Progetto Concittadino

Progetto Concittadino Il “motore ecologico ed innovativo” della città di Varese.

Progetto Concittadino saluta con affetto e gratitudine Ivonne Trebbi. Giovanissima partigiana, militante del Partito com...
04/01/2026

Progetto Concittadino saluta con affetto e gratitudine Ivonne Trebbi.
Giovanissima partigiana, militante del Partito comunista, deputata della Repubblica, sindacalista della Cgil, presenza autorevole dell’Anpi, ha fatto dell’impegno sociale, civile, politico lo stigma della sua esistenza.
L’abbiamo conosciuta, l’abbiamo ascoltata, siamo stati costantemente spronati ad essere più incisivi nella nostra attività pubblica e l’abbiamo spesso accompagnata a confrontarsi con le più giovani generazioni.
Ne abbiamo ammirato la freschezza delle idee e il costante invito a non isolarsi, ma ad intervenire nel dibattito pubblico, ad interessarsi della cosa pubblica, per contribuire a rendere il mondo migliore.

"Massimo Crugnola ci ha lasciato.Per noi tutti Massimo è stato non solo un amico, un compagno di strada, ma anche punto ...
25/10/2025

"Massimo Crugnola ci ha lasciato.
Per noi tutti Massimo è stato non solo un amico, un compagno di strada, ma anche punto di riferimento costante, coerente, etico.
Anni fa ha accettato di accompagnare la nostra lista lungo la strada della politica cittadina.
Ha portato al gruppo un punto di vista legato all'amore per la terra, per l'agricoltura come asse fondamentale su cui ripensare la città.
Quanto era profondo il suo pensiero sull'agricoltura sociale, sul ruolo dei giovani nel prendersi cura del proprio territorio.
Quando ci raccontava del suo confronto intorno alla "Laudato Sí" aveva uno sguardo che oltrepassava l'orizzonte piccolo delle politiche locali, spesso assetate di consenso e povere di idealità.
Massimo ci manca, come mancherà a tutti e a tutte quelli che ha toccato con la sua mano. Che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorarci insieme.
Non sarà facile riempire il vuoto che ha lasciato, ma qualcuno dovrà farlo.
Massimo ha seminato per tutta la sua vita.
I germogli crescono e continueranno ad arricchire la nostra speranza in un mondo diverso, possibile e reale come la sua e nostra terra.

Mario Cucchi è stato con noi sin da quando Progetto Concittadino ha iniziato a muovere i primi passi. Era il nostro maes...
12/07/2023

Mario Cucchi è stato con noi sin da quando Progetto Concittadino ha iniziato a muovere i primi passi. Era il nostro maestro elementare. Perché Mario aveva tutti i tratti del bravo maestro: era gentile e paziente, sempre delicato quando interveniva in assemblea o quando discuteva con qualcuno di noi. Aveva la rara capacità di non volersi mai imporre né di voler imporre il proprio punto di vista. Talvolta ci inviava lunghe lettere, in cui ci spronava (con delicatezza e gentilezza) ad essere più incisivi nel sostenere e difendere alcuni valori non negoziabili. La pace era un suo chiodo fisso: ci spronava continuamente a trovare il modo e la maniera, partendo dal nostro minuscolo orizzonte quotidiano, per contribuire a costruire una società futura, dalla quale fosse bandita per sempre l’opzione della guerra. Benché fosse più grande di noi per età e negli ultimi anni fosse stato aggredito dalla malattia, lui si preoccupava del futuro, era assetato di futuro. Anche se era ben consapevole che il tempo che gli restava sarebbe stato in realtà molto breve. Da vero maestro qual era, il suo impegno per trasformare il Mondo si traduceva in un progetto pedagogico: il cambiamento collettivo doveva necessariamente passare attraverso la formazione di nuovi individui, permeati di solidi valori etici e civili. Questa convinzione resta, per noi, la sua più grande eredità. Ciao, Mario.

