Partito Democratico di Uta

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24/10/2026
22/10/2026
20/10/2026

📣 Elly Schlein a Cagliari per la Festa Nazionale dell’Unità!

Dal 22 al 24 ottobre Cagliari ospiterà la Festa Nazionale dell’Unità Tematica dal titolo 💡 “INTELLIGENZE – Istruzione, innovazione e ricerca”.

Tre giornate di approfondimento, dibattito e confronto politico insieme a ospiti nazionali del nostro partito e del mondo scientifico e culturale, per parlare di sviluppo, saperi, nuove tecnologie e futuro delle nostre comunità.

📌 Sabato 24 ottobre, alle ore 18:00, la Segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein sarà a Cagliari per l’intervento conclusivo della Festa.

📍 Centro Culturale “La Vetreria” – Via Italia 63, Cagliari Pirri.

Un appuntamento importante per il nostro territorio e un’occasione per confrontarci sulle sfide del presente e sulle prospettive che vogliamo costruire insieme.

Vi aspettiamo!

18/10/2026
16/10/2026

📣Festa dell’Unità nazionale a Cagliari

Dal 22 al 24 ottobre Cagliari ospiterà la Festa Nazionale dell’Unità Tematica dal titolo:💡“INTELLIGENZE
istruzione, innovazione e ricerca”.

Un appuntamento di primaria importanza per il nostro territorio.
Tre giornate di approfondimento, dibattito e visione politica insieme a ospiti nazionali del nostro partito e del mondo scientifico e culturale, per parlare di sviluppo, saperi, nuove tecnologie e futuro della nostra comunità.

📌 Segna le date in agenda: 22-24 Ottobre
📍 A brevissimo pubblicheremo il programma dettagliato con tutti i luoghi, gli orari e gli ospiti della manifestazione.

La partecipazione e la voce di ciascuno di voi sono fondamentali. Vi aspettiamo!

14/10/2026
14/10/2026
08/10/2026

🗳 LEGGE ELETTORALE: CHE COSA CAMBIA E PERCHÉ IL PD VOTA CONTRO

In questi giorni alla Camera si discute una nuova legge elettorale. Si prova a spiegare in modo semplice che cosa prevede e qual è il punto politico.

Oggi il sistema è misto: una parte dei parlamentari viene eletta nei collegi uninominali, una parte con il proporzionale. La riforma cancella quasi tutti i collegi uninominali e introduce un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza: 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la lista o coalizione che arriva prima e supera il 42 per cento dei voti validi in entrambe le Camere. Se la soglia non viene raggiunta in tutte e due, il premio non scatta.
Il testo chiede inoltre alle forze politiche di indicare nel programma il nome della persona proposta per la presidenza del Consiglio. Non è un’elezione diretta del premier, perchè formalmente il Presidente della Repubblica mantiene i suoi poteri, anche se si ritrova con un parlamento condizionato e il Governo deve avere la fiducia del Parlamento, tuttavia si avvicina molto allo scippo delle prerogative costituzionali del Colle.
Sono state introdotte le preferenze, ma il capolista resta bloccato. Michele Ainis ha stimato che, con questo meccanismo, le preferenze potrebbero decidere solo una quota ridotta degli eletti. Ma sopratutto viene meno il vincolo della rappresentanza di genere tra i capilista per il 40% con prevedibili effetti di riduzione della presenza femminile. Cambia anche il voto degli italiani all’estero. I seggi riservati restano 8 alla Camera e 4 al Senato, ma le ripartizioni geografiche si riducono da quattro a due alla Camera e a una sola al Senato. La competizione diventa più ampia e si indebolisce il legame tra gli eletti e le comunità territoriali che rappresentano. Nel testo c’è anche una misura positiva: il voto per i fuorisede, pur con limitazioni non condivisibili. Sono poi state anche aumentate da 1.500 a 6.000 per collegio le firme richieste alle liste non esentate.

↪️ Perché il PD vota contro? Perché questa legge altera molto il rapporto tra voti e seggi, lascia limitata la scelta degli elettori su chi entra in Parlamento, cancella il vincolo alla rappresenta complessiva di genere e non assicura la stabilità in ogni scenario: senza il 42 per cento in entrambe le Camere, il premio non scatta e la formazione della maggioranza resta da costruire.
Anche tra i costituzionalisti le valutazioni negative sono diverse. Gaetano Azzariti ha sollevato dubbi molto severi; Francesco Clementi osserva che, senza ballottaggio, aumenta il rischio di non avere una maggioranza chiara e quindi manca l’obiettivo dischiarato della legge. Questo è un nodo politico concreto. La stabilità è importante, ma non è un valore assoluto e non coincide con la durata di un singolo Governo. Come ha ricordato Anna Finocchiaro in audizione al Senato, la continuità delle politiche dipende soprattutto dalla solidità del quadro politico. Una legge elettorale dovrebbe rafforzare la rappresentanza e la fiducia nel voto, non sacrificare questi obiettivi alla promessa di un vincitore.

Oggi la Camera ha approvato la fiducia sull’articolo 1 e sull’articolo 2; il Governo ha posto la fiducia anche sull’articolo 3. Il voto finale è previsto giovedì, a scrutinio segreto. Il PD voterà contro.

07/10/2026

Dopo 4 anni di governo Meloni la pressione fiscale è ai massimi e il potere d’acquisto delle famiglie scende.

Effetto Meloni: più tasse, meno soldi in tasca agli italiani.

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