Fronte della Gioventù Comunista - Udine

Fronte della Gioventù Comunista - Udine Siamo la Federazione di Udine del Fronte della Gioventù Comunista. Siamo il riferimento dell'organi

Se n'è andato a pochi giorni da questo 25 aprile tanto particolare Norberto Sguazzin "Argante", partigiano della Bassa f...
22/04/2020

Se n'è andato a pochi giorni da questo 25 aprile tanto particolare Norberto Sguazzin "Argante", partigiano della Bassa friulana.

Entrato nel battaglione "Diavoli Rossi" dei Gap (Gruppi di Azione Patriottica) nel 1944, era l'ultimo testimone rimasto del coraggioso assalto alle carceri di Udine del 7 febbraio 1945, che portò alla liberazione di decine di partigiani, tra i quali molti condannati a morte.

Costretto a fuggire dall'Italia negli anni '50 a causa della narrazione falsata sviluppatasi intorno agli eventi di Porzǔs, Argante rimarrà per sempre un fulgido esempio della lotta partigiana, nonché purtroppo della Resistenza tradita.

Quella stessa Resistenza che, lo ricordiamo, imbracció il fucile non solo per liberare il Paese dai fascisti, ma per realizzare il Socialismo!

Ieri sabato 25 gennaio il FGC sezione Udine e la sezione regionale del partito comunista sono scesi in piazza contro l'e...
26/01/2020

Ieri sabato 25 gennaio il FGC sezione Udine e la sezione regionale del partito comunista sono scesi in piazza contro l'ennesima guerra imperialista scatenata dagli USA in medioriente.

Sabato scorso, 18 gennaio 2020, nel CPR di Gradisca d'Isonzo, già noto in regione per altri fatti di cronaca, si è consu...
21/01/2020

Sabato scorso, 18 gennaio 2020, nel CPR di Gradisca d'Isonzo, già noto in regione per altri fatti di cronaca, si è consumato l'omicidio di Vakhtang Enukidze, ragazzo georgiano di 38 anni.
Secondo la versione ufficiale, il ragazzo sarebbe morto a seguito di una rissa con altri migranti mentre, dall'interno, numerose testimonianze affermano che è stato picchiato a morte quando 8 agenti in tenuta anti sommossa sono entrati nella sua cella perpetuando l'ennesimo assassinio di Stato che rimarrà impunito.

Questo genere di fatti dimostrano tutta l'ipocrisia della politica sul tema dell'immigrazione. Questa viene sfruttata insieme ad una presunta emergenza sicurezza, sia dalla Lega che dal PD, per portare avanti misure repressive contro le classi popolari.
Ricordiamo infatti che se da una parte i decreti Salvini inaspriscono le misure contro gli immigrati e il diritto allo sciopero, dall'altra è colpa del PD e in particolare del decreto Minniti - Orlando se vediamo la comparsa dei CPR.

Come comunisti non possiamo accettare l'esistenza di questi centri di detenzione, ne possiamo accettare la distinzione tra migranti umanitari e migranti economici, in quanto entrambi sono frutto dell'imperialismo che porta sfruttamento, fame e guerre nelle terre d'origine di queste persone.
L'unico modo per porre fine all'emergenza immigrazione è quello di ritirare le truppe italiane in missione all'estero, uscire dalla NATO e porre fine alle politiche imperialista.
L'unico modo per porre fine all'emergenza sicurezza è quello di garantire casa, lavoro e diritti sociali a tutti, cosa possibile solo uscendo dall'Unione Europea e cambiando modello economico.

16/01/2020

Come sempre durante una campagna elettorale in cui il Partito Comunista è impegnato -questa volta le elezioni regionali in Emilia Romagna- il nostro sito viene attaccato. Motivo in più per sostenerci, militare e votare.

