In Cammino con l'Autismo

In Cammino con l'Autismo Camminando con l'Autismo verso Santiago de Compostela e verso tantissime altre destinazioni.

Questo cammino vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sulla
CARTA DEI DIRITTI PER LE PERSONE AUTISTICHE
in particolare sugli articoli 11 e 12

11 IL DIRITTO per le persone autistiche a mezzi di trasporto accessibili e alla libertà di movimento.

12 IL DIRITTO per le persone autistiche ad aver accesso ad attività culturali, ricreative e sportive e a goderne pienamente.

Chi ama i cammini conosce bene il valore di una credenziale.All’inizio è quasi vuota, poi, giorno dopo giorno, si riempi...
05/09/2026

Chi ama i cammini conosce bene il valore di una credenziale.

All’inizio è quasi vuota, poi, giorno dopo giorno, si riempie di timbri, luoghi, date e alla fine non è più soltanto un documento del pellegrino: diventa il racconto della strada percorsa, della fatica, degli incontri, delle persone con cui abbiamo condiviso un pezzo di viaggio.

Poi arriva il certificato, quello che dice semplicemente: ce l’abbiamo fatta. Questa volta, però, per noi ha un sapore particolare, è la nostra seconda Bonaria, conquistata al termine dei giorni trascorsi sulle strade della Sardegna insieme agli amici di Insuperabile, la Staffetta dell’Inclusione.

La prima aveva chiuso il nostro lungo Cammino di Bonaria, questa racconta un’altra storia, diversa ma altrettanto bella: quella di Insuperabile arrivato per la prima volta nella nostra Isola e di noi, ancora una volta, in cammino insieme.

Due credenziali, due certificati, due Bonarie e dietro quei timbri, tanta strada, quella che abbiamo percorso e quella che ancora ci aspetta.

Da anni diciamo che il Cammino non è soltanto camminare e oggi una ricerca condotta su 1.080 pellegrini ci offre qualche...
30/08/2026

Da anni diciamo che il Cammino non è soltanto camminare e oggi una ricerca condotta su 1.080 pellegrini ci offre qualche elemento in più per spiegare perché.

Una tesi di dottorato presentata dalla psicologa e ricercatrice María del Mar Durán Rodríguez all’Università di A Coruña ha studiato l’esperienza del Cammino di Santiago analizzandone diversi aspetti psicologici, dalle motivazioni con cui si parte alla percezione dell’esperienza durante il percorso, fino al suo potenziale restaurativo una volta raggiunta la meta.

I risultati raccontano qualcosa che, per chi conosce davvero il Cammino, probabilmente non sorprende del tutto: camminare verso Santiago può rappresentare un’esperienza capace di favorire benessere e sollievo e, allo stesso tempo, di modificare il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e ciò che ci circonda.

C’è, però, un aspetto della ricerca che ci interessa in modo particolare, perché il Cammino non viene considerato semplicemente come un’attività di trekking o un’esperienza sportiva. Ciascun pellegrino attribuisce al proprio viaggio un significato differente, che può essere legato all’amicizia, alla ricerca di pace, alla spiritualità, all’introspezione o all’incontro con gli altri, ed è forse proprio questa pluralità di significati a renderlo un’esperienza così particolare.

Dal 2014, con In Cammino con l'Autismo, Associazione Diversamente OdV e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna hanno scelto di esplorare proprio questa dimensione e, in oltre dieci anni, hanno percorso migliaia di chilometri attraversando Paesi e culture differenti, condividendo la strada con persone autistiche, familiari, volontari e tanti compagni incontrati lungo il percorso.

Santiago, la Via di Francesco, la Via Francigena, il Kumano Kodo, gli 88 Templi di Shikoku, il Cammino di Bonaria e tutti gli altri percorsi affrontati in questi anni ci hanno insegnato che il valore del Cammino non può essere misurato soltanto attraverso i chilometri percorsi o con il raggiungimento della meta, perché una parte importante di ciò che accade si costruisce ogni giorno lungo la strada.

Sta nelle scelte quotidiane e nell’autonomia che progressivamente si conquista, nella capacità di affrontare un imprevisto, nell’incontro con persone sconosciute e nella fatica condivisa, nel rispetto dei propri tempi e di quelli degli altri, nella possibilità di entrare a far parte, anche soltanto per qualche ora, delle comunità attraversate e, soprattutto, nel diritto di vivere esperienze autentiche, senza che qualcun altro decida preventivamente quali siano possibili e quali no.

Per noi il Cammino è diventato così, anno dopo anno, uno strumento educativo e uno spazio concreto nel quale parlare di autodeterminazione, partecipazione, inclusione e progetto di vita, trasformando parole che rischiano spesso di rimanere principi astratti in esperienze vissute nella quotidianità.

