30/05/2026
AVS Cagliari esprime preoccupazione e profonda contrarietà rispetto all’arrivo in Sardegna dei voli provenienti da Tel Aviv, in un momento storico segnato da una gravissima escalation del conflitto in Medio Oriente e da una crisi umanitaria che continua a colpire duramente la popolazione civile palestinese.
Ci chiediamo inoltre se corrisponda al vero che nei tre voli arrivati allo scalo di Cagliari Elmas il 28 maggio vi fossero militari israeliani giunti nell’Isola in vacanza, come riportano alcune fonti.
Scelte di questo tipo, presentate come normali operazioni turistiche e commerciali, rischiano di trasmettere un messaggio di pericolosa indifferenza rispetto a quanto sta accadendo a Gaza e nei territori palestinesi occupati.
Mentre la comunità internazionale continua a interrogarsi sulle responsabilità politiche e umanitarie del governo israeliano, riteniamo che istituzioni e territori debbano assumere una posizione chiara a difesa dei diritti umani, della pace e del diritto internazionale.
La Sardegna è terra di accoglienza, dialogo e cultura mediterranea e proprio per questo non può restare silenziosa davanti alle sofferenze di migliaia di civili coinvolti in una tragedia che scuote le coscienze di tutto il mondo.
Dissociarsi dalla scelta di Cagliari come meta di vacanza per soldati israeliani non significa essere contro un popolo, ma prendere posizione contro ogni violazione dei diritti umani e contro la normalizzazione di un conflitto che continua a produrre morte e devastazione.
Continueremo a sostenere ogni iniziativa politica, culturale e civile che promuova pace, diplomazia e solidarietà tra i popoli.