31/07/2026
Sulla collocazione del fondo delle opere di Lorenzo Da Ponte 👇🏻
La collocazione del Fondo librario Dapontiano acquisito sette mesi fa permette alla Città di Vittorio Veneto, e a Ceneda in particolare, di riabbracciare idealmente il proprio cittadino più illustre.
L'ex palazzo delle Poste di Ceneda è uno spazio di pregio, che si affaccia su Piazza Giovanni Paolo I e che diventerà un'occasione di conoscenza, condivisione e diffusione della vita e delle opere di Lorenzo Da Ponte.
La decisione di procedere all'acquisizione del Fondo è stata ampiamente lodata a diversi livelli. Si tratta dell'UNICA vera testimonianza concreta del nostro Lorenzo, d'ora in poi assicurata alla Comunità.
Così come è stato corretto ripercorrere in Consiglio Comunale i passaggi accaduti in questi ventidue mesi (dalla notizia della messa in vendita del Fondo, alla decisione di acquistare previa perizia indipendente e scrupolosa ottenuta sette mesi fa, all'annuncio dell'attuale decisione relativa alla collocazione), credo sia anche corretto prendere in considerazione le obiezioni dell'opposizione consiliare - di quella parte dell'opposizione consiliare sin dall'inizio contraria ad ogni ipotesi di acquisizione del Fondo.
"Avete comprato un'automobile senza pensare al garage", è stato detto in Consiglio. Trovo il paragone un pochino... ardito, ma prendiamolo in esame. In realtà, è più corretto sostenere che:
a) l'auto in questione è un'auto di lusso ma soprattutto un tempo appartenente al nostro avo più prestigioso;
b) l'auto in questione è stata messa sul mercato, coinvolgendo mediatori appositi, ed attraeva numerosi appetiti;
c) l'auto in questione, ci viene detto, era stata, nel passato, addirittura proposta in donazione (circostanza non confermata, ma prendiamola per buona, visto che così è stato detto e ribadito in un'Aula solenne come quella del Consiglio Comunale).
Allora, messa così - che è modalità senz'altro più corretta di porre la questione - il tema interessante non è tanto capire perché il Comune si sia mosso per l'acquisto senza avere "il garage" (che si trova: ed abbiamo vagliato diverse altre ipotesi percorribili) bensì capire perché, nel passato, chi guidava il Comune non ha mosso un dito per concludere un atto di donazione a beneficio della Città. Non interessava? non era stata colta l'opportunità? l'ipotesi di donazione in realtà è una boutade raccontata a fini di polemica politica? chissà se avremo risposte in proposito.
Quanto alla precisa collocazione, innanzitutto chiariamo che il palazzo delle ex Poste attualmente è occupato per metà da un tavolo per attività didattiche - e che possono essere tranquillamente trasferite all'interno del Museo della Battaglia - e per l'altra metà da migliaia di libri invenduti, stampati nel recente passato in misura decisamente compulsiva e sovrabbondante.
Soprattutto, il palazzo delle ex Poste può diventare un micro-spazio museale dedicato a Lorenzo Da Ponte senza intaccare alcunché del percorso del Museo della Battaglia, giacché si affaccia direttamente sulla piazza Giovanni Paolo I - garantendo quindi indipendente visibilità - e al tempo stesso avendo cura di razionalizzare la gestione del polo museale cenedese. Aprire altri spazi museali civici in Città è ipoteticamente possibile ma è più oneroso, e ci appare saggio e prudente trovare soluzioni sostenibili. E' uno dei motivi che ci aveva spinto a tentare un'interlocuzione per una collocazione a Villa Croze, ad oggi, per i motivi esposti in Consiglio, accantonata.
Come affermato in Consiglio Comunale, la sede cenedese è la nostra attuale idea. Siamo alle verifiche finali. Non abbiamo al momento rilievi ostativi per tale collocazione definitiva, anche se saranno necessari pareri istituzionali. Abbiamo altri "garage" a disposizione, ognuno dei quali più che degno: ci auguriamo non sia necessario procedere ad ulteriori valutazioni. Abbiamo ritenuto ovviamente corretto aggiornare il Consiglio e la Cittadinanza sullo stato della questione - dai caratteri inediti e complessi - in massima trasparenza.