19/02/2026
SIE SPA: chiediamo risposte e la revoca immediata
Comunicato di Sinistra Italiana
Apprendiamo dalle pagine social del Comune di Scordia che il Sindaco ha diffidato la SIE in merito all’emissione delle bollette idriche 2025, relative al periodo febbraio - dicembre, caratterizzate da aumenti sproporzionati e oggettivamente inaccettabili.
Si tratta di una situazione che avevamo già previsto e denunciato con chiarezza.
Le nostre osservazioni pubbliche, puntuali e circostanziate, sono rimaste inascoltate da un’amministrazione che ha preferito perseverare nelle proprie scelte, senza aprire alcun confronto serio e trasparente.
Oggi siamo di fronte all’ennesima conferma di un evidente fallimento politico e amministrativo.
L’affidamento del servizio era stato presentato come una svolta decisiva, capace di garantire efficienza, risparmi e vantaggi per la collettività.
I fatti dimostrano l’esatto contrario: bollette aumentate in modo rilevante e cittadini ancora una volta gravati da costi insostenibili.
È grave che il Sindaco intervenga solo ora, attraverso comunicazioni sui social, dopo mesi di silenzi e rassicurazioni. Ancora più grave è l’impressione che l’attenzione dell’Amministrazione sia rivolta più alla costruzione della propria immagine e alla campagna elettorale permanente, che alla concreta tutela degli interessi della comunità.
Chiediamo che il Sindaco e la Giunta riferiscano immediatamente in Consiglio comunale, nelle sedi istituzionali deputate al confronto democratico, illustrando con chiarezza le responsabilità, le azioni intraprese e le soluzioni che si intendono adottare.
La nostra posizione è ferma: occorre revocare senza indugi questo affidamento e ripristinare condizioni di equità, trasparenza e sostenibilità per i cittadini e le cittadine di Scordia.
La gestione della cosa pubblica non può essere subordinata a logiche di tornaconto personale o di consenso elettorale.
La misura è colma: non siamo più disposti ad accettare pignoramenti ai danni dei cittadini, né aumenti sproporzionati delle bollette, che stanno lasciando la nostra comunità in una condizione di profonda difficoltà e crescente senso di impotenza.
A ciò si aggiunge la sospensione da mesi del servizio di fornitura d’acqua tramite autobotte, senza alcuna comunicazione chiara o spiegazione ufficiale. Nel frattempo, i cittadini continuano a pagare il prezzo di scelte amministrative che si sono dimostrate inadeguate.
I continui avvicendamenti di assessori, il ricorso a consulenze esterne - non sempre motivate da criteri di comprovata competenza - e una gestione politica concentrata sugli equilibri interni di maggioranza hanno prodotto un clima di instabilità che penalizza l’intera comunità.
Per queste ragioni, chiediamo formalmente le dimissioni del Sindaco.
Chi ha fallito non può continuare ad amministrare scaricando sui cittadini le conseguenze delle proprie decisioni.
Non intendiamo fermarci, pertanto invitiamo la cittadinanza a partecipare attivamente, a far sentire la propria voce e a organizzare una grande manifestazione pubblica affinché questa amministrazione si assuma, una volta per tutte, le proprie responsabilità.