11/06/2023

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Progetto concittadino, dopo le aggressioni contro persone inermi e famiglie che festeggiavano la vittoria del Napoli, ch...
06/05/2023

Progetto concittadino, dopo le aggressioni contro persone inermi e famiglie che festeggiavano la vittoria del Napoli, chiede di intensificare la prevenzione e soprattutto di non sottovalutare questo fenomeno che NON DEVE E NON PUÒ essere derubricato a fenomeno marginale e folcloristico.

«A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale». Fu fi...
25/04/2023

«A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale». Fu firmato da Umberto di Savoia, all’epoca Luogotenente generale del Regno d’Italia, il decreto legislativo n. 185 del 22 aprile 1946. In seguito, la legge n. 260 del 27 maggio 1949, in cui si dettavano le Disposizioni in materia di ricorrenze festive, introdusse definitivamente «il 25 aprile, anniversario della liberazione» tra le solennità civili della Repubblica.
Il 25 aprile del 2023, una delle più alte cariche del nostro Stato, dopo aver fatto un salto all’Altare della Patria, ci ha informato che si trasferirà a Praga per deporre una corona di fiori sul luogo in cui il giovane Jan Palach il 16 gennaio del 1969 decise di darsi fuoco per protestare contro l’invasione del suo Paese da parte delle forze militari del Patto di Varsavia.
Insomma, ognuno, ovviamente, può andare in gita dove gli pare e può celebrare gli eroi e i martiri che più sente affini alla propria sensibilità. Ma, forse, quando si tratta di rappresentanti di una istituzione, che, volenti o nolenti, dovrebbe incarnare i valori di una comunità, scanditi da un calendario e dalle sue liturgie, tali fughe o deragliamenti sono destinati a generare un po’ di confusione.
Trascurando l’ignoranza storica o giuridica o politica, che alcuni rappresentanti dello Stato, in questi mesi, hanno dimostrato o confessato, non crediamo meriti, di fronte a questi show di quint’ordine, rinfrescare la memoria sulla natura antifascista della nostra Costituzione (lo affermava il giovane costituente Aldo Moro) né sul valore storico e simbolico della Resistenza italiana (che non è quella ceca o arabo-islamica, importanti e meritevoli entrambe di eguale rispetto). Ci piacerebbe, al contrario, che questi personaggi dimostrassero più coraggio e più virilità (valori, che evidentemente esibiscono più che praticare). 
Nel frattempo, noi di Progetto Concittadino sfileremo a Varese e a Milano. Il 25 aprile. Anniversario della Liberazione dal nazifascismo. E saremo contenti. Di ciò che la Resistenza è stata e di ciò che siamo. Nonostante tutto.

«A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale». Fu fi...
24/04/2023

«A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale».

Fu firmato da Umberto di Savoia, all’epoca Luogotenente generale del Regno d’Italia, il decreto legislativo n. 185 del 22 aprile 1946. In seguito, la legge n. 260 del 27 maggio 1949, in cui si dettavano le Disposizioni in materia di ricorrenze festive, introdusse definitivamente «il 25 aprile, anniversario della liberazione» tra le solennità civili della Repubblica.

Il 25 aprile del 2023, una delle più alte cariche del nostro Stato, dopo aver fatto un salto all’Altare della Patria, ci ha informato che si trasferirà a Praga per deporre una corona di fiori sul luogo in cui il giovane Jan Palach il 16 gennaio del 1969 decise di darsi fuoco per protestare contro l’invasione del suo Paese da parte delle forze militari del Patto di Varsavia.
Ora, provate ad immaginare l’Arcivescovo di Milano, che il giorno di Natale o di Pasqua, dopo aver fatto una capatina in Duomo, si rechi, rivestito di tutti i suoi paramenti sacri, a Medina, presso la Moschea Sayyed Al-Shuhad, dove si ricorda la battaglia di Uhud, avvenuta durante il terzo anno dell’Egira, per celebrare Ḥamza ibn ʿAbd al-Muṭṭalib, il primo grande martire dell’Islam, che in quella circostanza p***e la vita.

