24/07/2026
📍 NOTIZIE DAL CONSIGLIO
Quando manca la volontà di discutere le proposte, a perdere non è l'opposizione. È la città.
Quello di ieri è stato, di fatto, il mio primo vero Consiglio comunale. Avevamo studiato gli atti, preparato proposte con l'obiettivo di portare un contributo concreto. Mi aspettavo un confronto politico, anche acceso. Invece, quel confronto non c'è stato.
Nel corso della discussione del Documento Unico di Programmazione (DUP) abbiamo presentato una serie di proposte per colmare alcune evidenti lacune del programma dell'Amministrazione, con idee concrete, sociali e ambientalmente sostenibili.
🤝 Partecipazione
Abbiamo proposto di introdurre strumenti di democrazia partecipativa oggi completamente assenti:
Consulte di Quartiere, per coinvolgere stabilmente cittadini, associazioni e comitati nelle scelte che riguardano i territori;
Bilancio Partecipativo, affinché una parte delle risorse comunali venga destinata a progetti scelti direttamente dalla cittadinanza.
🏠 Diritto all'abitare
Abbiamo chiesto che il Comune riconoscesse il diritto alla casa come obiettivo strategico, attraverso un Piano comunale per l'abitare, il censimento degli immobili inutilizzati, il recupero degli alloggi sfitti, una maggiore collaborazione con ATC, il monitoraggio del mercato degli affitti e delle locazioni turistiche brevi e strumenti per favorire canoni sostenibili.
⚡ Comunità Energetiche Rinnovabili
Abbiamo proposto di inserirle nel DUP come risposta concreta al caro bollette, alla povertà energetica e alla crisi climatica, favorendo la produzione condivisa di energia pulita e consentendo anche alle famiglie più vulnerabili di beneficiare della transizione energetica.
❤️ Sanità territoriale
Abbiamo chiesto un ruolo più attivo del Comune attraverso:
un Tavolo permanente con ASL TO3, CISSA, medici di medicina generale, pediatri, organizzazioni sindacali, volontariato e Terzo Settore;
un Osservatorio comunale sulla salute;
un Piano comunale contro gli effetti delle ondate di calore;
servizi di accompagnamento sociale verso le strutture sanitarie;
un monitoraggio costante della Casa di Comunità, del Poliambulatorio e dei servizi sanitari del territorio.
♻️ Regolamento TARI
Abbiamo presentato proposte per rendere il regolamento più equo:
agevolazioni per i nuclei con persone disoccupate;
possibilità di accedere alle agevolazioni anche per chi, pur avendo debiti con il Comune, li sta regolarmente pagando attraverso un piano di rateizzazione.
Disoccupati e contribuenti che stanno rispettando un piano di rientro erano ricompresi nelle agevolazioni del precedente regolamento e oggi non lo sono più.
Al contrario è stata introdotta una riduzione del 30% per i commercianti penalizzati dai cantieri. Una misura che può avere una sua logica, ma che non è stata accompagnata da alcun riequilibrio a favore delle categorie socialmente più fragili.
Non chiedevamo di togliere una tutela ai commercianti. Chiedevamo semplicemente che, accanto a quella tutela, venisse riconosciuta anche la condizione delle famiglie più fragili.
👶 Nidi d'infanzia e mense scolastiche
Abbiamo avanzato proposte per rafforzare l'equità nell'accesso ai servizi, sostenere maggiormente le famiglie più fragili e rendere le procedure più rapide e trasparenti.
Più in generale, il nuovo impianto tariffario mantiene una certa tutela per le fasce ISEE più basse, ma rappresenta comunque un arretramento sul principio di progressività.
Si passa infatti da un sistema in cui la tariffa era determinata in modo più aderente al singolo ISEE a uno basato su scaglioni molto più ampi e meno progressivi.
Il risultato è che famiglie con redditi diversi finiscono spesso per pagare la stessa tariffa. In questo modo una parte dell'aumento dei costi rischia di essere scaricata proprio sui redditi medio-bassi: troppo "ricchi" per beneficiare delle agevolazioni massime, ma certamente non abbastanza da assorbire senza difficoltà questi rincari.
Il punto, però, non è che queste proposte siano state respinte.
Il punto è che non sono state nemmeno discusse nel merito.
I banchi della maggioranza sono rimasti praticamente in silenzio per tutta la seduta. Gli unici riscontri sono arrivati attraverso risposte parziali o elusive sui numeri di bilancio, continui richiami ai pareri e alle valutazioni dei dirigenti, e qualche intervento del Sindaco e dell'assessore Tinozzi. Del confronto politico sulle proposte, invece, praticamente nessuna traccia.
L'impressione che si ricava da questa seduta è che il baricentro delle decisioni sia concentrato sempre più sul Sindaco e sulla Giunta, mentre il ruolo del Consiglio comunale venga progressivamente sminuito e marginalizzato, ridotto troppo spesso a quello di semplice ratificatore di decisioni già assunte altrove.
Personalmente invece continuo a pensare che il Consiglio comunale debba essere il luogo dove le idee si confrontano, si criticano e, se necessario, si respingono. Ma dopo averle discusse.
Una maggioranza che ha fiducia nelle proprie scelte non teme il confronto. Lo cerca. Perché il confronto è il cuore della democrazia.
Noi continueremo a portare avanti queste proposte dentro e fuori il Consiglio comunale, perché crediamo che Venaria possa essere una città più partecipata, più giusta, più sostenibile e più vicina ai bisogni delle persone.
🎥 Per chi volesse sincerarsi con i propri occhi — e magari verificare se sto esagerando — qui trovate lo streaming integrale del Consiglio comunale: 👉
https://venaria.consiglicloud.it/meetings/aUZhYmd4QnVReTg9