24/06/2026
𝗥𝗘𝗦𝗢𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘 𝟯𝟬/𝟬𝟰/𝟮𝟬𝟮𝟲
𝟭. 𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗯𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗲.
• Approvazione verbali della precedente seduta;
• Modifica al Regolamento generale delle entrate tributarie del Comune di San Giorgio in Bosco;
• Piano degli interventi. Variante n. 15/2025. Adozione ai sensi dell’art. 18 della L.R. n.11/2004;
• Modifica della classe di intervento – grado di protezione, del fabbricato individuato con la scheda n. 14 (ex art. 10 della L.R. n. 24/1985, dal Piano degli interventi vigente. Determinazioni;
• Istanza in data 15/01/2026, prot. n. 581, della Ditta A.T.A. S.n.c., di Tonello Adriano &am C.. Determinazioni;
• Interpellanze e interrogazioni.
𝟮. 𝗥𝗮𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻. 𝟳 𝗱𝗲𝗹 𝟬𝟯.𝟬𝟮.𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗮𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗱 𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼:
“𝗩𝗮𝗿𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱’𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟴 (𝗮𝗿𝘁. 𝟭𝟳𝟱, 𝗰. 𝟰, 𝗗.
𝗟𝗴𝘀. 𝗻. 𝟮𝟲𝟳/𝟮𝟬𝟬𝟬)”.
L’Assessore Frison ha illustrato che la variazione è stata adottata in via d’urgenza al fine di non compromettere l’ottenimento di finanziamenti già assegnati al Comune. In particolare, nella missione 1 “Servizi istituzionali e generali” è stato previsto un aumento di 32.648 euro, destinato all’ammodernamento tecnologico e al potenziamento delle capacità amministrative dell’ente, nell’ambito di un finanziamento PNRR relativo al bando “Risorse in Comune”.
Ha inoltre precisato che il Comune ha ottenuto un ulteriore finanziamento di 14.000 euro, grazie all'aggiudicazione di un bando, che è stato allocato nella missione 12 “Diritti sociali e politiche sociali per la famiglia”. Tale somma sarà destinata ad interventi finalizzati al contrasto dell’isolamento e al rafforzamento delle relazioni sociali e dell’inclusione.
Nel corso della discussione è intervenuto il Consigliere Zanfardin, che ha espresso parere favorevole al provvedimento, sottolineando come si tratti di risorse ottenute attraverso bandi a cui il Comune ha partecipato con esito positivo.
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲:
• Favorevoli 11 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝘚𝘶𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘰𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘯. 2 𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢 𝘪𝘯 𝘢𝘶𝘭𝘢 𝘪𝘭 𝘊𝘰𝘯𝘴𝘪𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘚𝘤𝘢𝘱𝘪𝘯, 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘢𝘪 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘊𝘰𝘯𝘴𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰.
𝟯. 𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗼𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲
𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗺𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.
L’Assessore Rizzato ha illustrato come la concessione della cittadinanza onoraria e delle civiche benemerenze rappresenti un atto di elevato valore simbolico e istituzionale, attraverso il quale la comunità esprime pubblicamente la propria gratitudine verso persone, enti o realtà che si siano distinti nei campi culturale, scientifico, sportivo, sociale, umanitario o che abbiano contribuito in modo significativo a valorizzare l’immagine e il prestigio del Comune.
È stato sottolineato il ruolo fondamentale del volontariato e delle associazioni presenti sul territorio, che costituiscono un patrimonio prezioso per la comunità e un esempio concreto di cittadinanza attiva e solidarietà, meritevole di adeguati riconoscimenti.
Considerata l’assenza di una disciplina regolamentare specifica, l’Amministrazione ha ritenuto necessario dotarsi di uno strumento chiaro e trasparente, elaborato prendendo a riferimento regolamenti già adottati da Comuni con caratteristiche analoghe e opportunamente adattati al contesto locale. Il Regolamento presentato è stato quindi definito come il risultato di un’attenta attività di studio e confronto, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e valorizzare le eccellenze della comunità.
Nel dibattito, il Consigliere Zanfardin ha chiesto chiarimenti in merito alle modalità di presentazione delle proposte, domandando se, oltre al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale, a un terzo dei Consiglieri o a 300 cittadini, fosse comunque necessario il passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione.
L’Assessore Rizzato ha confermato che tutte le proposte, comprese quelle avanzate dai cittadini, devono essere sottoposte al Consiglio comunale e approvate con una maggioranza qualificata dei tre quarti dei componenti, trattandosi di riconoscimenti di alto valore e non di scelte politiche.
È intervenuta successivamente la Consigliera Favero, che ha espresso parere favorevole al Regolamento e ha chiesto se esistesse un elenco storico delle persone cui è stata conferita la cittadinanza onoraria.
L’Assessore ha precisato che, pur essendo note alcune concessioni del passato, solo con l’approvazione del Regolamento viene formalmente istituito un apposito registro ufficiale in cui tali riconoscimenti saranno iscritti.
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝟰. 𝗥𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹
𝗚𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗕𝗮𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 “𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼” 𝗲 𝗠𝗮𝗷𝗼𝗿𝗲𝘁𝘁𝗲𝘀 𝗔𝗣𝗦.
L’Assessore Rizzato ha illustrato come la Scuola di Musica, attiva sul territorio da oltre settant’anni, rappresenti una realtà di grande rilievo educativo, culturale e sociale per la comunità di San Giorgio in Bosco. Attraverso l’organizzazione di corsi rivolti a bambini, ragazzi e adulti, la scuola promuove la diffusione della cultura musicale, favorendo l’inclusione sociale e la crescita personale e relazionale delle giovani generazioni. È stato inoltre evidenziato il ruolo della Scuola di Musica quale punto di riferimento stabile per la comunità locale, nonché la costante collaborazione con enti e istituzioni del territorio.
