12/01/2022
È da un po' che questo gruppo è silenzioso.
Leggo, da romano e romanista, i soliti fuochi amici su questa squadra. Giornalisti romani che screditano in continuazione oggi la squadra, domani Mourinho, dopodomani i Friedkin.
Forse la vera malattia di Roma e della Roma sono loro. Con le loro certezze assolute, beati.
Credo in Mourinho e nella proprietà americana.
Non poteva che esserci scelta migliore in questo momento: la AS Roma non ha i miliardi delle inglesi, o del Real o del PSG. Non può comprare Verratti o Thiago Silva, né Mbappe.
Non li ha la Roma, non li ha il il Milan, non li ha l'Atalanta nè il Napoli. Eppure sono più squadra, loro. Li su in classifica da più di noi: danno un maggiore senso di "stabilità" al tifo.
Se non sono i campioni, non può che essere l'allenatore colui che interpreta rosa e squadra titolare, e la mette sul campo perché esprima al meglio le sue potenzialità.
In fondo, chi erano Kessie, Chalanoglu, o Zielinski, Di Lorenzo? Chi era Malinovsky o lo stesso Zapata, scartina altrove? Chi sono Calabria, Gabbia, De Roon, Pessina, Palomino? Hanno lavorato con lo stesso allenatore per un po', e i risultati ora si vedono.
Bisogna pazientare... e noi che non vinciamo un trofeo da 14 anni ancora pensiamo che basti un Guardiola in panca per dominare in un batter d'occhio? Illusi.
Non c'è scelta migliore di José, adesso e per i prossimi anni. E spero che questi giornalai imparino a farsi i cazzi loro, che perdere Mourinho ora (se continuano così, le dimissioni non sarebbero così assurde) sarebbe una tragedia di dimensioni bibliche.
Cristiano