Di recente varie testate giornalistiche regionali hanno dato la notizia dell'imminente chiusura della Safilo di Martigna...
18/12/2019

Di recente varie testate giornalistiche regionali hanno dato la notizia dell'imminente chiusura della Safilo di Martignacco, azienda che da lavoro a 400 persone, azienda aveva già minacciato la delocalizzazione negli anni scorsi e che a stento aveva mantenuto la produzione in regione dopo vari trattati sindacali.
Ancora una volta a farne le spese saranno i lavoratori, costretti ancora una volta a subire le conseguenze di questa f***e corsa al guadagno che in questi anni ha falcidiato la classe operaia.
A gran voce chiediamo l'intervento delle istituzioni in aiuto di chi da anni lotta contro la precarietà, cercando di mantere le proprie famiglie con stipendi da fame che sanno molto di ca**tà e non di retribuzione.
Noi del fronte della gioventù comunista ci poniamo a difesa dei lavoratori ancora una volta lasciati a loro stessi dopo anni di sfruttamento usati come mero mezzo di guadagno da parte di chi dice di creare " lavoro" pensando invece solo al guadagno.

PROTESTE IN TUTTA ITALIA CONTRO I TEST D’INGRESSO NELLE UNIVERSITÀ.In queste ore siamo mobilitati contro il numero chius...
03/09/2019

PROTESTE IN TUTTA ITALIA CONTRO I TEST D’INGRESSO NELLE UNIVERSITÀ.

In queste ore siamo mobilitati contro il numero chiuso nelle università di tutta Italia in occasione del . Non esiste nessuna meritocrazia, è una selezione di classe se non si parte dalle stesse condizioni. Questi test servono a tagliare sulla sanità pubblica a vantaggio di quella privata: in 7 anni l’Italia ha perso 9mila medici e mancano 50mila infermieri.

La migliore gioventù d'Italia sconfisse il fascismo. La Resistenza è stata tradita, le sue idee di libertà e uguaglianza...
25/04/2019

La migliore gioventù d'Italia sconfisse il fascismo. La Resistenza è stata tradita, le sue idee di libertà e uguaglianza sono calpestate da un’Italia che ci condanna a un futuro di sfruttamento e precarietà.

Oggi la gioventù rialza la bandiera dei partigiani e della lotta. Viva il 25 aprile.

SOFFITTI INSTABILI, PANNELLI PERICOLANTI E AULE INADATTE AL SELLOSi è verificato questa mattina l'ennesimo scandalo sull...
01/02/2019

SOFFITTI INSTABILI, PANNELLI PERICOLANTI E AULE INADATTE AL SELLO

Si è verificato questa mattina l'ennesimo scandalo sull'edilizia scolastica mettendo a rischio l'incolumità degli studenti. Invitiamo le autorità e chiunque abbia le competenze a intervenire su una situazione ormai fuori controllo.
Nei mesi scorsi ci sono giunte segnalazioni da diversi studenti delle scuole di , l'ultima, quest'oggi, arriva da studenti del Liceo Artistico Sello che questa mattina si sono trovati a fare ginnastica trovando in condizioni pericolanti i soffitti, ma la situazione di via Diaz non è nuova a nessuno, tra cristalli tenuti insieme con il nastro-adesivo e aule con più alunni che sedie. L'altro giorno una teca di vetro è caduta alle spalle di un compagno, nei corridoi durante una conversazione con un prof, pochi centimetri più indietro potrebbero essergli costati un infortunio.

Fino ad adesso gli studenti sono usciti illesi ma quanto al lungo dovranno continuare le politiche di taglio all'istruzione, quanti feriti dovranno esserci prima della fine delle politiche di austerity?

Non sappiamo più come denunciare il problema dell'edilizia scolastica. È un'emergenza che non può più essere procrastinata. Invitiamo gli studenti a protestare contro i decennali tagli alla scuola, e contro l'inerzia di questo governo del (falso) cambiamento insieme a noi.

Se il capitale non ci sente, noi alzeremo la voce, prima che i pezzi di intonaco diventino calcinacci, e i calcinacci soffiti, come successo da altre parti di Italia."

Troverete sempre il Fronte della Gioventù Comunista - FGC a lottare al fianco di chi ogni giorno è costretto a costruire il suo futuro in strutture fatiscienti e pericolose, sentendosi dire anche di non lamentarsi.