L’Assessore ha sottolineato che il riconoscimento della valenza pubblica dell’attività didattica riveste particolare importanza anche sotto il profilo pratico, in quanto consente alle famiglie degli allievi di accedere alle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente per le spese sostenute nell’ambito dell’istruzione e della formazione musicale.
Nel dibattito è intervenuto il Consigliere Zanfardin, il quale ha espresso piena condivisione della proposta, ricordando come il Gruppo Bandistico sia da decenni una presenza costante e qualificante in tutte le occasioni ufficiali e ricreative della vita comunale. È stato richiamato il lungo percorso storico dell’Associazione, nata in ambito parrocchiale e successivamente sviluppatasi come realtà autonoma, nonché il contributo offerto negli ultimi anni dal gruppo delle majorettes, attivo sia a livello comunale che nei territori limitrofi e in numerose manifestazioni pubbliche.
Anche il Consigliere Scapin, a nome del proprio Gruppo, ha dichiarato il pieno sostegno alla proposta.
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝟱. 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗻. 𝟭𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟲. 𝗔𝗱𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝘁. 𝟭𝟴 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟.𝗥. 𝗻.
𝟭𝟭/𝟮𝟬𝟬𝟰.
Il Presidente apre il punto n. 5 dell’ordine del giorno, relativo all’adozione della variante n. 16/2026 al Piano degli Interventi, ai sensi dell’art. 18 della L.R. n. 11/2004. Precisa che il punto prevede diverse votazioni e chiede ai consiglieri se preferiscano una spiegazione unica delle modifiche seguita dalle votazioni, oppure una spiegazione e una votazione per ciascuna modifica.
Il consigliere Zanfardin interviene comunicando che il suo gruppo intende esprimere votazioni differenti sulle singole modifiche. Il Presidente chiarisce quindi che le votazioni saranno suddivise: sei votazioni distinte, più una votazione finale complessiva, per un totale di sette.
Il Sindaco spiega che la variante in esame è stata avviata già nel 2022 e che l’attuale Amministrazione ha successivamente prorogato, nella primavera del 2025, il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte dei cittadini. Parte delle richieste pervenute è già confluita nella precedente variante n. 15, già adottata, che segue un iter più snello in quanto non soggetta a Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Con la variante n. 16, invece, che necessita della procedura di VAS, si conclude il percorso urbanistico avviato nel 2022. La variante comprende sei modifiche puntuali, illustrate nella relazione dell’urbanista.
La prima modifica riguarda l’ampliamento della zona produttiva nord ZTO D1.8, al fine di includere un capannone esistente all’interno della zona produttiva: un completamento ritenuto omogeneo e naturale dell’area artigianale.
La seconda modifica concerne l’ampliamento della zona produttiva sud ZTO D1.4C, per riclassificare i piazzali di pertinenza di un complesso produttivo oggetto di procedimento SUAP in deroga, già approvato con deliberazione consiliare n. 9/2025.
La terza modifica prevede l’allargamento stradale di via Spianà in prossimità dell’incrocio con via Valsugana, in funzione del futuro progetto di adeguamento dell’intersezione.
Le modifiche quarta e quinta riguardano due aree di proprietà comunale, una nel quartiere di via dei Tigli a Lobia e l’altra in via Giovanni Paolo II a Sant’Anna Morosina. L’Amministrazione intende trasformarle parzialmente da verde di quartiere sottoutilizzato a zona residenziale, con l’obiettivo di rivitalizzare spazi oggi poco fruiti.
La sesta e ultima modifica introduce un aggiornamento normativo sulla disciplina del recupero degli annessi rustici dismessi e già schedati, rendendo più agevole la presentazione di proposte plurivolumetriche migliorative, così da incentivare investimenti da parte delle famiglie interessate.
Il consigliere Zanfardin ha espresso la contrarietà sua e del proprio gruppo alle modifiche n. 4 e n. 5, relative alle aree pubbliche di Sant’Anna Morosina e di via dei Tigli a Lobia. Sottolinea come i residenti abbiano acquistato immobili in quelle zone sulla base di determinati standard urbanistici, che ora verrebbero modificati, con un conseguente danno percepito. Evidenzia inoltre che in entrambe le aree esistono già lotti edificabili non ancora utilizzati e che non appare chiara l’urgenza di ridurre ulteriormente le superfici verdi.
Secondo il consigliere, le aree risultano sottoutilizzate proprio perché non adeguatamente attrezzate: mancano arredi, ombreggiature e servizi di base. Aggiunge che, in base al programma elettorale dell’Amministrazione, sono previsti anche campetti polivalenti, con un’ulteriore riduzione del verde. Ribadisce quindi la contrarietà del gruppo limitatamente a questi due punti.
Il Sindaco replica ricostruendo il contesto storico delle due aree, spiegando che nei precedenti piani di lottizzazione – risalenti alle Amministrazioni Marcolongo e Scudiero – esse erano destinate a parcheggio. Gli standard di verde previsti non vengono ridotti e l’intervento attuale riguarda aree che avevano già una funzione urbanistica ben definita. L’Amministrazione, precisa, intende individuare due lotti edificabili e realizzare contestualmente aree attrezzate, piantumazioni e spazi pubblici qualificati, creando un vero e proprio parco urbano.
Aggiunge che le future edificazioni garantiranno i parcheggi a standard e che gli interventi miglioreranno la qualità della vita dei quartieri, valorizzandone anche il contesto urbano. Ricorda infine che già in passato, nelle stesse aree, erano previste funzioni sportive e scolastiche e che la vendita dei lotti contribuirà a finanziare le opere pubbliche previste.
