Bene Comune Zibido San Giacomo

Bene Comune Zibido San Giacomo Gruppo civico

05/09/2026
๐Ÿ›‘ NASCE LA RETE DEI COMITATI STOP DATA CENTER ๐Ÿ›‘LONTANI MA INCREDIBILMENTE VICININellโ€™ultimo anno le richieste per la rea...
05/09/2026

๐Ÿ›‘ NASCE LA RETE DEI COMITATI STOP DATA CENTER ๐Ÿ›‘
LONTANI MA INCREDIBILMENTE VICINI

Nellโ€™ultimo anno le richieste per la realizzazione di nuovi data center e stazioni elettriche nei territori dellโ€™hinterland milanese e pavese sono cresciute in modo esponenziale.

Parliamo di infrastrutture energivore di grandi dimensioni, che consumano tantissimo suolo, tantissima acqua, provocano isole di calore, rumore ed emissioni.

Di fronte al moltiplicarsi dei progetti, in molti Comuni sono nati comitati e gruppi di cittadini che hanno iniziato a informarsi, studiare i progetti e chiedere maggiore trasparenza, approfondimento e partecipazione.

Territori diversi, a volte lontani fra loro, si sono perรฒ trovati ad affrontare gli stessi problemi e le stesse idee.

Dalla tutela dellโ€™ambiente รจ nata la necessitร  di unire le forze e costruire una voce comune: nasce cosรฌ la RETE DEI COMITATI STOP DATA CENTER.

Il primo passo รจ la condivisione di un Manifesto comune: non un โ€œnoโ€ alla tecnologia o alla digitalizzazione, ma la richiesta di uno sviluppo razionale, sostenibile e pianificato, che tenga conto degli impatti complessivi e metta al centro lโ€™interesse collettivo, la salute, lโ€™ambiente e la tutela dei territori.

๐Ÿ‘‰ Il testo completo del Manifesto รจ disponibile qui:

03/09/2026

Siamo felici e onorati di aver preso parte sin dalla sua nascita alla ๐‘๐„๐“๐„ ๐ƒ๐„๐ˆ ๐‚๐Ž๐Œ๐ˆ๐“๐€๐“๐ˆ ๐๐Ž ๐ƒ๐€๐“๐€ ๐‚๐„๐๐“๐„๐‘. Condividiamo l'appello alla ๐ฆ๐จ๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž e il nuovo ๐Œ๐š๐ง๐ข๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฎ๐ง ๐ฆ๐จ๐ฏ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ contro lo sviluppo irrazionale dei data center. Il Manifesto รจ stato condiviso, quindi ne riporta la firma, anche dal Gruppo Bene Comune Zibido San Giacomo.

๐€๐๐๐„๐‹๐‹๐Ž ๐๐„๐‘ ๐”๐๐€ ๐Œ๐Ž๐๐ˆ๐‹๐ˆ๐“๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐„ ๐๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐€๐‹๐„ ๐‚๐Ž๐๐“๐‘๐Ž ๐‹๐Ž ๐’๐•๐ˆ๐‹๐”๐๐๐Ž ๐ˆ๐‘๐‘๐€๐™๐ˆ๐Ž๐๐€๐‹๐„ ๐ƒ๐„๐ˆ ๐ƒ๐€๐“๐€ ๐‚๐„๐๐“๐„๐‘:

La trasformazione digitale non puรฒ essere decisa senza i territori.
Comitati e realtร  territoriali lanciano un percorso di mobilitazione.
๐๐ซ๐ข๐ฆ๐จ ๐š๐ฉ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ง๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ ๐ข๐ฎ๐ง๐ญ๐จ ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ŸŽ ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐›๐ซ๐ž ๐š ๐Œ๐ข๐ฅ๐š๐ง๐จ.
Perchรฉ l'Italia vuole diventare un hub europeo dei data center? E soprattutto: chi decide dove costruirli, chi ne trae i maggiori benefici e chi sostiene i costi ambientali, energetici e sociali di questa trasformazione?
A queste domande vuole rispondere il nuovo Manifesto per un movimento contro lo sviluppo irrazionale dei data center, promosso da una rete di comitati e realtร  territoriali che da mesi si confrontano sui progetti in corso e previsti in Italia, con particolare attenzione alla Lombardia.
I๐ฅ ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ง๐š๐ฌ๐œ๐ž ๐๐š ๐ฎ๐ง๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐œ๐ข๐ฌ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ๐จ๐ง๐๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ฅ๐ž: ๐ฅ๐š ๐œ๐ซ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐ง๐จ๐ง ๐žฬ€ ๐ซ๐ข๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐š ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ญ๐ž๐œ๐ง๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐š, ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐ข๐ ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ'๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข๐ ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐Ÿ๐ข๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ข๐ง ๐ช๐ฎ๐š๐ง๐ญ๐จ ๐ญ๐š๐ฅ๐ข, ๐ฆ๐š ๐š๐ฅ ๐ฆ๐จ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ž๐œ๐จ๐ง๐จ๐ฆ๐ข๐œ๐จ ๐ž ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐œ๐ฎ๐ข ๐ข๐ฅ ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ฌ๐ฏ๐ข๐ฅ๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐จ ๐ฏ๐ข๐ž๐ง๐ž ๐จ๐ ๐ ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ๐ฌ๐ž๐ ๐ฎ๐ข๐ญ๐จ.
ยซ๐๐จ๐ง ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐š ๐ญ๐ž๐œ๐ง๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐š ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ฏ๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ฆ๐š๐ซ๐ž ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐จ โ€” spiegano i promotori โ€”. Vogliamo perรฒ che la trasformazione digitale sia al servizio della societร  e non che siano i territori, le comunitร  e le persone a dover sostenere i costi di un'espansione decisa altroveยป.
Centinaia di progetti e una concentrazione particolarmente forte in Lombardia.
In Italia sono centinaia le richieste per la realizzazione di nuovi data center, con livelli differenti di avanzamento. La Lombardia rappresenta oggi una delle aree maggiormente interessate, con oltre la metร  delle richieste indicate nel documento.
Il problema, sottolineano i promotori, non riguarda soltanto il numero degli impianti, ma anche la loro crescente dimensione e potenza: accanto ai data center tradizionali vengono proposti impianti da 25, 30 e 40 MW, spesso organizzati in grandi campus.
Le conseguenze non riguarderebbero quindi soltanto i singoli siti, ma l'intero sistema territoriale ed energetico: consumo di suolo e acqua, aumento della domanda elettrica, nuove infrastrutture di rete, stazioni elettriche e sistemi di accumulo, emissioni, rumore, isole di calore e possibili effetti sulla salute.
ยซServe una valutazione cumulativaยป
Uno dei punti centrali del manifesto รจ la richiesta di superare una valutazione esclusivamente progetto per progetto.
ยซUn territorio non รจ la semplice somma dei singoli progetti โ€” affermano i promotori โ€”. Se piรน data center insistono sulla stessa area, devono essere valutati insieme anche i consumi energetici e idrici, gli impatti climatici, il rumore, le emissioni, la pressione sulla rete elettrica e le conseguenze sulla saluteยป.
Da qui la richiesta di introdurre strumenti di valutazione cumulativa, monitoraggio degli impatti dopo l'entrata in esercizio degli impianti e maggiore trasparenza sui progetti, distinguendo tra strutture operative, autorizzate, in costruzione, in procedimento e iniziative ancora preliminari.
Un Piano nazionale per decidere dove e perchรฉ costruire.
Il manifesto chiede inoltre la costruzione di un Piano nazionale dei data center, capace di stabilire quali infrastrutture siano realmente necessarie e strategiche, dove possano essere localizzate e quali limiti energetici, idrici, ambientali e territoriali debbano essere rispettati.
Secondo i promotori, non รจ sufficiente definire un'infrastruttura ยซstrategicaยป per accelerarne la realizzazione: la strategicitร  deve essere dimostrata attraverso una valutazione dell'interesse pubblico e delle conseguenze complessive sul territorio.
Particolare attenzione viene posta anche sulla sicurezza delle infrastrutture, sulla gestione dei dati, sulla proprietร  dei dati e sugli effetti della diffusione dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.
ยซNon siamo NIMBYยป
Una parte del manifesto รจ dedicata alla contestazione dell'accusa di NIMBY rivolta ai comitati.
ยซLa nostra posizione non รจ โ€œil data center fatelo altroveโ€ โ€” spiegano i promotori โ€”. รˆ piuttosto: chiariteci il senso di farlo quiยป.
Per i promotori, un'area agricola, dismessa o degradata non puรฒ essere considerata automaticamente disponibile per qualsiasi nuovo insediamento. Ogni progetto deve essere valutato in relazione alle caratteristiche del luogo, alle fragilitร  ambientali, alle infrastrutture esistenti e alle comunitร  che abitano il territorio.
Verso una mobilitazione nazionale
Il manifesto vuole essere quindi non soltanto un documento di denuncia, ma la base per costruire una rete capace di collegare le diverse realtร  che stanno affrontando la diffusione dei data center e delle infrastrutture connesse.
L'appello รจ rivolto a comitati, associazioni, realtร  ambientaliste, sindacali e sociali, amministratori locali e a tutte le realtร  interessate a discutere quale modello di trasformazione digitale costruire.
Il percorso di mobilitazione prevede giร  tre appuntamenti:
โ€ข 12 settembre 2026 โ€” banchetti informativi dei comitati sui territori;
โ€ข 26 settembre 2026 โ€” convegno regionale sui data center e lancio pubblico della rete regionale; Sala Convegni โ€“ Arci Milano โ€“ via Bellezza 16
โ€ข 10 ottobre 2026, ore 15.00 โ€” manifestazione regionale contro i data center a Milano.
ยซLa tecnologia non รจ neutrale. Lo sviluppo non รจ neutrale. A decidere devono essere anche le popolazioni che vivono nei territori destinati a sostenerne i costiยป.
Il manifesto si conclude con una proposta: la trasformazione digitale deve essere discussa e pianificata come una scelta collettiva, mettendo al centro tutela del territorio, ambiente, salute pubblica, lavoro e diritti delle comunitร .
Qui il testo del manifesto:
https://acrobat.adobe.com/.../urn:aaid:sc:eu:0f24d6dd...
dove si trova l'elenco di tutti i comitati firmatari. Bene Comune Zibido San Giacomo Osservatorio Data Center Sud Milano