La ricerca non riguarda specificamente le persone autistiche e sarebbe scorretto attribuirle conclusioni che non ha formulato; ci offre, però, nuovi elementi per riflettere su qualcosa che la nostra esperienza ci ha insegnato passo dopo passo: il Cammino può essere molto più di un percorso da completare e il suo valore può continuare ben oltre il momento in cui si arriva alla meta.

Anche per questo vogliamo continuare a camminare, ma soprattutto continuare a studiare, raccontare e rendere questa esperienza accessibile a un numero sempre maggiore di persone.

L’articolo sulla ricerca 👇

https://www.caminosantiago.org/cpperegrino/prensa/verprensa.asp?PrensaID=23373

Bienvenido a la Web de la Federación Española de Asociaciones de Amigos del Camino de Santiago. Todo sobre el Camino de Santiago, información, guías, descripción, planos, consejos, albergues, hospitaleros, noticias, Asociaciones de Amigos del Camino.

Il Cammino continua a dimostrare quanto possa diventare uno straordinario spazio di incontro, sensibilizzazione e impegn...
19/08/2026

Il Cammino continua a dimostrare quanto possa diventare uno straordinario spazio di incontro, sensibilizzazione e impegno civile, capace di unire la fatica dei chilometri percorsi alla possibilità di raccontare storie, incontrare persone e portare un messaggio molto più lontano del punto di arrivo.

Dal 13 agosto Jesús Corzo Fernández sta affrontando una sfida davvero importante: percorrere 650 chilometri correndo lungo il Cammino del Nord, da Castro Urdiales fino a Santiago de Compostela, con arrivo previsto il 27 agosto.

Non si tratta soltanto di un'impresa sportiva, perché il suo viaggio nasce con l'obiettivo di dare visibilità all'autismo e raccogliere fondi a sostegno della Federación Autismo Extremadura.

È una storia che sentiamo particolarmente vicina, perché da oltre dieci anni In Cammino con l'Autismo porta persone autistiche, famiglie e volontari sui grandi cammini, in Italia e nel mondo, trasformando ogni esperienza in un'occasione per parlare di autonomia, autodeterminazione, progetto di vita e partecipazione.

In tutti questi anni abbiamo imparato che lungo una strada non si percorrono soltanto chilometri: si attraversano territori, si incontrano comunità, si costruiscono relazioni e si può raccontare l'autismo fuori dai luoghi nei quali troppo spesso viene confinato, mostrando concretamente possibilità, capacità, desideri e diritto a vivere esperienze autentiche.

Per questo guardiamo con grande simpatia alla sfida di Jesús, nata anche dall'amicizia con il padre di un bambino autistico e dalla volontà di trasformare una passione personale in qualcosa di utile agli altri. Sono esperienze diverse dalle nostre, ma condividono una convinzione profonda: il Cammino può diventare uno straordinario strumento per creare consapevolezza, abbattere distanze e costruire inclusione.

Noi di In Cammino con l'Autismo seguiremo con piacere il viaggio di Jesús verso Santiago, augurandogli di trovare lungo questi 650 chilometri quella forza, quegli incontri e quelle emozioni che soltanto chi ha percorso un Cammino conosce davvero.

Buen Camino, Jesús.

La sua storia completa è raccontata qui:

https://tododisca.es/discapacidad/jesus-corzo-correra-650-kilometros-camino-de-santiago-dar-visibilidad-autismo-recaudar-fondos/

Este reto deportivo protagonizado por Jesús Corzo tiene como objetivo visibilizar el autismo y apoyar a la Federación de Autismo de Extremadura

Siamo rientrati da pochi giorni dal Cammino Sanabrés, con Santiago ancora vicina nei ricordi, nelle immagini e nelle tan...
18/08/2026

Siamo rientrati da pochi giorni dal Cammino Sanabrés, con Santiago ancora vicina nei ricordi, nelle immagini e nelle tante emozioni che ogni cammino continua a lasciare anche dopo il ritorno a casa, ma è già arrivato il momento di guardare alla prossima partenza.

Questa volta non servirà prendere un aereo e non dovremo andare lontano, perché dal 20 al 29 agosto la Staffetta Insuperabile 2026 attraverserà la Sardegna lungo il Cammino di Bonaria, partendo da Olbia e proseguendo prima in bicicletta e poi, da Usellus, a piedi, fino a raggiungere Cagliari e la Basilica di Bonaria.

Per In Cammino con l'Autismo sarà un appuntamento particolarmente importante, perché InSuperAbile fa parte ormai da anni della nostra storia e perché il Cammino di Bonaria è diventato una delle strade di casa, percorso tante volte insieme ai ragazzi, alle famiglie, agli amici di Associazione Diversamente OdV e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna.

Di questa nuova avventura abbiamo parlato ai microfoni di Radio Kalaritana, raccontando il significato della Staffetta e provando anche a spiegare che cosa rappresenti per noi continuare a metterci in cammino, dal primo Santiago del 2014 fino al Sanabrés appena concluso.