Il consigliere Zanfardin interviene nuovamente, sottolineando che le scelte attuali sono responsabilità dell’Amministrazione in carica e che non è possibile giustificarle continuamente facendo riferimento a previsioni di decenni fa. Ribadisce che una maggiore condivisione preventiva con i residenti avrebbe probabilmente evitato le attuali contestazioni e conclude confermando il proprio voto contrario sui punti 4 e 5.
Il Sindaco, in chiusura, riconosce il valore del confronto ma ribadisce che i piani urbanistici pregressi non possono essere ignorati. Sottolinea che l’intervento proposto mira a coniugare servizi, verde pubblico, parcheggi ed esigenze edificatorie, nel rispetto di un percorso urbanistico coerente e ponderato. Conferma quindi la convinzione dell’Amministrazione sulla bontà della proposta.
Il consigliere Scapin dichiara il voto favorevole del proprio gruppo.
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗻.𝟭:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗻.𝟮: (𝗘𝘀𝗰𝗲 𝗹’𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗼𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮 𝘃𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲)
• Favorevoli 10 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
• Astenuti 1 (𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻)
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗻.𝟯:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗻.𝟰:
• Favorevoli 11 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
• Contrari 1 (𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻)
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗻.𝟱:
• Favorevoli 11 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
• Contrari 1 (𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻)
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗻.𝟲:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗗𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝟲. 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗻. 𝟭𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟱. 𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼
𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗿𝘁. 𝟭𝟲, 𝗰. 𝟰, 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗱-𝘁𝗲𝗿, 𝗱𝗲𝗹 𝗗.𝗣.𝗥. 𝗻. 𝟯𝟴𝟬/𝟬𝟭 𝗲 𝘀𝘂𝗰𝗰. 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲.
Il Sindaco ricorda che, con la deliberazione precedentemente adottata nella stessa seduta, il Consiglio comunale ha approvato l’adozione della variante n. 16/2025 al Piano degli Interventi, composta da sei modifiche puntuali. Precisa che, per due di tali modifiche, la variante urbanistica determina un incremento del valore degli immobili interessati.
In questi casi, l’articolo 16 del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380/2001) prevede l’applicazione del cosiddetto contributo straordinario, pari al 50% della differenza tra il valore dell’immobile successivo alla variante e il valore precedente alla variante stessa. Tale contributo dovrebbe essere determinato sulla base di specifiche tabelle regionali; tuttavia, in assenza di un intervento normativo da parte della Regione, la competenza passa in via provvisoria al Consiglio comunale.
Poiché la Regione non ha ancora approvato le tabelle di riferimento, il Comune è quindi tenuto a stabilire provvisoriamente la misura del contributo straordinario. Il Sindaco spiega che la determinazione avviene analizzando singolarmente ciascuna modifica e ciascun immobile interessato, valutando il valore iniziale, il valore finale, la differenza tra i due e la quota del 50% spettante al Comune.
Dalla valutazione complessiva emerge un introito stimato per il bilancio comunale pari a 372.515 euro. Viene inoltre comunicato che sono già stati raccolti e sottoscritti gli atti unilaterali d’obbligo da parte dei soggetti interessati e che è stato versato il pagamento provvisorio della prima rata, per un importo complessivo di 186.270 euro.
Prima dell’espressione del voto, l’Assessore Rizzato lascia la sala consiliare, per poi rientrare a voto concluso.
Votazione:
• Favorevoli 10 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
• Astenuti 1 (𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻)
𝟳. 𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝘁𝗿𝗶𝗲𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟴 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶.
L’Assessore Parise riferisce che il Comune ha partecipato a un bando denominato “PR FESR”, la cui domanda è stata accolta. Il Comune di San Giorgio in Bosco riveste il ruolo di ente capofila del progetto, in collaborazione con i Comuni di Campo San Martino, Fontaniva, Galliera Veneta e Curtarolo.
Il bando è finalizzato al sostegno di interventi di digitalizzazione degli enti locali e prevede contributi per l’implementazione di strumenti tecnologici integrati con il sito istituzionale del Comune, nonché per la raccolta e la gestione di dati digitali che confluiscono nel sistema nazionale, rendendoli disponibili per analisi e valutazioni anche a livello sovracomunale e istituzionale. L’Assessore sottolinea che, sebbene non sia ancora nota la tempistica precisa dell’erogazione del contributo, l’aspetto rilevante è l’avvenuta ammissione al finanziamento.
Le azioni previste dal progetto sono due. La prima, denominata “Veneto Data Platform”, riguarda la messa a disposizione e la condivisione di dati su scala regionale, integrati anche con quelli delle agenzie partecipate regionali. Tali dati, opportunamente aggregati, assumono un valore strategico crescente, in quanto consentono di elaborare analisi e valutazioni utili per le politiche pubbliche. La seconda azione è relativa alla “Pubblica Amministrazione Digitale” e mira a favorire la diffusione e l’utilizzo dei servizi pubblici digitali all’interno delle amministrazioni locali.
L’Assessore evidenzia che, grazie a questo progetto, il Comune potrà implementare ulteriori servizi digitali sul proprio portale istituzionale, accessibili dai cittadini tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, proseguendo un percorso di digitalizzazione già avviato da diversi anni.
Il Presidente apre quindi la discussione e concede la parola al Consigliere Zanfardin, il quale chiede chiarimenti sulle tipologie di dati oggetto di interscambio tra le amministrazioni e sui servizi che ne potranno derivare per i cittadini.
L’Assessore Parise risponde fornendo alcuni esempi concreti. Tra questi, la possibilità di installare sistemi di sensoristica sul territorio comunale per il monitoraggio di parametri ambientali, quali la qualità dell’aria o i livelli di anidride carbonica. Tali dati potranno essere resi disponibili ai cittadini attraverso il sito comunale e, allo stesso tempo, condivisi con altri enti, come la Provincia, permettendo una visione più ampia e integrata del territorio.
