08/10/2025
DEGRADO POLITICO: UNA MAGGIORANZA OSTILE CHE NON VUOLE ASCOLTARE NIENTE E NESSUNO
A pochi mesi dalle elezioni, i rapporti tra maggioranza e minoranza in Consiglio Comunale a Dro appaiono già ai minimi termini — e non certo per responsabilità della minoranza, che sta esercitando con serietà il proprio ruolo di proposta e di controllo sull’operato della Giunta e della maggioranza.
Dispiace constatare un atteggiamento sempre più ostile e poco rispettoso nei confronti delle istanze presentate dai consiglieri di minoranza: proposte spesso anche condivise nel merito da parte della maggioranza, ma poi puntualmente non sostenute al momento del voto in Consiglio Comunale.
Risulta inoltre difficile comprendere la posizione assunta dalla maggioranza, rappresentata dal cons. Fia, che nell’ultimo Consiglio ha dichiarato l’astensione su tutte le mozioni presentate dai gruppi di minoranza, anche su temi già inseriti nel programma di mandato della stessa maggioranza.
Evitare il confronto, chiudersi a scatola chiusa di fronte a ogni proposta altrui e rinunciare a cogliere le buone idee — o anche solo parti di esse — significa forse lavorare nell’interesse dei cittadini? Noi crediamo di no.
Vogliamo portare all’attenzione della cittadinanza alcune modalità di gestione che riteniamo non rispettose del confronto democratico e del ruolo di tutti i consiglieri:
• Durante l’ultimo Consiglio Comunale, la discussione sui punti all’ordine del giorno relativi al bilancio consolidato è stata resa impossibile da un continuo e ingiustificato rifiuto, da parte dell’assessore competente, di rispondere ai quesiti posti.
Si tratta di un comportamento grave, che denota scarso rispetto per l’istituzione e una preoccupante inadeguatezza rispetto al ruolo ricoperto.
In questa situazione, la Sindaca non è intervenuta per ristabilire un corretto confronto, lasciando alla minoranza la difficile decisione di non partecipare alla votazione, non disponendo delle informazioni necessarie per esprimere un voto consapevole.
• Gravi segnali di inerzia politica si riscontrano anche al di fuori del Consiglio Comunale. Sono ormai trascorsi oltre quindici giorni dall’adozione definitiva della Variante generale n. 16 al Piano Regolatore Generale, ma dalla maggioranza — Sindaca compresa — non è arrivato alcun segnale di attenzione o di indirizzo politico.
Una “variante orfana”, senza padre né madre, che sembra non trovare chi se ne voglia assumere la responsabilità.
Eppure, la Variante n. 16 era stata presentata nella scorsa legislatura come uno dei risultati più importanti e qualificanti: oggi invece pare mancare la volontà di rivendicarla e di spiegarla ai cittadini.
A nostro avviso, di fronte a un Consiglio Comunale rinnovato, sarebbe doveroso prevedere una relazione pubblica da parte del progettista e del commissario incaricato, per illustrare nel dettaglio le scelte compiute e consentire alla cittadinanza di conoscerne contenuti e implicazioni.
Le minoranze continueranno a esercitare con serietà e trasparenza il proprio ruolo di controllo e proposta, nella convinzione che la buona amministrazione si fonda sul confronto, sulla trasparenza e sul rispetto reciproco, non sul silenzio o sull’arroganza del potere.