Unione montana Potenza Esino Musone

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Unione montana Potenza Esino Musone Comune di: San Severino Marche, Matelica, Cingoli, Treia, Pioraco, Sefro, Fiuminata, Castelraimondo,

SELEZIONI PER PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO AL COMUNE DI ESANATOGLIA LEGATE A GESTIONE RICOSTRUZIONE - Il Comune di...
27/03/2026

SELEZIONI PER PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO AL COMUNE DI ESANATOGLIA LEGATE A GESTIONE RICOSTRUZIONE - Il Comune di Esanatoglia per rispondere con maggiore efficacia alle sfide della ricostruzione post-sisma 2016 ha indetto, tramite l'Unione Montana Potenza Esino Musone, due procedure di selezione pubblica finalizzate all'assunzione di un istruttore tecnico (Area degli Istruttori – ex Cat. C) e un istruttore amministrativo (Area degli Istruttori – ex Cat. C)
Entrambe le figure saranno dedicate a supportare le attività connesse alla gestione dell'emergenza e della ricostruzione (ex art. 50 bis del DL 189/2016).
In linea con la digitalizzazione dei concorsi pubblici, le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica attraverso il Portale Nazionale del Reclutamento "inPA" (www.inpa.gov.it).
Per la selezione da istruttore tecnico le candidature devono essere presentate entro l'8 aprile mentre per la selezione per istruttore amministrativo il termine ultimo è fissato per il 24 aprile.
Per ulteriori dettagli i bandi integrali sono consultabili sul sito istituzionale dell'Unione Montana Potenza Esino Mus

Dal 28 gennaio al 2 febbraio 2026, per consentire il passaggio del Portale inPA al Polo Strategico Nazionale (PSN), sarà possibile esclusivamente consultare i soli bandi e avvisi pubblicati

ABBAZIA DI ROTI: STANZIATI 3.500.000 € PER IL RECUPERO DEL COMPLESSO MONASTICO - È un gioiello dimenticato in mezzo alla...
24/03/2026

ABBAZIA DI ROTI: STANZIATI 3.500.000 € PER IL RECUPERO DEL COMPLESSO MONASTICO - È un gioiello dimenticato in mezzo alla natura l’Abbazia di Roti (o Rotis), non distante dalla piccola frazione di Braccano, nel matelicese, di cui restano le strutture portanti. Il 19 marzo durante la Giunta dell’Unione Montana è stato approvato il progetto per il recupero del complesso, che ha alle spalle una lunga e importante storia. Il monastero, infatti, esistente perlomeno fin dall’XI secolo, ospitò i monaci dell’ordine benedettino e durante il Medioevo fu importante tappa di pellegrinaggio, situata in posizione strategica nel punto d’unione tra le strade che portavano a Matelica, Cingoli e Jesi, fino a tutta la costa adriatica.
Secondo i documenti, fino al XVIII secolo l’Abbazia di Roti fu anche sfondo dei festeggiamenti dedicati alla Vergine, in quanto luogo dedicato a Santa Maria delle Grazie, titolo oggi passato alla Chiesa di Braccano.

“Con orgoglio e grande emozione abbiamo approvato, durante la Giunta dell’Unione Montana, il progetto esecutivo per il recupero dell’Abbazia di Roti – ha dichiarato il presidente dell'ente comunitario e sindaco di Matelica, Denis Cingolani –. Grazie al finanziamento di 3.500.000 € ottenuto con l’ordinanza 13/2023 del commissario straordinario alla ricostruzione Sen. Guido Castelli, il progetto finalmente potrà prendere forma. Un grande passo per la rinascita di questo complesso monastico rimasto per troppi anni danneggiato. Ci tengo a ringraziare, oltre ovviamente al commissario Castelli, anche tutto l’ufficio tecnico dell’Unione Montana per il prezioso lavoro”.

⚠️ ATTENZIONE PROCESSIONARIA: ALLERTA NEL TERRITORIO DELL’UNIONE MONTANA - Il personale tecnico dell’Unione Montana, a s...
24/03/2026

⚠️ ATTENZIONE PROCESSIONARIA: ALLERTA NEL TERRITORIO DELL’UNIONE MONTANA - Il personale tecnico dell’Unione Montana, a seguito di sopralluoghi e segnalazioni, ha rilevato una presenza dell'insetto più marcata rispetto agli anni precedenti. È fondamentale prestare la massima attenzione per la salute di persone e animali.