Per quanto riguarda i servizi al cittadino, l’Assessore cita l’eventuale introduzione di un assistente virtuale integrato nel sito comunale, capace di guidare l’utente nella ricerca di pratiche e servizi, fornendo collegamenti diretti e supporto nella navigazione. Questo strumento, ispirato a soluzioni già adottate da grandi enti e istituzioni, avrebbe l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi digitali, in particolare per le fasce di popolazione meno avvezze all’uso delle tecnologie.
Il Consigliere Zanfardin chiede infine se il contributo copra integralmente i costi del progetto o se sia previsto un cofinanziamento comunale. L’Assessore Parise chiarisce che il finanziamento copre il 100% dei costi, senza oneri a carico del Comune.
Interviene quindi il Consigliere Scapin, il quale esprime un orientamento favorevole rispetto ai contenuti del bando e all’importanza dei servizi previsti per i cittadini, ma annuncia l’astensione del proprio gruppo, motivata dal mancato coinvolgimento nella fase di presentazione del progetto.
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲:
• Favorevoli 10 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻)
• Astenuti 2 (𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻. 𝟴 – 𝗔𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗲𝘅 𝗮𝗿𝘁. 𝟭𝟱 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗻. 𝟮𝟰𝟭/𝟭𝟵𝟵𝟬 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼-𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶
Il Sindaco riferisce che l’Amministrazione comunale ha predisposto un accordo, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, con il Comune di Cittadella, finalizzato alla redazione dello studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento tra i due Comuni, sul lato nord del territorio comunale. Il tracciato previsto risulta suddiviso in modo sostanzialmente equilibrato tra i due enti: il tratto di competenza del Comune di Cittadella ha una lunghezza di circa 1,1 chilometri, mentre quello del Comune di San Giorgio in Bosco si estende per circa 1,4 chilometri.
L’opera presenta un costo complessivo stimato pari a 1.227.000 euro. Per quanto riguarda la fase progettuale, il Sindaco precisa che il costo stimato per il Comune di Cittadella ammonta a 22.395 euro, mentre per il Comune di San Giorgio in Bosco è quantificato in 25.503 euro. La scelta di procedere congiuntamente è stata condivisa tra le due Amministrazioni, con l’intento di avviare quanto prima la fase progettuale e, successivamente, quella realizzativa dell’infrastruttura.
Il Presidente apre quindi la discussione. Interviene il Consigliere Zanfardin, il quale esprime un orientamento complessivamente favorevole all’opera, riconoscendo che un percorso ciclabile separato dalle principali arterie stradali rappresenta un beneficio in termini di sicurezza e benessere per gli utenti. Viene inoltre valutato positivamente il collegamento tra via Spianà e via San Nicolò, nonché il tratto che consente di collegare via San Nicolò a via Ponte Sauro.
Il Consigliere richiama tuttavia l’attenzione su un progetto embrionale già ipotizzato in passato lungo la Valsugana, in particolare nel tratto tra via Spianà e via San Nicolò, ritenuto un intervento necessario. Sottolinea inoltre l’importanza di un futuro collegamento ciclabile che consenta alle abitazioni affacciate sulla strada provinciale di raggiungere in sicurezza la fermata del trasporto pubblico e la zona industriale, pur riconoscendo che tali interventi comporterebbero costi sensibilmente superiori.
Il Sindaco, replicando alle osservazioni, riconosce la fondatezza delle considerazioni espresse, ma evidenzia come le scelte progettuali siano fortemente condizionate da vincoli tecnici, normativi ed economici. In particolare, per il tratto di via San Nicolò, la presenza della strada provinciale comporterebbe, secondo le indicazioni della Provincia, l’obbligo di allargamento del sedime stradale qualora si volesse realizzare una pista ciclabile in adiacenza alla carreggiata. Tale intervento comporterebbe costi estremamente elevati e insostenibili per l’Amministrazione comunale.
Alla luce di queste criticità, è stata individuata una soluzione alternativa che prevede l’utilizzo delle fasce di rispetto dei canali consortili e lo sviluppo del tracciato in aperta campagna, riducendo i rischi legati alla prossimità della Valsugana e superando i vincoli paesaggistici, in particolare quelli connessi alla presenza di filari alberati e di aree sottoposte a tutela. Il Sindaco richiama, a titolo di esempio, il percorso ciclabile realizzato in località Paviola, evidenziando come anche in quel caso si sia resa necessaria una deviazione in campagna con acquisizione di terreni e opere rilevanti, ottenendo tuttavia un risultato di qualità.
Viene inoltre chiarito che, nel tratto compreso tra via San Nicolò e via San Rocco, nel territorio del Comune di Cittadella, i vincoli imposti dalla presenza di una villa storica e del relativo parco rendono di fatto obbligata la soluzione progettuale proposta, non essendo possibile utilizzare altri sedimi.
Il Consigliere Scapin interviene dichiarando il proprio giudizio favorevole, ritenendo la soluzione individuata adeguata e sostenibile.
Il Consigliere Zanfardin, per chiarezza, annuncia il proprio voto favorevole, pur ribadendo la necessità, anche in prospettiva futura, di intervenire sulla messa in sicurezza ciclabile di via San Nicolò e della Valsugana. Viene inoltre posta una richiesta di chiarimento di natura tecnica in merito alla tipologia di pavimentazione prevista per la pista ciclabile.
Il Sindaco risponde precisando che, allo stato attuale, non è ancora stata definita una soluzione progettuale puntuale in merito al manto della pista, in quanto le scelte dovranno tenere conto delle compatibilità ambientali e dei vincoli legati alle fasce di rispetto interessate dall’intervento. Conclude auspicando che, in futuro, anche la Provincia possa disporre di maggiori risorse finanziarie, così da farsi carico degli interventi strutturali sulle strade provinciali, lasciando ai Comuni la realizzazione delle opere accessorie come piste ciclabili e marciapiedi.
