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Ad agosto sono misteriosamente “scomparsi” gli arredi di piazza del Linificio, cuore della movida cittadina. L’intento a...
19/10/2026

Ad agosto sono misteriosamente “scomparsi” gli arredi di piazza del Linificio, cuore della movida cittadina. L’intento appariva chiarissimo: via le panchine, via i frequentatori e problema della quiete pubblica risolto!
Per chiedere spiegazioni abbiamo subito presentato un’interrogazione consiliare. Risultato? Prima ancora di ricevere risposta, gli arredi sono magicamente riapparsi (succede spesso: fai un'interrogazione e il problema sparisce prima della risposta).
In attesa di scoprire quali acrobazie abbiano riportato le panchine al loro posto — ci diranno sicuramente che *era tutto programmato* —, la vicenda accende i riflettori sul rischio legato a certe operazioni urbanistiche, come quella dell'ex Bassetti.
Spesso i privati realizzano opere pubbliche a scomputo dei contributi dovuti al Comune. È così che nasce una piazza pubblica: un beneficio per la collettività in cambio dei soldi dovuti dai costruttori. Chi compra casa lì dovrebbe saperlo. Il corto circuito avviene quando, dopo aver cancellato i versamenti in denaro, si tenta la furbata di privatizzare di fatto quegli spazi con la scusa del disturbo alla quiete pubblica. Risultato? La comunità perde sia i soldi che il beneficio promesso.
Un film già visto con l’Amministrazione Cereda, che ha già rinunciato al diritto di passo a Villa Sottocasa senza chiedere nulla in cambio. Contributo al pubblico da parte di un’operazione privata svanito nel nulla senza niente in cambio. Vi invitiamo a vigilare con noi affinché le compensazioni pubbliche non rimangano favole utili solo a far digerire i disagi delle grandi operazioni urbanistiche.

Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029 del Comune di Vime...
12/10/2026

Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029 del Comune di Vimercate: il testo con cui la Giunta descrive il contesto locale, traccia il bilancio e definisce i piani futuri.
Tra le tante questioni storicamente congelate (piscina docet), ne emerge una in particolare, in perfetto accordo con le lamentele quotidiane dei residenti: il costante degrado urbano.
Nel DUP è la Giunta stessa a mettere a verbale il proprio flop: “𝘗𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘳𝘪𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢 𝘭𝘢 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘴𝘪 𝘯𝘰𝘵𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘧𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦... 𝘥𝘢𝘭 79,45% 𝘥𝘦𝘭 2020 𝘴𝘤𝘦𝘯𝘥𝘦 𝘢𝘭 75,92% 𝘯𝘦𝘭 2024. 𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘰... 𝘦̀ 𝘪𝘮𝘱𝘶𝘵𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘪𝘯 𝘭𝘢𝘳𝘨𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘳𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘣𝘣𝘢𝘯𝘥𝘰𝘯𝘰 𝘪𝘭𝘭𝘦𝘤𝘪𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘪𝘶𝘵𝘪.”
In pratica, l'Amministrazione ha sottoscritto un’autocertificazione di fallimento: dal proprio insediamento ad oggi, sulla gestione dei rifiuti la situazione è peggiorata anno dopo anno.
Certo, nessuno pensa che siano Sindaco e assessori ad andare in giro di notte ad abbandonare sacchetti per strada. Tuttavia, la cultura della tutela ambientale va coltivata con presenza, continuità e credibilità. Ai tempi dell'amministrazione 5 Stelle, con Maurizio Bertinelli, si investiva in incontri, serate pubbliche e dialogo costante con i cittadini: non a caso, come ammette la Giunta stessa, fino al 2020, la raccolta differenziata continuava a salire.
La Giunta Cereda, invece, ha scelto di installare nuovi cestini (che sembrano invitare all'uso improprio) e staccare multe a raffica, ottime per esasperare la cittadinanza e spingerla più lontano dalle istituzioni.
D’altronde, anziché promuovere la cooperazione e il senso civico, questa Amministrazione ha dimostrato di padroneggiare alla perfezione un'unica grande arte: la "cultura del rifiuto"... specialmente di tutto ciò che di buono le era stato lasciato in eredità!