COSA SAPERE SULLA PROCESSIONARIA 🐛

Pericolosità: Le larve sono ricoperte di peli urticanti che possono causare gravi reazioni cutanee, oculari e respiratorie nell'uomo.

Animali domestici: L’ingestione o il contatto con i peli può essere fatale per cani e gatti.

Ambiente: Colpisce soprattutto i pini (Nero e Silvestre), nutrendosi degli aghi e indebolendo le piante.

COSA FARE? LE LINEE GUIDA ASSAM 📋

In inverno: Individuare e distruggere i nidi biancastri sulle chiome prima che le larve escano.

In primavera (Febbraio-Marzo): Per piante isolate, applicare cartoni con colla attorno al tronco per bloccare la discesa delle larve verso il suolo.

In estate (Giugno): Installare trappole a feromoni per catturare i maschi adulti.

Fine estate (Settembre): Effettuare trattamenti biologici sulla chioma con Bacillus thuringiensis.

NORMATIVA E SICUREZZA ⚖️
I proprietari di aree verdi e gli amministratori di condominio sono invitati a monitorare costantemente le proprie piante e a intervenire con cautela o tramite ditte specializzate.

🙏 Condividi questo post per informare amici e vicini. La prevenzione è la nostra difesa migliore!

UNIONE MONTANA POTENZA ESINO MUSONE PRESENTA UN MODELLO DI RETE PER TERRITORIO A TIPICITÀ’, VETRINA DELLE ECCELLENZE - L...
10/03/2026

UNIONE MONTANA POTENZA ESINO MUSONE PRESENTA UN MODELLO DI RETE PER TERRITORIO A TIPICITÀ’, VETRINA DELLE ECCELLENZE - L’Unione Montana Potenza Esino Musone ha fatto tappa in questi giorni al Fermo Forum per partecipare a Tipicità Festival, la prestigiosa vetrina dedicata alle eccellenze e alle identità territoriali. La delegazione, guidata dal presidente dell’ente Denis Cingolani e dall’assessore Ilenia Cittadini, ha visitato la manifestazione per consolidare le strategie di sviluppo che vedono la collaborazione tra Comuni come motore di crescita per l’entroterra maceratese.

L'ente si conferma un modello virtuoso di cooperazione: nato per coordinare servizi condivisi, oggi punta a trasformare questa logica di rete in una vera e propria leva di marketing territoriale.

Il presidente Cingolani ha voluto sottolineare l'importanza strategica di una visione d'insieme: “La nostra Unione Montana lavora quotidianamente per mettere insieme le forze dei Comuni e garantire servizi efficienti ai cittadini. Questo stesso principio di solidarietà e cooperazione deve diventare il cuore della nostra promozione territoriale. Non siamo solo un insieme di municipi ma un patrimonio unico di storia, cultura e sapori. Se riusciamo a mettere a sistema le nostre peculiarità, dal prestigio internazionale del Verdicchio di Matelica all'eccellenza del nostro artigianato, possiamo costruire un canale di promozione turistica capace di competere sui grandi mercati, offrendo un'esperienza autentica e integrata che nessun singolo Comune potrebbe sostenere da solo”.

Durante la kermesse, i rappresentanti dell'Unione Montana hanno partecipato a un focus organizzato da E-Bike Hospitality, dedicato al progetto della Sinclinale Camerte.

Si tratta di un’iniziativa ambiziosa che vede otto Comuni del territorio (Camerino, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiastra, Gagliole, Matelica, Pioraco e Sefro) uniti per valorizzare un’area di straordinario pregio geologico e naturalistico. La "sinclinale" non è solo un termine scientifico, ma un percorso che attraversa paesaggi mozzafiato, ideale per il cicloturismo e le attività outdoor. Il progetto punta a sviluppare una rete di percorsi per mountain bike e e-bike perfettamente mappati, mettere in luce le caratteristiche uniche del suolo che rendono la zona un "museo all'aperto" di importanza europea e collegare le bellezze paesaggistiche alle tipicità locali, creando pacchetti turistici che uniscano lo sport alla scoperta dei prodotti d'eccellenza.