𝗩𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻. 𝟵 – 𝗣𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗳𝗳𝗶𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗮𝘀 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗧𝗘𝗠 𝗣𝗮𝗱𝗼𝘃𝗮 𝟭 – 𝗖𝗶𝘁𝘁à 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗱𝗼𝘃𝗮 𝗲 𝗡𝗼𝗿𝗱. 𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗯𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁à 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝗶𝗲𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶, 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗻. 𝟭𝟭𝟴 𝗱𝗲𝗹 𝟱 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟮.
Il Sindaco espone che la questione in esame ha una storia lunga e articolata, già ampiamente illustrata e sintetizzata anche in sede di Conferenza dei Capigruppo. Precisa che la deliberazione odierna nasce sostanzialmente da un obbligo normativo, derivante dalle recenti modifiche legislative, e da una valutazione di convenienza economica per l’Ente. Mantenere la rete del gas nel patrimonio comunale comporterebbe, infatti, oneri rilevanti, oltre a una significativa riduzione del canone riconosciuto al Comune dal soggetto gestore del servizio.
Il Comune di San Giorgio in Bosco rientra nell’ambito territoriale ATEM Padova 1, che comprende numerosi Comuni. Nel corso del tempo sono stati effettuati diversi incontri e approfondimenti tecnici: in particolare, il geometra Milan ha curato l’analisi tecnica, mentre il Segretario comunale ha fornito un contributo determinante sotto il profilo giuridico, avvalendosi anche di consulenze specialistiche che hanno orientato la scelta finale.
Il Sindaco sottolinea come i margini di manovra dell’Amministrazione siano estremamente limitati. La decisione in esame prevede la vendita della rete del gas, con un introito stimato, tra il 2028 e il 2029, in circa 3.240.422 euro, sulla base dei parametri utilizzati per la determinazione del valore degli impianti.
In alternativa, qualora il Comune decidesse di non procedere all’alienazione della rete, l’attuale canone annuo, pari a circa 140-150.000 euro, dal 2029 scenderebbe a circa 60.000 euro, con un andamento progressivamente decrescente, pur tenendo conto dell’indicizzazione ARERA. Inoltre, ogni intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria resterebbe totalmente a carico del Comune, con potenziali ripercussioni molto gravose sul bilancio comunale. Proprio per questi motivi, l’Amministrazione si trova di fatto quasi obbligata a compiere questa scelta.
Il Sindaco evidenzia come la maggior parte, se non la totalità, dei Sindaci degli altri Comuni coinvolti nell’ambito territoriale stia orientandosi verso la medesima decisione, supportata da valutazioni tecniche e giuridiche analoghe.
Ricorda infine che il Comune aveva acquistato le reti del gas nel 2014, in un contesto economico diverso, sostenendo un impegno finanziario rilevante. Nel corso degli anni, tuttavia, i canoni percepiti hanno consentito di ammortizzare quasi completamente quell’investimento. La vicenda ebbe origine con l’Amministrazione Marcolongo e si concluse con l’Amministrazione Miatello, a seguito di una sottostima iniziale del valore della rete e della successiva richiesta di integrazione economica, che comportò un ulteriore sforzo finanziario per il Comune. Alla luce dei canoni incassati nel tempo, l’operazione può comunque considerarsi complessivamente giustificata.
Il Presidente apre quindi il dibattito.
Interviene il Consigliere Zanfardin, il quale ricorda come l’Amministrazione in carica, negli anni precedenti, si sia trovata a dover gestire una decisione assunta da un’Amministrazione precedente, con la conseguente necessità di bloccare alcune attività per far fronte all’acquisto della rete del gas. Ritiene che oggi i Comuni non possano più farsi carico direttamente di servizi di questo tipo. Esprime l’auspicio di un ritorno a società pubbliche per la gestione dei servizi essenziali, osservando come le liberalizzazioni, ad eccezione di pochi casi, non abbiano portato benefici concreti ai cittadini, in particolare nei settori dell’energia e del gas. Pur con queste considerazioni, annuncia il proprio voto favorevole, confidando che il futuro gestore possa tenere conto delle esigenze dei cittadini.
Prende la parola il Consigliere Scapin, che collega le difficoltà attuali anche a scelte energetiche poco lungimiranti del passato, con scarsa attenzione alle fonti rinnovabili e alternative. Sottolinea come la situazione internazionale renda oggi il sistema energetico più fragile. Dichiara quindi il voto favorevole del proprio gruppo, ritenendo che i benefici derivanti dalla vendita della rete siano superiori rispetto al mantenimento della stessa nel patrimonio comunale.
Votazione:
• Favorevoli 12 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮, 𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻. 𝟭𝟬 – 𝗔𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 (𝗮𝗿𝘁. 𝟮𝟮𝟳 𝗱𝗲𝗹 𝗗.𝗟𝗴𝘀. 𝗻. 𝟮𝟲𝟳/𝟮𝟬𝟬𝟬).
L’Assessore Frison illustra i risultati della gestione finanziaria dell’esercizio 2025, precisando che il rendiconto che portiamo in approvazione non è solo un insieme di numeri, ma la fotografia della capacità di trasformare le risorse dei cittadini in servizi e investimenti, mantenendo l'ente in salute finanziaria:
Il Risultato di Amministrazione: solidità e prudenza; l'esercizio 2025 si chiude con un risultato di amministrazione pari a € 1.289.318,94. Questo dato conferma la solidità del nostro Comune, ma va analizzato nelle sue singole componenti per comprenderne la reale natura e destinazione:
• Parte Accantonata (€ 327.393,85): È la nostra 'rete di sicurezza'. Qui confluiscono il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità per 189.150,85, il fondo contenzioso per 56.400, il fondo rinnovi contrattuali per 75.000. Sono accantonamenti necessari per proteggere il bilancio da eventuali mancate riscossioni future, per essere pronti ad adeguare secondo i rinnovi contrattuali gli stipendi dei dipendenti, e per proteggerci da eventuali contenziosi.