 #𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲  #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶  #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲  #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶...
07/10/2026

#𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 #𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲𝗔𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 #𝘃𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲
#𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗔𝗩𝗶𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗲 #𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝟮𝟴/𝟵/𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗗𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼, 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗣𝗔𝗡𝗘 𝗲 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗶𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼.
𝗔 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗻𝗸 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱ı̀ 𝟮𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲

APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE PER IL TRIENNIO 2027/2029Nel nostro intervento sul documento abbiamo presentato le seguenti osservazioni/considerazioni:Raccolta differenziata: il Documento Unico di Programmazione riporta che dal 2019 al 2020 la raccolta differenziata mostra un mig...

I comuni hanno poche armi per contrastare gli insediamenti dei data center, a meno che i progetti non siano in contrasto...
05/10/2026

I comuni hanno poche armi per contrastare gli insediamenti dei data center, a meno che i progetti non siano in contrasto con le norme urbanistiche.
I data center sono trattati come impianti produttivi e manca una norma specifica per limitarne l’insediamento, o anche solo una norma provvisoria che dia gli strumenti per difendere le comunità in attesa che una norma specifica sia matura.
Quando i progetti per i data center rispettano formalmente tutte le norme urbanistiche approvate dai comuni, resta la possibilità di limitarne gli impatti solo se c’è una forte volontà politica che metta i valori della tutela del territorio, della salute, del clima e del benessere dei cittadini davanti agli interessi privati degli operatori.
In questo caso la partita si fa più difficile, ma non per quello non si deve provare a giocarla.
Già, ma queste “operazioni” portano con sé aspetti che “toccano” da vicino gli amministratori, sempre in cerca di fondi per fare interventi e mettere in luce il proprio “successo”. Questo può ammorbidire un bel po’ la passione per la lotta, quando ci si trova di fronte a oneri, contributi, compensazioni, devoluzioni, opere ecc. che gli amministratori a volte considerano “colpi di fortuna” con la C maiuscola (anche se a volte, quella C, rischiano di rimettercela i cittadini).
Basta vedere l’ultima variazione del bilancio del comune di Vimercate, dove la giunta ha quasi festeggiato il versamento, da parte dell’operatore del data center ex IBM, di oltre 1.000.000 di euro di contributi. Con questi soldi l’amministrazione rinnoverà l’impianto sportivo di via Lodovica, presentandolo ovviamente come un grande successo. Nel dibattito del Consiglio Comunale poi è emersa chiaramente l’ulteriore aspettativa dell’amministrazione che si attende, da questo progetto, contributi ancora più sostanziosi una volta approvato.
Ci sarebbe da condurre una battaglia per difendere l’interesse della comunità, ma è un po’ difficile farla con… l’elmetto in mano!

Chi ha a cuore il nostro territorio, le proprie “tasche” e l’ambiente (incluso il contrasto ai cambiamenti climatici) co...
28/09/2026

Chi ha a cuore il nostro territorio, le proprie “tasche” e l’ambiente (incluso il contrasto ai cambiamenti climatici) conosce bene la minaccia “Pedemontana” che ha già iniziato a sventrare le nostre campagne mangiandosi suolo e promettendo disagi e costi che ricadranno anche sulle prossime generazioni.
La vicenda quindi è già messa male, ma come si suol dire, al peggio non c’è mai fine. Proprio sul fronte di quello che non stentiamo a chiamare “disastro” finanziario di quest’opera, si aggiunge un altro macigno (che peserà, anche questo, sulle spalle dei contribuenti):
Webuild, coinvolta nel progetto di Pedemontana Lombarda, lamenta la mancanza di coperture finanziarie per far fronte agli extra costi delle grandi opere, e da chi vuole i soldi? Ovviamente dai cittadini tramite le casse pubbliche. Una richiesta verso il governo è già partita, ma ci aspettiamo che ci siano drammatiche ricadute anche sul fronte lombardo, in quanto gli extra-costi sono già evidenti nella documentazione finanziaria di Pedemontana aggiornata a febbraio 2026.
L’aspetto più deprimente però resta l’incapacità della politica di vedere questo disastro che, al di là di questi ultimi peggioramenti, era annunciato da tempo. Le comunità locali si sono battute contro quest’opera, che i territori non volevano, ma spesso si sono affidate ad amministratori che le hanno rappresentate in modo tiepido, per non ribellarsi ad ordini di partito che avevano per obiettivo portare a casa un gran giro d’affari, a discapito delle comunità, giudicate sacrificabili.
In piccolo troviamo anche dei parallelismi la vicenda del data center ex-IBM: quest’opera porterà nelle casse del comune di Vimercate un bel po’ di soldi (oltre 1.100.000 euro), e sul territorio un bel po’ di problemi (consumo di energia, di acqua, inquinamento acustico, calore da dissipare, occupazione quasi zero...).
Non c’è più tempo, stiamo correndo ignari, su Pedemontana che ci porta… ad un disastro annunciato e sempre più cupo.