La presenza a Tipicità Festival ribadisce l’impegno dell’Unione Montana nel promuovere una crescita che parta dalle radici. Dalle vigne del Verdicchio alle botteghe artigiane, il territorio si presenta compatto per vincere la sfida dell’attrattività turistica, dimostrando come la collaborazione tra enti sia lo strumento fondamentale per trasformare le identità locali in opportunità di sviluppo economico e sociale.

L’ARCHITETTURA PERDUTA DELL'ABBAZIA DI VALFUCINA: UNO STUDIO DELL'ARCHITETTO SETTEMPEDANO LUCA MARIA CRISTINI RIVELA LA ...
05/03/2026

L’ARCHITETTURA PERDUTA DELL'ABBAZIA DI VALFUCINA: UNO STUDIO DELL'ARCHITETTO SETTEMPEDANO LUCA MARIA CRISTINI RIVELA LA PIANTA MEDIEVALE DI QUELLO CHE ERA UN TEMPO L' ANTICO MONASTERO - Le pietre silenziose dell’Abbazia di Valfucina, millenario insediamento benedettino che ha dato origine al Castello di Elcito oggi all’interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, tornano a parlare. Grazie a un’innovativa ricerca che ha intrecciato l'analisi di quasi quattrocento pergamene storiche con lo studio dei modelli edilizi benedettini, è stato possibile ricostruire l’originale configurazione planimetrica del complesso e svelare, quindi, segreti rimasti sepolti per secoli sotto trasformazioni agricole e stratificazioni moderne.

Lo studio, condotto dall’architetto settempedano Luca Maria Cristini, ha tracciato un parallelo con la vicina e integra Abbazia di Valdicastro. Questa comparazione ha permesso di ipotizzare con precisione la funzione degli attuali edifici rurali che circondano la chiesa, gettando nuova luce su diverse aree del complesso.

“Le vicende che dalle origini, verosimilmente risalenti al X secolo, hanno interessato l’antichissimo monastero di Valfucina – spiega Cristini - hanno prodotto tali e tante trasformazioni da cancellare quasi ogni traccia del passato, in particolare quelle riguardanti le scene di vita monastica. Le pergamene, per lo più contratti di compravendita e affitto, ci hanno però permesso di comprendere i momenti salienti e formulare ipotesi per le quali abbiamo a disposizione anche un altro importante strumento, fino ad oggi non tenuto nella dovuta considerazione. Si tratta di quella standardizzazione edilizia di questi complessi che discendeva da diversi fattori: in primo luogo dalla medesima regola, dalla continua osmosi delle idee legata alla circolazione dei monaci, dal confronto che gli abati avevano negli annuali capitoli generali, dal fatto che si suppone che nell’ordine vi fossero dei monaci capomastri consapevoli dei principi riformati del monachesimo cluniacense. Questo fenomeno deve aver interessato anche le nostre realtà territoriali e ciò si rivela ancor più vero, come è ovvio, per realtà geograficamente e cronologicamente vicine. È noto che l'Abbazia di Valfucina visse il momento di maggior prosperità nel secolo XIII, intorno alla metà del quale, dopo un rovinoso incendio forse dovuto ad un’incursione ordita dal Comune di San Severino Marche, l'insediamento ebbe una radicale ricostruzione. Basandosi sulla logica di questo “planning modulare d’origine bernardina”, per dirlo con le parole della storica Angiola Maria Romanini, si è potuto fare un parallelo con una vicina fondazione benedettina giunta a noi quasi completamente integra com’è quella di Valdicastro. Ne sono scaturite ipotesi, che come tali debbono essere considerate, in quanto la loro effettiva validità si potrà verificare solo con ulteriori indagini, come è avvenuto di recente per la chiesa”.

In particolare i risultati dello studio ci dicono che il braccio orientale del monastero fosse in continuità strutturale col transetto meridionale della chiesa, contenendo al piano superiore le celle dei monaci e al piano inferiore la sala capitolare. Se così fosse, le mappe catastali storiche proverebbero che la struttura muraria di quest’ultimo sia stata distrutta non prima del secondo dopoguerra, rendendo possibile la costruzione della nuova stalla.