In questi anni abbiamo attraversato strade, Paesi e continenti molto diversi tra loro, ma ogni esperienza ha aggiunto qualcosa alla precedente e ci ha insegnato che il cammino non è soltanto la distanza percorsa, è il tempo condiviso, sono gli incontri, la fatica, gli imprevisti e soprattutto la possibilità di vivere insieme esperienze vere, fuori dagli spazi abituali e dentro le comunità che incontriamo.

InSuperAbile porterà ancora una volta tutto questo sulle strade della Sardegna e sarà bello accogliere gli amici che arriveranno dalla Pen*sola, accompagnarli lungo il Cammino di Bonaria e condividere con loro l'arrivo a Cagliari.

Vi consigliamo, però, di ascoltare l'intervista fino alla fine, perché Karola Cappai si è lasciata sfuggire un piccolo spoiler su uno dei prossimi grandi progetti di In Cammino con l'Autismo.

Chi ci segue da tempo sa che spesso un nuovo viaggio comincia a prendere forma proprio mentre stiamo tornando dal precedente e, anche questa volta, sembra che la storia sia destinata a ripetersi.

Ringraziamo Kalaritana Media e Radio Kalaritana per lo spazio dedicato a InSuperAbile e per averci permesso di raccontare un altro pezzo di questa lunga storia.

Ora ci prepariamo ad accogliere InSuperAbile 2026 e a tornare sul Cammino di Bonaria, mentre per quello che verrà dopo lasciamo, almeno per il momento, la parola a Karola.

Continuate a seguire la pagina ufficiale di In Cammino con l'Autismo, perché il Sanabrés si è appena concluso, un nuovo cammino sta per iniziare e la strada, ancora una volta, continua.

    Dal 20 al 29 agosto la Sardegna ospita la sesta edizione della Staffetta Insuperabile, iniziativa nazionale dedicata all’inclusione attraverso lo sport e il cammino. Il progetto, nato…

Anche il Cammino Sanabrés ci ha accompagnato fino a Santiago de Compostela, duecentoventisette chilometri, iniziati ad A...
31/07/2026

Anche il Cammino Sanabrés ci ha accompagnato fino a Santiago de Compostela, duecentoventisette chilometri, iniziati ad A Gudiña, raccontati dalla nostra credenziale, ogni timbro custodisce un luogo, un incontro, un sorriso, una salita, una giornata condivisa.

Alla fine del percorso abbiamo ricevuto la Compostela, ma il valore di questo viaggio va ben oltre un attestato, per In Cammino con l'Autismo, il Cammino continua a essere un progetto di vita.
Camminare significa costruire autonomia, rafforzare relazioni, imparare a fidarsi di sé e degli altri, affrontare gli imprevisti e scoprire capacità che troppo spesso rimangono invisibili, semplicemente perché non viene offerta l'opportunità di esprimerle.

C'è però un aspetto che ha reso questo Cammino davvero speciale, il Sanabrés, forse il più bello che abbiamo percorso fino a oggi, ci ha restituito un'esperienza sempre più rara. Per lunghi tratti abbiamo camminato quasi completamente soli, immersi nel silenzio della natura, attraversando piccoli paesi dove l'accoglienza conserva ancora il sapore autentico del pellegrinaggio. Ancora una volta abbiamo capito che il problema non è il Cammino di Santiago, ma la concentrazione dei pellegrini su pochi itinerari, mentre percorsi straordinari come il Sanabrés custodiscono ancora tutta la loro bellezza. Forse proprio per questo abbiamo scelto di vivere questi giorni quasi in silenzio, anche sui social, abbiamo preferito dedicarci al cammino, alle persone, al riposo dopo ogni tappa e al tempo condiviso, senza l'urgenza di raccontare tutto nell'immediato.

Adesso che siamo arrivati, sarà un piacere rivivere insieme questa esperienza, nei prossimi giorni, una volta rientrati in Italia, racconteremo il nostro Sanabrés tappa dopo tappa, con tante fotografie, curiosità, incontri e riflessioni, perché ogni giornata merita di essere ricordata.

Tra i ricordi più preziosi porteremo con noi anche i disegni realizzati da Simone, quasi ogni tappa è stata raccontata attraverso il suo sguardo e la sua matita, trasformando luoghi, emozioni e incontri in immagini capaci di fermare il tempo. Davanti alla Cattedrale di Santiago ha completato anche l'ultimo disegno del Cammino, chiudendo un racconto iniziato molti giorni fa e destinato a rimanere tra i ricordi più belli di questa esperienza.

Grazie a tutte le persone che hanno condiviso questo tratto di strada con noi, a chi ci ha seguito da lontano e a chi, lungo il percorso, ci ha accolto con un sorriso.

Il Cammino verso Santiago termina qui, In Cammino con l'Autismo, invece, riparte da qui.

Buen Camino, sempre.

Indirizzo

Via Gramsci, 3
Villaspeciosa
09010

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