09/05/2019
CONTINUIAMO A FAR CHIAREZZA
Siamo prossimi alla vigilia della tornata elettorale e noi di Aquileia 2.0 abbiamo scelto di non scendere in campo. In linea con lo spirito di TRASPARENZA e CORRETTEZZA che abbiamo sempre portato avanti in questi cinque anni, pensiamo sia giusto fare CHIAREZZA: cos'è successo? Come siamo arrivati a questa decisione? Non eravamo in grado di portare avanti il nostro progetto?
Il giudizio finale spetterà, ovviamente, a Voi tuttavia quello che possiamo dire dal canto nostro è che lasciamo sicuri di averci provato fino alla fine, nonostante le numerose avversità incontrate lungo questo percorso e con la consapevolezza che le soluzioni che avremmo potuto adottare si sono rivelate COMPROMESSI troppo pesanti, inaccettabili per la maggioranza del gruppo.
Queste, però, sono le nostre conclusioni e per farvi comprendere le nostre motivazioni dobbiamo tornare indietro di qualche mese, quando abbiamo dovuto affrontare la decisione del nostro capogruppo, Francesco Zerbin, di non ricandidarsi nuovamente (neanche come consigliere). Ci siamo ritrovati a riflettere molto e la soluzione migliore ci è parsa quella di far entrare nella squadra qualche personalità più matura, con competenze e abilità in grado di arricchire il nostro gruppo, raggiungendo così il giusto equilibrio che ci avrebbe permesso di guidare Aquileia con le giuste competenze e una migliore sensibilità.
Mentre questo progetto prendeva forma, tuttavia, ci siamo ritrovati a dover prendere in considerazione un nuovo fattore: l'accostamento di alcuni partiti si è rivelato ben presto DESTABILIZZANTE per la nostra formazione nonostante avessimo le idee chiare e dei PALETTI precisi.
Come potrete immaginare, nonostante i molteplici incontri, le TRATTATIVE non sono andate a buon fine e i partiti che promettevano rinnovamento, si sono rivelati, alla fine, sempre gli stessi.
Forse, proseguendo su questa linea, avremmo potuto ottenere un successo (che, però, aveva sempre più le sembianze di una vittoria di Pirro) e maggiori consensi ma ad un costo troppo alto per la nostra lista e per noi stessi: questo è, in definitiva, il motivo per cui ci siamo fatti da parte.
Un componente del nostro gruppo, il consigliere uscente Alberto Filippo Donat, ha invece deciso di intraprendere una strada differente: nel rispetto che proviamo e sempre proveremo per lui, gli facciamo il miglior in bocca al lupo per le elezioni in corso e per il suo futuro nella politica aquileiese.
Detto questo, ci teniamo a ribadire che Aquileia 2.0 non si riconosce in nessuna delle tre liste in corsa e pertanto non le appoggia.
Questo cosa significa per noi? Siamo spaccati e finiti?
Assolutamente no. Forse, agli occhi dei più, potremmo sembrare indeboliti ma noi siamo convinti che questa vicenda e questi mesi ci abbiano ulteriormente rafforzati.
Cinque anni fa un gruppo di giovani, di amici, aveva deciso di mettersi in gioco perché era convinto che Aquileia avesse bisogno di nuove idee e persone che volessero mettersi in gioco, non di partiti e nemmeno di interessi personali legati solo a vecchie poltrone.
Oggi, dopo aver vissuto un'esperienza come minoranza, ne siamo ancora più convinti e per questo motivo la nostra storia non si chiude qui: continueremo ad impegnarci attivamente per Aquileia e per la nostra comunità, continueremo a farci conoscere e a portare avanti i progetti in cui abbiamo creduto in questi anni e, chissà, magari qualcun altro si riconoscerà nella nostra linea e vorrà entrare a far parte della nostra squadra.
Questo è, quindi, solo un arrivederci.
A presto,
Aquileia 2.0