Tra le opere simbolo che Vimercate aveva in programma quando fu eletto sindaco Cereda, ne spiccavano due: la nuova pisci...
21/09/2026

Tra le opere simbolo che Vimercate aveva in programma quando fu eletto sindaco Cereda, ne spiccavano due: la nuova piscina e il nuovo teatro, o meglio, i nuovi teatri.
Che la sensibilità della città su questi progetti sarebbe stata tradita lo si intuiva già in campagna elettorale, quando il nuovo sindaco si presentava con lo slogan “Cereda chi?”. Più che essere la città a non conoscere lui, su queste iniziative ha dimostrato di essere lui a non conoscere la città, pur essendoci nato.
Per la piscina, la sua amministrazione aveva raccolto l'eredità di un percorso partecipato, con più di sei operatori interessati e un progetto (bloccato dal Covid) che puntava a riaprirla in meno di due anni. Per il teatro, aveva trovato serviti su un piatto d'argento a costo zero l’acquisizione del Capitol e la realizzazione del nuovo teatro ipogeo sotto l'ex cappellania dell'ospedale vecchio.
E cosa ne è stato fatto? Macerie.
La vecchia piscina è stata demolita, con dispendio di denaro pubblico; lo storico Capitol è stato condannato alla stessa sorte e il nuovo teatro è stato depennato, almeno per ora, dai programmi.
Sulla piscina gli annunci mancati sono ormai così tanti da non fare più notizia. Ma sul teatro sta emergendo una contraddizione difficile da nascondere.
Forse, nel tentativo di cancellare anche la memoria della precedente amministrazione, si è demolito un po' troppo. Poi ci si è accorti che la città continua ad avere una forte domanda di teatro. E allora ecco la soluzione: Il sindaco inaugura una bella “Stagione Teatrale”.
Peccato che lui abbia negato a Vimercate la possibilità di avere dei veri teatri e che l'Auditorium dell'Omnicomprensivo sia una soluzione di ripiego. Lo si vede anche dalla programmazione: una sola data per spettacolo, invece di un'offerta articolata capace di vivere per più giorni e di costruire una vera stagione teatrale.
Insomma, accecati dalla voglia di cancellare ciò che c'era prima, hanno demolito un po' troppo.
E adesso provano a correre ai ripari, non parlando più di piscina ma con una stagione teatrale… senza un teatro!

Metti un bel fiocco ad un oggetto mediocre, ci aggiungi un sorriso di plastica ed ecco un bel pacco da rifilare come un ...
14/09/2026