31/08/2026

Dopo le osservazioni e i rilievi inviati dal Comune a Terna S.p.A. in merito all'impatto ambientale e paesaggistico dell'opera, ci risulta sia pervenuta una nota di riscontro da parte della societร . ๐“๐ซ๐š๐ฌ๐ฉ๐š๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ž ๐ข๐ง๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐š ๐๐ข ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ!
Come gruppo consiliare di minoranza Bene Comune Zibido San Giacomo, abbiamo appena protocollato una ๐ซ๐ข๐œ๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐š๐œ๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ ๐š๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ญ๐ญ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐œ๐ก๐ข๐š๐ซ๐ž๐ณ๐ณ๐š su uno dei progetti piรน impattanti per il nostro territorio: ๐ฅ๐š ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐š ๐’๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐„๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ซ๐ข๐œ๐š ๐“๐ž๐ซ๐ง๐š "๐‹๐š๐œ๐œ๐ก๐ข๐š๐ซ๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐Ž๐ฏ๐ž๐ฌ๐ญ ๐Ÿ‘๐Ÿ–๐ŸŽ/๐Ÿ๐Ÿ๐ŸŽ ๐ค๐•".
Per esercitare al meglio il nostro mandato elettorale e tenervi informati, attraverso il nostro consigliere Pietro Cataldi abbiamo richiesto ufficialmente al Settore Edilizia Privata ed Urbanistica:

๐‹๐š ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š ๐ฎ๐Ÿ๐Ÿ๐ข๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐๐ข ๐“๐ž๐ซ๐ง๐š ๐’.๐ฉ.๐€. ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ž.
Tutti gli allegati, studi di impatto, planimetrie o pareri tecnici trasmessi a corredo.
I verbali e la corrispondenza intercorsa negli ultimi incontri o Conferenze di Servizi tra il Comune e Terna.

Il territorio รจ un bene collettivo e i cittadini hanno il diritto di sapere come procede l'interlocuzione su un'opera di questa portata. Vi terremo aggiornati non appena gli uffici forniranno la documentazione richiesta.

