le regole vengono trattate con leggerezza.

𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 è 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐬𝐢𝐚. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨.

𝐒𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢.
𝐑𝐞𝐭𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚: 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨.

Tra i professionisti che da anni sottlineano il rispetto di migliori pratiche nell'identificazione umana forense, persin...
24/05/2026

Tra i professionisti che da anni sottlineano il rispetto di migliori pratiche nell'identificazione umana forense, persino attraverso la petizione n. 0418 del 2017 all'UE, c’è il Prof. Emilio Nuzzolese, odontologo forense impegnato sul tema dell’identificazione umana e dei diritti dei corpi senza nome. Nuzzolese ha più volte evidenziato la necessità di distinguere l’autopsia identificativa da quella giudiziaria, perché si tratta di strumenti diversi per funzione e finalità.



𝐂𝐚𝐝𝐚𝐯𝐞𝐫𝐢 senza nome, in Senato il ddl per l’identificazione obbligatoria: tempi certi, raccolta dati e banca nazionale per restituire identità ai corpi.

23/05/2026
I tessuti dentali - in particolare polpa e dentina - sono riportati con costanza come serbatoi affidabili di DNA per l’i...
21/05/2026

I tessuti dentali - in particolare polpa e dentina - sono riportati con costanza come serbatoi affidabili di DNA per l’identificazione umana, spesso mantenendo un’elevata capacità di recupero e un buon successo di profilazione anche in condizioni avverse (ad es. decomposizione, danni termici o esposizione ambientale). All’interno del dente, la è particolarmente preziosa perché è protetta dai tessuti duri (smalto/dentina) e contiene cellule nucleate in grado di fornire materiale genetico robusto.

Condividiamo questa interessante revisione della letteratura 2000-2025👇

https://www.cureus.com/articles/490427-dna-analysis-in-forensic-odontology-applications-challenges-and-comparative-effectiveness-with-morphological-identification


Forensic odontology has traditionally relied on the morphological comparison of dental structures for human identification because of the durability and uniqueness of teeth. However, the emergence of DNA-based techniques has significantly enhanced the scope and reliability of forensic investigations...

Il medico legale 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗮𝗻𝗲𝗼 e l'odontologo forense 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗡𝘂𝘇𝘇𝗼𝗹𝗲𝘀𝗲: due esperti italiani impegnati nel progetto ...
18/05/2026

Il medico legale 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗮𝗻𝗲𝗼 e l'odontologo forense 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗡𝘂𝘇𝘇𝗼𝗹𝗲𝘀𝗲: due esperti italiani impegnati nel progetto internazionale Migrant Disaster Victim Identification (MDVI).

L’identificazione delle vittime della migrazione rappresenta oggi una delle sfide più complesse per la medicina legale contemporanea e l’Italia è tra i Paesi maggiormente coinvolti.





L’identificazione delle vittime della migrazione rappresenta oggi una delle sfide più complesse per la medicina legale contemporanea. In questo scenario l’Italia è tra i Paesi maggiormente coinvolt…

Nel corso della carriera accademica e professionale, il Prof. Emilio Nuzzolese è stato coinvolto anche in una complessa ...
17/01/2026

Nel corso della carriera accademica e professionale, il Prof. Emilio Nuzzolese è stato coinvolto anche in una complessa vicenda giudiziaria, originata nel 2019 da una segnalazione anonima.

«𝗘̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗶 𝘀𝘂𝗿𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶, 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗻𝗼𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗪𝗵𝗮𝘁𝘀𝗔𝗽𝗽 𝗶𝗻 𝗶𝗻𝗴𝗹𝗲𝘀𝗲».

«Le contestazioni ipotizzavano truffa e falso: accuse alle quali mi sono sempre dichiarato completamente estraneo, pur avendo riconosciuto errori comunque privi di qualunque finalità fraudolenta».
Secondo quanto emerso, alla base vi sarebbero sia elementi di ostilità personale e una lettura particolarmente restrittiva del ruolo di docente universitario e sue modalità di presenza, senza considerare i numerosi incarichi istituzionali e professionali svolti fino al 2025, in Italia e all’estero, tra cui quello di dirigente medico ospedaliero e di giudice onorario minorile.
Sapete quanti medici presentavano (apparenti) irregolarità tra posizione e geolocalizzazione presso gli Ospedali della Città della Salute e della Scienza di Torino?
A. meno di 5
B. più di 15
C. solo Emilio Nuzzolese

ꓭ ɐʇʇɐsǝ ɐʇsodsı̣ꓤ

Pubblicato da Ufficio Stampa

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