Venezia VIVA

Venezia VIVA Movimento creato per mettere al centro della discussione politica la vita della Città di Venezia. Fondato a gennaio 2014 da Renzo Scarpa e Cesare Peris

HA RAGIONE BERSANI
14/11/2024

HA RAGIONE BERSANI

Il provvedimento di sospensione era stato deciso dai vertici delle forze armate dopo la pubblicazione de libro 'Il mondo al contrario'. Il legale di Vannacci: "Valutiamo ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo"

LA SOSTENIBILITÀ, LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E...... BRUNETTA CHE PROPONE IL NUCLEARE A MARGHERA. 🙈Brunetta fa finta di no...
19/10/2024

LA SOSTENIBILITÀ, LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E...... BRUNETTA CHE PROPONE IL NUCLEARE A MARGHERA. 🙈

Brunetta fa finta di non ricordare che in Italia si è svolto un referendum sul nucleare, fa finta di non ricordare che Marghera è al centro di un'area intensamente popolata, fa finta di non ricordare che la popolazione di questo territorio, sul fronte industriale, ha già pagato un prezzo altissimo fatto di vittime, di malattie e morti come nessun altro territorio d'Italia.

Ma, al di là di questi gravissimi elementi, il punto sta nel fatto che l'energia nucleare non può essere un’opzione contro l’emergenza climatica perché bisognerebbe costruire centinaia di nuove centrali: servirebbero decenni e si arriverebbe troppo tardi mentre a noi, l'energia pulita, serve subito.

E, comunque, quella nucleare non è neppure un’energia pulita, perché l’intero ciclo del nucleare produce scorie che restano pericolose per centinaia di migliaia di anni e, tanto per capirci, le scorie delle centrali italiane aspettano ancora di essere radunate in un unico e sicuro sito.

Resta da capire perché il prof. Brunetta fa queste proposte ma, forse, basterà pensare male.

IL MOTO ONDOSO È UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO O DI ORGANIZZAZIONE DELLA CITTÀ? Per l'attuale amministrazione comunale ...
15/10/2024

IL MOTO ONDOSO È UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO O DI ORGANIZZAZIONE DELLA CITTÀ?

Per l'attuale amministrazione comunale sembra si tratti, e solo, di ordine pubblico tanto da aver sollecitato una riunione del Cosp (Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica) che si tiene oggi.

Nessun'altra lettura pare emergere su questa vera e propria piaga.

Nella realtà, si tratta dei risultati di quell'abbandono della Città cui assistiamo da troppo tempo e, come si sa, quando non intervieni puntualmente i problemi si complicano e diventano ancor più difficili da risolvere.

Basterà fare il muso feroce, oppure ci si dovrà ricordare che il compito primario di una Amministrazione è quello di garantire che la vita della Città possa svolgersi nel modo più organizzato e ordinato possibili?

FERMARE IL MOTO ONDOSO IN CANALE DELLA GIUDECCA O EVITARE I SUOI EFFETTI?  Arrigo Cipriani ha querelato il Comune e la C...
07/10/2024

FERMARE IL MOTO ONDOSO IN CANALE DELLA GIUDECCA O EVITARE I SUOI EFFETTI?

Arrigo Cipriani ha querelato il Comune e la Capitaneria di Porto per omissione perché non intervengono contro il moto ondoso.
L'iniziativa è ad effetto e sarà utile, ma sarà sufficiente ad evitare l'allagamento quotidiano della riva della Giudecca e a rendere meno pericoloso il salire su un qualsiasi mezzo di trasporto pubblico?

C'è da dubitarne perché se anche ognuna delle tantissime imbarcazioni, che transitano su e giù per il Canale della Giudecca, rispettasse i limiti di velocità e le regole imposti dall'Ordinanza n.158/2014 firmata dal Comandante del Porto, è probabile che il moto ondoso continuerebbe a flagellarne le rive, a bagnare i piedi di residenti e turisti e a rendere instabile e pericoloso il permanere all'interno di pontili e mezzi Actv.

E questo per tutta una serie di motivi a cominciare dal profilo verticale delle rive o al fatto che i limiti di velocità previsti consentono a tutte le imbarcazioni una velocità di 11 km ora mentre i mezzi in servizio di linea, cioè Actv e Alilaguna, possono spingersi fino a 15.

