05/08/2026
, o Campo Stretto? attacca
Aprire subito alle liste civiche per costruire un'alternativa concreta sia alla Destra sia alle scorrettezze della Sinistra.
È questa la svolta strategica necessaria per superare i limiti di un "campo largo" che si è dimostrato inadeguato e privo di correttezza politica. Dietro la facciata unitaria del Documento Politico che indica Francesco Sanna alla presidenza della Provincia si cela, in realtà, una logica di spartizione del potere e di esclusione politica.
I Socialisti del territorio denunciano con fermezza di essere stati deliberatamente discriminati ed esclusi dal tavolo delle trattative, estromessi da una coalizione che si dimostra purtroppo distante dal pluralismo e dal confronto democratico. Il documento sbandierato dai vertici provinciali parla di "inclusività" e "ascolto", ma la realtà dei fatti è ben diversa: i Socialisti, con i loro amministratori locali e la loro storica presenza nei 28 Comuni del territorio, sono stati cancellati dal dibattito attraverso veti preventivi e sbarramenti ideologici eretti dalle sigle egemoni della coalizione.
«Siamo davanti a un accordo verticistico, confezionato a porte chiuse da logiche di apparato che hanno confuso la sintesi politica con l'omologazione forzata», dichiarano i rappresentanti della Federazione provinciale del PSI, della Segreteria Regionale Socialista e gli amministratori di area socialista. «La discriminazione perpetrata ai nostri danni è un insulto non solo alla storia del socialismo riformista in questo territorio, ma a tutti quei cittadini e consiglieri comunali che non intendono accettare decisioni calate dall'alto, basate su criteri costruiti su misura per blindare nomine predeterminate».
Per i Socialisti, l'esclusione della componente riformista e autonomista rompe definitivamente il patto di lealtà con l'elettorato progressista. Un centrosinistra che nasce escludendo i propri alleati storici perde ogni credibilità, candidandosi a governare la Provincia con i metodi della prevaricazione e dell'unilateralità.
La risposta del PSI sarà immediata. I Socialisti del Medio Campidano annunciano il totale disimpegno da una coalizione puramente di facciata e l'avvio di una mobilitazione in tutti i Comuni. L'obiettivo strategico diventa ora l'apertura al civismo per costruire un'alternativa concreta sia alla destra, sia alle scorrettezze di questa sinistra, superando i limiti di un "campo largo" che si stringe solo quando si tratta di ripartire gli incarichi amministrativi.
Nei prossimi giorni il PSI convocherà un'assemblea straordinaria aperta a tutte le forze civiche, libere e autenticamente democratiche del territorio. La finalità è strutturare una proposta politica e amministrativa alternativa che restituisca dignità alla Marmilla, al Linas e al Medio Campidano, contrastando ogni forma di oligarchia e discriminazione.
Medio Campidano, 5 agosto 2026