Ticino - Monumenti Storici

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Chiesa di San Francesco
25/04/2015

Chiesa di San Francesco

Le vetrate gotiche.
05/11/2013

Le vetrate gotiche.

La Collegiata di San Vittore il Moro, a Muralto, è una delle due più importanti chiese in stile romanico del Canton Tici...
22/10/2013

La Collegiata di San Vittore il Moro, a Muralto, è una delle due più importanti chiese in stile romanico del Canton Ticino (insieme alla chiesa di San Nicolao di Giornico).

Una basilica paleocristiana venne costruita in questo luogo nel V o VI secolo, sui resti di una precedente villa romana risalente al I secolo. La basilica venne poi trasformata nell'VIII ed ancora nel X secolo. Alla fine dell'XI secolo l'edificio venne ricostruito in stile romanico, mentre è della metà del XII secolo l'aggiunta della cripta. Nel XVI secolo l'edificio venne nuovamente ristrutturato e si iniziarono i lavori per la costruzione del campanile, terminato solamente nel 1932.
Nel XX secolo vennero demolite tutte le circostanti costruzioni, precedentemente riservate ai canonici, liberando l'area circostante l'edificio. (Wikipedia)

La cripta in stile romanico è tra le migliori conservate in Svizzera, costituita da otto colonne e quattordici semicolon...
22/10/2013

La cripta in stile romanico è tra le migliori conservate in Svizzera, costituita da otto colonne e quattordici semicolonne a sorreggere le volte a crociera. I capitelli e le basi delle colonne sono stati scolpiti in forme geometriche, zoomorfe ed antropomorfe.

Madonna del Sasso e la via crucis
08/10/2013

Madonna del Sasso e la via crucis

08/10/2013
Il Sacro Monte di OrselinaLa Madonna del SassoIl complesso è formato da diversi elementi che si sono sviluppati e modifi...
01/09/2013

Il Sacro Monte di Orselina
La Madonna del Sasso


Il complesso è formato da diversi elementi che si sono sviluppati e modificati nel tempo. In cima a uno scenografico sperone di roccia si trovano il convento, che comprende anche un piccolo museo, e il santuario dell'Assunta detto della Madonna del Sasso, ai quali si ascende percorrendo due vie. Lungo la strada della Valle si snodano la chiesa dell'Annunciata e varie cappelle animate da gruppi statuari e dipinti murali. Sullo stesso versante si trovano pure le edicole della Via Crucis con bassorilievi in ghisa.

Secondo la tradizione il santuario viene fondato in seguito all'apparizione miracolosa della Vergine a fra' Bartolomeo Piatti da Ivrea, del convento di San Francesco di Locarno, avvenuta nel 1480, alla vigilia della festività dell'Assunta (15 agosto). Alla sommità del monte sorgono quindi le prime due cappelle dedicate alla Vergine Avvocata (il nucleo originario della chiesa dell'Assunta) e alla Pietà, consacrate nel 1487 e, alle sue pendici, la chiesa dell'Annunciata, consacrata nel 1502. Nasce così l'idea di erigere un sacro monte dove ricreare i luoghi santi, probabilmente sul modello di quello costituito dal frate francescano Bernardino Caimi a Varallo Sesia sul finire del XV secolo. Il complesso si sviluppa soprattutto nel corso del XVII secolo con la costruzione delle cappelle del sacro monte e la trasformazione del santuario.

Le opere artistiche e religiose
Un ricco patrimonio culturale


Pur se rimasto privo di vari elementi, il complesso ha mantenuto un notevole valore e si presenta oggi ricco e degno di nota sia come sito conventuale cappuccino sia come sacro monte e luogo di devozione e pellegrinaggio. Il santuario custodisce al suo interno, oltre al simulacro tardoquattrocentesco della Madonna con il Bambino, un interessante apparato in stucco e pittorico seicentesco, notevoli opere di artisti come Bernardino De Conti, Bramantino e Antonio Ciseri e una ricca collezione di ex voto. Nel complesso si conservano anche interessanti gruppi statuari lignei rinascimentali come il Compianto del Maestro di Santa Maria Maggiore (già nella chiesa di San Francesco a Locarno) e l'ancona della Pietà dei fratelli Giovan Pietro e Giovan Ambrogio De Donati. Nella chiesa dell'Annunciata si trovano importanti affreschi cinquecenteschi in parte rinvenuti durante il restauro.

Testo: Associazione Pro Restauro Sacro Monte Madonna del Sasso
http://www.madonnadelsasso.org/sacro_monte_ita.html

19/11/2012
Nel 1892 Johann Rudolf Rahn invita le autorità e gli studiosi a riunire le antichità nella chiesa sconsacrata di San Fra...
01/05/2012

Nel 1892 Johann Rudolf Rahn invita le autorità e gli studiosi a riunire le antichità nella chiesa sconsacrata di San Francesco a Locarno, dove si trovava un primo nucleo di reperti medievali raccolti da Giorgio Simona e così è nata l'idea di creare un Museo Archeologico Cantonale.

Il 22 maggio del 1898, in concomitanza con la ricorrenza centenaria luganese, Emilio Balli, Giorgio Simona e Alfredo Pioda fondarono a Locarno La Società del Museo. In questo momento il municipio concede a loro tre locali delle scuole comunali dove hanno potuto disporre le loro collezione private. Il 13 maggio del 1900 il Museo venne inaugurato ufficialmente.

La parte archeologica esibiva le suppellettili rinvenute da Emilio Balli nelle necropoli romane di Muralto, Tenero, Cavigliano e Locarno, anche la sua collezione numismatica. Venne anche disposte i materiali appartenuti allo scienziato Luigi Lavizzari e i bassorillievi ramanici del San Vittore di Muralto raccolti da Giorgio Simona.

Nell'intento di dotare il Museo di una sede stabile e più spaziosa, Emilio Balli riuscì a trattare la cessione del Castello Visconteo dal Cantone al Comune. I lavori di restauro del Castello furono condotti tra il 1922 e il 1928 sotto la responsabilità di Edoardo Berta.

Insieme a Emilio Motta ed Emilio Balli, a partire dall'inizio del novecento nel campo dell'archeologia e della tutela dei monumenti si affiancheranno le figure di Francesco Chiesa, Eligio Pometta ed Edoardo Berta.

La benemerita Società del Museo riprese l'attività nel 1931 e fra i membri del nuovo comitato si distinse la figura di Carlo Rossi. A lui si devono quell'assistenza morale e finanziaria che permisero all'istituto locarnese di meglio profilarsi nel settore specifico dell'archeologia. Vista la grande potenzialità offerta dal Ticino nel campo dell'archeologia, il Rossi attirò l'attenzione dei dirigenti della SSPA (Società Svizzera di Preistoria e Archeologia) e negli anni 1936-1937 fu possibile organizzare importanti campagne di scavi nelle necropoli romane di Muralto, Solduno e Stabio che fruttarono al Cantone oltre un migliaio di nuovi reperti.

25/04/2012
Oratorio della Vergine dei Sette Dolori
15/04/2012

Oratorio della Vergine dei Sette Dolori

Indirizzo

Locarno

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