Entrambe sono velocità "ondose" se applicate alle carene di tutte le barche veneziane, con esclusione delle barche a remi, dato che secondo le leggi idrodinamiche, le onde iniziano a prodursi quando si superano gli 8 km ora.

Se poi, dal punto di vista degli effetti, a tali velocità aggiungiamo i km rappresentati dalla velocità della marea (fino a 3 km ora) quando il mezzo va "a contraria", cioè va in senso opposto al flusso dell'acqua, nonché il margine di errore che si applica a qualsiasi strumento di rilevazione, si può arrivare, senza infrangere regola alcuna, a velocità di 15/20 kilometri orari che, in generale, rappresentano il punto di maggior produzione ondosa per carene dislocanti o plananti come sono quelle a motore in uso a Venezia.

Cosa fare allora?
Stabilire regole ulteriormente stringenti obbligando tutti ad andare più piano, compresi i mezzi Actv, dotando la Città di strumenti di controllo e sanzione automatici, in attesa di cambiare le carene di tutte le imbarcazioni oppure provare ad immaginare una qualche soluzione anche temporanea ma ad effetto immediato?

Si deve considerare che l'ipotesi del rallentamento generale, ancorché ancor piu difficile da applicare, significherebbe accettare l'idea che i residenti debbano aggiungere un ulteriore handicap alla loro scelta di vivere a Venezia, rappresentato dal dover destinare una ulteriore parte della propria vita ad un trasporto pubblico ulteriormente più lento e scomodo, per tempi di percorrenza e frequenza delle corse, di quanto non lo sia già oggi.

E diciamo la verità, Venezia Città lenta e più costosa, è lo slogan dietro al quale usiamo nascondere le nostre inefficienze e omissioni, che può valere per i visitatori ma che non si può applicare a chi ci vive che ha gli stessi problemi di chi vive nel resto del mondo e che deve fare, con inevitabile tensione, più commissioni e cose contemporaneamente: per il lavoro, per i figli, per i genitori anziani, per la casa e, infine, anche per sè stesso.

Venezia è sempre stata una Città veloce e può e deve continuare ad esserlo per garantire la propria vita fatta di residenti, alla sola condizione che a qualcuno interessi la questione.

Se si ritorna alla domanda iniziale sul che fare, ci si può ricordare che, oltre vent'anni fa, gondolieri di Piazza San Marco esasperati dal dover rischiare la vita assieme ai turisti trasportati, protestarono energicamente e ottennero che davanti al molo si posizionasse un sistema di frangiflutti che si rivelò efficace a ridurre le onde.

Il fatto di trovarsi in uno dei luoghi più preziosi dell'umanità non impedí la posa di una barriera galleggiante esteticamente abominevole e ci si chiede perché quel sistema, magari reso esteticamente un po' più decente, non possa essere usato in altri luoghi ancora più preziosi, del Bacino di San Marco, dal punto di vista della residenzialità.

Si tratta di separare ciò che avviene in acqua da ciò che avviene a terra per evitare che uno condizioni l'altro in modo troppo pesante.

Certo, si tratta di investimenti con costi anche di gestione, ma che rappresenterebbero una sorta di adattamento a condizioni estreme prima che queste si possano tradurre in condizioni di inabitabilità, i cui costi sociali ed economici sarebbero notevolmente più alti.

E, come detto, sempre che a qualcuno interessi che Venezia rimanga una Città abitata e in attesa di tempi e soluzioni migliori che vanno comunque perseguiti.

ANCORA SI GIOCA CON I LIVELLI, COME FOSSERO NUMERI AL LOTTO Se ci fosse stato bisogno della dimostrazione che il livello...
04/10/2024

ANCORA SI GIOCA CON I LIVELLI, COME FOSSERO NUMERI AL LOTTO

Se ci fosse stato bisogno della dimostrazione che il livello di marea da mantenere in Laguna non è 120 e nemmeno 110, ma 80 cm, la si è avuta mercoledì 2 Ottobre 2024 quando, per un ritardo nelle operazioni di sollevamento, ci si è accorti che, i mezzi Actv, ad una certa quota, non passano più sotto ai ponti.

La quota di 80 cm è quella che garantisce la vita della Città perché a 85 cm comincia ad andare in crisi il sistema di trasporto pubblico delle persone (Actv) e questo non è accettabile avendo a disposizione un mezzo come il MoSE che può essere usato a questo scopo.