Bene Comune Zibido San Giacomo Pietro Cataldi Patrizia Bergami Osservatorio Data Center Sud Milano

โ„น๏ธ AVVISO DI SICUREZZA: RITIRO DAL MERCATO DI UN GIOCATTOLO CONTAMINATOSi informa la cittadinanza che il Ministero della...
23/08/2026

โ„น๏ธ AVVISO DI SICUREZZA: RITIRO DAL MERCATO DI UN GIOCATTOLO CONTAMINATO
Si informa la cittadinanza che il Ministero della Salute ha disposto il ritiro immediato dal mercato di un giocattolo antistress a forma di carota. A seguito di controlli, รจ stata riscontrata la presenza di amianto tremolite all'interno della sabbia di riempimento. Il prodotto presenta un grave rischio per la salute pubblica: l'eventuale rottura dell'involucro esterno comporta il rilascio di fibre tossiche pericolose in caso di inalazione. Si invitano le famiglie, il personale scolastico e gli operatori dell'infanzia a verificare l'eventuale possesso del prodotto identificato dai seguenti dati:

๐Ÿ“Œ SCHEDA TECNICA DEL PRODOTTO:

Denominazione: CP HS-6 Stretchy Sand-Karotte (carota elastica antistress)
Marchio: TrendhausModello: 967176
Lotto di produzione: 2025 = CH33287
Codice a barre (EAN): 4032722967176

๐Ÿ›‘ MISURE DI PRECAUZIONE DA ADOTTARE:

Sospendere immediatamente l'utilizzo del giocattolo e sottrarlo alla disponibilitร  dei minori. Evitare tassativamente di manipolare, tagliare o rompere l'oggetto per scongiurare la fuoriuscita del materiale interno. Restituire il prodotto presso il punto vendita d'acquisto o consultare i canali ufficiali del Ministero della Salute per le corrette modalitร  di smaltimento in sicurezza. La collaborazione di tutti รจ fondamentale per garantire la sicurezza dei piรน piccoli. Vi invitiamo a condividere la presente comunicazione per favorire la massima diffusione dell'allerta.

https://www.salute.gov.it/new/it/avvisi-sostanze-pericolose/giocattolo-con-sabbia-con-amianto/

Bene Comune Zibido San Giacomo

04/08/2026

๐——๐—”๐—ง๐—” ๐—–๐—˜๐—ก๐—ง๐—˜๐—ฅ "๐—ž๐Ÿฎ" ๐—” ๐—•๐—”๐——๐—œ๐—Ÿ๐—˜: ๐—Ÿโ€™๐—”๐— ๐— ๐—œ๐—ก๐—œ๐—ฆ๐—ง๐—ฅ๐—”๐—ญ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ ๐—ฃ๐—ฅ๐—˜๐—ก๐——๐—˜ ๐—ง๐—˜๐— ๐—ฃ๐—ข, ๐— ๐—” ๐—Ÿ๐—” ๐—ฉ๐—˜๐—ฅ๐—œ๐—ง๐—”ฬ€ ๐—˜ฬ€ ๐—จ๐—กโ€™๐—”๐—Ÿ๐—ง๐—ฅ๐—”

Abbiamo chiesto ufficialmente (con un'interrogazione in consiglio comunale) al ๐—ฆ๐—ถ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐—ฐ๐—ผ e alla Giunta una posizione CHIARA: siete ๐—™๐—”๐—ฉ๐—ข๐—ฅ๐—˜๐—ฉ๐—ข๐—Ÿ๐—œ ๐—ผ ๐—–๐—ข๐—ก๐—ง๐—ฅ๐—”๐—ฅ๐—œ al gigante industriale del ๐——๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐—–๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ฟ ๐—ž๐Ÿฎ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ณ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—•๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—น๐—ฒ?

