03/09/2026
Siamo felici e onorati di aver preso parte sin dalla sua nascita alla ๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐. Condividiamo l'appello alla ๐ฆ๐จ๐๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ e il nuovo ๐๐๐ง๐ข๐๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฉ๐๐ซ ๐ฎ๐ง ๐ฆ๐จ๐ฏ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ contro lo sviluppo irrazionale dei data center. Il Manifesto รจ stato condiviso, quindi ne riporta la firma, anche dal Gruppo Bene Comune Zibido San Giacomo.
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La trasformazione digitale non puรฒ essere decisa senza i territori.
Comitati e realtร territoriali lanciano un percorso di mobilitazione.
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Perchรฉ l'Italia vuole diventare un hub europeo dei data center? E soprattutto: chi decide dove costruirli, chi ne trae i maggiori benefici e chi sostiene i costi ambientali, energetici e sociali di questa trasformazione?
A queste domande vuole rispondere il nuovo Manifesto per un movimento contro lo sviluppo irrazionale dei data center, promosso da una rete di comitati e realtร territoriali che da mesi si confrontano sui progetti in corso e previsti in Italia, con particolare attenzione alla Lombardia.
I๐ฅ ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐ง๐๐ฌ๐๐ ๐๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฉ๐ซ๐๐๐ข๐ฌ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐จ๐ง๐๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐: ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ข๐๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฬ ๐ซ๐ข๐ฏ๐จ๐ฅ๐ญ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ญ๐๐๐ง๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐, ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ ๐ข๐ญ๐๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐จ ๐๐ฅ๐ฅ'๐ข๐ง๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐ข๐ ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐ข๐๐ข๐๐ฅ๐ ๐ข๐ง ๐ช๐ฎ๐๐ง๐ญ๐จ ๐ญ๐๐ฅ๐ข, ๐ฆ๐ ๐๐ฅ ๐ฆ๐จ๐๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐๐จ๐ง๐จ๐ฆ๐ข๐๐จ ๐ ๐ญ๐๐ซ๐ซ๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐๐ฅ๐ ๐๐จ๐ง ๐๐ฎ๐ข ๐ข๐ฅ ๐ฅ๐จ๐ซ๐จ ๐ฌ๐ฏ๐ข๐ฅ๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐จ ๐ฏ๐ข๐๐ง๐ ๐จ๐ ๐ ๐ข ๐ฉ๐๐ซ๐ฌ๐๐ ๐ฎ๐ข๐ญ๐จ.
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Centinaia di progetti e una concentrazione particolarmente forte in Lombardia.
In Italia sono centinaia le richieste per la realizzazione di nuovi data center, con livelli differenti di avanzamento. La Lombardia rappresenta oggi una delle aree maggiormente interessate, con oltre la metร delle richieste indicate nel documento.
Il problema, sottolineano i promotori, non riguarda soltanto il numero degli impianti, ma anche la loro crescente dimensione e potenza: accanto ai data center tradizionali vengono proposti impianti da 25, 30 e 40 MW, spesso organizzati in grandi campus.
Le conseguenze non riguarderebbero quindi soltanto i singoli siti, ma l'intero sistema territoriale ed energetico: consumo di suolo e acqua, aumento della domanda elettrica, nuove infrastrutture di rete, stazioni elettriche e sistemi di accumulo, emissioni, rumore, isole di calore e possibili effetti sulla salute.
ยซServe una valutazione cumulativaยป
Uno dei punti centrali del manifesto รจ la richiesta di superare una valutazione esclusivamente progetto per progetto.
ยซUn territorio non รจ la semplice somma dei singoli progetti โ affermano i promotori โ. Se piรน data center insistono sulla stessa area, devono essere valutati insieme anche i consumi energetici e idrici, gli impatti climatici, il rumore, le emissioni, la pressione sulla rete elettrica e le conseguenze sulla saluteยป.
Da qui la richiesta di introdurre strumenti di valutazione cumulativa, monitoraggio degli impatti dopo l'entrata in esercizio degli impianti e maggiore trasparenza sui progetti, distinguendo tra strutture operative, autorizzate, in costruzione, in procedimento e iniziative ancora preliminari.
Un Piano nazionale per decidere dove e perchรฉ costruire.
Il manifesto chiede inoltre la costruzione di un Piano nazionale dei data center, capace di stabilire quali infrastrutture siano realmente necessarie e strategiche, dove possano essere localizzate e quali limiti energetici, idrici, ambientali e territoriali debbano essere rispettati.
Secondo i promotori, non รจ sufficiente definire un'infrastruttura ยซstrategicaยป per accelerarne la realizzazione: la strategicitร deve essere dimostrata attraverso una valutazione dell'interesse pubblico e delle conseguenze complessive sul territorio.
Particolare attenzione viene posta anche sulla sicurezza delle infrastrutture, sulla gestione dei dati, sulla proprietร dei dati e sugli effetti della diffusione dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.
ยซNon siamo NIMBYยป
Una parte del manifesto รจ dedicata alla contestazione dell'accusa di NIMBY rivolta ai comitati.
ยซLa nostra posizione non รจ โil data center fatelo altroveโ โ spiegano i promotori โ. ร piuttosto: chiariteci il senso di farlo quiยป.
Per i promotori, un'area agricola, dismessa o degradata non puรฒ essere considerata automaticamente disponibile per qualsiasi nuovo insediamento. Ogni progetto deve essere valutato in relazione alle caratteristiche del luogo, alle fragilitร ambientali, alle infrastrutture esistenti e alle comunitร che abitano il territorio.
Verso una mobilitazione nazionale
Il manifesto vuole essere quindi non soltanto un documento di denuncia, ma la base per costruire una rete capace di collegare le diverse realtร che stanno affrontando la diffusione dei data center e delle infrastrutture connesse.
L'appello รจ rivolto a comitati, associazioni, realtร ambientaliste, sindacali e sociali, amministratori locali e a tutte le realtร interessate a discutere quale modello di trasformazione digitale costruire.
Il percorso di mobilitazione prevede giร tre appuntamenti:
โข 12 settembre 2026 โ banchetti informativi dei comitati sui territori;
โข 26 settembre 2026 โ convegno regionale sui data center e lancio pubblico della rete regionale; Sala Convegni โ Arci Milano โ via Bellezza 16
โข 10 ottobre 2026, ore 15.00 โ manifestazione regionale contro i data center a Milano.
ยซLa tecnologia non รจ neutrale. Lo sviluppo non รจ neutrale. A decidere devono essere anche le popolazioni che vivono nei territori destinati a sostenerne i costiยป.
Il manifesto si conclude con una proposta: la trasformazione digitale deve essere discussa e pianificata come una scelta collettiva, mettendo al centro tutela del territorio, ambiente, salute pubblica, lavoro e diritti delle comunitร .
Qui il testo del manifesto:
https://acrobat.adobe.com/.../urn:aaid:sc:eu:0f24d6dd...
dove si trova l'elenco di tutti i comitati firmatari. Bene Comune Zibido San Giacomo Osservatorio Data Center Sud Milano