Insomma, ognuno, ovviamente, può andare in gita dove gli pare e può celebrare gli eroi e i martiri che più sente affini alla propria sensibilità. Ma, forse, quando si tratta di rappresentanti di una istituzione, che, volenti o nolenti, dovrebbe incarnare i valori di una comunità, scanditi da un calendario e dalle sue liturgie, tali fughe o deragliamenti sono destinati a generare un po’ di confusione.
Trascurando l’ignoranza storica o giuridica o politica, che alcuni rappresentanti dello Stato, in questi mesi, hanno dimostrato o confessato, non crediamo meriti, di fronte a questi show di quint’ordine, rinfrescare la memoria sulla natura antifascista della nostra Costituzione (lo affermava il giovane costituente Aldo Moro) né sul valore storico e simbolico della Resistenza italiana (che non è quella ceca o arabo-islamica, importanti e meritevoli entrambe di eguale rispetto). Ci piacerebbe, al contrario, che questi personaggi dimostrassero più coraggio e più virilità (valori, che evidentemente esibiscono più che praticare).

Nel frattempo, noi di Progetto Concittadino sfileremo a Varese e a Milano. Il 25 aprile. Anniversario della Liberazione dal nazifascismo. E saremo contenti. Di ciò che la Resistenza è stata e di ciò che siamo. Nonostante tutto.

"La scomparsa di Alberto Minazzi ci rattrista profondamente. Abbiamo condiviso con lui il nostro percorso civico ambient...
18/04/2023

"La scomparsa di Alberto Minazzi ci rattrista profondamente. Abbiamo condiviso con lui il nostro percorso civico ambientalista. Alberto è stato per tutti noi un punto di riferimento capace di dare una visione di futuro sostenibile per il territorio. Il suo spirito critico ha contribuito alla crescita della nostra consapevolezza circa i limiti dell'agire politico, dell'importanza più sincera e piena della partecipazione alle scelte, alla condivisione delle responsabilità.
Alberto mancherà a tutti noi, così come mancherà alla comunità varesina. Buon viaggio Alberto, sulla tua bicicletta, a fianco alla cara Rossana."

Progetto Concittadino

Giovani e partecipazione, politica e civile: se ne parla stasera a Varese Vive con Massimo Brugnone, Matteo Aimetti, Car...
30/03/2023

Giovani e partecipazione, politica e civile: se ne parla stasera a Varese Vive con Massimo Brugnone, Matteo Aimetti, Carolina Barzan, Sara Piazza, Ilaha Meezary, Jacopo Scandella, Alice Toschi, Helin Yildiz. La bella gioventù.

💧 Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day). L'obiettivo della giornata è sensibilizzare ...
22/03/2023

💧 Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day). L'obiettivo della giornata è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull'importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti per contrastare il cambiamento climatico.

Il malfunzionamento del ciclo dell'acqua sta minacciando i progressi su tutte le principali questioni globali, dalla salute alla fame, dall'uguaglianza di genere al lavoro, dall'istruzione all'industria.
In Italia un dato è allarmante: in media, il 40% dell’acqua potabile viene disperso lungo le tubature.

Tutti noi possiamo fare la differenza cambiando il modo in cui usiamo, consumiamo e gestiamo l'acqua nella nostra vita quotidiana.
Vi lasciamo qualche consiglio, perché siamo convinti che “every drop counts”.

Salutiamo la nuova segretaria del PD, Elly Schlein. A lei vanno i nostri complimenti e soprattutto l'augurio di ridare f...
27/02/2023

Salutiamo la nuova segretaria del PD, Elly Schlein. A lei vanno i nostri complimenti e soprattutto l'augurio di ridare forza alla parte progressista e ambientalista del nostro paese.
Oggi più che mai ne abbiamo un grande bisogno.
Dai, dai, dai Elly!

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Varese
21100

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