๐‘ณ๐’‚ ๐’“๐’Š๐’”๐’‘๐’๐’”๐’•๐’‚ ๐’…๐’†๐’๐’โ€™๐‘จ๐’”๐’”๐’†๐’”๐’”๐’๐’“๐’† ๐‘ป๐’†๐’Ž๐’†๐’๐’๐’Š๐’๐’Š? ๐‘ผ๐’ ๐’๐’–๐’๐’ˆ๐’ ๐’†๐’”๐’†๐’“๐’„๐’Š๐’›๐’Š๐’ ๐’…๐’Š ๐’‘๐’Š๐’๐’‚๐’•๐’†๐’”๐’„๐’‚ ๐’…๐’†๐’“๐’†๐’”๐’‘๐’๐’๐’”๐’‚๐’ƒ๐’Š๐’๐’Š๐’›๐’›๐’‚๐’›๐’Š๐’๐’๐’†.

Dicono che "non c'รจ ancora un progetto formale" e che "deciderร  la Regione". Ma la veritร  emerge chiaramente leggendo tra le righe della loro stessa risposta: ๐—ถ๐—น ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ฒ ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ด๐—ถ๐—ฎฬ€ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ.

Ecco cosa nasconde il burocratese della Giunta:

๐Ÿ”น ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—ด๐—ถ๐—ฎฬ€ ๐—ฎ ๐˜๐—ฎ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ถ ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ป๐—ถ๐—ฐ๐—ถ con Cittร  Metropolitana per discutere di varianti urbanistiche su aree agricole strategiche.

๐Ÿ”น ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—ด๐—ถ๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ "๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ" ๐—ฒ "๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ผ ๐—ฒ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ผ": ovvero stanno giร  contrattando il prezzo per cedere il nostro territorio!

๐Ÿ”น ๐—ฆ๐—ถ ๐—ป๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—ก๐—ข ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ผ, quando il parere del Comune sulla tutela dei propri cittadini dovrebbe essere vincolante e prioritario.

Il nostro territorio โ€” tra la stazione elettrica Terna e le infrastrutture dei Comuni confinanti โ€” ha giร  dato fin troppo. Non possiamo permetterci un altro impatto devastante sul paesaggio, sulla viabilitร  e sulla qualitร  dell'aria. ๐ŸŒฟ๐Ÿšœ

๐Ÿ‘‰ ๐—Ÿ'๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ถ๐—ด๐˜‚๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒฬ€ ๐—ฝ๐—ฟ๐˜‚๐—ฑ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ, ๐—ฒฬ€ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€.

๐—ก๐—ผ๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ด๐—ฟ๐˜‚๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ ๐—•๐—ฒ๐—ป๐—ฒ ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ฒ ๐—ญ๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—ฑ๐—ผ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป ๐—š๐—ถ๐—ฎ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ก๐—ข a questa ulteriore colata di cemento. Continueremo a pretendere trasparenza e a ๐—น๐—ผ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—น ๐—ณ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ di Badile e di tutto il Comune.



Bene Comune Zibido San Giacomo Pietro Cataldi Patrizia Bergami

23/07/2026

Quanti Data center ci saranno tra Lacchiarella e Zibido San giacomo?

Visionando il sito Terna per le richieste di connessioni dei datacenter, scopriamo che la richiesta a Terna per Lacchiarella รจ molto maggiore al progetto di Apto (300MW).
Se ne deduce che i torni non contano ed รจ lecito capire il perchรจ. Come Comitato non pensiamo affatto che il progetto di Apto sia sottostimato (essendo ormai fase di valutazione), semmai รจ lecito pensare che nel cassetto di qualcuno ci siano progetti ancora non pubblici, per ulteriori datacenter.
E' bene ricordare, che il piano d'ambito H1-H2, voluto dall'amministrazione, non prevede il datacenter, solo nella frazione del piano denominato H2A, ma prevede la possibilitร  di nuovi datacenter anche nella porzione H2B e H1.
Questo viene ribadito anche nella delibera di Giunta Comunale n.53 del 28/03/2025 dove viene detto:
"Il PAUR, contenuto nel Decreto n. 2879 del 20.02.2024, si compone di due anime: da un lato, quella inerente i titoli autorizzatori necessari per lโ€™esercizio dellโ€™attivitร  di cui al progetto riguardante il comparto H2A e, dallโ€™altro, la VIA, estesa allโ€™intero ambito H1 e H2 e, del resto, il Comune di Lacchiarella ha giร  avuto modo di precisare, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 27/03/2024, che lโ€™attivitร  per la creazione, lโ€™esecuzione e lโ€™implementazione di applicazioni e servizi e per lโ€™archiviazione e la gestione dei dati (Data Center) e degli impianti tecnici e tecnologici tutti ad essa afferenti si ritiene ricompresa nei gruppi funzionali relativi ai suddetti ambiti H1 e H2".
Inoltre, non รจ un caso, che nel progetto della nuova stazione Terna tra Lacchiarella e Zibido , si parli di connessione ai data center anche per la societร  di AF property, la stessa societร  proprietaria dell'area e degli ambiti H1 e H2B.
In parole povere, il rischio รจ che ci troveremo 3 datacenter e non solo 1.