Il braccio sud della struttura abbaziale, che di norma conteneva al piano terra le cucine, il refettorio e altri locali utilitari, era in esatta corrispondenza con l’attuale lunga schiera di abitazioni coloniche. Queste probabilmente furono costruite - e ricostruite dopo il rovinoso terremoto del 1799 - sulle fondamenta dell'edificio monastico. Di ciò abbiamo preziosa testimonianza nella relazione dell'architetto Clemente Moghini, redatta pochi giorni dopo il sisma, e dall’analisi apparati murari.

“Molto interessante, ai fini della comprensione dello sviluppo planimetrico del monastero – ricorda poi Cristini - è l’attuale fienile adiacente alla facciata della chiesa, le cui murature di base evidenziano una chiara origine medievale. L’ipotesi è che questo sia stato costruito nello spazio che originariamente era il chiostro monastico, le cui murature di base sarebbero quindi state sfruttate come fondamenta per il nuovo edificio. All’interno del fienile, sul lato orientale, si può ancora vedere quella che si ritiene la traccia dei pilastri delle arcate del chiostro. È fuori di dubbio che la conoscenza dell'originale sviluppo planimetrico del monastero possa essere un’irrinunciabile guida un auspicabile recupero funzionale dell’intero complesso, che si sta finalmente avviando con l’imminente restauro della chiesa”.

La comprensione dello sviluppo planimetrico originale sarà, insomma, una guida irrinunciabile per restituire dignità e senso a un luogo che per secoli è stato faro di spiritualità e cultura nel territorio.

FESTA DI CARNEVALE E PRESENTAZIONE NUOVI SERVIZI DI SOLLIEVO PER FAMIGLIE CON PERSONE FRAGILI E DI PROMOZIONE DELL'INVEC...
11/02/2026

FESTA DI CARNEVALE E PRESENTAZIONE NUOVI SERVIZI DI SOLLIEVO PER FAMIGLIE CON PERSONE FRAGILI E DI PROMOZIONE DELL'INVECCHIAMENTO ATTIVO E SOCIALITA' ANZIANI “RADICI DI CURA” - L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha programmato per giovedì 12 febbraio, a partire dalle ore 18 presso la sede della Fondazione Il Vallato, in via Aristide Merloni 17/B a Matelica, l’evento di presentazione di "Radici di Cura – Legami che sostengono. Percorsi che accompagnano".

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza i nuovi servizi di sollievo dedicati alle famiglie e ai caregiver, realizzati nell'ambito della progettualità LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali).

Il progetto è frutto di una sinergia territoriale che vede coinvolti l'Ats 17, il Comune di Matelica, l’associazione Cambiamenti, Afam Alzheimer Uniti Marche, la cooperativa Scacco Matto e la Fondazione Il Vallato.

Il progetto "Radici di Cura" si inserisce nel quadro del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA 2022-2024). Si tratta di un intervento strutturato per rispondere alla crescente necessità di supporto domiciliare e psicologico per chi assiste persone con fragilità, promuovendo al contempo l’invecchiamento attivo, l’autonomia e la socialità degli anziani.

La serata si articolerà in due momenti distinti: uno informativo-istituzionale e uno conviviale.

Alle ore 18 apertura dell’incontro con i rappresentanti degli enti locali e dei partner di progetto per i saluti istituzionali. A seguire presentazione di "Radici di Cura": un momento di approfondimento sui servizi di sollievo attivi per le famiglie del territorio.

Alle ore 19 presentazione delle ttività per l’invecchiamento attivo con illustrazione delle iniziative volte a favorire il benessere psicofisico e l'inclusione sociale.

L’appuntamento si chiuderà, alle ore 19,30, con una bella Festa di Carnevale e un aperitivo accompagnato dalla musica dal vivo e dal karaoke di Sergio e Cristiana.

Per partecipare alla parte conviviale è previsto un contributo di 25 euro. Il menù dell’aperitivo prevede specialità locali come crescia al rosmarino, vitello in salsa verde, delizie di frittata e i tradizionali dolci di Carnevale.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare i seguenti recapiti telefonici 3517371297 oppure 3779841431.