Certo, il MoSE deve essere affiancato da tutti gli interventi ambientali complementari, a partire dalla ricostruzione morfologica della Laguna, quelli che erano stati previsti sin dall'inizio per ridare alla Laguna una propria capacità di autodifesa naturale dall'aggressione del mare, ma se la velocità di realizzazione da parte dello Stato e dei vari commissari è pari a quella dei bradipi, le conseguenze non devono ricadere sui Veneziani.

C'è qualcuno a Ca'Farsetti che pensa di aprire bocca su questa questione?

LE FASI STORICHE DELLA POLITICA: LO ZAIA DI LOTTA E DI GOVERNO In principio era il PCI (Partito Comunista Italiano), ad ...
02/07/2024

LE FASI STORICHE DELLA POLITICA: LO ZAIA DI LOTTA E DI GOVERNO

In principio era il PCI (Partito Comunista Italiano), ad essere definito il partito di lotta e di governo ma oggi questa definizione verrebbe da usarla per Luca Zaia l'attuale presidente, a tempo, della Regione Veneto.
Tramontata definitivamente l'ipotesi del terzo mandato (ma per lui sarebbe stato il quarto), e acclarata la contrapposizione con il segretario nazionale della Lega Salvini, Zaia sembra stia cercando di uscire dall'angolo e di costruirsi un futuro.
Questa potrebbe essere l'interpretazione della polemica innescata nei confronti del Governo Italiano, da una parte sul tramonto dell'ipotesi di insediamento miliardario di Silicon Box in provincia di Verona e, dall'altra, sul rifinanziamento della Legge Speciale per Venezia e l'ipotesi di Venezia come Città a Statuto Speciale.
Mettici pure l'ipotesi di Zaia candidato sindaco di Venezia e il quadro sembra delinearsi abbastanza distintamente.
Quello che non è chiaro è il destino della Città di cui ci si ricorda solo quando risulta utile a sé stessi.

IL SALVINI DEL NO A TUTTO CAMPO E A TUTTI I RUOLI, forse dimenticando qual'è il suo campo ed il suo ruolo.Critica aspram...
24/05/2024

IL SALVINI DEL NO A TUTTO CAMPO E A TUTTI I RUOLI,
forse dimenticando qual'è il suo campo ed il suo ruolo.

Critica aspramente i magistrati che hanno agito secondo legge nei confronti del presidente della Liguria e afferma che, secondo lui, Toti è innocente, che non era giusto arrestarlo e che, in ogni caso non si doveva arrestarlo adesso.

Poi circa l'attuale sistema delle carriere dei magistrati dice che: «Il sistema odierno è come se alla fine di una partita di calcio l’arbitro andasse
a cena con una delle due squadre." forse dimenticando che era Toti che andava a cena con uno dei concorrenti alle concessioni liguri.

Poi afferma che le inchieste non possono bloccare il Paese, dimenticando che non sono le inchieste a bloccare il Paese, ma i comportamenti illegittimi.

Poi critica l'Europa, dice che non deve comandare a casa nostra, si dichiara contro le auto elettriche, contro i socialisti, contro Macron, contro l'idea di un esercito europeo.

Insomma, un Salvini del no, contro tutto e tutti ..... a no, è a favore del nucleare.

LE PREPOTENZE SUBITE DALLA EX PROVVEDITOREQuindi si è trattato di prepotenze belle e buone. La sospensione dal ruolo di ...
25/03/2024

LE PREPOTENZE SUBITE DALLA EX PROVVEDITORE

Quindi si è trattato di prepotenze belle e buone.

La sospensione dal ruolo di dirigente e la valutazione irregolare subite dalla dottoressa Cinzia Zincone che ricopriva il ruolo di Provveditore alle Opere Pubbliche, (ex Magistrato alle Acque), sono state riconosciute come illegittime dal giudice del lavoro che ne ha predisposto anche il relativo risarcimento a carico del Ministero delle Infrastrutture.

Parrebbe tutto bene, in realtà c'è qualcosa che non torna perché le due azioni "illegittime" nei confronti della Zincone sono state "ordinate" da qualcuno che dovrebbe essere chiamato in causa per rifondere i danni provocati alla Zincone stessa ed al Ministero delle Infrastrutture.

