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volt.itaestero Team degli italiani all'estero di Volt Europa ��

Gruppi in tutta Europa

28/05/2026

Spiegateci una cosa: le nostre economie stanno soffrendo per una crisi energetica enorme, nata anche dalla dipendenza dalle fonti fossili importate.
E la soluzione per aiutare imprese e industria sarebbe renderci ancora più dipendenti da quelle stesse fonti fossili?!

In plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, Kai Tegethoff, eurodeputato di Volt, sottolinea una contraddizione evidente: non si può parlare di competitività europea mentre si difende il sistema che ci espone alla volatilità dei prezzi di gas e petrolio.

Ogni tensione internazionale può trasformarsi in una nuova stangata per famiglie, imprese e industria. Per questo indebolire l’ETS non rende l’economia più forte: la lascia più fragile, più dipendente e meno capace di innovare.

Una vera politica industriale europea deve ridurre la dipendenza energetica, investire in tecnologie pulite, rafforzare le filiere europee e dare alle imprese energia stabile, pulita e accessibile.

Meno fonti fossili. Più indipendenza. Più futuro per l’industria europea! 🇪🇺

26/05/2026

Nakba significa catastrofe. E per il popolo palestinese non è solo un ricordo: è una ferita ancora aperta.

Dal 1948 a oggi, espulsione, occupazione, colonie illegali, assedio, distruzione hanno segnato la vita di milioni di palestinesi. A Gaza, oggi, questa violenza è sotto gli occhi di tutti: decine di migliaia di morti, famiglie cancellate, diritto internazionale completamente ignorato.

E l’Unione Europea continua a parlare di valori mentre mantiene rapporti privilegiati con Israele.

Basta ipocrisia!

L’Accordo di associazione UE-Israele si fonda anche sul rispetto dei diritti umani. Se quella clausola non vale davanti alle occupazioni, alle punizioni collettive e alle distruzioni di massa, allora è carta straccia.

Sospenderlo è il minimo che dovremmo fare.

Perché quando il diritto vale solo per alcuni, non protegge più nessuno.

Volt sta con la Palestina, con la giustizia, con il diritto internazionale. Senza eccezioni.

26/05/2026

Oggi, 17 maggio, è la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.

A Bruxelles, mentre la città si riempie dei colori del Pride, l’Unione Europea dice di voler proteggere i diritti delle persone LGBTQIA+. Ma una bandiera, da sola, non basta.

Oltre un milione di cittadine e cittadini europei ha chiesto, con l’iniziativa ACT, di vietare le terapie di conversione in tutta l’Unione Europea. La Commissione Europea ha scelto una raccomandazione agli Stati membri: un segnale politico, ma non un obbligo vincolante.

Ed è qui che l’eurofederalismo diventa concreto: senza un’Unione capace di decidere davvero, i diritti restano troppo spesso appesi alla volontà dei singoli governi.

Il 17 maggio non può essere solo una ricorrenza. Deve essere una scelta politica.

Servono istituzioni europee democratiche, forti, FEDERALI, capaci di proteggere davvero le persone.

Volt esiste per questo: unisciti a noi 💜🏳️‍🌈💜🏳️‍🌈

26/05/2026

In plenaria a Bruxelles, Nela Riehl, eurodeputata di Volt, chiede all’Unione Europea di non voltarsi dall’altra parte: l’UNRWA resta la principale rete di aiuti, scuole e sanità per i rifugiati palestinesi.
La revisione indipendente guidata da Catherine Colonna ha indicato la strada: più controlli e trasparenza, non lo smantellamento dell’agenzia. Proprio per questo, davanti al divieto imposto da Israele, tagliare fondi e mandato significherebbe aggravare la catastrofe a Gaza.
Ripristinarli è un’urgenza non più rinviabile.

26/05/2026

Alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, Reinier Van Lanschot, europarlamentare di Volt, interviene sull’iniziativa Stop Destroying Videogames, che ha raccolto 1.294.188 firme valide in 24 Stati: chi acquista un videogioco deve poterlo usare anche dopo la fine del supporto ufficiale.
È una questione di diritti dei consumatori, proprietà digitale e tutela del patrimonio videoludico nell’Unione Europea, su cui l’UE deve dare una risposta e agire!

29/04/2026

Ieri il Parlamento europeo ha votato a favore di una definizione UE di stupro basata sul consenso.
In plenaria a Strasbourg, Anna Strolenberg, eurodeputata di Volt, l’ha detto chiaramente: senza consenso è violenza sessuale.

Il 13–14 giugno Volt Europa si riunisce a Bratislava per l’Assemblea Generale 2026: due giorni di idee, confronto e il v...
28/04/2026

Il 13–14 giugno Volt Europa si riunisce a Bratislava per l’Assemblea Generale 2026: due giorni di idee, confronto e il voto per eleggere il nuovo Board europeo, per costruire un’Unione Europea più democratica, unita e federale! 🇪🇺💜
Acquista ora il tuo biglietto a questo link:

volt.link/bratislava2026

16/04/2026

Una cosa è chiara: il mondo è cambiato.
L’Unione Europea non può più restare a guardare.
Per essere davvero indipendenti su difesa, energia e politica estera, dobbiamo unirci davvero.
Oggi più che mai serve l'Europa Federale. 🇪🇺

14/04/2026

In plenaria a Strasburgo, Nela Riehl, eurodeputata di Volt, spiega perché senza una difesa comune europea continuiamo a sprecare miliardi in spese militari frammentate: su energia, industria e sicurezza, servono decisioni davvero europee.
Serve l'Europa Federale! 🇪🇺

11/04/2026

"Remigrazione” è la parola vigliacca con cui l’estrema destra prova a ripulire un’idea fetida: una discriminazione di massa per cui si vorrebbero cacciare persone in base alla loro origine.
La storia europea ci ha già mostrato dove portano questi discorsi etnonazionalisti.

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Galerie Du Cinquantenaire, Tervurenlaan 32/36
Brussels

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