VERDI del Ticino

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Intervento di Marco Noi nell'edizione del Quotidiano del 29.07.2026, in seguito alle dimissioni di Claudio Zali dal Cons...
29/07/2026

Intervento di Marco Noi nell'edizione del Quotidiano del 29.07.2026, in seguito alle dimissioni di Claudio Zali dal Consiglio di Stato.

La credibilità delle istituzioni e la lotta contro la violenza non ammettono ambiguità.

Le dichiarazioni attribuite all’ormai ex presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali, hanno ricordato che la cultura ...
29/07/2026

Le dichiarazioni attribuite all’ormai ex presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali, hanno ricordato che la cultura della non violenza, della parità di genere, del linguaggio inclusivo, del rispetto, della non prevaricazione, vanno oltre le semplici persone e non sono per niente acquisite nella nostra società.

La violenza contro le donne è una realtà che attraversa ogni età, ogni contesto sociale e culturale. Si manifesta nelle relazioni affettive, nei luoghi di lavoro, negli spazi pubblici e sempre più spesso anche online.

È una questione di parità e di diritti fondamentali, perché nasce dall'idea che il corpo, le scelte e perfino la libertà delle donne possano essere controllati attraverso l'intimidazione, la sopraffazione o la forza.

La lotta contro la violenza sulle donne richiede coerenza, credibilità e un impegno quotidiano da parte di tutte le istituzioni. E noi chiediamo che di questi valori sia plasmato anche il nuovo stile di conduzione del Consiglio di Stato.

Link al comunicato stampa: https://verditicino.ch/comunicati-stampa/pensieri-linguaggi-e-visioni-plasmano-la-societa/

Lo abbiamo capito tutte e tutti: è ora di cambiare politica! ♻️🌡️ L'inadeguatezza del governo nel proteggere la popolazi...
25/07/2026

Lo abbiamo capito tutte e tutti: è ora di cambiare politica! ♻️

🌡️ L'inadeguatezza del governo nel proteggere la popolazione ticinese dalla crisi climatica è evidente! In Ticino i fenomeni meteorologici estremi sono sempre più frequenti e intensi: alluvioni e grandinate, ondate di calore, siccità e canicola sono la realtà che viviamo, non solo una previsione. Questi eventi estremi colpiscono l’intero territorio ticinese, dalla Valle Maggia fino al Mendrisiotto, dal Locarnese all’alta montagna. 👉 Per questo abbiamo proposto un emendamento al PECC (Piano energetico e climatico cantonale) per un urgente piano cantonale di adattamento ai cambiamenti climatici!

Abbiamo bisogno che cambi anche la politica: diventa un-a Verde e aiutaci a cambiare aria in Parlamento e in governo! https://verditicino.ch/farepartedeiedelleverdi/

Il primo agosto, mentre la Svizzera festeggia, in Ticino c’è una ferita che pochi menzionano: la povertà di chi lavora. ...
23/07/2026

Il primo agosto, mentre la Svizzera festeggia, in Ticino c’è una ferita che pochi menzionano: la povertà di chi lavora. Oggi in Ticino, una persona su quattro è a rischio povertà, e i working-poor sono il doppio rispetto alla media svizzera.

Conosco direttamente diversi professionisti, famiglie, donne e giovani che in questo momento vivono una situazione di precarietà nel nostro cantone. Persone che dopo i 50 anni si sentono già escluse dal mercato del lavoro. Giovani che guardano al futuro con più incertezza che speranza. Avere un lavoro non dovrebbe significare scegliere tra pagare l’affitto e mettere qualcosa nel piatto.

Servono salari che permettano di vivere, non solo di sopravvivere. Dobbiamo smettere di considerare gli over 50 un problema e iniziare a vederli come una risorsa, con incentivi pratici per le assunzioni, formazione e mentoring. Per i giovani che ho incontrato e che lottano per avere un percorso stabile, ci vuole uno supporto reale ai costi di formazione e contratti che offrano prospettive invece di precarietà.

Occorre anche ascoltare, sul serio, chi spesso resta escluso dal dibattito pubblico: i frontalieri, le famiglie monoparentali, le donne che devono affrontare lavoro precario e responsabilità familiari, le minoranze.

Leggi l'articolo completo al seguente link: https://verditicino.ch/lopinione/poverta-lavorativa-in-ticino-la-sfida-silenziosa/

I e le Verdi del Ticino esprimono profondo sconcerto per quanto emerso dalle registrazioni audio diffuse in queste ore e...
23/07/2026

I e le Verdi del Ticino esprimono profondo sconcerto per quanto emerso dalle registrazioni audio diffuse in queste ore e ritenute autentiche da diverse fonti.

Chi è chiamato a dirigere la Polizia cantonale e la Magistratura deve incarnare in modo inequivocabile il rispetto delle leggi e dello Stato di diritto, nonché il rifiuto di ogni forma di violenza. Soprattutto la violenza contro le donne non può mai essere banalizzata o evocata con leggerezza.

Per questo motivo i e le Verdi chiedono a Claudio Zali di chiarire pubblicamente e senza reticenze quanto emerso e, nel frattempo, di fare un passo indietro dalle responsabilità sulla Polizia cantonale e sulla Magistratura.

