Cittadini in Movimento

Cittadini in Movimento Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Cittadini in Movimento, Organizzazione politica, Vimercate.

In questi ultimi due mesi la città attende impaziente di conoscere l’esito della gara di affidamento dei lavori per la r...
11/05/2026

In questi ultimi due mesi la città attende impaziente di conoscere l’esito della gara di affidamento dei lavori per la realizzazione della nuova piscina.
Poco più di sei anni fa la Vicesindaco e la minoranza in comune garantivano che la piscina poteva tornare a funzionare in pochi mesi e con pochi “spiccioli”, ma poi la realtà che hanno costruito è di tutt’altro tenore e, dopo più di due mesi dalla presentazione dell’unica risposta al bando, ancora non si conosce l’esito.
Ma la piscina non è stata l’unica attività sportiva nell’area che ha sofferto. Anche lo storico Bocciodromo ha avuto il suo lungo travaglio e adesso apprendiamo che potrà riaprire grazie all’impegno della bocciofila Fratelli Brambilla, che si farà carico della manutenzione ordinaria in cambio dell’utilizzo in comodato gratuito.
Ci fa piacere leggere il commento del vicesindaco che manifesta il sollievo per una situazione che, evidentemente, le stava molto a cuore, e vorremmo sentire molto presto anche aggiornamenti sulla piscina.
Sei anni fa prometteva che bastavano 100.000 euro e un paio di mesi. Poi ha fatto tutt’altro, ma noi aspettiamo pazienti di vedere il frutto di oltre 10.000.000 di euro di soldi pubblici e di 4 anni e mezzo di lavoro sotto la sua direzione.
Intanto, ripartiamo dalle Bocce.

Siamo sempre stati contrari ai bilanci dell’Amministrazione Cereda: la tattica deliberata di frenare manutenzioni e inte...
04/05/2026

Siamo sempre stati contrari ai bilanci dell’Amministrazione Cereda: la tattica deliberata di frenare manutenzioni e interventi per accumulare avanzi per la nuova piscina ha tolto risorse al resto. Sorridiamo di fronte alla maldestra presa in giro della maggioranza che chiede soldi al governo per le manutenzioni, giustificandosi con il blocco di fatto del meccanismo degli oneri, visto che il suolo è finito, e come se questa fosse l’unica possibilità per i comuni di pagare gli interventi.
Non ammettono la mala gestione del bilancio e la distruzione della politica di attrazione di giovani, eliminando l’edilizia convenzionata (l’unica misura capace di attrarre nuovi cittadini generatori di reddito diretto e indotto).
Nonostante questo, nel Consiglio del 27 aprile abbiamo votato a favore di una variazione d’urgenza perché conteneva le risorse per il ricorso al Tar dei comuni del Vimercatese contro la D breve.
Il nostro sostegno a questa battaglia supera per una volta le critiche al bilancio di questa amministrazione. Pur avendo una storia politica relativamente breve, eravamo con convinzione sulle barricate contro Pedemontana quando il PD ancora faceva “melina” fingendo di opporsi in alcune sedi e sostenendola in altre. Niente potrà cancellare gli interventi in consiglio di alcuni degli attuali consiglieri di maggioranza, quando respinsero una mozione dei 5 Stelle contro Pedemontana, dicendo che il progetto doveva essere completato, ed oggi fingono di non essere stati co-responsabili per la devastazione del nostro territorio.
Sembra che in pochi si accorgano che il nostro mondo è sconvolto per colpa di scelte miopi che ci hanno tenuti legati al petrolio, ma non riusciamo a ribaltare chi ci impone progetti come TEEM e Pedemontana spingendoci nella stessa direzione.
Speriamo che questo ultimo tentativo porti ad un risultato, ma l’esperienza recente ci dice che solo i progetti che interessano veramente le comunità si fermano.

