06/07/2026
Bellissima, intensa, lunga: questa Festa dell’Unità di Bruxelles, per la prima volta in due giorni pieni, ce la ricorderemo.
Due giornate per ritrovarci e capire, ancora una volta, che possiamo divertirci, scherzare, ballare, stancarci - e allo stesso tempo provare a immaginare e costruire insieme, anche dall’estero, un’Italia e un mondo migliori di come sono oggi.
Grazie al team del Circolo e a tutte le volontarie e i volontari che hanno reso possibile questa Festa: a chi ha cucinato, allestito, servito, pulito, organizzato, montato, smontato, mixato, accolto. Con poche risorse economiche, ma con una quantità enorme di passione, cura e lavoro collettivo.
Grazie alla comunità del Partito Democratico in Europa, a chi è arrivato da lontano, spesso da centinaia di chilometri: da Berlino a Londra, da Charleroi a Lussemburgo, da Manchester a Francoforte, da Düsseldorf a Utrecht, Delft, Ginevra, Vienna, Copenhagen, Nizza e tanti altri luoghi. La vostra presenza ha dato alla Festa il respiro europeo che volevamo.
Grazie al Partito Democratico, a Marta Bonafoni, Luciano Vecchi, ai parlamentari eletti all’estero, ai rappresentanti dei partiti socialisti belgi ed europei, alle associazioni, agli ospiti e a tutte le persone che hanno animato discussioni vive e necessarie.
Grazie alle band, alle artiste, agli artisti e ai DJ che hanno riempito la Festa di musica, energia, leggerezza. Perché anche ballare, cantare e stare insieme è un modo di fare politica, quando lo si fa in uno spazio aperto e condiviso.
E grazie alla nostra comunità di Bruxelles, italiana e internazionale, che ha partecipato, ascoltato, discusso, mangiato, bevuto, ballato, dato una mano, portato idee e presenza.
Ci vediamo presto. E continuiamo da qui.