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17: BANDO PER IL CONTRIBUTO AI "CAREGIVER FAMILIARI" - L’Ambito Territoriale Sociale 17 pres...
09/02/2026

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 17: BANDO PER IL CONTRIBUTO AI "CAREGIVER FAMILIARI" - L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone comunica l’apertura dei termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo economico destinato al "Caregiver familiare". Questa iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche, mira a riconoscere e supportare il valore sociale di chi assiste quotidianamente familiari in condizioni di disabilità gravissima.

Per poter beneficiare dell’intervento, è necessario il possesso dei seguenti requisiti: la persona assistita deve avere il riconoscimento della disabilità gravissima attestato dalla Commissione Sanitaria Provinciale Ast competente e risiedere in uno dei Comuni dell’Ats 17, l’attività prestata dal caregiver deve essere continua e svolta presso l’abitazione della persona assistita, la persona assistita deve già beneficiare del contributo per la disabilità gravissima sostenuto dal Fondo Nazionale per la non autosufficienza (FNA).

Al caregiver familiare è riconosciuto un contributo massimo di 1.200 euro per l'attività di assistenza globale e continuativa prestata nel corso dell'anno 2024.

Verrà predisposta un’unica graduatoria distrettuale basata sull’ordine crescente del valore Isee del caregiver familiare. In caso di parità di punteggio, verrà data priorità al caregiver di maggiore età.

La domanda, redatta su apposito modello, deve essere corredata obbligatoriamente da attestazione Isee (con DSU) ordinario del caregiver, in corso di validità, per l'anno 2026 e da copia di un documento di identità valido del richiedente.

Le istanze dovranno essere inoltrate entro e non oltre il 6 marzo all'indirizzo di Pec [email protected] oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno spedita esclusivamente alla sede dell'Unione Montana Potenza Esino Musone (viale Mazzini n. 29, 62027 San Severino Marche) o ancora tramite consegna a mano presso l'ufficio dell'Ats 17 (dal lunedì al venerdì, ore 9 - 13).

Il bando completo e i modelli di domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell'ente al seguente link: https://www.umpotenzaesino.it/avvisi-cms/fondo-nazionale-per-il-sostegno-del-ruolo-di-cura-e-assistenza-del-caregiver-familiare-dds-n-223-2025/.

Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’Ambito Territoriale Sociale XVII al numero 0733/637245 (interno 2) o rivolgersi agli sportelli UPS dei Comuni di residenza.

NASCE LO SPORTELLO EUROPE DIRECT - Le aree interne della provincia di Macerata si compattano per intercettare le grandi ...
31/01/2026

NASCE LO SPORTELLO EUROPE DIRECT - Le aree interne della provincia di Macerata si compattano per intercettare le grandi opportunità offerte dall'Europa. È stato siglato ufficialmente l’accordo che porta il centro Europe Direct Marca di Camerino all’interno dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, sancendo una collaborazione strategica tra territori contigui che puntano a fare rete per lo sviluppo locale.

L’accordo garantirà a cittadini, imprese ed enti locali dell'area di San Severino Marche e Matelica un accesso diretto alle informazioni su bandi, finanziamenti e programmi dell'Unione Europea. Il servizio prenderà il via a breve con l’apertura di uno sportello fisico a cadenza quindicinale presso la sede dell'Unione Montana Potenza Esino Musone.

«Si tratta di un accordo volto a potenziare e ampliare l’operatività del Centro Europe Direct, fiore all’occhiello della nostra Unione», ha sottolineato Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino. Il rinnovo del contratto con l'UE per il quinquennio 2026-2030 permette infatti una programmazione strutturata: «È un lavoro che è frutto di una visione ampia del territorio su cui stiamo investendo da tempo».

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Denis Cingolani, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica: «Offriamo alle nostre comunità un servizio in più in un ambito fondamentale per l’attivazione di progettualità e risorse finalizzate allo sviluppo».

L'iniziativa rappresenta un passo concreto per accorciare le distanze tra Bruxelles e l'entroterra maceratese, fornendo strumenti tecnici per trasformare le idee in progetti finanziati, fondamentali per il rilancio socio-economico della montagna.