Il 25 aprile è la festa della liberazione in memoria della sconfitta delle forze naziste e fasciste che segnò per l’Ital...
27/04/2026

Il 25 aprile è la festa della liberazione in memoria della sconfitta delle forze naziste e fasciste che segnò per l’Italia la fine della seconda guerra mondiale. Il resto di Europa dovette attendere l’8 maggio, quando fu firmata la resa della Germania.
Furono sconfitti i responsabili di deportazioni, persecuzioni, genocidio, campi di sterminio e delle camere a gas.
L’Italia aveva iniziato la seconda guerra mondiale dalla parte dei nazisti, ed il paese era sotto il controllo fascista, tutti gli italiani arruolati combattevano a fianco dei tedeschi ed esisteva una nutrita schiera di italiani nella gerarchia fascista.
Solo dopo l’armistizio, di fronte all’imminente sconfitta e all’evidenza di quello che i fascisti e i nazisti facevano, una parte della popolazione si schierò contro, in clandestinità e a rischio della propria vita.
Vimercate ha celebrato ancora i propri martiri, dedicando loro un simbolo moderno e visibile, per rilanciarne la memoria.
Ci auguriamo che questo serva a risvegliare le coscienze e ad aprire gli occhi, perché nel 2026 non siamo molto diversi da come eravamo nel periodo che preparò la seconda guerra mondiale.
Anche oggi assistiamo a guerre fuori dal diritto internazionale per il predominio su risorse e territori, che spazzano via popoli con distruzioni, fame, malattie. Rischiamo di svegliarci e trovarci di nuovo pesantemente dalla parte sbagliata della storia, colpevoli di alleanze e comportamenti sbagliati.
I nostri martiri ci insegnano che si può cambiare schierandosi dalla parte giusta, ma questo può costare molto. Per loro è costato la vita.
Aver lasciato che il fascismo prendesse il potere, dominasse i mezzi di informazione, calunniasse gli oppositori additandoli come causa di tutti i mali è stata una colpa molto grave, ed oggi non siamo così lontani dal commetterla di nuovo.
Ci auguriamo che l’Italia e Vimercate sappiano imparare dai propri martiri, senza svegliarsi quando sarà troppo tardi.

Dopo parecchi cambi di approccio e un’infinità di proclami, sembra che si sia fatto avanti un soggetto disposto a ricost...
20/04/2026

Dopo parecchi cambi di approccio e un’infinità di proclami, sembra che si sia fatto avanti un soggetto disposto a ricostruire la piscina e gestirla per i prossimi anni. C’è infatti una società che ha risposto al bando.
Ci auguriamo che questa operazione vada in porto senza intoppi, ma non possiamo fare a meno di guardare indietro e muovere le nostre critiche al percorso intrapreso dall’attuale Amministrazione.
La critica principale riguarda il fatto di aver costruito sulla piscina una battaglia di contrapposizione politica a suon di colpi bassi. In primis, il tentativo di distogliere l’attenzione dal fatto che il vecchio impianto non era a norma fin dalla sua apertura, e questo è responsabilità delle amministrazioni (tutte di centro sinistra) che dal 1998 al 2016 hanno tirato avanti come se nulla fosse . Un altro colpo sotto la cintura lo hanno tirato (ai cittadini) affermando, in campagna elettorale, che in pochi mesi e con pochi soldi era possibile riaprire la piscina. Gli eventi di questi quattro anni e mezzo ci dicono altro: si sono affrettati ad abbattere la piscina mentre cercavano un sistema qualsiasi per ricostruirla, purché diverso dal project financing scelto dai 5 stelle. Si è addirittura arrivati a dire in Consiglio Comunale che il project financing è una fregatura da cui stare lontani, salvo poi adottarlo per tante altre iniziative.
Resta la critica per la scelta finanziaria: un investimento iniziale di 10 milioni di euro a carico del comune quando sarebbe possibile e auspicabile che fosse il privato ad investire ed essere responsabile di una buona gestione.
Non conosciamo la società che ha risposto, ma ci auguriamo che sia molto brava nella costruzione e nella gestione, perché questo sarà cruciale per il successo del nuovo impianto che, forse, potremo veder partire dopo quasi 5 anni di amministrazione e tanti proclami, quasi tutti andati a vuoto.

