16/04/2026
25 APRILE 2026: LIBERIAMOCI DALLA GUERRA, CONTRO OGNI FASCISMO
Oggi più che mai è importante mobilitarsi contro la guerra e i nuovi autoritarismi che attraversano le nostre società. A ottant’anni dalla lotta di liberazione dal nazifascismo è tornato a soffiare il vento della guerra, dell’odio e della discriminazione.
In questi anni la guerra ha continuato ad abbattersi sulle popolazioni civili in molte parti del mondo ma in questi ultimi tre anni abbiamo assistito ad una vera e propria escalation: dall’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin, al genocidio a Gaza con centinaia di migliaia di morti civili palestinesi per mano del governo israeliano, fino a questi giorni con l'attacco di Netanyahu al Libano, dove i morti sono già centinaia, e i bombardamenti di Trump sull’Iran che stanno costringendo i civili nella morsa tra il ricatto del ritorno della dittatura monarchica, la morte dovuta alle esplosioni e la repressione del regime degli ayatollah.
Quello a cui stiamo assistendo non è solo il ritorno della guerra come opzione per affermare un’egemonia globale o per l’accaparramento delle risorse energetiche nel contesto della crisi climatica, ma un cambiamento radicale basato sulla costante e spudorata violazione del diritto internazionale, diventato ormai cartastraccia per i governi, e con una torsione autoritaria e repressiva nelle nostre società sempre più simili a regimi di guerra.
Assistiamo così alla corsa al riarmo che oltre a produrre strumenti di morte per milioni di persone, impoverirà sempre di più le nostre società. Solo in Europa centinaia di miliardi di euro verranno sottratti al welfare, alla sanità, all’istruzione pubblica e ai nostri quartieri per arricchire i signori della guerra. Per sostenere tutto questo vengono varati leggi e decreti repressivi, come sta facendo il governo Meloni, che limitano la liberà di movimento e il dissenso, mentre per le generazioni più giovani si torna a parlare di reintroduzione della leva militare.
Non possiamo permetterlo. Per questo per noi il 25 aprile sarà una giornata di lotta e mobilitazione. Per ricordare che l’odio e la paura si possono sconfiggere ancora una volta.
Per conquistare un mondo libero dalla guerra, per i diritti, per la speranza.
Quella speranza rappresentata dai miliardi di persone che in tutto il mondo si oppongono e si mobilitano.
Lo abbiamo visto nelle rivolte contro le deportazioni a Minneapolis nel cuore degli Stati Uniti di Trump, in chi nelle zone di guerra diserta, nelle popolazioni civili che sotto i bombardamenti resistono, ma anche nelle piazze di tutta Europa contro le svolte autoritarie dei governi di estrema destra, il restringimento dei diritti e gli spazi di democrazia. Governi che vorrebbero farci vivere in una società sempre più povera e sempre più simile a un a prigione.
E con questa speranza scendiamo in piazza insieme a quei milioni di persone che vogliono disobbedire e disertare alla guerra e che vogliono ribellarsi ai nuovi sovrani.
Ci vediamo sabato 25 aprile alle 10 di fronte alla Stazione dei treni di Mestre!