03/09/2026
«Il turismo sostenibile deve far bene, e non solo far soldi. Deve lasciare più di quello che prende. Affinché ciò avvenga uno degli elementi distintivi deve essere quello di operare per far sì che gli abitanti del territorio siano felici» Carlo Petrini, fondatore di Slow Food
Per noi di Avanti con Ticino&Lavoro, aver dato ai cittadini la possibilità di votare NO al credito di 19 milioni per la Fortezza è un atto di responsabilità, per questa ragione ci siamo spesi in maniera incisiva nella raccolta firme per il referendum.
In un momento in cui si dice che non ci sono soldi per i cittadini, in cui le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese e si taglia su scuola e anziani, destinare 19 milioni a questo progetto è la scelta sbagliata.
L'amore per la cultura e per i nostri castelli nasce sui banchi di scuola. Se tagliamo su materiale didattico, gite scolastiche e formazione, come possiamo pensare che domani i giovani si interessino alle opere che hanno fuori dalla porta di casa?
Senza quella base, il progetto della Fortezza si riduce a una pura operazione turistica. E che turismo?
L'overtourism che non vogliamo:
Un turismo di giornata, che non dorme a Bellinzona, che si porta il pranzo al sacco e non spende un franco nei nostri negozi e nei nostri commerci.
Quello che invece lascia sono solo disagi: più traffico in una città già congestionata, meno posteggi per i residenti e una qualità di vita che peggiora.
Mentre tutte le altre città cercano di difendersi dall'overtourism, Bellinzona ci si butta a capofitto.
Noi diciamo NO. Bellinzona merita di meglio.
Destinare questi soldi ai bisogni più urgenti delle persone è la vera priorità.
Il 27 settembre VOTA NO al credito di 19 milioni per la Fortezza.
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