C., risalgono a questo periodo le tombe più antiche della Sovana etrusca. Protetto da balze di tufo altissime e accessibili da una sola parte, il luogo possiede le caratteristiche preferite dagli Etruschi per i loro insediamenti urbani.
• 350 a. ca., Sovana è già un florido centro, abbastanza emancipato dalla vicina e potente Vulci. La città si mantiene etrusca anche dopo la penetrazione di Roma n
ell'Etruria meridionale: le grandi tombe a tempio della metà del III sec. testimoniano l'importanza di Sovana in epoca ellenistico-romana, fino a tutto il I sec. C., Sovana diventa sede vescovile dopo essere stata a lungo municipium romano.
• 594, è conquistata dai Longobardi che la assegnano alla potente famiglia degli Aldobrandeschi.
• 935, l'incursione saracena a Roselle spinge gli Aldobrandeschi a fare di Sovana la sede principale della loro contea. erigono la Rocca, ricostruita nel XIII-XIV sec.
• 1020 ca., vi nasce Ildebrando, il futuro Papa Gregorio VII. Protettore degli Aldobrandeschi, favorisce l'espansione della contea.
• XII-XIII sec., la Repubblica di Siena e il Comune di Orvieto contendono agli Aldobrandeschi Sovana e i suoi vasti possedimenti tra Orvieto e il mare.
• 1312, i territori della contea passano per via matrimoniale dagli Aldobrandeschi alla famiglia romana degli Orsini, che sposta a Pitigliano e a Sorano il centro del suo potere.
• 1410, la conquista senese accentua la decadenza della città che si riduce, nel 1414, a soli 86 abitanti.
• 1560, la sconfitta di Siena ad opera di Firenze porta anche Sovana nell'orbita dello stato fiorentino.
• 1640-50, per contrastare lo spopolamento della città e delle campagne circostanti, il granduca Ferdinando II vi insedia 200 famiglie di emigrati greci. Ma la malaria e gli stenti fanno fallire tutti i tentativi di ripopolamento, tanto che nel 1783 Pietro Leopoldo di Lorena dichiara disciolta la comunità di Sovana, da allora inglobata nel comune di Sorano.