• Parte Vincolata (€ 195.995,12): Si tratta di risorse derivanti da trasferimenti o specifiche leggi, che utilizzeremo rigorosamente per i fini previsti.
• Parte Destinata agli Investimenti (€ 100.000,00): Sono risorse da reinvestire in opere pubbliche e manutenzioni straordinarie.
• Parte Disponibile (€ 665.929,97): È l’avanzo libero 'puro', che potremo utilizzare nel corso del 2026 per nuovi progetti e per dare risposte immediate alle necessità della nostra comunità.
La Gestione delle Entrate: sul fronte delle entrate, abbiamo registrato maggiori accertamenti rispetto alle previsioni iniziali. Questo risultato è stato trainato da due fattori chiave:
• L’ottima performance dei proventi per i permessi di costruire, segno di un territorio vivo e in crescita, unitamente a una gestione attenta dell'IMU e dell'addizionale comunale.
• La capacità dell’Ente di intercettare trasferimenti e contributi da enti superiori, che hanno integrato le risorse locali permettendoci di ampliare l'offerta di servizi.
La gestione delle Spese: L'analisi degli impegni dimostra una gestione attenta, capace di adattarsi alle variazioni avvenute durante l'anno.
• Gestione dei risparmi: In settori come i Servizi Istituzionali e le Politiche Sociali, abbiamo registrato minori impegni rispetto agli stanziamenti definitivi. È importante sottolineare che questo è il risultato di un efficientamento della macchina amministrativa che non ha intaccato la qualità delle prestazioni erogate.
• Monitoraggio delle variazioni: Nel corso dell'esercizio, siamo intervenuti tempestivamente per far fronte alle variazioni dei costi per le utenze delle scuole e dei vari edifici comunali. Questa flessibilità ha garantito la piena continuità dei servizi senza gravare sulla gestione ordinaria.
• Investimenti e Territorio: Sul fronte della Sicurezza e della Cultura, l’impegnato è coerente con la programmazione. Gli impegni in conto capitale riflettono l’avanzamento dei cantieri, a testimonianza di un Comune che continua a investire concretamente sul proprio futuro.
Conclude il Rendiconto 2025 confermando con chiarezza la solidità e l’affidabilità dell’azione amministrativa: un Comune che riscuote con efficacia, che governa la spesa con rigore e senso di responsabilità e che, grazie a scelte attente, dispone oggi di una parte libera dell’avanzo significativa.
Ribadisce che non si tratta solo di numeri, ma del risultato concreto di un lavoro serio e coerente, orientato a garantire stabilità oggi e opportunità domani. Si chiude l’anno con i conti in ordine, ma soprattutto con una visione chiara: utilizzare al meglio le risorse disponibili per sostenere lo sviluppo, rafforzare i servizi e accompagnare la crescita di San Giorgio in Bosco.
Prosegue dicendo che con questo spiritosi continuerà a lavorare, con determinazione e responsabilità, per dare risposte concrete ai bisogni della comunità e costruire il futuro del nostro territorio.
Interviene il Consigliere Zanfardin, il quale annuncia il voto contrario del proprio gruppo, motivandolo con il fatto che il rendiconto deriva da un bilancio non predisposto dall’attuale minoranza e dichiarando coerenza con le precedenti votazioni espresse sul bilancio.
Il Consigliere Scapin dichiara a sua volta voto contrario, per le medesime motivazioni.
Votazione:
• Favorevoli 9 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮)
• Contrari 3 (𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻, 𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻. 𝟭𝟭 – 𝗩𝗮𝗿𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟴, 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗲 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗲, 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘃𝗮𝗻𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱, 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝘁. 𝟭𝟳𝟱 𝗱𝗲𝗹 𝗗.𝗟𝗴𝘀. 𝗻. 𝟮𝟲𝟳/𝟮𝟬𝟬𝟬.
L’Assessore Frison spiega che la variazione di bilancio proposta si rende possibile anche grazie all’approvazione, avvenuta nel punto precedente, del rendiconto della gestione 2025 e consente pertanto l’applicazione dell’avanzo di amministrazione. La manovra complessiva mobilita risorse per un importo pari a 545.751,75 euro, derivanti dall’utilizzo dell’avanzo di amministrazione 2025 e da contributi esterni, in particolare della Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. e del Comune di Cittadella.
Viene quindi illustrato il dettaglio degli interventi, suddivisi per missioni di bilancio. Per la Missione 1 “Servizi istituzionali e gestione” è previsto un incremento di 90.000 euro, interamente destinato all’innovazione digitale dell’Ente, nell’ambito del programma 8, finanziato mediante l’utilizzo dell’avanzo vincolato.
Per la Missione 6 “Politiche giovanili e sport” l’incremento complessivo ammonta a 108.000 euro. Di questi, 100.000 euro sono destinati alla riqualificazione funzionale del palazzetto dello sport, finanziati per metà da un contributo della Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. e per metà mediante l’avanzo di amministrazione. Ulteriori 8.000 euro, sempre a valere su contributo della Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro., sono destinati all’acquisto di nuove attrezzature per i centri estivi.
Nella Missione 9 “Tutela del territorio e ambiente” è previsto un incremento di 40.000 euro, finanziato con avanzo di amministrazione, destinato a interventi di valorizzazione ambientale del Parco di Villa Anselmi.
Per la Missione 10 “Trasporti e mobilità” l’incremento è pari a 264.000 euro, anch’esso finanziato con avanzo di amministrazione. Le risorse sono destinate ad una manovra complessiva sulla sicurezza stradale e sulla mobilità sostenibile, che comprende l’avvio della progettazione della pista ciclabile intercomunale con Cittadella e un piano straordinario di asfaltature, in particolare in via Risaie, vicolo Consorti, via Vittorio Veneto e altre strade comunali.