VIDEOSORVEGLIANZA POTENZIATA NELLA RISERVA DEL MONTE SAN VICINO E CANFAITO: IN CAMPO FOTOTRAPPOLE, SPYCAM E UN DRONE - L...
16/12/2025

VIDEOSORVEGLIANZA POTENZIATA NELLA RISERVA DEL MONTE SAN VICINO E CANFAITO: IN CAMPO FOTOTRAPPOLE, SPYCAM E UN DRONE - L’Unione Montana Potenza Esino Musone, ente che gestisce la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, ha disposto un significativo potenziamento dei sistemi di sicurezza e controllo del territorio per contrastare e prevenire atti di vandalismo, reati ambientali e altre attività illecite che purtroppo si verificano all’interno dell’area protetta.

L'implementazione prevede l'utilizzo di strumentazioni tecnologiche avanzate e discrete come fototrappole di ultima generazione, spycam e anche un drone per il monitoraggio aereo e l’osservazione delle zone più remote.
Questi strumenti sono stati attivati per identificare e perseguire chiunque commetta abusi, come la circolazione con mezzi a motore in aree vietate, l’abbandono di rifiuti, l’accensione di fuochi non autorizzata, il danneggiamento della flora e della fauna o atti vandalici alle strutture della Riserva. L'obiettivo è garantire la massima tutela di questo patrimonio naturalistico e storico.

La Riserva Naturale, istituita nel 2009 e gestita dall’Unione Montana Potenza Esino Musone, copre circa 4.000 ettari e abbraccia una straordinaria diversità paesaggistica. L'area è rinomata in particolare per la faggeta di Canfaito che è considerata una delle faggete più spettacolari e antiche d'Europa, famosa per i suoi alberi secolari, alcuni dei quali superano i 500 anni di età e raggiungono i 30 metri. In autunno, Canfaito attrae migliaia di visitatori per il suo foliage dai colori intensi. La Riserva ospita poi un ecosistema molto ricco, habitat di diverse specie faunistiche e floreali di pregio.

“La Riserva Naturale è un bene di tutti e la sua protezione richiede la partecipazione di ogni singolo visitatore. L'introduzione di nuovi strumenti di sorveglianza ci permette di essere più efficaci nel contrasto ai reati, ma la collaborazione umana resta fondamentale” – spiega il presidente dell’ente comunitario, Denis Cingolani, che lancia un appello invitando tutti coloro che si trovano a transitare nella zona e che notassero comportamenti sospetti, atti vandalici o situazioni anomale a segnalare immediatamente l'accaduto alle autorità competenti.

INAUGURATO LO SPAZIO SNOEZELEN, UNO DEI PRIMI DELLA REGIONE MARCHE A SERVIZIO DELL’AMBITO TERRITORIALE E SOCIALE PER LE ...
11/12/2025

INAUGURATO LO SPAZIO SNOEZELEN, UNO DEI PRIMI DELLA REGIONE MARCHE A SERVIZIO DELL’AMBITO TERRITORIALE E SOCIALE PER LE PERSONE CON FRAGILITÀ’ - Taglio del nastro, in via Collio 9 a San Severino Marche, per il nuovo Spazio Snoezelen, una struttura all’avanguardia dedicata al supporto e al benessere delle persone con fragilità cognitive, sensoriali o relazionali.

L’iniziativa è il risultato di una sinergia virtuosa tra la Città di San Severino Marche, l’Unione Montana Potenza Esino Musone, l'Ambito Territoriale Sociale n. 17 e il Gal Sibilla. All'evento hanno partecipato autorità civili, religiose e militari, sottolineando l'importanza strategica del progetto per l'intero territorio.