Metti un bel fiocco ad un oggetto mediocre, ci aggiungi un sorriso di plastica ed ecco un bel pacco da rifilare come un dono di valore. Se invece devi rifilare un concetto vuoto ad un interlocutore distratto o, meglio ancora, propenso a darti credito, metti una parola “figa” accanto ad un termine appropriato ma generico, ed ecco pronta una locuzione che sembra una strategia, ma non lo è!
A 5 anni dall’elezione del sindaco Cereda, rileggiamo che nel programma aveva “piazzato” l'urbanistica tattica come pilastro per la riqualificazione degli spazi pubblici. Oggi possiamo dire che dentro la scatola (o il programma) non c’era quello che i più propensi a dargli credito si potevano aspettare: “𝘗𝘳𝘰𝘮𝘶𝘰𝘷𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘮𝘰𝘥𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭’𝘶𝘳𝘣𝘢𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘵𝘢𝘵𝘵𝘪𝘤𝘢: 𝘶𝘯 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘤𝘰𝘯 𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢𝘥𝘪𝘯𝘪, 𝘢𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘦𝘳𝘤𝘪𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢 𝘭𝘰 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘰 𝘥𝘪 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘭𝘪 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪 𝘦 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦𝘷𝘰𝘭𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘩𝘪 𝘭𝘪 𝘶𝘴𝘢."
Si è appena concluso Il grande intervento di riqualificazione del Ponte di San Rocco, spazio pubblico per eccellenza in quanto monumento che caratterizza la città e la vita nel centro, e della “𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢𝘥𝘪𝘯𝘪, 𝘢𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘦𝘳𝘤𝘪𝘢𝘯𝘵𝘪" non se n’è vista neppure l’ombra!
L’imposizione del senso unico è stata presentata come “cosa fatta” e irremovibile dal Sindaco a quei cittadini che, ancora, nella partecipazione promessa un po’ ci speravano. E di fronte ai tentativi di aprire un ragionamento, il Sindaco si è parato dietro tecnici e soprintendenza.
Chissà, con un percorso partecipativo serio forse la città avrebbe addirittura chiesto un ponte pedonale, ma si è preferito agire “di sorpresa” e mettere tutti spalle al muro, con buona pace del programma.
Urbanistica tattica con azione a sorpresa, e il ponte di San Rocco a senso unico è conquistato!

Sapete qual è il vero record dell'Intelligenza Artificiale? La velocità con cui risolve i problemi è seconda solo a quel...
07/09/2026

Sapete qual è il vero record dell'Intelligenza Artificiale? La velocità con cui risolve i problemi è seconda solo a quella con cui li genera! E a Vimercate stiamo per scoprirlo a nostre spese.
Negli ultimi mesi infatti sono arrivate ben due proposte per la costruzione di mega data center, che l'Amministrazione ha trattato alla stregua di altri insediamenti produttivi, pensando principalmente a oneri e opere di compensazione.
Noi di Cittadini in Movimento, dopo le prime avvisaglie e grazie anche ad una coscienza che si è rapidamente formata in alcuni settori della nostra comunità, ci siamo attivati studiando cosa succede nel mondo: Negli USA (ai nostri occhi la patria di queste strutture) le comunità si stanno ribellando con moratorie contro l'impatto devastante di questi impianti.
E qui? Qui siamo pronti a ospitare ben DUE mega-progetti da oltre 200.000 mq l'uno: l'ex IBM di Velasca e l'AT.6 in via S. M. Molgora a cui si affiancherà una centrale Terna "mostro" da 220 Megawatt e 20.000 mq nel bel mezzo del Parco PANE.
Cosa significa per noi vimercatesi?
Bollette più care: i costi per adeguare la rete elettrica li pagheremo tutti noi in bolletta.
Effetto termosifone: dopo le ultime estati torride, avremo impianti che sfornano calore h24 vicino a casa.
Sfruttamento idrico: servono tonnellate di acqua dal nostro sottosuolo per il raffreddamento.
Rumore costante: ventole giganti accese giorno e notte.
Il tutto per quanti posti di lavoro? Quasi zero. Sono cattedrali vuote, gestite da remoto. L'ingegnere che le controlla starà nella Silicon Valley o in India, mica a Vimercate!
Abbiamo spronato l'Amministrazione a frenare questa invasione, ma sembra che sia bastato il contentino di un contributo economico e qualche pannello solare a far girare gli occhi dei nostri amministratori dall’altra parte (verso i soldi, sicuramente).

 !In questa pausa estiva di agosto abbiamo pensato di fare cosa gradita ai nostri lettori riproponendo alcuni dei nostri...
31/08/2026