Nella Missione 20 “Fondi e accantonamenti” è previsto un incremento di 43.000 euro. Attraverso un’operazione di riallineamento tecnico, con utilizzo di avanzo vincolato per spese obbligatorie legate al fondo Covid, vengono liberate risorse che vengono prudentemente destinate al fondo di riserva, rafforzando così la capacità dell’Ente di far fronte ad eventuali imprevisti.
Infine, l’Assessore segnala uno spostamento di risorse pari a 8.300 euro dalla Missione 4 “Istruzione” alla Missione 5 “Cultura”, al fine di rafforzare i capitoli destinati alle attività culturali, anche in vista della partecipazione a bandi o di iniziative che erano state inizialmente sottostimate.
Il Presidente apre quindi il dibattito.
Interviene il Consigliere Zanfardin, che chiede un chiarimento al Segretario comunale in merito alla correttezza procedurale della delibera, domandando se la variazione con applicazione dell’avanzo non debba essere approvata successivamente o contestualmente alla delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Il Segretario comunale, dott. Albano, chiarisce che l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione è consentito una volta approvato il rendiconto, come avvenuto nel punto precedente, e che molti Enti procedono all’applicazione dell’avanzo anche prima della verifica degli equilibri. Precisa inoltre che la salvaguardia degli equilibri rappresenta un momento specifico, previsto entro il 31 luglio, finalizzato a verificare l’andamento delle entrate e delle spese a metà esercizio, mentre l’applicazione dell’avanzo può avvenire anche in una fase precedente. Aggiunge che, in casi particolari, è persino possibile applicare l’avanzo presunto prima dell’approvazione del rendiconto.
Il Consigliere Zanfardin ribadisce il proprio dubbio, riferendo che altri Comuni stanno attendendo la delibera di salvaguardia prima di utilizzare l’avanzo, e chiede cosa accadrebbe nel caso in cui emergessero successivamente degli squilibri.
Il Segretario spiega che eventuali scostamenti verranno valutati proprio in sede di salvaguardia degli equilibri e che, allo stato attuale, non vi sono elementi che facciano ritenere probabili situazioni di disequilibrio, anche considerato che è stato rafforzato il fondo di riserva. L’Assessore Frison aggiunge che la salvaguardia riguarda l’esercizio 2026, mentre in questa sede si sta utilizzando l’avanzo del 2025, chiarendo che i due momenti non sono direttamente consequenziali.
Il Consigliere Zanfardin precisa che il suo intervento non ha carattere polemico ma mira esclusivamente ad evitare possibili vizi di forma o di legittimità, e propone formalmente di rinviare la votazione del punto n. 11 a dopo l’approvazione della delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Il Presidente mette quindi in votazione la proposta di rinvio. Il Consiglio comunale respinge la proposta, con 1 voto favorevole, 9 voti contrari e 2 astenuti.
Il Presidente procede quindi alla votazione del punto n. 11 all’ordine del giorno.
Votazione:
• Favorevoli 9 (𝗣𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘇𝘇𝗼, 𝗙𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻, 𝗥𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼, 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗲, 𝗙𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘀, 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗮)
• Contrari 1 (𝗭𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻)
• Astenuti 2 (𝗦𝗰𝗮𝗽𝗶𝗻, 𝗙𝗮𝘃𝗲𝗿𝗼)
𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻. 𝟭𝟮 – 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗲𝗹𝗹𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Il Consigliere Scapin chiede chiarimenti in merito all’intervento di ampliamento di una falegnameria, domandando dove siano stati previsti i parcheggi, considerato che l’area precedentemente utilizzata verrà meno.
Il Sindaco chiede una precisazione e chiarisce che, prima dell’intervento, l’azienda ha sempre utilizzato lo spazio pubblico antistante per la sosta dei veicoli. Con il nuovo intervento urbanistico, invece, verrà riquadrato il lotto proprio per mettere a disposizione parcheggi aggiuntivi a servizio dell’azienda, superando quindi la precedente situazione di utilizzo improprio dello spazio pubblico.
Il Consigliere Scapin pone poi una seconda interrogazione riguardante la temporanea chiusura dell’ufficio postale di San Giorgio in Bosco, segnalando che diversi cittadini non erano stati informati e si sono trovati di fronte alla chiusura senza preavviso. Chiede se l’Amministrazione comunale avrebbe potuto comunicare meglio il disservizio.
Il Sindaco risponde che l’informazione è stata pubblicata sui canali istituzionali del Comune, in particolare sui social e sul sito internet. Precisa che i lavori sono legati al progetto “Polis”, che prevede la ristrutturazione dell’ufficio postale e l’introduzione di nuovi servizi, tra cui il rilascio e il rinnovo dei passaporti. Riferisce inoltre che, secondo quanto comunicato dal responsabile infrastrutturale della zona, i lavori dovrebbero concludersi entro circa trenta giorni, auspicando il rispetto dei tempi. Aggiunge che non tutti i cittadini potrebbero essere stati raggiunti dalla comunicazione, anche perché l’accesso all’ufficio postale avviene spesso solo occasionalmente, e che resta auspicabile una comunicazione più capillare anche da parte di Poste Italiane verso i propri utenti.
Il Consigliere Scapin chiede poi aggiornamenti in merito alla serata pubblica annunciata con la geologa, finalizzata ad illustrare il report già presentato e discusso in Consiglio.