LE SONO QUELLE CHE NON CROLLANO

22 FEBBRAIO: MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI IN TUTTA ITALIATagli miliardari all’istruzione e un esame di maturità stravolt...
23/01/2019

22 FEBBRAIO: MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI IN TUTTA ITALIA

Tagli miliardari all’istruzione e un esame di maturità stravolto, ancora crolli nelle scuole e nessun cambiamento rispetto al passato.
Il tempo per l’indifferenza è scaduto, è ora di mobilitarci e scendere in piazza!
Il 22 febbraio costruiamo in tutta Italia manifestazioni per rispondere agli attacchi del governo e rivendicare una scuola diversa.

1) NUOVA MATURITÀ: BOCCIATA!

La riforma dell’esame di maturità danneggia la scuola, gli studenti e gli insegnanti. Annunciate con pochi mesi di preavviso, le novità sull’Esame di Stato trasformano noi studenti in cavie e spingono gli insegnanti a modificare i programmi in fretta per non arrivare impreparati. Una corsa contro il tempo per un esame svuotato di contenuti e comprensione critica, che non rappresenta i programmi studiati e le nostre capacità. Questa riforma, voluta dal governo Renzi nella Buona Scuola, è un enorme passo indietro per la nostra formazione e trascina la scuola nel baratro del nozionismo. Non vogliamo subire in silenzio l’ennesimo attacco alla scuola pubblica: chiediamo il ritiro immediato della nuova maturità!

2) BASTA TAGLI ALL’ISTRUZIONE

Il governo Lega – Cinque Stelle con la manovra 2019 ha previsto tagli all’istruzione per 4 miliardi di euro. Altro che cambiamento! Ancora una volta si taglia sulla scuola per obbedire all’Unione Europea, come avviene ormai da decenni con la complicità di tutti i governi di centrodestra e centrosinistra. Intanto l’Italia è al 152° posto su 157 al mondo per la spesa pubblica destinata all’educazione, con un abbandono scolastico al 14% in aumento e costi altissimi per le famiglie che lavorano. Il risultato è una scuola in ginocchio, sostenuta dai contributi “volontari” e sempre più classista. Mobilitiamoci per chiedere la cancellazione dei tagli e un’inversione di rotta totale. La scuola deve essere gratuita e lo Stato deve garantire a tutti il diritto allo studio, senza barriere economiche!

3) LE SCUOLE SICURE SONO QUELLE CHE NON CROLLANO

La condizione degli edifici scolastici è disastrosa. Ogni giorno si registrano crolli e basta qualche giorno di maltempo per mettere in crisi le strutture, a discapito della nostra sicurezza e della continuità didattica. Gli edifici non a norma restano migliaia, specialmente nelle periferie e nei quartieri popolari. Come se non bastasse i materiali, le palestre e i laboratori sono spesso assenti o non attrezzati adeguatamente. Di fronte a questa emergenza il ministro Salvini con il piano “Scuole Sicure” stanzia 2,5 milioni per installare nuove telecamere e aumentare i controlli di polizia tra gli studenti. Il risultato è una scuola che continua a crollare, sotto il peso dei tagli voluti dai governi e un clima repressivo utile soltanto alla propaganda di governo. Chiediamo un piano straordinario di finanziamento dell’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza reale di tutte le strutture.

4) IL GOVERNO È NEMICO DEGLI STUDENTI: SCENDIAMO IN PIAZZA!

Sono bastati pochi mesi a gettare la maschera. Il “governo del cambiamento” che parlava di abolizione della Buona Scuola ha proseguito sulla strada dei suoi predecessori, adottando tutti i disastri della riforma, dall’alternanza scuola-lavoro ai “presidi-manager”. La repressione degli studenti che protestano per i loro problemi reali è l’unica forma di confronto che questo governo vuole utilizzare, denunciando chi alza la testa. Con la propaganda razzista sull’immigrazione provano a dividerci fomentando una guerra tra poveri per coprire le loro responsabilità politiche, ma questo gioco con noi non funziona. La colpa della della condizione che viviamo è delle politiche europee e delle misure antipopolari, non dei nostri compagni di banco immigrati con cui condividiamo le difficoltà fin da piccoli. Il nemico è il governo che con le sue politiche sta trascinando la scuola sempre più in basso a suon di tagli sui fondi e la didattica. Il tempo per l’indifferenza è scaduto, è ora di scendere in piazza in tutta Italia per respingere le manovre folli, difendere i nostri diritti e lottare per una scuola diversa!