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In questa pausa estiva di agosto abbiamo pensato di fare cosa gradita ai nostri lettori riproponendo alcuni dei nostri articoli di maggior successo che trattano argomenti tuttora di grande attualità e che a quanto pare hanno colto nel segno!
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Questa giunta ha una speciale attrazione per la demolizione, non solo della piscina (che avevano giudicato recuperabile con quattro spicci quando erano in opposizione), ma anche della partecipazione. Qui il discorso sarebbe ampio annotando la strategia dell’oscurantismo delle informazioni e l’avversione a diffondere online qualsiasi riunione di interesse pubblico (vedere ad esempio il recente incontro pubblico sul PGT di cui non si trova traccia sul sito del comune e, ovviamente, nessuna registrazione disponibile).
Cercando nella comunicazione istituzionale del sito si trova la notizia del patto di cittadinanza per il rilancio di via Garibaldi, ed è qui che, conoscendo la traiettoria imposta da questa Amministrazione sul teatro Capitol, maggior punto di interesse di quella strada, ci si sente un po’ presi in giro.
Più che lodevole l’impegno dei cittadini per rilanciare una parte della città che è centro storico a pieno titolo, ma che fatica a trovare una chiave per la propria vivacità.
Ed ecco che il comune promette di contribuire con “𝑖𝑙 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑝𝑎𝑛𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎” e “𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑙𝑎𝑛𝑐𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑎 𝐺𝑎𝑟𝑖𝑏𝑎𝑙𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑔𝑔𝑟𝑒𝑔𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒”.
Non ci vuole molto a individuare il teatro Capitol come il luogo storico per eccellenza e forse unico potenziale volano di aggregazione sociale di quella strada. Peccato però che la giunta Cereda abbia ostinatamente lavorato per… 𝙡𝙖 𝙨𝙪𝙖 𝙙𝙚𝙢𝙤𝙡𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚!
Quando qualcosa scompare, o una persona ci lascia, spesso anche chi l’ha combattuto senza risparmiare colpi bassi si fa avanti a compiangerla, sostenuto dal fatto che, non essendoci più, si può esprimere falso rammarico per la sua perdita senza rischi di smentite.
Ci aspettiamo, tra qualche tempo, un bel pannello alla memoria posto più o meno dove oggi sorge il Capitol, con un bel ricordo, ma solo dopo averne cancellato ogni traccia, altrimenti che luogo storico sarebbe?

 !In questa pausa estiva di agosto abbiamo pensato di fare cosa gradita ai nostri lettori riproponendo alcuni dei nostri...
24/08/2026

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In questa pausa estiva di agosto abbiamo pensato di fare cosa gradita ai nostri lettori riproponendo alcuni dei nostri articoli di maggior successo che trattano argomenti tuttora di grande attualità e che a quanto pare hanno colto nel segno!
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Siamo sempre stati contrari ai bilanci dell’Amministrazione Cereda: la tattica deliberata di frenare manutenzioni e interventi per accumulare avanzi per la nuova piscina ha tolto risorse al resto. Sorridiamo di fronte alla maldestra presa in giro della maggioranza che chiede soldi al governo per le manutenzioni, giustificandosi con il blocco di fatto del meccanismo degli oneri, visto che il suolo è finito, e come se questa fosse l’unica possibilità per i comuni di pagare gli interventi.
Non ammettono la mala gestione del bilancio e la distruzione della politica di attrazione di giovani, eliminando l’edilizia convenzionata (l’unica misura capace di attrarre nuovi cittadini generatori di reddito diretto e indotto).
Nonostante questo, nel Consiglio del 27 aprile abbiamo votato a favore di una variazione d’urgenza perché conteneva le risorse per il ricorso al Tar dei comuni del Vimercatese contro la D breve.
Il nostro sostegno a questa battaglia supera per una volta le critiche al bilancio di questa amministrazione. Pur avendo una storia politica relativamente breve, eravamo con convinzione sulle barricate contro Pedemontana quando il PD ancora faceva “melina” fingendo di opporsi in alcune sedi e sostenendola in altre. Niente potrà cancellare gli interventi in consiglio di alcuni degli attuali consiglieri di maggioranza, quando respinsero una mozione dei 5 Stelle contro Pedemontana, dicendo che il progetto doveva essere completato, ed oggi fingono di non essere stati co-responsabili per la devastazione del nostro territorio.
Sembra che in pochi si accorgano che il nostro mondo è sconvolto per colpa di scelte miopi che ci hanno tenuti legati al petrolio, ma non riusciamo a ribaltare chi ci impone progetti come TEEM e Pedemontana spingendoci nella stessa direzione.
Speriamo che questo ultimo tentativo porti ad un risultato, ma l’esperienza recente ci dice che solo i progetti che interessano veramente le comunità si fermano.

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