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha aperto la cerimonia, sottolineando il valore simbolico e operativo della nuova struttura: “Lo Spazio Snoezelen è una 'stanza magica' per la nostra comunità e per l’intero Ambito Territoriale Sociale. Questa struttura, in un’area strategica che abbiamo messo a disposizione accanto al nostro Istituto Comprensivo 'Tacchi Venturi', rappresenta la felice conclusione di un progetto realizzato grazie a una sinergia virtuosa tra enti che dà seguito alle altre iniziative intraprese in questa direzione, come l’inaugurazione della nuova sede del Centro socio educativo riabilitativo diurno 'Il Girasole' e gli spazi destinati al progetto 'Dopo di Noi'. Il concetto Snoezelen nasce in Olanda negli anni Settanta e si basa sulla stimolazione multisensoriale controllata. È un ambiente fisico strutturato – con luci colorate, tubi a bolle, suoni calibrati e materiali tattili – per coinvolgere tutti i sensi in modo mirato e non invasivo. Questo spazio sarà dedicato a favorire il rilassamento, il benessere, l'attenzione e la comunicazione nelle persone con fragilità cognitive, sensoriali o relazionali. Inaugurare questo Spazio significa per San Severino Marche e per le altre realtà dell’Ambito Territoriale Sociale confermare la propria vocazione di realtà inclusive e solidali”.

Il presidente dell'Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica, Denis Cingolani, ha evidenziato il carattere innovativo della struttura: “Con questa inaugurazione arriva a conclusione un progetto che è partito diversi anni fa. E’ una struttura unica, una struttura che nella nostra provincia è la prima che viene inaugurata e che ora viene messa a disposizione di tutti i Comuni del nostro Ambito Territoriale Sociale. Inclusione, comunità e soprattutto condivisione sono quei temi che l'Unione Montana sta cercando di portare avanti ormai da tantissimi anni e che stanno pian piano giungendo a coronamento”.

Il coordinatore dell'Ambito Territoriale Sociale 17, dottor Valerio Valeriani, ha illustrato la valenza scientifica e sociale del progetto: “Questa è un po' una sfida perché è una struttura che si può prestare per tantissimi utilizzi diversi. Abbiamo capito che abbiamo la necessità di consentire l'espansione, di consentire soprattutto a persone fragili di esplorare degli spazi in maniera autonoma, in maniera libera, aiutando ad imparare la gestione delle emozioni. Questa struttura nasce proprio con questa peculiarità, perché pensiamo di utilizzarla non solo per disabilità, ma per minori in difficoltà, per la salute mentale, per i servizi di sollievo, per le demenze. Il benessere delle persone è fortemente legato ai contesti e agli ambienti: la possibilità di stare alcune ore in ambiente green aumenta il recupero del benessere in maniera grandissima, come ci dicono gli esperti”.

L'Arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, Fabriano e Matelica, monsignor Francesco Massara, ha benedetto il nuovo spazio: “In una società che vive di egoismo, pensare al sociale, pensare soprattutto alla fragilità e a quel 'Dopo di Noi' cui accennava il sindaco è una cosa molto importante. Riscoprire la bellezza anche dei sensi, e noi abbiamo perso anche il tatto e i sentimenti, aiuta moltissimo. Veramente che questo Centro possa essere allora un punto di incontro naturalmente per San Severino Marche ma anche per tutto il territorio”.

Il consigliere regionale Renzo Marinelli ha concluso ribadendo l'impegno istituzionale della Regione Marche: “Stiamo facendo molto sul sociale, secondo me sul sociale non è mai abbastanza quello che facciamo ma stiamo tracciando una strada. Questa stanza magica, che è accessibile a tutti, è un passo in avanti per andare incontro a quelle che sono le esigenze di coloro che hanno il diritto a non avere problemi. È l'unica struttura del genere nella provincia di Macerata, quindi anche nelle aree interne possiamo fare ed avere cose che altri non hanno”.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi esponenti istituzionali e partner del progetto, tra cui il direttore del Gal Sibilla, Stefano Giustozzi, il sindaco di Apiro, Ubaldo Scuppa, l'assessore comunale di Castelraimondo, Ilenia Cittadini, e il rappresentante dell'azienda LudoVico di Bologna che ha allestito lo Spazio Snoezelen, Andrea Spadaccini.

Presenti anche gli assessori comunali Sara Clorinda Bianchi, Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni, Michela Pezzanesi, la consigliera comunale Alessandra Aronne, i dirigenti scolastici dell'Istituto comprensivo "Tacchi Venturi", Catia Scattolini, e dell'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini", Sandro Luciani, con una rappresentanza di alunni e studenti.