22 FEBBRAIO: MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI IN TUTTA ITALIA

Tagli miliardari all’istruzione e un esame di maturità stravolto, ancora crolli nelle scuole e nessun cambiamento rispetto al passato.
Il tempo per l’indifferenza è scaduto, è ora di mobilitarci e scendere in piazza!
Il 22 febbraio costruiamo in tutta Italia manifestazioni per rispondere agli attacchi del governo e rivendicare una scuola diversa.

1) NUOVA MATURITÀ: BOCCIATA!

La riforma dell’esame di maturità danneggia la scuola, gli studenti e gli insegnanti. Annunciate con pochi mesi di preavviso, le novità sull’Esame di Stato trasformano noi studenti in cavie e spingono gli insegnanti a modificare i programmi in fretta per non arrivare impreparati. Una corsa contro il tempo per un esame svuotato di contenuti e comprensione critica, che non rappresenta i programmi studiati e le nostre capacità. Questa riforma, voluta dal governo Renzi nella Buona Scuola, è un enorme passo indietro per la nostra formazione e trascina la scuola nel baratro del nozionismo. Non vogliamo subire in silenzio l’ennesimo attacco alla scuola pubblica: chiediamo il ritiro immediato della nuova maturità!

2) BASTA TAGLI ALL’ISTRUZIONE

Il governo Lega – Cinque Stelle con la manovra 2019 ha previsto tagli all’istruzione per 4 miliardi di euro. Altro che cambiamento! Ancora una volta si taglia sulla scuola per obbedire all’Unione Europea, come avviene ormai da decenni con la complicità di tutti i governi di centrodestra e centrosinistra. Intanto l’Italia è al 152° posto su 157 al mondo per la spesa pubblica destinata all’educazione, con un abbandono scolastico al 14% in aumento e costi altissimi per le famiglie che lavorano. Il risultato è una scuola in ginocchio, sostenuta dai contributi “volontari” e sempre più classista. Mobilitiamoci per chiedere la cancellazione dei tagli e un’inversione di rotta totale. La scuola deve essere gratuita e lo Stato deve garantire a tutti il diritto allo studio, senza barriere economiche!

3) LE SCUOLE SICURE SONO QUELLE CHE NON CROLLANO

La condizione degli edifici scolastici è disastrosa. Ogni giorno si registrano crolli e basta qualche giorno di maltempo per mettere in crisi le strutture, a discapito della nostra sicurezza e della continuità didattica. Gli edifici non a norma restano migliaia, specialmente nelle periferie e nei quartieri popolari. Come se non bastasse i materiali, le palestre e i laboratori sono spesso assenti o non attrezzati adeguatamente. Di fronte a questa emergenza il ministro Salvini con il piano “Scuole Sicure” stanzia 2,5 milioni per installare nuove telecamere e aumentare i controlli di polizia tra gli studenti. Il risultato è una scuola che continua a crollare, sotto il peso dei tagli voluti dai governi e un clima repressivo utile soltanto alla propaganda di governo. Chiediamo un piano straordinario di finanziamento dell’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza reale di tutte le strutture.

4) IL GOVERNO È NEMICO DEGLI STUDENTI: SCENDIAMO IN PIAZZA!

Sono bastati pochi mesi a gettare la maschera. Il “governo del cambiamento” che parlava di abolizione della Buona Scuola ha proseguito sulla strada dei suoi predecessori, adottando tutti i disastri della riforma, dall’alternanza scuola-lavoro ai “presidi-manager”. La repressione degli studenti che protestano per i loro problemi reali è l’unica forma di confronto che questo governo vuole utilizzare, denunciando chi alza la testa. Con la propaganda razzista sull’immigrazione provano a dividerci fomentando una guerra tra poveri per coprire le loro responsabilità politiche, ma questo gioco con noi non funziona. La colpa della della condizione che viviamo è delle politiche europee e delle misure antipopolari, non dei nostri compagni di banco immigrati con cui condividiamo le difficoltà fin da piccoli. Il nemico è il governo che con le sue politiche sta trascinando la scuola sempre più in basso a suon di tagli sui fondi e la didattica. Il tempo per l’indifferenza è scaduto, è ora di scendere in piazza in tutta Italia per respingere le manovre folli, difendere i nostri diritti e lottare per una scuola diversa!

