La Valle Del Sarno

La Valle Del Sarno Questa pagina esprimere tutto l'amore dei suoi figli sparsi per il MONDO, verso questa meravigliosa TERRA , valorizzandola e raccontando la sua STORIA !!

Le origini storiche del territorio sono state in parte documentate, grazie a leggende tramandate e rielaborate oralmente nel corso dei secoli, ad una parte della storiografia latina, rappresentata dal poeta e filosofo del I secolo a.C. Virgilio, dall'avvocato e poeta latino del I secolo d.C. Silio Italico, che possiamo indicare i Sarrasti (o Sarrastri), provenienti dalla vicina piana di Sarno nell

'Età del Ferro (800-700 a.C.) e da un’importante scoperta archeologica fatta nel 2000 in località Longola, nel comune di Poggiomarino. Infatti durante i lavori per il depuratore del fiume Sarno, gli operai s’imbatterono in alcuni reperti archeologici che diedero il via a una serie d’indagini che hanno permesso con il tempo di fare più luce su quest'area ancora poco conosciuta. E così il popolo dei Sarrasti, cantato da Virgilio, non è rimasto per sempre avvolto nelle nebbie del mito. Secondo le fonti antiche le popolazioni che abitavano queste aree erano note col nome Sarrastri (o Sarrasti). Circa la loro origine, oggi sappiano che si trattò di una popolazione osca. I Sarrasti erano una tribù che la tradizione fa discendere dalla mitica ondata dei Pelasgi che, nell'alta Età del Bronzo (intorno al 1600 a.C.) e provenienti dal Peloponneso, si insediarono in gran parte dell'Italia Meridionale. Queste popolazioni si stabilirono anche nella valle sarnese, considerata precedentemente spopolata (addirittura senza un nome), e la tribù locale ribattezzò "Sarno" o "Sarro" il fiume ivi presente (in memoria di un altro fiume, il "Saron", che scorreva nella madre patria da cui essi erano emigrati); questa tribù si autodenominò Sarrasti e con tale nome essi erano conosciuti anche dagli Etruschi. Servio, citando Conone ci dice che:

« Sarrastes populi Campaniae sunt a Sarno fluvio. Conon in eo libro, quem de Italia scripsit, quosdam Pelasgos aliosque ex Peloponneso convenas ad eum locum Italiae venisse dicit, cui nullum antea nomen fuerit, et flumini quem incolerent, Sarro nomen inposuisse ex appellatione patrii fluminis, et se Sarrastras appellasse. Hi inter multa oppida Nuceriam condiderunt. »
(Servio Mario Onorato, Commentarii in Vergilii Aeneidos libros, libro settimo)

20/05/2026

Piantiamo 🪴 con i ragazzi 👬 il nostro futuro 🔮

20/05/2026

Piantiamo 🪴

20/05/2026

Piantalo

20/05/2026

Piantalo...

07/05/2026

Emergenza Falde in Campania: Borrelli e Ceparano (AVS) chiedono interventi immediati. "Non c’è più tempo, la salute dei cittadini e la tutela della filiera agroalimentare sono la priorità assoluta."

"I dati emersi dallo studio dell’Università Federico II di Napoli sulle acque sotterranee della Campania delineano un quadro inquietante che non può più essere ignorato. La presenza di sostanze cancerogene come il Tricloroetilene (Tce) e il Tetracloroetilene (Pce) oltre i limiti di legge in ben cinque province è un grido d’allarme che richiede una risposta immediata, coordinata e radicale."

Così dichiarano in una nota congiunta il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, e il Consigliere Regionale nonché Vicepresidente della Commissione Sanità, Carlo Ceparano.

La vicenda nasce dai risultati del progetto coordinato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ateneo federiciano, che ha rilevato picchi di contaminazione critici non solo in aree storicamente martoriate come la "Terra dei Fuochi", ma anche in centri urbani e siti pubblici (scuole, caserme e uffici) tra le province di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno.

"Siamo di fronte all'ennesima ferita inferta al nostro territorio. I superamenti record registrati a Villa Literno, Striano, Montoro e in molti altri comuni dell'agro aversano e sarnese sono la prova di decenni di sversamenti illeciti, incuria industriale e sistemi fognari colabrodo. È necessario che il Governo affianchi la Regione in questa operazione di verità e bonifica. Non basta censire i pozzi, serve una sorveglianza sanitaria capillare. Non possiamo permettere che i cittadini campani continuino a pagare con la propria vita il prezzo di crimini ambientali commessi negli anni. Chi ha inquinato deve pagare, ma oggi lo Stato deve proteggere chi vive in queste terre. “-l’intervento di Borrelli.

"In Commissione Sanità chiederò un'audizione per monitorare l'andamento delle verifiche integrate che la Direzione Generale ha giustamente sollecitato alle Asl. Il passaggio dallo screening alla fase operativa deve essere immediato. Dobbiamo accelerare il biomonitoraggio umano: capire cosa c’è nel sangue delle persone oggi è l’unico modo per prevenire l'insorgenza di patologie domani. È fondamentale, inoltre, blindare la nostra filiera agroalimentare, verificando che le acque irrigue non trasferiscano questi contaminanti nei prodotti che arrivano sulle tavole. La nostra priorità è trasformare questa indagine scientifica in un piano di messa in sicurezza definitivo."- ha spiegato Ceparano.

I due esponenti di Europa Verde invitano la cittadinanza alla massima cautela, ribadendo l'appello degli esperti a non utilizzare pozzi privati non controllati per usi domestici o irrigui. "La Regione ha fatto bene ad attivarsi, ma ora serve un cronoprogramma certo per le bonifiche e il potenziamento delle reti idriche comunali, affinché nessuno debba più dipendere da un pozzo potenzialmente tossico per le necessità quotidiane."

05/05/2026

Per non dimenticare io c'ero!!!

05/09/2025
Buon 2024 DALLa Valle Del Sarno
01/01/2024

Buon 2024 DALLa Valle Del Sarno

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Poggiomarino

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