Sabato 11 aprile si è tenuta una manifestazione per la difesa del sistema sanitario Lombardo, promossa e partecipata da ...
13/04/2026

Sabato 11 aprile si è tenuta una manifestazione per la difesa del sistema sanitario Lombardo, promossa e partecipata da numerose sigle sindacali, partiti e associazioni.
Uno degli obiettivi della manifestazione era quello di richiamare l’attenzione dei cittadini sui problemi evidenti e sulle prospettive preoccupanti che incombono sul sistema sanitario Lombardo, da sempre considerato una eccellenza nel panorama nazionale e anche oltre.
Purtroppo, la storia e l’esperienza insegnano che non si può "dormire sugli allori” ed effettivamente stiamo misurando la comparsa di problemi preoccupanti: liste di attesa lunghissime, difficoltà nella prenotazione delle visite, una sanità pubblica indebolita e sacrificata rispetto alla sanità privata, carenza di medicina territoriale e investimenti mal riposti.
Anche il Consiglio Comunale del nostro comune è stato più volte sollecitato con mozioni e ordini del giorno a prendere posizione per tutelare il servizio sanitario per i nostri cittadini, ed è anche per questo motivo che ci sta a cuore questo tema.
Su tutte le richieste che i manifestanti hanno sostenuto, spiccala richiesta verso Regione Lombardia per il ritiro della delibera della Giunta Regionale del 15 settembre 2025, che obbliga gli ospedali e i servizi delle ASST a mettere a disposizione delle assicurazioni, mutue e welfare aziendale le proprie prestazioni. Questo significa che le strutture ed il personale pubblici, su cui sono stati investiti soldi dei cittadini, sono asserviti alle logiche (e alle convenienze) della sanità privata. La scusa della scarsità di medici, infermieri e attrezzature con cui si coprono le inefficienze del sistema pubblico è smascherata: chi si rivolge al pubblico ha difficoltà di accesso perché queste hanno l’obbligo di dare spazio alle prestazioni in regime privato(togliendo spazio per il regime pubblico).
Somiglia molto alla scusa “non ci sono soldi”, con cui ci hanno presi in giro per anni, salvo poi scoprire che per le armi i soldi sono saltati fuori subito e in gran quantità.

Approfittiamo della festa del lunedì dell'angelo per fare a tutti i nostri assidui lettori i migliori auguri per queste ...
06/04/2026

Approfittiamo della festa del lunedì dell'angelo per fare a tutti i nostri assidui lettori i migliori auguri per queste feste pasquali.
L'augurio più grande è la coscienza collettiva ritrovi la via della pace e si faccia valere contro l'assurdità della guerra.

Leggiamo con piacere che l’Amministrazione Comunale ha recepito un finanziamento di Fondazione Cariplo per 340 mila euro...
30/03/2026

Leggiamo con piacere che l’Amministrazione Comunale ha recepito un finanziamento di Fondazione Cariplo per 340 mila euro da investire sull’auditorium dell’omnicomprensivo per adattarlo a teatro civico cittadino.
Vogliamo sottolineare è che il bando Cariplo portava il nome “Luoghi da rigenerare – restituire alle comunità attraverso la cultura luoghi in condizioni di disuso” ed era finalizzato alla rigenerazione urbana e culturale di spazi in disuso: “La sempre più diffusa presenza di edifici ed aree circostanti inutilizzati o sottoutilizzati, rappresenta una delle ragioni che concorrono al verificarsi di fenomeni di degrado fisico e rischio sociale per le comunità locali.”.
Questo bando e questo “successo” della nostra Amministrazione dimostrano – purtroppo - che la giunta Cereda ha frettolosamente e ingannevolmente condannato il Capitol alla demolizione con la grande scusa che non sarebbe stato sostenibile. Il teatro Capitol, collocato nel centro storico, rappresenta l’emblema del luogo storicamente dedicato alla cultura attualmente in disuso che concorre al degrado di una parte importante del centro cittadino. Un intervento sul Capitol avrebbe contribuito a rivitalizzare il tessuto circostante, mentre l’auditorium dell’omnicomprensivo è al di fuori della città e non potrà portare nessun beneficio agli esercizi commeriali e artigianali del nostro centro storico.
L’altro aspetto che salta all’occhio è che il bando è dedicato a luoghi in disuso, ma è evidente che l’auditorium dell’omnicomprensivo, inserito in un contesto scolastico con migliaia di studenti, sia tutt’altro che in disuso e, oltretutto, dovrà sempre dare priorità all’uso scolastico.
Ben venga questo investimento, ma un po’ di lungimiranza e attenzione alle sorti del centro della città avrebbe fatto bene a Vimercate, visto che si possono recuperare funzioni culturali in modo più che sostenibile.