Contro la delocalizzazione della Elektron !Il Fronte della Gioventù Comunista, al fianco del Partito Comunista, è pronta...
28/12/2018

Contro la delocalizzazione della Elektron !

Il Fronte della Gioventù Comunista, al fianco del Partito Comunista, è pronta a sostenere gli operai dell'azienda che di recente sono stati fatti sgomberare brutalmente durante una manifestazione contro la delocalizzazione dell'impianto. Solidarietà ai lavoratori che, dopo anni di servizio, vengono licenziati per favorire gli introiti del padrone !

Il nostro secolo non è il Novecento che Bertolucci ha immortalato. Abbiamo davanti un secolo nuovo, che tuttavia sarà sc...
28/11/2018

Il nostro secolo non è il Novecento che Bertolucci ha immortalato. Abbiamo davanti un secolo nuovo, che tuttavia sarà scolpito dagli eredi degli stessi protagonisti che animarono quella grande epopea cinematografica.

Da un lato gli eredi dei potenti, dall’altro gli eredi di quei braccianti in sciopero che lottano per un futuro migliore. Noi sappiamo qual è la nostra parte.

*di Francesco Raveggi Un ragazzo partigiano canta, ucciso da un tedesco in ritirata. Un altro ragazzo entra, armato di fucile, nella villa del padrone terriero; il fucile viene puntato all’altezza della testa del latifondista, mentre il ragazzo – partigiano – dice una frase in tono deciso e pe...

Sono passati 10 anni dalla morte di Vito Scafidi, studente del Liceo Darwin di Rivoli ucciso dal crollo di un controsoff...
28/11/2018

Sono passati 10 anni dalla morte di Vito Scafidi, studente del Liceo Darwin di Rivoli ucciso dal crollo di un controsoffitto con i suoi compagni di classe.

Da allora la situazione degli edifici scolastici è peggiorata, e mette in pericolo milioni di studenti: un crollo ogni quattro giorni di scuola, tre scuole su quattro senza agibilità statica, solo una su venti in grado di resistere ad un terremoto.

Di fronte a questa emergenza i governi di centrodestra e centrosinistra hanno speso soltanto parole. Tagli miliardari per obbedire ai diktat dell’Unione Europea e salvare banche e grandi imprese, sempre meno finanziamenti alla scuola mentre si spendono miliardi in armamenti. Intanto le scuole di periferia e dei nostri quartieri si allagano alla prima pioggia e cadono a pezzi.

Il governo Lega – Cinque Stelle risponde facendo della sicurezza un problema di repressione utile soltanto alla propaganda. Parlano di “scuole sicure”, ma in realtà pensano a telecamere e polizia nelle scuole.

La lotta per una scuola davvero sicura, dotata di strutture al passo coi tempi, non è soltanto attuale ma necessaria. È la battaglia indispensabile perché tragedie come quella di Vito non succedano mai più.

Di scuola non si può morire.

Sono passati 10 anni dalla morte di Vito Scafidi, studente del Liceo Darwin di Rivoli ucciso dal crollo di un controsoffitto con i suoi compagni di classe.

Da allora la situazione degli edifici scolastici è peggiorata, e mette in pericolo milioni di studenti: un crollo ogni quattro giorni di scuola, tre scuole su quattro senza agibilità statica, solo una su venti in grado di resistere ad un terremoto.

Di fronte a questa emergenza i governi di centrodestra e centrosinistra hanno speso soltanto parole. Tagli miliardari per obbedire ai diktat dell’Unione Europea e salvare banche e grandi imprese, sempre meno finanziamenti alla scuola mentre si spendono miliardi in armamenti. Intanto le scuole di periferia e dei nostri quartieri si allagano alla prima pioggia e cadono a pezzi.

Il governo Lega – Cinque Stelle risponde facendo della sicurezza un problema di repressione utile soltanto alla propaganda. Parlano di “scuole sicure”, ma in realtà pensano a telecamere e polizia nelle scuole.

La lotta per una scuola davvero sicura, dotata di strutture al passo coi tempi, non è soltanto attuale ma necessaria. È la battaglia indispensabile perché tragedie come quella di Vito non succedano mai più.

Di scuola non si può morire.

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