All'epoca i giornali ne hanno parlato ampiamente evidenziando quali fossero i motivi e le persone del contendere.

I responsabili la faranno franca?

https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/cinzia_zincone_provveditore_sospensione_ferie_pensione_elisabetta_spitz-6138297.html

LE TASSE IN PIÙ Dopo i 93,8 milioni di euro del 2021, i 48,3 milioni nel 2022, il bilancio del 2023 si chiude con un ava...
23/03/2024

LE TASSE IN PIÙ

Dopo i 93,8 milioni di euro del 2021, i 48,3 milioni nel 2022, il bilancio del 2023 si chiude con un avanzo libero di 54,362 milioni nel 2023.
In sostanza, il Comune di Venezia continua ad incassare, attraverso le tasse, più risorse di quante non ne abbia bisogno per l'amministrazione della Città.

Questo surplus dovrebbe essere restituito ai Cittadini o cash o in termini di servizi e manutenzioni al fine di migliorare la loro qualità di vita.

CITTADINI O SUDDITI? Una intera paginata e non ha speso una parola per i Cittadini dei territori che lui amministra, per...
23/03/2024

CITTADINI O SUDDITI?

Una intera paginata e non ha speso una parola per i Cittadini dei territori che lui amministra, per le loro condizioni di vita.

È evidente che non sono nei suoi pensieri e che non ha ancora capito quali sono i compiti di sindaco e presidente della Città Metropolitana o che non gliene può fregar di meno.

Nel 2023 siamo scesi di ben 12 posizioni rispetto al 2022 e vi sono indicatori che destano sconcerto come quelli relativi alla qualità della vita di bambini, donne e ragazzi, altri ancora molto ma molto preoccupanti.

Su tutto ciò nemmeno una parola.

IL TRAM FERMO PER CEDIMENTORealizzare il tram a Mestre, se ben ricordo, doveva costare un centinaio di milioni di Euro.P...
15/03/2024

IL TRAM FERMO PER CEDIMENTO

Realizzare il tram a Mestre, se ben ricordo, doveva costare un centinaio di milioni di Euro.

Poi, dato che la rotaia poggiava su di una struttura di cemento piuttosto larga, qualcuno disse che prima di procedere alla sua realizzazione era necessario rinnovare tutti i sottoservizi perché con il tram realizzato sopra non sarebbe più stato possibile intervenire in caso di guasto o rottura.

E il costo del tram raddoppiò, (circa), caricando di debiti l'azienda del Comune.

Sono passati poco più di otto anni e, sotto a quel tram, costato l'iradiddio, si sono create delle autentiche voragini la cui riparazione costerà carissima.

Inutile dire che a pagare prima, durante e dopo saranno sempre gli stessi, cioè i Cittadini e che, molto probabilmente, un responsabile non uscirà.

C'è sempre qualcosa che non torna e chissà, forse, tanto valeva risparmiarlo quel centinaio di milioni aggiuntivi..... o no?

MOTO ONDOSO: GPS A TUTTI OVVERO L'ALIBI PER LASCIARE TUTTO COME STAPossibile che si arrivi sempre alla solita conclusion...
14/03/2024

MOTO ONDOSO: GPS A TUTTI OVVERO L'ALIBI PER LASCIARE TUTTO COME STA

Possibile che si arrivi sempre alla solita conclusione (GPS per tutti) e ci si fermi li, come in attesa di un miracolo che non verrà mai?

Possibile che non ci si ricordi che il GPS, che le norme provinciali indicavano come obbligatorio per le imbarcazioni dei servizi acquei non di linea, è stato fermato da una sentenza del TAR del Veneto?

Possibile che non si consideri che l'ipotesi di obbligare anche i diportisti ad installarlo è pura fantasia?

Scusate, ma in quale altra parte del mondo si obbligano i privati Cittadini, che si muovono con il proprio mezzo, ad installare un rilevatore della propria presenza?

Immagino la possibile obiezione: Venezia è unica al mondo.

Certo, ma non è, non è mai stata e mai sarà fuori dal mondo.

Chissà, se diventasse Città Stato, forse potrebbe arrivare ad avere la potestà di poterlo imporre, ma se, per ben quattro volte, le è stata negata anche l'autonomia amministrativa figuriamoci se riuscirà ad essere padrona di sè stessa.

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Venice

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