All’evento anche il comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, maggiore Giulia Maggi, e della Polizia Locale, vice commissario Adriano Bizzarri, il coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli, e i professionisti dell'Area Tecnica del Comune.

CALENDARIO 2026 UNIONE MONTANA CELEBRA BELLEZZA RISERVA SAN VICINOL’Unione Montana Potenza Esino Musone ha realizzato un...
05/12/2025

CALENDARIO 2026 UNIONE MONTANA CELEBRA BELLEZZA RISERVA SAN VICINO

L’Unione Montana Potenza Esino Musone ha realizzato un nuovo calendario per l’anno 2026. L'edizione di quest'anno è interamente dedicata alla valorizzazione e alla promozione della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, attraverso una serie di scatti mozzafiato.

Ogni mese del nuovo anno è impreziosito dalle straordinarie immagini del fotografo Mirko Paganelli, che ha saputo catturare la bellezza, i colori e le atmosfere uniche di questo inestimabile patrimonio naturalistico.

Un vero e proprio omaggio a a questo "Paradiso delle Marche": la Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, istituita nel 2009, rappresenta una parte significativa della dorsale marchigiana nella provincia di Macerata. La sua estensione territoriale di circa 1500 ettari racchiude un'area cruciale compresa tra la valle del fiume Esino a nord e quella del Potenza a sud, interessando i Comuni di Apiro, Gagliole, Matelica e San Severino Marche.

L’Unione Montana Potenza Esino Musone, ente gestore della Riserva, ha voluto sottolineare con questa iniziativa l'alto valore ambientale, naturalistico, storico, archeologico e culturale che questo territorio rappresenta per l'intera area circostante. Dalle faggete secolari di Canfaito alle creste panoramiche del San Vicino, il calendario è un invito a scoprire questo straordinario habitat per diverse specie.

Attraverso le immagini di Mirko Paganelli, l'Unione Montana intende sensibilizzare cittadini e visitatori sulla necessità di tutelare e fruire in modo sostenibile un ecosistema così ricco e fragile.

L'Unione Montana invita tutti a consultare il sito ufficiale per scoprire le opportunità offerte dalla Riserva e pianificare escursioni: www.riservamontesanvicino.it.

ASSEGNO CURA ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI: DOMANDE APERTE - L’Ambito Territoriale Sociale 17 San Severino Marche – Mateli...
13/11/2025

ASSEGNO CURA ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI: DOMANDE APERTE - L’Ambito Territoriale Sociale 17 San Severino Marche – Matelica presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha emesso un avviso pubblico per la presentazione della domanda di accesso all'assegno di cura per anziani non autosufficienti.
L'assegno di cura, pari a 200 euro mensili per un anno, è riservato a persone con più di 65 anni d'età, non autosufficienti, con invalidità pari al 100%, che usufruiscono dell'indennità di accompagnamento e vivono a casa assistiti da un’assistente familiare con regolare contratto di lavoro e iscritta al registro Regionale Assistenti Familiari, o direttamente dalla famiglia, essere residenti in uno dei Comuni dell’Ats 17.
L'avviso e la modulistica sono disponibili presso gli Comuni dell’Ambito 17 e presso l’Unione Montana, alla quale deve pervenire la domanda entro le ore 13 del 19 dicembre 2025 per posta raccomandata con ricevuta di ritorno, per Pec o tramite consegna a mano.
Una prima graduatoria verrà stilata sulla base del reddito risultante dalla certificazione Isee riferita all’ultimo periodo di imposta e in corso di validità. Per essere ammessi al provvedimento è necessaria poi una valutazione positiva da parte dell’Unità Valutativa Integrata di Ambito/Distretto e la sottoscrizione di un “patto di assistenza” con la famiglia.
L’assegno di cura non è di norma cumulabile con il Servizio Assistenza Domiciliare anziani non autosufficienti (SAD), Assistenza Domiciliare Tradizionale, progetto Inps Home Care Premium, contributo di Disabilità Gravissima, progetto Vita Indipendente.
Per informazioni: Ambito Territoriale Sociale 17 San Severino M. / Matelica: Tel. 0733/637245 int. 2, www.ats17.it

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62027

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