A questo va aggiunto, che nello stesso triangolo di terreno, tra Zibido SG, Lacchiarella e Binasco, c'รจ una richiesta in corso, giร  avviata della K2 Strategics, per un data center di potenza simile a quello di Apto. Appena fuori da questo triangolo di terra, c'รจ anche il progetto in valutazione di Amazon.

In parole povere, tra tutti questi progetti, possiamo parla di 4 campus di datacenter, piรน un singolo hyperscale (Amazon).
La potenza richiesta a Terna รจ di 1,02 GW, piรน di tre volte la potenza del singolo datacenter di Apto. E' una potenza che si esprime in richiesta di energia pari a quella di 1,5/ 2 milioni di famiglie.

E' una potenza simile alla potenza installata all'Ilva di Taranto.
Siamo sicuri di come stiamo trasformando questo territorio, con tutti gli impatti conseguenti a queste opere?

IL SILENZIO รˆ ROTTO: TANTI I MEDIA PRESENTI PER RACCONTARE DEI CITTADINI CHE DICONO NO ALLO SCEMPIO DEI DATA CENTER SENZ...
12/07/2026

IL SILENZIO รˆ ROTTO: TANTI I MEDIA PRESENTI PER RACCONTARE DEI CITTADINI CHE DICONO NO ALLO SCEMPIO DEI DATA CENTER SENZA REGOLE!

Il vento sta cambiando e la nostra voce sta finalmente diventando troppo forte per essere ignorata.
L'opinione pubblica si sta muovendo in modo massiccio e i principali giornali nazionali e i telegiornali hanno finalmente iniziato ad accendere i riflettori su quello che sta accadendo nel triangolo tra Binasco, Zibido e Lacchiarella. Le testate giornalistiche e la televisione stanno portando alla luce i dettagli di questo assalto industriale:

2 Data Center Hyperscale da 300 MW

1 Nuova stazione elettrica ad alta tensione targata Terna

1 Sistema di accumulo BES (Battery Energy Storage)

Centinaia di generatori di emergenza pronti a scattare

Milioni di litri di gasolio stoccati per alimentare i motori in caso di blackout

I cittadini stanno unendo i puntini e vedono il pericolo concreto. Le mobilitazioni in piazza di questi giorni (come il presidio "Facciamo Rumore!" a Lacchiarella) dimostrano che la popolazione ha capito l'impatto devastante sul territorio: cementificazione selvaggia, perdita definitiva di suolo nel Parco Agricolo Sud, consumo di energia e un enorme rischio ambientale e di sicurezza sotto le finestre delle nostre case.

Chi sperava di approvare questi progetti nel silenzio piรน totale delle amministrazioni ha fatto male i conti. I media stanno raccontando la nostra battaglia e la consapevolezza si sta diffondendo ovunque. La terra รจ nostra, la sicurezza delle nostre famiglie anche.

Il muro di silenzio รจ crollato. Ora dobbiamo accelerare.

๐Ÿ‘‰ Segui la nostra pagina, Bene Comune Zibido San Giacomo condividi questo post e unisciti alla mobilitazione prima che sia troppo tardi. Facciamoci sentire!

11/07/2026

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Non potevamo mancare. Abbiamo portato con forza e determinazione le istanze e le preoccupazioni degli abitanti di Badile e dei cittadini zibidesi, che si oppongono fermamente a questo modo di operare calato dall'alto, privo di confronto trasparente e dannoso per il nostro territorio.

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Noi ci siamo e continueremo a fare le vostre e le nostre battaglie nelle sedi istituzionali. La terra e il futuro delle nostre comunitร  non si toccano!

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