In queste ore anche noi seguiamo con trepidazione le sorti del referendum. Tra poco sapremo i risultati, ma già abbiamo ...
23/03/2026

In queste ore anche noi seguiamo con trepidazione le sorti del referendum. Tra poco sapremo i risultati, ma già abbiamo degli elementi su cui riflettere.
La campagna elettorale è stata molto accesa, con tantissime prese di posizione di personaggi sia di provenienza politica che di tutt’altra appartenenza. Gli interventi politici, in particolare, sono stati pressanti e spesso hanno tradito un modo di intendere gli elettori non proprio esaltante (vedi riferimenti a “i soliti metodi clientelari” o alle cose “che tutti pensiamo ma che non si possono dire in pubblico”).
Il secondo dato che ci fa riflettere è l’affluenza. Ultimamente l’astensione sembrava essere l’unico orientamento politico in crescita. Questo dato fa sempre gridare all’emergenza da parte dei politici, che spesso ammettono di sentirsi responsabili, ma poi le cose vanno avanti allo stesso modo.
Mettendo insieme questi due dati ci salta in mente che questa apparente “impotenza” della politica nell’avvicinare gli elettori alle urne forse non è proprio un fenomeno “inattaccabile”.
Questo referendum infatti ha una caratteristica “unica”: è il popolo che decide se la riforma viene approvata o meno. Basterebbe che un solo cittadino vada a votare ed il referendum sarebbe valido, e quell’unico cittadino deciderebbe per tutta la nazione.
Vuoi vedere che proprio perché la politica “ha necessità” del voto dei cittadini, ha “trovato il sistema” per coinvolgerli e spingerli a votare? A pensar male si fa peccato, ma viene da sospettare che, quando invece “conviene” tenere fuori i cittadini dalle decisioni, i politici siano bravissimi ad alimentare l’astensionismo.
Una cosa è certa: con una partecipazione alta, le sorti di questa riforma saranno decise dai cittadini.
I risultati e gli effetti li vederemo nel futuro, ma la responsabilità oggi è sicuramente di tutti gli italiani chiamati a votare.

Con il referendum del 22 e 23 Marzo i cittadini approveranno o respingeranno le modifiche alla costituzione proposte dal...
16/03/2026