Il Sindaco risponde che la serata non è ancora stata calendarizzata, ma che l’Amministrazione intende sicuramente organizzarla, compatibilmente con l’agenda della dottoressa Viero. Ricorda che, in occasione dell’incontro consiliare, si era ipotizzato di affiancare alla geologa anche un altro esperto conoscitore del territorio, per fornire ulteriori approfondimenti sulla falda e sulla morfologia locale. Sottolinea l’importanza di rendere pubblici alcuni dati emersi dalla relazione, in particolare sul funzionamento delle pompe sommerse nei pozzi, chiarendo come esse operino solo per pochi minuti al giorno, smentendo così il diffuso convincimento che il prelievo costante d’acqua sia responsabile della diminuzione del getto delle fontane domestiche nei periodi estivi. Il Sindaco evidenzia come i dati illustrati abbiano contribuito a chiarire anche sue personali convinzioni pregresse.
Il Consigliere Zanfardin chiede chiarimenti sugli interventi di posa della fibra ottica, domandando se il ripristino del manto stradale sarà a carico delle aziende esecutrici o del Comune.
Il Sindaco risponde che il ripristino sarà a carico del Comune, spiegando che, sebbene gli interventi effettuati dalle aziende siano stati limitati, nel tempo comporteranno la necessità di riasfaltature, soprattutto lungo i margini della carreggiata. Evidenzia come questa problematica sia condivisa da molti Comuni, che si trovano a dover affrontare disagi simili a seguito della posa della fibra. Sottolinea che, se da un lato l’infrastrutturazione digitale rappresenta un risultato importante per il territorio, dall’altro comporta inevitabili criticità sul piano della manutenzione stradale. L’Amministrazione prevede quindi un piano di asfaltature significativo nel prossimo futuro, anche alla luce di nuove entrate previste.
Il Consigliere Zanfardin auspica che i ripristini stradali dopo il cablaggio siano a carico delle aziende, citando il modello Padova. Interroga poi la Giunta sulla sicurezza della Valsugana: pur approvando i rallentatori in centro, esprime perplessità su alcuni dettagli e propone di spostare la fermata delle corriere e creare una pista ciclabile su un marciapiede, pur riconoscendone i costi. Conclude offrendo collaborazione per soluzioni condivise.
Il Sindaco risponde che alcune delle proposte avanzate sono praticabili, mentre altre non lo sono, come la conversione di un marciapiede in pista ciclabile, anche in considerazione dell’esistenza della pista ciclabile Erica Gazzola che attraversa il centro. Precisa che l’intervento sulla Valsugana è attualmente in fase sperimentale e che l’obiettivo principale è stato quello di rallentare la velocità di percorrenza nel centro abitato, creando finalmente un “centro” riconoscibile. Evidenzia come la creazione di isole pedonali abbia migliorato la sicurezza degli attraversamenti e delle manovre, rispondendo anche a criticità legate a comportamenti scorretti degli automobilisti. Illustra inoltre il progetto di estensione degli interventi lungo l’asse della Valsugana, dal centro di San Giorgio in Bosco fino a Paviola, e conferma che è già stato progettato lo spostamento della fermata delle corriere nei pressi del Municipio, con la realizzazione di un’ulteriore isola pedonale.
Il Sindaco fornisce poi un chiarimento tecnico sulla banchina stradale, ricordando che essa non è parte della carreggiata e non è destinata alla circolazione dei veicoli, incluse le biciclette, ma solo alla sosta di emergenza o al transito dei pedoni. Sottolinea che un uso improprio della banchina comporta anche responsabilità in caso di sinistro e invita a una maggiore consapevolezza delle norme del Codice della strada.
Il Consigliere Zanfardin segnala che in via Pozzo manca il cartello di divieto per i mezzi pesanti, rimosso dopo i lavori della ciclabile, e suggerisce di ripristinare le strisce pedonali vicino al monumento per mettere in sicurezza i pedoni. Chiede infine chiarimenti sul contributo di 8.000 euro della Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro. per i centri estivi, domandando se possa essere usato per ridurre le rette delle famiglie.
L’Assessore Frison risponde che il contributo è destinato esclusivamente all’acquisto di strutture e attrezzature, come giochi e giostrine inclusive da collocare nel parco antistante il Municipio. Il Sindaco aggiunge che per la riduzione delle rette sono previsti specifici bandi che vengono attivati successivamente alla conclusione dei centri estivi.
In merito a via Pozzo, il Sindaco spiega che l’area presenta una situazione di elevata pericolosità e che l’introduzione di strisce pedonali non è ritenuta una soluzione sicura, data la scarsa visibilità e l’elevata velocità dei veicoli. Ricorda che la collocazione della pista ciclabile è stata studiata proprio per evitare attraversamenti pericolosi e che l’unica soluzione realmente efficace sarebbe un intervento strutturale di rialzo del manto stradale nell’area centrale di Lobia, per indurre una riduzione della velocità.
Il Consigliere Scapin interroga l’Amministrazione sulla temporanea chiusura dell’ufficio postale di San Giorgio in Bosco, segnalando il disservizio subito dai cittadini rimasti senza informazioni e preavviso. Chiede quindi se il Comune avrebbe potuto garantire una comunicazione migliore.
Il Sindaco risponde di non avere al momento novità, riferendo che le indagini sono in corso. Ricorda che, nel caso dello sportello postale di Villa del Conte, le Forze dell’Ordine avevano richiesto quattro ore di registrazioni video, ricevendone soltanto quaranta minuti, circostanza che ha destato forte perplessità. Comunica che una delle lettere, indirizzata alla sede Sanpellegrino, è stata sequestrata e sottoposta alle analisi del RIS. Auspica che le indagini consentano di individuare i responsabili e di porre fine a una modalità che ha caratterizzato negativamente la vita politica del Comune negli ultimi anni.
La Consigliera Favero comunica la consegna di una mozione avente ad oggetto il sostegno all’introduzione del biglietto unico regionale per il trasporto pubblico locale, illustrandone brevemente le finalità e chiedendo che venga inserita all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio comunale.