Qualora l’autenticità e il contenuto delle registrazioni venissero confermati, riteniamo che Claudio Zali non potrebbe più continuare a esercitare la funzione di consigliere di Stato e dovrebbe pertanto rassegnare le dimissioni. La richiesta di passo indietro è giustificata anche dall’apertura di un procedimento penale per abuso di autorità e tentata coazione riguardo al caso del 14enne incarcerato alla Farera.

Il Consiglio di Stato deve ora assumersi pienamente la propria responsabilità collegiale. La popolazione ticinese ha diritto a responsabili politici credibili, integri e al di sopra di ogni sospetto.

Leggi il comunicato stampa al seguente link: https://verditicino.ch/comunicati-stampa/claudio-zali-faccia-un-passo-indietro/

13/07/2026

Le ondate di calore sono sempre più frequenti, intense e durature. Mettono a rischio la salute pubblica, indeboliscono gli ecosistemi, accentuano le disuguaglianze sociali e minacciano la nostra sicurezza alimentare.

Serve un piano per una Svizzera resiliente, capace di proteggere le persone e l’ambiente anche durante i periodi di caldo estremo.

Il piano Verde contro la canicola propone 31 misure concrete per raffrescare città e agglomerati, tutelare la salute, migliorare le condizioni di lavoro, proteggere le risorse idriche e rendere visibili i rischi legati al caldo.

Le ondate di calore sono una conseguenza diretta della crisi climatica. Senza una politica climatica ambiziosa, la nostra salute, gli ecosistemi e le basi della nostra qualità di vita saranno sempre più minacciati.

Scopri di più al seguente link: https://verditicino.ch/news/piano-verde-contro-la-canicola/

🌡 Continuiamo a vivere il caldo estremo come un episodio eccezionale, quando ormai è diventato una delle caratteristiche...
10/07/2026

🌡 Continuiamo a vivere il caldo estremo come un episodio eccezionale, quando ormai è diventato una delle caratteristiche del clima con cui dovremo convivere. E le nostre città, in Ticino come altrove, non sono ancora progettate per affrontarlo.

Il cemento, l'asfalto e le superfici scure assorbono calore per ore e lo rilasciano lentamente durante la notte. La città diventa una gigantesca batteria termica. È questo il fenomeno delle isole di calore urbane.

Le soluzioni, fortunatamente, ci sono. Alberi, superfici permeabili, tetti verdi, facciate vegetali e una progettazione che favorisca la circolazione dell'aria contribuiscono a trasformare gli spazi pubblici da accumulatori di calore a luoghi più vivibili.

Ogni città ha caratteristiche proprie, una morfologia diversa e densità edilizie specifiche. Per questo servono studi locali, misurazioni puntuali e una pianificazione che integri il clima tra i criteri fondamentali della progettazione urbana.

🌱 Ogni nuovo quartiere, ogni strada riqualificata, ogni piazza ridisegnata dovrebbe essere valutata con una semplice domanda: tra vent'anni, questo luogo sarà un rifugio dal caldo oppure una trappola di calore?

Leggi l'articolo completo: https://verditicino.ch/lopinione/il-caldo-non-e-piu-unemergenza/

❌ La Svizzera non ha bisogno di nuove centrali nucleari🔆 Ogni franco investito oggi nel fotovoltaico, nell’idroelettrico...
09/07/2026

❌ La Svizzera non ha bisogno di nuove centrali nucleari

🔆 Ogni franco investito oggi nel fotovoltaico, nell’idroelettrico, nelle reti e nei sistemi di accumulo produce benefici concreti nel giro di pochi mesi o anni. Un nuovo reattore nucleare, invece, assorbirebbe enormi risorse pubbliche senza contribuire all’approvvigionamento per decenni.

💸 Nuove centrali nucleari in Svizzera non sono economicamente competitive. Non stupisce quindi che i sostenitori del nucleare si siano rifiutati di affrontare il nodo centrale: chi pagherà il conto? Il nucleare dipende inoltre dall’importazione di uranio, in un mercato dominato dalla Russia.

🇨🇭 La vera indipendenza si costruisce valorizzando ciò che abbiamo in casa: il sole sui nostri tetti, l’acqua delle nostre montagne, una rete elettrica moderna, sistemi di accumulo efficienti e consumi più intelligenti. Energia prodotta in Svizzera, valore aggiunto in Svizzera, posti di lavoro in Svizzera.

🙌 La transizione energetica richiede investimenti, innovazione e coraggio politico. Ma è anche la strada che rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento, riduce la dipendenza dall’estero e protegge il clima.

✍️ Firma ora il referendum contro il ritorno del nucleare: https://verditicino.ch/nuove-centrali-nucleari-no/

La maggioranza borghese del Parlamento ha deciso di riaprire la strada alla costruzione di nuove centrali nucleari in Sv...
02/07/2026

La maggioranza borghese del Parlamento ha deciso di riaprire la strada alla costruzione di nuove centrali nucleari in Svizzera.

Non ci stiamo! Abbiamo lanciato il referendum! ☢️❌

Link: https://verditicino.ch/nuove-centrali-nucleari-no/

Indirizzo

Viale Stazione 11
Bellinzona
6500

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