Con il referendum del 22 e 23 Marzo i cittadini approveranno o respingeranno le modifiche alla costituzione proposte dal governo in tema di giustizia.
La costituzione italiana è stata scritta per proteggere l’Italia da ogni forma di totalitarismo e dittatura. Chi l’ha scritta aveva conosciuto ingiustizia, persecuzione, abuso e repressione da parte del fascismo perché allora tutto era controllato dal potere, compresi i giudici.
Come impedire che accadesse di nuovo? Mettendo in costituzione la separazione del potere giudiziario da quello politico.
Questo garantisce due aspetti: il sistema giudiziario non dipende dal sistema politico, quindi il comune cittadino ha la garanzia di essere trattato in modo equo anche se si scontra con un potente. Il secondo aspetto, importantissimo, è che i giudici possono indagare i politici e giudicare le azioni del governo quando queste sono contro legge. Questo principio assicura che neppure i più potenti o il governo siano al di sopra della legge.
Questa riforma “rompe” 7 articoli della costituzione, per eliminare l’indipendenza della magistratura, come più volte dichiarato dai promotori.
Nordio definisce il CSM “para mafioso” e dichiara che questa riforma darà piena “libertà d’azione” alla politica. La deputata Matone, della lega, lo ha criticato perché lui dice quello che il governo pensa, ma non si deve dirlo ai cittadini, altrimenti quelli capiscono e voteranno NO! Il capo di gabinetto di Nordio in TV ha ribadito con rabbia che la riforma toglierà di mezzo i giudici “plotoni di esecuzione” e ha fatto promesse impossibili dicendo che questa riforma farà addirittura rientrare i giovani talenti scappati all’estero.
Basterebbe tutto questo per capire che questa riforma è una grande fregatura e chi l’ha architettata lo ha fatto per il proprio interesse.
Noi difendiamo la costituzione, forse l’ultima istituzione oggi ancora dalla parte dei cittadini.
Il 22 e 23 Marzo votiamo NO!

 #𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲  #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶  #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲  #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶...
13/03/2026

#𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲
#𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝟵/𝟯/𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼, 𝗘𝗻𝗲𝗿𝗴𝘆 𝗣𝗮𝗿𝗸, 𝗕𝗿𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲 𝗲 𝗕𝗘𝗔, 𝗗𝗗𝗟 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗿𝗶
𝗔 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱ı̀ 𝟵 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲.

PRIMA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2026/2028Questa prima variazione al bilancio di previsione 2026 è essenzialmente tecnica, recepisce infatti le esigenze espresse da alcuni uffici. Valutiamo positivamente le voci relative all’aggiudicazione di bandi, anche se si tratta di bandi ordinari,...

Il 22 e 23 marzo si celebra il referendum confermativo della legge che ha modificato ben 7 articoli della costituzione: ...
09/03/2026

Il 22 e 23 marzo si celebra il referendum confermativo della legge che ha modificato ben 7 articoli della costituzione: 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110.
Riteniamo nostro dovere schierarci per il NO per difendere quegli articoli che garantiscono l’indipendenza della magistratura.
Ci inorridisce il pensiero che i principi della costituzione siano scardinati in questo modo, e non possiamo fingere di non vedere che con questa riforma cade la difesa della separazione dei poteri e basterà una semplice legge ordinaria per sottomettere definitivamente il potere giudiziario a quello esecutivo.
Democrazia e giustizia funzionano se i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono assolutamente indipendenti tra loro. Quando questa indipendenza viene meno, la democrazia non funziona e la giustizia è in mano ai potenti. La nostra costituzione rappresenta il baluardo che garantisce questa separazione. Già oggi il potere legislativo risulta appiattito sul potere esecutivo (basta notare l’ampio ricorso a leggi delega, decreti e voti di fiducia). Con questo referendum il governo si spiana la strada per assoggettare anche il potere giudiziario.
I padri costituenti avevano conosciuto il fascismo da vicino, lo avevano combattuto e avevano ben chiaro con quali mezzi il fascismo reprimeva il dissenso. Gli oppositori non avevano nessuna possibilità di trovare giustizia, perché la giustizia era in mano al governo fascista (basta leggere le cronache dei processi contro i martiri vimercatesi e i tanti oppositori del fascismo).
Gli articoli che si vogliono far saltare sono quelli che i padri costituenti hanno messo per garantire che gli orrori del fascismo non possano tornare.
Nessun dato e nessuna analisi credibile porta argomenti consistenti a favore del Si, mentre il pericolo di spalancare i cancelli ad una deriva autoritaria è ben visibile e motivato da tantissime personalità illustri.
In queste settimane anche noi ci batteremo per difendere la costituzione.
Giusto dire NO!

Indirizzo

Vimercate

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Cittadini in Movimento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi